Emanuele Zanini (coach Emma Villas Siena): “Ho visto una squadra pronta a lottare e a combattere, che è quello che hanno fatto per cinque set. Quindi dispiace tanto, siamo partiti benissimo, abbiamo fatto passi in avanti a muro e in difesa e la dimostrazione è data dalle percentuali piuttosto basse tenute da Latina in attacco. Abbiamo però avuto problemi in ricezione, con il nostro palleggiatore che ha corso a destra e a sinistra”.
#JuveSamp 2-1 (2' Ronaldo, 33' rigore Quagliarella; 65' rigore Ronaldo) #SerieATIM - 19^ GIORNATA 101 punti nell'anno solare, 100 gol segnati, 42 vittorie su 52 gare per non parlare del settimo scudetto consecutivo e della quarta Coppa Italia in fila: il 2018 della Juve è stato troppo straordinario per non chiudersi con una vittoria. Quella sulla Samp, arrivata grazie alla doppietta di Ronaldo, non è semplice da ottenere e vede il Var protagonista in tre episodi chiave, ma rende giustizia a una supremazia netta, che i bianconeri esercitano fin dall'inizio della gara. SUBITO SIUUU!!! Apertura pazzesca di Dybala, controllo al limite di Ronaldo che evita l'intervento di Sala, destro a giro, pallone che rimbalza davanti ad Audero e si infila nell'angolino: il cronometro non segna ancora due minuti e la Juve è già sopra di un gol. La partenza a razzo dei bianconeri non cambia i piani della Samp, che porta il pressing altissimo, per cercare di fermare sul nascere la manovra della squadra di Allegri, ma l'operazione non riesce praticamente mai, grazie alla qualità del palleggio dei padroni di casa. Ronaldo è inarrestabile quando parte dalla sinistra e scodella in area palloni a ripetizione e Pjanic e Alex Sandro provano a farle fruttare con due conclusioni dal limite senza esito. QUAGLIARELLA DAL DISCHETTO La Sampdoria prova a farsi vedere con i tiri di Praet e Quagliarella, ma Perin, in campo all'ultimo a causa di un leggero affaticamento muscolare accusato durante il riscaldamento da Szczesny, non deve neanche intervenire. Del resto davanti ha un ottimo Rugani e un Chiellini semplicemente mostruoso: il capitano non solo blocca ogni iniziativa avversaria, ma trova anche le energie per una cavalcata sulla sinistra e per un assist prezioso per Dybala, che mette il sinistro in corsa a lato di poco. L'unico appunto che si può muovere alla Juve è non riuscire a concretizzare la supremazia, anche perché in questi casi un episodio sfavorevole può risultare decisivo: e infatti alla mezz'ora, su un traversone dalla bandierina, Emre Can tocca con il braccio e, dopo aver consultato il Var, il signor Valeri concede il rigore che Quagliarella trasforma. ANCORA #CR7!!! Dopo il pareggio doriano la gara cambia per qualche minuto, perché la manovra bianconera è meno fluida e precisa, mentre gli ospiti acquistano fiducia. Non appena la Juve ritrova la lucidità necessaria però fioccano ancora le occasioni: Dybala impegna Audero con una ventola dal limite, Mandzukic non arriva per un soffio a deviare l'invito di Ronaldo e Chiellini sfiora il palo deviando di testa la punizione di Pjanic. Anche la ripresa è vivace e dopo il diagonale di Quagliarella intercettato da Perin e arriva la sventola di Matuidi messa in angolo da Audero. Gli spazi sono ridotti e allora Ronaldo