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Rebic si prende la scena a San Siro mettendo a segno una doppietta che aiuta i campioni in carica ad iniziare la nuova stagione con il piede giusto | Serie A TIM 2022/23 This is the official channel for the Serie A, providing all the latest highlights, interviews, news and features to keep you up to date with all things Italian football. Subscribe to the channel here! https://bit.ly/SERIEA_YT Find out more about the Serie A at: http://www.legaseriea.it/en/ Questo è il canale ufficiale della Serie A, dove potrai avere accesso ai momenti salienti, alle interviste, alle notizie e alle funzionalità del momento per rimanere aggiornato sulle ultime novità del campionato. Iscriviti qui al canale! https://bit.ly/SERIEA_YT Per maggiori informazioni sulla Serie A: http://www.legaseriea.it/it
MILAN-ATALANTA 2-0 Leao e Theo Hernandez fanno volare il Milan e mandano i rossoneri a un passo dallo scudetto. Contro l’Atalanta, dopo un primo tempo con poche emozioni, nella ripresa sblocca il portoghese su assist e raddoppia l’esterno francese con una meraviglia: oltre 70 metri palla al piede prima di battere Musso. Se l’Inter non vince a Cagliari sarà titolo, altrimenti basterà un punto nell’ultima giornata contro il Sassuolo #MilanAtalanta #Leao #Theo 📲 SCARICA ONEFOOTBALL ➡️ https://tinyurl.com/3ce25tme 📌 SEGUITEMI anche su... 1️⃣ INSTAGRAM ➡️ https://www.instagram.com/neschio__92/ 2️⃣ FACEBOOK ➡️ https://www.facebook.com/neschio92/ 3️⃣ TWITTER ➡️ https://twitter.com/Neschio__92 4️⃣ TIK TOK ➡️ https://vm.tiktok.com/JegGTaW/ 📥 PER COLLABORAZIONI... ℹ️ mario.neschio@live.it
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#Zico #Udinese #Calciomercato 🔘 Iscriviti 🔘 https://www.youtube.com/channel/UCfmCGVXfpAMSi4PP8kqWlbA?sub_confirmation=1 🔥Twitch 🔥 https://www.twitch.tv/cronache_di_spogliatoio ◻ Instagram ◻ https://www.instagram.com/cronache_di_spogliatoio/ ◼ Facebook ◼ https://it-it.facebook.com/cronachedispogliatoio/ 💬 Twitter https://twitter.com/cronachetweet ®Sito Web https://www.cronachedispogliatoio.it/ 📱Scarica la nostra APP https://www.cronachedispogliatoio.it/app/ ZICO all’Udinese ||| Quando il più FORTE del MONDO giocava in FRIULI Attorno alla stagione 1982 83 dell'Udinese c'è una curiosa leggenda metropolitana. Ne ha scritto Sportweek nel 2019, l'hanno riportata in tanti: quell'anno l'Udinese non riusciva mai a vincere in casa e spesso era successo che i tiri dalla distanza si foss ero stampati sulla traversa. A segnalare la cosa era stato soprattutto Ivica Surjak, attaccante jugoslavo che era uno dei due stranieri in Friuli, insieme al libero brasiliano Edinho . Surjak, da buon tiratore di punizioni, aveva voluto vederci chiaro sulla reale altezza delle porte del Friuli. Aveva segnalato la cosa all'allenatore, Enzo Ferrari, ed era saltato fuori che in effetti le traverse erano di cinque centimetri più basse rispetto alla misura regolamentare di 2 metri e 44. A metà stagione avevano si stemato le cose, cambiando le porte in gran segreto, per evitare una raffica di 0 2 a tavolino. Sarà vero? Le cronache dei giornali riportano solo due traverse casalinghe dell'Udinese, e una sola traversa di Surjak, in uno 0 0 contro il Napoli ma sapete come si dice, mai rovinare una bella storia con la verità. Siamo nel 1983 e ormai da due anni la Serie A ha finalmente concesso la possibilità di acquistare calciatori stranieri . La riapertura delle frontiere ha riacceso i riflettori sul campionato italian o , che adesso è il punto di riferimento di tutto il calcio mondiale: aver vinto i Mondiali l'anno prima ha dato ulteriore lustro al nostro pallone, al quale guardano i fenomeni sudamericani. Nella stagione successiva al trionfo spagnolo hanno giocato in se rie A due peruviani, due uruguaiani, quattro argentini e quattro brasiliani, ma non il pezzo migliore della collezione: un fuoriclasse da 630 gol in carriera, capocannoniere del campionato brasiliano 1980 e 1981, che non ha vestito altre maglie se non l a n umero 10 del Flamengo e della Seleçao, quella che gli è stata strappata da Claudio Gentile in un duello leggendario