#JuveInter 2-4 dts (2-2 al 90'): 6' Barella; 50' Alex Sandro, 52' Vlahovic, 80' rigore Chalanoglu, 99' rigore e 102' Perisic. - #LiveReactionHD #CoppaItaliaFrecciarossa - FINALE Abbiamo dato tutto. Non è bastato. La Finale di Coppa Italia la vince l'Inter, ai supplementari, al termine di un'altalena incredibile di emozioni, capovolgimenti di risultato, con due calci di rigore concessi alla squadra nerazzurra che ne completano la contro-rimonta. RIAVVOLGENDO IL NASTRO La cornice è fantastica, uno Stadio Olimpico completamente esaurito, c'è un'atmosfera da brividi e anche i minuti che precedono la gara sono emozionanti come non se ne vedevano da tempo. La gara inizia su ritmi alti, in avvio l'Inter si fa preferire sul piano della tecnica e del palleggio e non a caso al settimo minuto la partita si sblocca alla prima vera occasione, costruita da Barella con una gran giocata, una conclusione a giro dal vertice sinistro dell'area che Perin può solo guardare entrare in porta. Lo schiaffo, però, non ha conseguenze nefaste sull'inizio di gara dei bianconeri, che man mano alzano l'intensità di gioco e il baricentro della manovra, riuscendo a impensierire non poco la difesa interista, prima con Dybala, che al 22' prende la mira con un mancino insidioso, e poi con Vlahovic, che un minuto dopo costringe Handanovic al miracolo su una staffilata da sinistra. LA JUVE SALE La Juve cresce, Bernardeschi si fa vivo con un rasoterra insidioso deviato in corner al 29', sulla cui battuta è de Ligt a chiamare Handanovic a un supplemento di miracoli, colpendo di testa da distanza ravvicinata. Non è finita: ancora corner, al 31' sulla ribattuta calcia fuori di niente una sorta di rigore in movimento dal centro dell'area interista. Al 40' Danilo è costretto a uscire, ancora una volta all'Olimpico, come qualche mese fa. Al suo posto Allegri fa scendere Cuadrado, mentre in campo entra Morata a operare in attacco con Dybala e Vlahovic. Su queste premesse si va al riposo, con una Juve sotto nel punteggio ma non nel gioco né nelle occasioni. NELLA RIPRESA, LA RIMONTA E la controprova arriva proprio a inizio ripresa: la Juve riparte attaccando, con calma ma con continuità, e viene premiata. Al 50' una conclusione di Alex Sandro viene deviata da Morata, e soprattutto non trattenuta da Handanovic: la curva bianconera esplode, per il pareggio, ma non è niente, rispetto a quello che accade 120 secondi dopo, quando è Vlahovic, in due tempi, a battere Handanovic e a concretizzare (per il momento) una rimonta incredibile. Adesso la partita ha alzato i toni, e lo spettacolo ne risente in positivo: l'Inter reagisce subito, con Darmian, che costringe Perin a un grande intervento in tuffo. Siamo al 56', passano altri due giri di lancette e la Juve fa capire che non ha intenzione di mollare niente, con Morata che da sinistra scalda ancora i guantoni ad Handanovic. La partita adesso è nelle corde che voleva la Juve, anche se la manovra dell'Inter è sempre potenzialmente molto insidiosa: Perisic a sinistra crea fastidi, ma la difesa bianconera, guidata da Chiellini, regge, eccome se regge. Anzi, al 64' è di nuovo la Juve a farsi pericolosa, con un sinistro di controbalzo di Dybala su cross basso di Alex Sandro: Handanovic respinge. MA NON E' FINITA Scorre il cronometro, cresce il forcing dell'Inter, alla ricerca disperata del gol del pareggio. Pareggio che arriva, su calcio di rigore, al 79', concesso per fallo di Bonucci su Lautaro Martinez. Calhanoglu la calcia angolata, la palla sfiora il palo ed entra: di nuovo pari. Ed è un pari che non si sblocca più le due squadre cambiano molto, ma quello che non cambia è lo score: il 2-2 con cui si va ai supplementari. Nel primo tempo succede di tutto, ma non per i colori bianconeri: al 92' Sanchez scalda i guantoni a Perin, che si fa trovare pronto. Passano 7 minuti e arriva ancora un calcio di rigore per l'Inter, concesso dopo consulto del VAR per fallo di de Ligt su de Vrij. Dal dischetto è Perisic a trasformare, portando di nuovo l'Inter avanti. Il problema per la Juve è che la salita si fa ripida, perché al 102' proprio Perisic sigla la sua doppietta personale, con una conclusione imparabile dalla distanza, su assistenza di Di Marco. Il secondo tempo supplementare vede i bianconeri alla ricerca del gol che potrebbe riaprire ogni discorso, ma c'è stanchezza, fisica e forse anche mentale, per i tre schiaffi arrivati fra la fine dei regolamentari e il primo supplementare. Nulla da fare, la coppa va all'Inter. Fa male, ma l'applauso dei tifosi giunti a Roma, a fine partita, fa capire che da qui si riparte. SPONSOR & UNBOXING: https://www.youtube.com/watch?v=m6vCK... CODICE SCONTO: DELIO -10% I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK: https://www.facebook.com/delio.petrelli TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli TWITCH: https://www.twitch.tv/delio_postman #JUVENTUS #LiveReaction #FinoAllaFine #ForzaJuve
Il San Donato Tavarnelle conquista tre punti fra le mura amiche allo stadio ‘Pianigiani’ di Tavarnelle Val di Pesa contro il Cascina. Le marcature sono state messe a segno nel primo tempo dai giallo blu. Apre Gerardini con una stupenda staffilata al 1′, al 15′ un colpo di testa di Marzierli e al 35′ una bomba di Buzzegoli chiude i giochi sul 3-0 giallo blu. Nella ripresa il Cascina accorcia le distanze al 75′ cona conclusione di Puleo in area di rigore.