prova a inventare l'eurogol con un siluro da venticinque metri che centra in pieno l'incrocio ed è sfortunato anche quando arriva a incornare il cross di Matuidi e trova la deviazione di Colley. Quando però al 18', sugli sviluppi di un angolo, Ferrari tocca con un braccio e il signor Valeri indica il dischetto, confermando la decisione anche dopo aver consultato il Var, CR7 può rifarsi, spedendo il rigore alle spalle di Audero, il 100° gol bianconero del 2018. FINALE COL BRIVIDO Allegri richiama Mandzukic e inserisce Bernardeschi, portando Ronaldo al centro dell'attacco. La Juve cerca di chiudere la partita con Dybala, che calcia a lato lo spiovente di Alex Sandro. Tra i doriani Quagliarella è sempre l'uomo più pericoloso e dopo un destro dal limite alto, prova a deviare in spaccata il cross di Praet, ma non centra la porta. I bianconeri insistono e Ronaldo ci prova ancora dal limite, trovando Audero piazzato, quindi Allegri manda in campo Douglas Costa al posto di Matuidi, passando al 4-4-2. La gara sembra ormai decisa, perché per quanto la Samp provi a spingere, appare stanca, mentre la Juve è in controllo del match. Come nel primo tempo però, un solo episodio potrebbe risultare decisivo, perché in pieno recupero Perin sbaglia un rinvio, Defrel tocca per Saponara che spedisce sotto l'incrocio, ma anche il questo caso interviene il Var: la posizione dell'attaccante è irregolare e Valeri annulla. Termina 2-1 e la Juve chiude l'anno con un sospiro di sollievo e, soprattuto, con 53 punti in classifica. Certificando, un 2018 da RECORD!!! STAY TUNED....... MAGLIE CALCIO A BASSO COSTO: https://calcioabassocosto.it/?wpam_id=7 CODICE SCONTO 10%: delio I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK PROFILO PRIVATO: https://www.facebook.com/delio.petrelli FACEBOOK PAGINA PUBBLICA: https://www.facebook.com/DelioThePostman/ TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli #SerieATIM #ThePostman #FinoAllaFine #ForzaJuve
Il piatto forte della 38° giornata di Serie C Girone B non accontenta il Santarcangelo impegnato nella lotta salvezza e nemmeno il Ravenna fuori dalla partecipazione ai play-off. Al 19' è De Sena a sparare a salve da buona posizione, risponde poi il Santarcangelo con il tiro dalla distanza di Spoljaric impreciso. I gialloblu sfondano alla mezz'ora: dalla sinistra si incunea Strkalj, Venturi salva la conclusione ma Di Santantonio non fallisce il tap-in. I clementini passano così in vantaggio e proprio il numero 36 cerca la doppietta con un tiro dal limite alto sopra la traversa ravennate. Gli uomini di Antonioli alzano la testa e Bastianoni con un colpo di reni evita l'autogol di Sirignano in anticipo su un avversario. Si passa nella ripresa, Sabba ha l'occasione del pari ma l'incornata non va nello specchio. Ci pensa però il neo entrato Maistrello a riequilibrare la gara, la stoccata è vincente e vale l'1-1. Risultato che non cambierà e non serve a nessuna delle due compagini, col Ravenna fuori dai play-off il Santarcangelo sarebbe artimeticamente salvo. Invece la festa non può partire perchè pende la sentenza di appello su 2 punti di penalizzazione che in caso di conferma costringerebbe gli uomini di Zeman a disputare i play-out con il Vicenza.