allo stadio Sarrià di Barcellona: il Pelé bianco, Arthur Antunes Coimbra, detto Zico. Non che il calcio italiano non ci abbia provato. Per p rimo si era mosso il Milan, primavera 1981, con un tentativo rapidamente scivolato nel patetico. Nelle intenzioni doveva essere il grande colpo per festeggiare il ritorno in serie A dopo la retrocessione per il Totonero: a 28 anni Zico era il più forte del mondo, a inizio maggio aveva segnato il gol decisivo nella prima vittoria a Wembley del Brasile dopo 60 anni. Tre giorni dopo aveva fatto il bis a Parigi contro la Francia. Il problema però era che il Milan aveva concentrato tutti gli sforzi economici sul giocatore puntando a comprarlo “a parametro zero”, come si direbbe oggi, in un clima sempre più ostile da parte dei media locali: Gianni Rivera aveva anche ottenuto l'ok di Zico, ma la società aveva offerto ben poco al Flamengo che a fine maggio irrita to dall'avarizia degli italiani aveva annunciato il rinnovo del contratto del giocatore, con un ingaggio da quasi un miliardo e 400 milioni di lire. Una figuraccia: Rivera e il presidente Colombo erano volati in Brasile a prendere Zico senza considerare il rischio di tornare a casa a mani vuote. “Giochi senza frontiere, senza rispetto dei tifosi”, aveva scritto all’epoca il Guerin Sportivo. L'allargamento da uno a due stranieri per squadra a partire dal 1982 aumenta le possibilità e le suggestioni. Il Bra sile è terra di conquista anche grazie al lavoro incessante di spregiudicati emissari che contattano direttamente i giocatori, incantandoli con promesse di ingaggi da favola. Zico è l'oggetto di desiderio di molti, a cominciare dall'Inter, che sostituirebb e volentieri il deludente Juary con “o Galinho” (il galletto) per le sue movenze eleganti e l'andatura a testa alta palla al piede. Un inviato speciale dell'Inter viene avvistato a Rio de Janeiro, ma niente da fare. Ci pensa anche la Roma, alle prese con u na complicatissima trattativa di rinnovo per Falcao. Ci pensa persino la neopromossa Lazio, per bocca del presidente in pectore Giorgio Chinaglia, che in un'intervista al settimanale “Oggi” annuncia di aver trovato un accordo con Zico. 00:00 L'Udinese 82-83 02:44 Tentativo fallito 08:40 La trattativa 18:50 La sentenza
✅ Subscribe ©Titans Volleyball LIFE ➤ https://goo-gl.me/bxJU1 ===================================================== I Play Off Scudetto dell’Itas Trentino partono col piede giusto. Confermando la tradizione favorevole, che l’ha vista vincere sedici delle diciannove partite d’esordio stagionale alla fase post regular season, questa sera la formazione gialloblù ha conquistato la vittoria per 3-0 sulla Gas Sales Bluenergy Piacenza in gara 1 dei quarti di finale. Il fattore campo ha resistito anche in questo caso al tentativo di assalto degli emiliani, come succede da tredici anni a questa parte, consentendo alla squadra di Lorenzetti di portarsi subito sull’1-0 nella serie; un vantaggio che permetterà ora di avere due occasioni per conquistare la qualificazione alla Semifinale. La prima domenica prossima in Emilia. A quell’appuntamento Trentino Volley arriverà con alle spalle la convincente prestazione sfoderata oggi, in cui servizio (12 ace a fronte di 15 errori) ed attacco (61% di squadra) hanno fatto la differenza in particolar modo dal secondo set, momento in cui i gialloblù hanno preso saldamente in mano le redini del gioco e non le hanno più lasciate sino alla fine della partita. Nel primo set, invece, la lotta è stata serratissima; la squadra di casa ha avuto il merito di risalire dal 21-23 trasformandolo in 27-25 soprattutto grazie ad uno scatenato Alessandro Michieletto. Il giovane talento mancino ha fatto tutto bene, come raccontano perfettamente le percentuali in attacco (67%), i due muri vincenti e soprattutto le cinque battute punto, realizzate sempre nei momenti importanti. Assieme a lui, molto buona anche la prova di Pinali (13 palloni vincenti, con 4 muri e 2 ace, oltre al 58% a rete) e costante la presenza dei rientranti Kaziyski, Podrascanin e Lisinac. Itas Trentino-Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (27-25, 25-20, 25-16) ►► Subscribe NOW & hit the bell! 🔔: https://go.volleyball.world/Subscribe... ▶▶ Watch ALL the Volleyball action https://go.volleyball.world/TV?ytv=d FOLLOW US ON SOCIAL MEDIA 📱 Instagram: https://go.volleyball.world/Instagram... Facebook: https://go.volleyball.world/Facebook?... Twitter: https://go.volleyball.world/Twitter?y... TikTok: https://go.volleyball.world/TikTok?ytv=d