#SerieA #Napoli #Lazio #StadioDiegoArmandoMaradona #Juventus #Atalanta #Inter #Milan #ChampionsLeague #quartoposto #terzoposto #secondoposto #classifica #MrGattuso #Gattuso #staffilata #bolide #missile #accorciare #palo #incroci #sette #Campionato #Sport #Soccer #Football #Cronaca #Sintesi #Gol #rete #arbitro #DiBello #ArbitroDiBello #reti #goleada #vittoria #NapoliLazio #fallo #rigore #fallodarigore #calciodirigore #Match #BigMatch #rete #raddoppio #azioni #Osimhen #tattico #tecnica #Handanovic #Eriksen #imbattibilità #VAR #area #gamba #piede #tiro #occasioni #occasione #occasionissima #brivido #autogol #ciliegina #CilieginaSullaTorta #sfortuna #vantaggio #svantaggio #marcature #sbloccare #Super #nonchalance #calciare #risultato #partenopei #partenopea #biancocelesti #biancoceleste #affondo #ripresa #sacrificio #copertura #spazi #intervento #porta #difesa #attacchi #RepartoDifendivo #RepartoOffensivo #organico #limite #angolato #sfumata #battere #secondopalo #accellerare #velocizzare #fluido #subentrare #sostituzione #DoppiaSostituzione #cambi #palla #frazione #intervallo #manovra #difficoltà #sfoderare #episodio #consultare #concedere #dinamica #risalienti #terra #sinistro #destro #netto #ripresa #ragazzi #ombra #difficile #facile #squadre #affrontare #sommato #importante #emotivo #PianoTattico #PianoTecnico #nonnina #NonnaDiMertens #MertensPiange #PiantodiMertens #condoglianze #campo #livelli #perfezione #disputare #ottimo #sguarnita #neutralizzare #avversari #tentativi #insidioso #merito #palloni #salvare #compiere #anticipare #momento #sventare #incidere #rapporti #contratto #rinnovo #MaurizioSarri #FabioCannavaro #DeLaurentiis #indiscrezioni #piatto #argento #PiattodArgento #scottante #maglia #azzurri #MagliaAzzurra #raggiungere #traguardo #NuovoTraguardo #informa #video #sorprese #GrandiSorprese #Like #MiPiace #canale #Koulibaly #SuperKoulibaly #SuperMertens #brivido #area #AreaDiRigore #dischetto #VAR #gara #fuorigioco #largo #stretto #velocità #pallone #annullare #volto #piangere #distanze #PrimoTempo #SecondoTempo #PrimaFrazioneDiGioco #SecondaFrazioneDiGioco #giocare #compattezza #solidità #superiorità #rosa #differenza #squadra #mollare #assenze #SquadraSolida# #solida #solido #sorci #SorciVerdi #osso #Immobile #Milinkovic-Savic #pennellato #magistrale #GolDaMagistrale #punizione #campione #campo #cucchiaio #Correa #Fares #LuisAlberto #Meret #prodezza #Leiva #Lazzari #Radu #Acerbi #Marusic #Pereira #Lulic #Cataldi #Akpro #Murigi #Reina #Muriqi #FondoCampo #reagire #DiLorenzo #Manolas #Hysaj #Zielinski #repartodifensivo #repartooffensivo #sfera #attacco #doppiasostituzione #Elmas #Insigne #Bakayoko #pedina #FabianRuiz #Mertens #Politano #Osimhen #Lozano #Rrahmani #Lobotka #approfittare #giocatori #SecondoTempo #sinistra #destra #supremazia #ritmo #centrocampo #punizione #equilibrato #dominio #prestazione #compattezza #migliori #peggiori #ForzaNapoli #respinta #vantaggio *Stadio Diego Armando Maradona, arbitro Di Bello | Napoli - Lazio: 5 - 2 | Il Napoli annienta la Lazio | Apre le marcature Insigne al 6° sul calcio di rigore | Al 16° il Napoli raddoppia con Politano | al 52° Insigne cala il tris per il Napoli | al 64° Mertens sigla il poker per il Napoli | al 69 Immobile accorcia le distanze | al 73° la Lazio accorcia di nuovo le distanze con Milinkovic-Savic | Al 79° Osimhen deposita la ciliegina sulla torta, siglando la cinquina per il Napoli *Big Match Napoli - Lazio: 5 - 2 *Gara importante a livello emotivo per entrambi le squadre, in cerca di punti per la conquista di un posto d'onore in zona Champions League *Vittoria importante e meritata da parte del Napoli che si porta al 5° posto in classifica a sole 2 distanze da Juventus ed Atalanta e a soli 3 punti dal Milan *Partenopei grazie a questa vittoria raggiungono un nuovo traguardo in classifica, secondo miglior attacco del