Quante emozioni al "Carlo Angeletti"! La Sinalunghese, con grandissima fatica, si guadagna l'accesso alle semifinali play-off dopo una sfida tiratissima contro il Grassina, a un passo dalla grande impresa. Ritmo, caldo, gran tifo e colpi di scena hanno caratterizzato questa sfida con la squadra ospite alla fine che lascia Sinalunga con qualche rimpianto di troppo. Primo tempo piuttosto equilibrato, spezzato poi dal vantaggio per il rigore trasformato da Torrini all'altezza della mezzora; la Sinalunghese fa fatica a reagire, perché gli spazi sono stretti ma grazie un altro penalty riesce a pareggiare con il solito bomber Lucatti proprio all'ultimo tuffo della prima frazione. Nella ripresa i padroni di casa giocano più "sciolti" e gestiscono con personalità la sfida, raggiungendo il vantaggio grazie a Capogna che finalizza un'azione nata a sinistra e conclusa con una gran botta del giovane. Il gol piega le gambe al Grassina che però nel finale ha la forza di gettarsi avanti e di pescare il jolly al 94': su calcio d'angolo infatti a svettare di testa è clamorosamente il portiere Carlucci per il 2-2 che manda la sfida ai supplementari! Nell'extra time la Sinalunghese sembra avere meno birra: il gol subito al 94' è un colpo pesante al morale dei rossoblu che non riescono più a ripartire. Il Grassina invece spinge molto sull'acceleratore e crea almeno due occasioni per passare in vantaggio ma in una di queste è miracoloso Marini a salvare la propria porta e a dare di fatto il passaggio del turno ai suoi colori. Finisce così con i rimpianti ospiti, ma con entrambe le squadre pronte a ricevere l'applauso delle rispettive tifoserie, accorsa in massa all'Angeletti, e comunque brave a tributare a tutti i giocatori in campo l'ovazione per una gara giocata a mille all'ora. La Sinalunghese prosegue così la sua corsa e sfiderà domenica prossima al "Bozzi" delle Due Strade di Firenze il Porta Rimana nella prima semifinale play-off. IL TABELLINO: d.t.s. (2-2) 2-2 SINALUNGHESE: Marini, Brunetti (Rizzo), Raspanti, Capogna (Pasqui), Calveri, Fanetti, Cerofolini (Barbagli), Montagnoli, Lucatti G., Redi (Cappelli), Vasseur. A disp.: Zacchei, Torricelli, Masini. All.: Roberto Fani. GRASSINA: Carlucci, Fani (Bellini), Beragnoli, Zagaglioni, Mannini, Maccari (Mazzanti), Stella (Cragno), Torrini, Baccini, Caschetto (Bencini), Berti (Bruni). A disp.: Magnelli, Alderighi. All.: Matteo Innocenti. ARBITRO: Stefano Vizzini di Valdarno, coad. da Marco Del Vigna di Pistoia e Xhersinio Toska di Prato. RETI: 34' rig. Torrini, 45' rig. Lucatti G., 55' Capogna, 94' Carlucci NOTE: Ammoniti Capogna, Calveri, Fanetti, Cerofolini, Maccari, Torrini, Baccini. Fonte: www.almanaccocalciotoscano.it
La Nocerina vince ad Isola Capo Rizzuto nel recupero e si avvicina alla vetta, considerata la contemporanea sconfitta del Troina a Vibo Valentia. Partita sfortunata per i calabresi di Giovanni Pisano che hanno tenuto testa ai rossoneri nonostante l'inferiorità numerica in tutto il secondo tempo. Davvero un peccato aver perso al 93' per uno svarione difensivo costato caro. Sul traversone da sinistra di Cavallaro, dopo una spizzata di testa, irrompe Alvino che scarica in porta con rabbia la palla del vantaggio e della vittoria, che fa esplodere i tifosi campani giunti al Sant'Antonio e lascia tanta amarezza in quelli locali. La Nocerina vince ed all'Isola restano solo i complimenti per un'altra prova a testa alta senza paura e con tanto coraggio. Guarda gli Hl di RTC-Telecalabria, la Tv della tua città e della tua regione