In questo video voglio presentarvi un calciatore della SERIE C, un attaccante/trequartista romano che ha un piede mancino ASSURDO! Tecnica, potenza, precisione, tiro, dribbling, velocità.. Un ragazzo giovanissimo (classe 2022) ma veramente promettente! ⚽️ Il suo nome è Massimo Silvestri e attualmente gioca col Virtus Verona, ma ha giocato in passato con la Roma e con la Fiorentina, affianco a nomi come Chiesa e Ribéry!! In questo video scopriamo quanto è forte, e chissà.. Magari un giorno sfiderà Ibra Il Fenomeno?? 🤔 ➡️ MYPROTEIN (Fino al 60% di sconto con il codice SIM da questo link): https://tidd.ly/2LVcKtk ➡️ Acquista ora l'abbigliamento ICE120 sul sito: https://ice120.it/ ➡️ Instagram: https://www.instagram.com/sim1workout/ ➡️ TikTok: https://vm.tiktok.com/ZScudgPJ/ ➡️ COLLABORAZIONI E COMMERCIALE: sim1workout@divimove.com SEGUICI SU INSTAGRAM: Sim1workout: https://www.instagram.com/sim1workout/ Massimo Silvestri: https://instagram.com/massimosilvestrii?utm_medium=copy_link Michele Venezia: https://goo.gl/JE4EC1
Pesante vittoria per l'Union Clodiense Chioggia Sottomarina che supera al termine di una partita molto combattuta un ottimo Cartigliano con il punteggio di 1-0: decide la zampata di Filippo Di Maira a 7' dalla fine. Ma è stata una partita anche sofferta: il Cartigliano infatti specialmente nel primo tempo ha messo in seria difficoltà gli uomini di mister Andreucci, colpendo per ben due volte il palo e bloccando per lunghi tratti e le trame di gioco dei granata, bravi però anche grazie ai cambi a crescere nel corso della partita aumentando man mano la propria pericolosità. Union Clodiense che esordisce con le nuove divise di gioco, con un nuovo sponsor Topclass rivenditore Audi. Ma le novità non sono solamente del punto di vista estetico, visto che sono molti i cambiamenti almeno nell'undici iniziale. Nicola Calcagnotto gioca al centro al posto di Cuomo, chance da titolare anche per Duse a centrocampo e Stefano Casarotto, messo a rinforzare il centrocampo con Kaptina tornato dalla squalifica. Davanti Fasolo e Marcolin a supporto di Di Maira. Mister Ferronato per il Cartigliano dal canto suo opta per un classico modulo a rombo a centrocampo, che gli permette di aumentare il proprio volume di gioco bloccando anche le offensive granata, affidandosi al piede di Miniati e alla velocità di Di Gennaro e e Preknicaj. L'avvio del Cartigliano è veramente: nei primi 15 minuti i vicentini colpiscono ben due pali prima con un corner e una deviazione probabilmente di Tinazzi, mentre poco dopo è Miniati, che in precedenza aveva chiamato Passador ad un difficile intervento, a colpire il montante. Union Clodiense che si ricompatta ma fa grande fatica ad inserirsi nell'ottimo pressing dei vicentini: di fatto tolto un tiro da fuori di Casarotto c'è pochissimo da segnalare. Nella ripresa c'è praticamente però solo l'Union: Calabrese appena entrato con una serpentina mette in grande difficoltà la difesa del Cartigliano, Di Maira col piattone ci prova ma è troppo debole e Zecchin para. Al 70' chance colossale: Kaptina colpisce il palo su Punizione, nella respinta Di Maira ci arriva ma calcia alto. Union pericolosa su palla inattiva e così arriva il goal al minuto 83': calcia Duse, spizza Mboup e nella mischia Di Maira insacca da pochi passi. Nel finale il Cartigliano è stanco e non riesce a farsi vedere dalle parti di Passador. Finisce 1-0 per la gioia di mister Andreucci, soddisfatto del risultato ottenuto al cospetto di un avversario che ha giocato in maniera molto energica mettendo in grande difficoltà la retroguardia granata. Da segnare l'ottima cornice di pubblico al Ballarin, che ha spinto i ragazzi ad un successo fondamentale, anche se l'Arzignano, vittorioso sul Delta, resta a +4.