Quante emozioni al "Carlo Angeletti"! La Sinalunghese, con grandissima fatica, si guadagna l'accesso alle semifinali play-off dopo una sfida tiratissima contro il Grassina, a un passo dalla grande impresa. Ritmo, caldo, gran tifo e colpi di scena hanno caratterizzato questa sfida con la squadra ospite alla fine che lascia Sinalunga con qualche rimpianto di troppo. Primo tempo piuttosto equilibrato, spezzato poi dal vantaggio per il rigore trasformato da Torrini all'altezza della mezzora; la Sinalunghese fa fatica a reagire, perché gli spazi sono stretti ma grazie un altro penalty riesce a pareggiare con il solito bomber Lucatti proprio all'ultimo tuffo della prima frazione. Nella ripresa i padroni di casa giocano più "sciolti" e gestiscono con personalità la sfida, raggiungendo il vantaggio grazie a Capogna che finalizza un'azione nata a sinistra e conclusa con una gran botta del giovane. Il gol piega le gambe al Grassina che però nel finale ha la forza di gettarsi avanti e di pescare il jolly al 94': su calcio d'angolo infatti a svettare di testa è clamorosamente il portiere Carlucci per il 2-2 che manda la sfida ai supplementari! Nell'extra time la Sinalunghese sembra avere meno birra: il gol subito al 94' è un colpo pesante al morale dei rossoblu che non riescono più a ripartire. Il Grassina invece spinge molto sull'acceleratore e crea almeno due occasioni per passare in vantaggio ma in una di queste è miracoloso Marini a salvare la propria porta e a dare di fatto il passaggio del turno ai suoi colori. Finisce così con i rimpianti ospiti, ma con entrambe le squadre pronte a ricevere l'applauso delle rispettive tifoserie, accorsa in massa all'Angeletti, e comunque brave a tributare a tutti i giocatori in campo l'ovazione per una gara giocata a mille all'ora. La Sinalunghese prosegue così la sua corsa e sfiderà domenica prossima al "Bozzi" delle Due Strade di Firenze il Porta Rimana nella prima semifinale play-off. IL TABELLINO: d.t.s. (2-2) 2-2 SINALUNGHESE: Marini, Brunetti (Rizzo), Raspanti, Capogna (Pasqui), Calveri, Fanetti, Cerofolini (Barbagli), Montagnoli, Lucatti G., Redi (Cappelli), Vasseur. A disp.: Zacchei, Torricelli, Masini. All.: Roberto Fani. GRASSINA: Carlucci, Fani (Bellini), Beragnoli, Zagaglioni, Mannini, Maccari (Mazzanti), Stella (Cragno), Torrini, Baccini, Caschetto (Bencini), Berti (Bruni). A disp.: Magnelli, Alderighi. All.: Matteo Innocenti. ARBITRO: Stefano Vizzini di Valdarno, coad. da Marco Del Vigna di Pistoia e Xhersinio Toska di Prato. RETI: 34' rig. Torrini, 45' rig. Lucatti G., 55' Capogna, 94' Carlucci NOTE: Ammoniti Capogna, Calveri, Fanetti, Cerofolini, Maccari, Torrini, Baccini. Fonte: www.almanaccocalciotoscano.it
La Nocerina vince ad Isola Capo Rizzuto nel recupero e si avvicina alla vetta, considerata la contemporanea sconfitta del Troina a Vibo Valentia. Partita sfortunata per i calabresi di Giovanni Pisano che hanno tenuto testa ai rossoneri nonostante l'inferiorità numerica in tutto il secondo tempo. Davvero un peccato aver perso al 93' per uno svarione difensivo costato caro. Sul traversone da sinistra di Cavallaro, dopo una spizzata di testa, irrompe Alvino che scarica in porta con rabbia la palla del vantaggio e della vittoria, che fa esplodere i tifosi campani giunti al Sant'Antonio e lascia tanta amarezza in quelli locali. La Nocerina vince ed all'Isola restano solo i complimenti per un'altra prova a testa alta senza paura e con tanto coraggio. Guarda gli Hl di RTC-Telecalabria, la Tv della tua città e della tua regione