Quando una giornata va storta, puoi sfoderare anche una prestazione abbastanza impeccabile, ma sono gli episodi a punirti. Se non riesci a raddrizzarla ruotando praticamente tutte le punte a tua disposizione. Si può sintetizzare così la sconfitta della Clodiense Chioggia Sottomarina in casa della nuova capolista Campodarsego, una squadra costruita per la promozione ma che sul campo non ha fatto vedere eccessive mirabilie, a parte qualche scambio ad alto tasso tecnico tra i suoi avanti e i lanci mancini del regista Igor Radrezza. Merito anche, se non soprattutto, dell'accorta disposizione tattica utilizzata da Massimiliano De Mozzi e dall'applicazione dei suoi giocatori: un 3-5-2 compatto, stretto attorno ai tre pilastri difensivi (senza sbavature anche oggi la prova di Giovanni Pastorelli), con Delcarro e Duravia a fare gli stantuffi interni e di punta Baido con l'ex Cacurio. Per questo schema è stato necessario l'adattamento di Emanuel Enzo Abrefah sulla fascia sinistra, cui il capitano ha risposto assai bene, come se in quel ruolo giocasse da sempre, propiziando anche con una cavalcata e un palo il goal del pareggio provvisorio. Eppure, un rigore probabilmente generoso -concesso dall'arbitro parmigiano Belfiore per fallo di Dondoni su Caporali- e una carambola a dieci minuti dalla fine, con la palla che danza sulla linea di porta prima di essere insaccata, consegnano i tre punti ai padroni di casa senza particolari meriti, se non aver sfoderato il miglior Pietribiasi (doppietta, goal annullato per fuorigioco che non c'era, tiro angolato splendidamente parato da Alberto Corasaniti) e una difesa impenetrabile quanto quella lagunare. Un po' in ombra invece il bomber Aliu, mentre si può dire che il veterano Kabine ha cambiato la partita portando scompiglio sull'avanti sinistro. In mezzo, il coast-to-coast di Abrefah che recupera nella propria metà campo una palla persa da Radrezza e si invola tagliando il campo in diagonale: scambio con Delcarro, tiro di prima intenzione sul palo, il solito rapace Baido meritatamente insacca a porta vuota. L'articolo continua su http://calcioachioggia.blogspot.com/2018/01/una-sfortunata-clodiense-perde-2-1-in.html
Il Cesena esce sconfitto dal campo della Cremonese col punteggio di 1-0 al termine della 21° giornata del Campionato di Serie B. A decidere la gara il gol di Paulinho al 77' dopo la bella incursione di Castrovilli sulla sinistra. Il numero sei dopo aver eluso l'intervento di due uomini ha scodellato sul primo palo dove Fulignati in tuffo ha respinto il pallone, ma sulla ribatutta l'attaccante brasiliano ha visto prima murarsi la conclusione da Scognamiglio sulla linea, e poi ha appoggiato in rete. Da segnalare una traversa colpita da Cacia ma in posizione di off-side e l'espulsione per doppia ammonizione di Cascione al 91'. Il Cesena chiude quindi il girone d'andata con 23 punti e torna in zona play-out davanti al Foggia.CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Marconi, Renzetti; Cavion, Pesce, Croce (68' Perrulli); Piccolo (54' Castrovilli); Brighenti (76' Scappini), Paulinho. A disp.: Ravaglia, D'Avino, Procopio, Garcia Tena, Salviato, Cinelli, Macek, Gomez. All.: Tesser.CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Donkor (82' Moncini), Perticone, Scognamiglio, Fazzi; Kupisz (76' Vita), Kone, Cascione, Dalmonte; Laribi; Jallow (73' Cacia). A disp.: Agliardi, Melgrati, Mordini, Gliozzi, Panico, Maleh, Sbrissa, Rigione. All.: Castori.Marcatori: 77' PaulinhoArbitro: Daniele Martinelli di Roma 2Ammoniti: Marconi, Donkor, Fazzi, PesceEspulsi: CascioneNote: circa 5000 spettatori; 1' minuto di recupero nel primo tempo e 7' nella ripresa