Quando una giornata va storta, puoi sfoderare anche una prestazione abbastanza impeccabile, ma sono gli episodi a punirti. Se non riesci a raddrizzarla ruotando praticamente tutte le punte a tua disposizione. Si può sintetizzare così la sconfitta della Clodiense Chioggia Sottomarina in casa della nuova capolista Campodarsego, una squadra costruita per la promozione ma che sul campo non ha fatto vedere eccessive mirabilie, a parte qualche scambio ad alto tasso tecnico tra i suoi avanti e i lanci mancini del regista Igor Radrezza. Merito anche, se non soprattutto, dell'accorta disposizione tattica utilizzata da Massimiliano De Mozzi e dall'applicazione dei suoi giocatori: un 3-5-2 compatto, stretto attorno ai tre pilastri difensivi (senza sbavature anche oggi la prova di Giovanni Pastorelli), con Delcarro e Duravia a fare gli stantuffi interni e di punta Baido con l'ex Cacurio. Per questo schema è stato necessario l'adattamento di Emanuel Enzo Abrefah sulla fascia sinistra, cui il capitano ha risposto assai bene, come se in quel ruolo giocasse da sempre, propiziando anche con una cavalcata e un palo il goal del pareggio provvisorio. Eppure, un rigore probabilmente generoso -concesso dall'arbitro parmigiano Belfiore per fallo di Dondoni su Caporali- e una carambola a dieci minuti dalla fine, con la palla che danza sulla linea di porta prima di essere insaccata, consegnano i tre punti ai padroni di casa senza particolari meriti, se non aver sfoderato il miglior Pietribiasi (doppietta, goal annullato per fuorigioco che non c'era, tiro angolato splendidamente parato da Alberto Corasaniti) e una difesa impenetrabile quanto quella lagunare. Un po' in ombra invece il bomber Aliu, mentre si può dire che il veterano Kabine ha cambiato la partita portando scompiglio sull'avanti sinistro. In mezzo, il coast-to-coast di Abrefah che recupera nella propria metà campo una palla persa da Radrezza e si invola tagliando il campo in diagonale: scambio con Delcarro, tiro di prima intenzione sul palo, il solito rapace Baido meritatamente insacca a porta vuota. L'articolo continua su http://calcioachioggia.blogspot.com/2018/01/una-sfortunata-clodiense-perde-2-1-in.html
Il Cesena esce sconfitto dal campo della Cremonese col punteggio di 1-0 al termine della 21° giornata del Campionato di Serie B. A decidere la gara il gol di Paulinho al 77' dopo la bella incursione di Castrovilli sulla sinistra. Il numero sei dopo aver eluso l'intervento di due uomini ha scodellato sul primo palo dove Fulignati in tuffo ha respinto il pallone, ma sulla ribatutta l'attaccante brasiliano ha visto prima murarsi la conclusione da Scognamiglio sulla linea, e poi ha appoggiato in rete. Da segnalare una traversa colpita da Cacia ma in posizione di off-side e l'espulsione per doppia ammonizione di Cascione al 91'. Il Cesena chiude quindi il girone d'andata con 23 punti e torna in zona play-out davanti al Foggia.CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Marconi, Renzetti; Cavion, Pesce, Croce (68' Perrulli); Piccolo (54' Castrovilli); Brighenti (76' Scappini), Paulinho. A disp.: Ravaglia, D'Avino, Procopio, Garcia Tena, Salviato, Cinelli, Macek, Gomez. All.: Tesser.CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor (82' Moncini), Perticone, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (76' Vita), Kone, Cascione, Dalmonte; Laribi; Jallow (73' Cacia). A disp.: Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Panico, Maleh, Sbrissa, Rigione. All.: Castori.Marcatori: 77' PaulinhoArbitro: Daniele Martinelli di Roma 2Ammoniti: Marconi, Donkor, Fazzi, PesceEspulsi: CascioneNote: circa 5000 spettatori; 1' minuto di recupero nel primo tempo e 7' nella ripresa