Dopo il turno di riposo osservato domenica scorsa, i canarini tornano sul rettangolo verde nell’insidiosa trasferta di Gubbio contro i rossoblu allenati dall’ex Dino Pagliari. Se il tecnico locale schiera il consueto 4-4-1-1, Destro risponde con l’ormai collaudatissimo 4-4-2, confermando gli stessi undici vittoriosi nella trasferta di Salò, ad eccezione del lungo degente Benassi rimpiazzato dal giovane Manè. Davanti a circa 600 spettatori di cui ben 250 giunti da Fermo, i canarini partono subito bene dando l’impressione di poter controllare agevolmente l’avversario. All’11 scambio centrale tra Doninelli e Misin con quest’ultimo che alza troppo la mira. Misin avanza palla al piede, scarico per Sansovini, il tocco morbido per Lupoli che fallisce il controllo. Gubbio. Ciccone dalla sinistra cerca Marchi ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Valentini. Dalla bandierina Giacomarro cerca direttamente il tiro in porta ma il portiere gialloblu si fa trovare pronto. I locali reclamano un gol, ma anche dal replay si nota come il portiere ospite riesca a mantenere il pallone in campo. Doninelli sulla destra per Clemente, cross al centro per Sansovini, che cerca la girata di testa sul primo palo ma Volpe in tuffo mette in angolo. Ancora cross in area di Clemente, Burzigotti salta più in alto di tutti, la sfera termina a Lupoli che controlla di destro, scarica di sinistro ma il pallone termina fuori di un soffio. Al 21’ è il Gubbio a farsi vivo con Casiraghi ma la sua conclusione è da dimenticare. Grieco, lancio con il contagiri a cercare Sansovini che tenta il controllo con l’esterno del piede ma l’azione sfuma. Bergamini per Giacomarro, il cross al centro a cercare Kalombo che di testa mette in difficoltà Valentini. Ancora Gubbio: Marchi allarga sulla sinistra per Ciccone, il cross al centro per Casiraghi che in spaccata si divora il gol dell’1-0. Clamorosa la ghiotta palla gol confezionata da Ciccone e sciupata da Casiraghi. Lo Porto, cross in area, Valentini esce a vuoto ma Sperotto anticipa Kalombo e mette in angolo. Ancora Kalombo per Giacomarro, che carica il tiro ma la sfera si spegne sul fondo. Nella ripresa Petrucci inventa una verticalizzazione improvvisa per Doninelli, il pallone al centro per Lupoli che insacca la rete dell’1-0. Rete che però viene annullata dall’assistente per fuorigioco. Le immagini smentiscono la decisione arbitrale, Doninelli al momento del passaggio di Petrucci è in posizione regolare, posizione che verrebbe comunque sanata dal tocco maldestro del difensore locale. Rete quindi ingiustamente annullata alla Fermana. Marchi sulla destra, il cross al centro a cercare Casiraghi poi Ciccone calcia sul fondo. Ancora Gubbio con Ciccone, tiro non irresistibile ma Valentini mette in angolo. Sugli sviluppi Paramatti rimette al centro ma Kalombo in sospetta posizione di fuorigioco si fa ipnotizzare da Valentini. Marchi prova il cross al centro, Valentini esce di pugno, Ciccone raccoglie la sfera, carica il tiro con il pallone che fa la barba al palo. Cremona subentrato a Lupoli prova il tiro dai 30 metri, Volpe si distende e mette in angolo. Misin, cross morbido per la testa di Sansovini ma la mira è imprecisa. Destro poi richiama in panca Petrucci per Da Silva e Misin per Franchini ma la musica non cambia. Senza il gol annullato e per la mole di gioco creata la Fermana ai punti avrebbe meritato ampiamente la vittoria. Il Gubbio, rigenerato dalla cura Pagliari, ha cercato di arginare le folate dei canarini sfiorando il almeno due occasioni la rete del vantaggio ma né Casiraghi né Kalombo sono stati abbastanza lucidi per concludere in porta. Ora per i canarini un turno di riposo a causa dell’estromissione del Modena, poi Lunedì 4 Dicembre la lunga trasferta di Padova in casa della capolista. servizio di PAOLO ORIFERI