Dopo il turno di riposo osservato domenica scorsa, i canarini tornano sul rettangolo verde nell’insidiosa trasferta di Gubbio contro i rossoblu allenati dall’ex Dino Pagliari. Se il tecnico locale schiera il consueto 4-4-1-1, Destro risponde con l’ormai collaudatissimo 4-4-2, confermando gli stessi undici vittoriosi nella trasferta di Salò, ad eccezione del lungo degente Benassi rimpiazzato dal giovane Manè. Davanti a circa 600 spettatori di cui ben 250 giunti da Fermo, i canarini partono subito bene dando l’impressione di poter controllare agevolmente l’avversario. All’11 scambio centrale tra Doninelli e Misin con quest’ultimo che alza troppo la mira. Misin avanza palla al piede, scarico per Sansovini, il tocco morbido per Lupoli che fallisce il controllo. Gubbio. Ciccone dalla sinistra cerca Marchi ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Valentini. Dalla bandierina Giacomarro cerca direttamente il tiro in porta ma il portiere gialloblu si fa trovare pronto. I locali reclamano un gol, ma anche dal replay si nota come il portiere ospite riesca a mantenere il pallone in campo. Doninelli sulla destra per Clemente, cross al centro per Sansovini, che cerca la girata di testa sul primo palo ma Volpe in tuffo mette in angolo. Ancora cross in area di Clemente, Burzigotti salta più in alto di tutti, la sfera termina a Lupoli che controlla di destro, scarica di sinistro ma il pallone termina fuori di un soffio. Al 21’ è il Gubbio a farsi vivo con Casiraghi ma la sua conclusione è da dimenticare. Grieco, lancio con il contagiri a cercare Sansovini che tenta il controllo con l’esterno del piede ma l’azione sfuma. Bergamini per Giacomarro, il cross al centro a cercare Kalombo che di testa mette in difficoltà Valentini. Ancora Gubbio: Marchi allarga sulla sinistra per Ciccone, il cross al centro per Casiraghi che in spaccata si divora il gol dell’1-0. Clamorosa la ghiotta palla gol confezionata da Ciccone e sciupata da Casiraghi. Lo Porto, cross in area, Valentini esce a vuoto ma Sperotto anticipa Kalombo e mette in angolo. Ancora Kalombo per Giacomarro, che carica il tiro ma la sfera si spegne sul fondo. Nella ripresa Petrucci inventa una verticalizzazione improvvisa per Doninelli, il pallone al centro per Lupoli che insacca la rete dell’1-0. Rete che però viene annullata dall’assistente per fuorigioco. Le immagini smentiscono la decisione arbitrale, Doninelli al momento del passaggio di Petrucci è in posizione regolare, posizione che verrebbe comunque sanata dal tocco maldestro del difensore locale. Rete quindi ingiustamente annullata alla Fermana. Marchi sulla destra, il cross al centro a cercare Casiraghi poi Ciccone calcia sul fondo. Ancora Gubbio con Ciccone, tiro non irresistibile ma Valentini mette in angolo. Sugli sviluppi Paramatti rimette al centro ma Kalombo in sospetta posizione di fuorigioco si fa ipnotizzare da Valentini. Marchi prova il cross al centro, Valentini esce di pugno, Ciccone raccoglie la sfera, carica il tiro con il pallone che fa la barba al palo. Cremona subentrato a Lupoli prova il tiro dai 30 metri, Volpe si distende e mette in angolo. Misin, cross morbido per la testa di Sansovini ma la mira è imprecisa. Destro poi richiama in panca Petrucci per Da Silva e Misin per Franchini ma la musica non cambia. Senza il gol annullato e per la mole di gioco creata la Fermana ai punti avrebbe meritato ampiamente la vittoria. Il Gubbio, rigenerato dalla cura Pagliari, ha cercato di arginare le folate dei canarini sfiorando il almeno due occasioni la rete del vantaggio ma né Casiraghi né Kalombo sono stati abbastanza lucidi per concludere in porta. Ora per i canarini un turno di riposo a causa dell’estromissione del Modena, poi Lunedì 4 Dicembre la lunga trasferta di Padova in casa della capolista. servizio di PAOLO ORIFERI
Il Venezia aggancia il Frosinone in vetta alla classifica di Serie B: basta il gol di Garofalo al 6' per superare il Perugia, che continua a crollare dopo un inizio strepitoso (espulso anche Cerri al 14' della ripresa). Gli umbri non vincono in campionato da quasi due mesi: l'ultimo successo è datato 23 settembre (1-0 sul Frosinone). Ieri, negli anticipi, vittoria 2-1 della Pro Vercelli sull'Empoli, 0-0 fra Avellino ed Entella e 1-1 tra Spezia e Frosinone. Ora tutte le gare del pomeriggio, fra le quali spicca il big match fra Cremonese e Palermo. Stasera il posticipo Bari-Pescara. VENEZIA-PERUGIA 1-0 — Marcatori: Garofalo al 6' p.t. Il Venezia doma anche il Perugia e vola alto con la sassata mortifera di Garofalo in avvio di partita. Venezia vicino al vantaggio dopo 2’, quando Rosati si supera a deviare in corner il colpo di testa di Moreo. La squadra di Inzaghi conquista corner e calci piazzati in serie, e al 6’ sblocca il risultato: punizione di Bentivoglio, sponda al limite di Moreo e sinistro mortifero di Garofalo nell’angolino basso alla sinistra di Rosati. La reazione del Perugia è blanda, tanti fraseggi, ma Vicario rimane inoperoso. Al 32’ Pinato reclama il rigore per un aggancio da dietro di Bianco, le immagini sembrano dar ragione al centrocampista di Inzaghi. Nella ripresa si aspetta la reazione del Perugia che non c’è, anche per l’ottima disposizione in campo del Venezia. Gara che gira ancora di più verso la laguna al 13’ quando Cerri, ammonito alla fine del primo
Giù la maschera. L'Avellino (ore 18) è pronto alla sfida con la Virtus Entella del neo-tecnico Aglietti dopo una marcia di avvicinamento all'insegna delle porte chiuse e della pre-tattica sfrenata. La scorsa settimana, gli allenamenti blindati furono il preludio alla sorpresa 3-5-2, esibito al “Curi” di Perugia per la prima volta in stagione. Il copione si è ripetuto anche stavolta e allora è quantomeno opportuno non scartare a monte possibili novità da parte di Novellino. Tre le opzioni tattiche: la prima, più probabile, è rappresentata da un 3-5-2 tendente al 3-4-1-2, che andrebbe a concretizzarsi grazie all'inserimento tra i titolari di Bidaoui: partendo dalla sinistra, il marocchino-belga andrebbe ad accentrarsi alle spalle di Asencio e Ardemagni, con il conseguente dirottamento di Molina sull'out destro e D'Angelo a coprirgli le spalle in fase possesso. Occhio però pure a un eventuale 4-3-3 adattabile con poche mosse a un 3-5-2 grazie a Falasco terzino sinistro; Asencio sacrificato; Bidaoui e Molina esterni d'attacco nel tridente, con quest'ultimo chiamato a scalare a centrocampo proprio in concomitanza con l'avanzamento nei cinque della mediana dell'ex Cesena. L'ultima variante un 3-5-1-1 con l'utilizzo come seconda punta dello stesso Bidaoui e tutti gli altri interpreti dall'inizio confermati rispetto all'ultima apparizione, fatta eccezione per Lezzerini tra i pali (prenderà il posto di Radu, impegnato con la Romania Under 21, ndr). Dall'altra parte del campo 4-3-1-2
Probabilmente si sarebbero aspettate, visto l'andamento delle prime giornate, di trovarsi a posizioni invertite Cremonese e Perugia. I padroni di casa, autori fin qui di un avvio solido, sono in zona playoff a quota 17 punti, mentre gli umbri, autori di cinque sconfitte di fila costate la panchina a Giunti, rimpiazzato da Breda, si trovano alle porta della zona playout, dato che sono ancora fermi a quota 13. COME ARRIVA LA CREMONESE - Tesser recupera un paio di pedine. Nel suo 4-3-1-2 in porta il solito Ujkani. Davanti a lui confermata la linea a quattro della scorsa: Almici a destra, Marconi e Claiton centrali, Renzetti a sinistra. Nel mezzo potrebbe riprendere posto il rientrante Croce, che si gioca con Cinelli, e l'altro rientrante Pesce, il posto a fianco di Cavion e Arini. Piccolo sulla trequarti alle spalle di Paulinho e Brighenti, leggermente favorito su Mokulu. COME ARRIVA IL PERUGIA - Breda non cambia l'approccio tattico di Giunti, essendo anche lui un amante del rombo e del 4-3-1-2. In porta Nocchi, vista l'assenza di Rosati. In difesa è emergenza, con Volta e Monaco squalificati: al centro l'inedita coppia Belmonte-Dossena. Sulle fasce Zanon e Pajac. Al centro manca anche Colombatto per squalifica: possibile Brighi a fare il play con Bianco e Buonaiuto mezzali. Falco favorito per il posto sulla trequarti, dietro alla coppia Cerri-Han. LE PROBABILI FORMAZIONI Cremonese (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Marconi, Claiton, Renzetti; Arini, Cavion, Croce; Paulinho, Brighenti.