campionato insieme a quello dell'Inter con solo 2 gol di differenza rispetto all'Atalanta *La Lazio sfuma l' occasione d'oro per portarsi al 5° posto in classifica scavalcando il Napoli ed eventualmente provare ad agganciare Atalanta e Juventus vincendo la partita di recupero che si disputerà con data da destinarsi contro il Torino. *Napoli meglio nel primo, che riesce ad imprimere la propria supremazia sul campo giocando con non-chalance, mentre nel secondo tempo i partenopei calano di ritmo *Gattuso è riuscito a dare compattezza alla squadra, nonostante le assenze importanti è sempre riuscito a rimanere sul pezzo non mollando mai *Mertens scoppia in lacrime, dedicando il suo gol alla nonna che e venuta a mancare da poco *Condoglianze al nostro grande campione Mertens, un grande campione sia dentro che fuori dal campo *Nel big match tra Napoli e Lazio, hanno fatto la differenza la qualità nella rosa tra le due squadre *Nomi caldi e noti sulla panchina del Napoli come Fabio Cannavaro ed un possibile ritorno in azzurro di Maurizio Sarri *Secondo voi, Gattuso rimarrà ad allenare il Napoli nella prossima stagione?
«Ci si vede a Feltre», paiono dire le poche immagini residue dalla conferenza stampa di Mario Vittadello a pochi minuti dalla vittoria sofferta e importante dell’Union Clodiense contro il forte Este, ieri allo stadio Ballarin e già proiettato alla prossima trasferta di sabato. Ma nemmeno un minuto dopo dalla stretta di mano con i cronisti, l’allenatore granata torna indietro ad annunciare le proprie dimissioni, dovute a «incomprensioni con chi decide»: non si tratta, purtroppo, di uno scherzo. Il fulmine a ciel sereno lascia sgomenti gli stessi giocatori, ai quali la decisione è stata annunciata negli spogliatoi, oltre alla società che non si aspettava una mossa del genere: la giornata odierna, chissà, può essere quella del chiarimento, e la dirigenza stessa non rilascia dichiarazioni prima di conoscere i motivi che hanno portato il tecnico vicentino al passo drastico. Certo nessuno si sarebbe aspettato che una domenica di gloria, dopo una prestazione positiva e i tre punti, potesse finire così, e considerando anche l’anticipo di sabato al campo feltrino di Pedavena da preparare con i congrui allenamenti già da domani. In tal senso vale ricordare che se Vittadello ha almeno un merito, almeno uno, è nell’aver cementato il gruppo nel girone di ritorno della scorsa stagione, portando la squadra a un’incredibile salvezza diretta e a trattenere in città anche per quest’anno atleti di valore che pure avevano numerose richieste: non è un caso se ieri pomeriggio, all’apprendere la notizia, un giocatore tra i “big” si è lasciato andare a un commento sconsolato, ovvero «se va via Vittadello, vado via anch’io». E tenendo conto che il mercato della serie D è ancora attivo, l’ipotesi è da scongiurare. Feltre peraltro rappresenta la prima partita disputata dall’allora Clodiense allenata da Vittadello, e anche quella della salvezza agguantata a quindici minuti dalla fine lo scorso maggio, con il pareggio segnato da Pietro Martino. Proprio l’eclettico modenese è il trait d’union per parlare finalmente della partita, che i granata hanno fatto propria grazie al primo goal del nuovo corso per Gustavo Ferretti e appunto alla staffilata del numero 7: entrambi i goal poco dopo la mezz’ora del primo tempo, a ribaltare il vantaggio euganeo siglato da Segalina di testa (ma con lo spettro di una spinta a Ostojić da parte del marcatore). L’Este aveva messo in difficoltà i lagunari lungo le due fasce, ma la difesa pilotata da Ballarin era assestata e ha contenuto la spinta avversaria nonostante le assenze di Djurić e Marangon, con Cuomo in panchina dopo l’infortunio. Molto bene anche i cambi di fronte, con Baccolo a sventagliare, Erman a farsi in due, Gerthoux e i suoi strappi in velocità, la saggezza tattica di Tattini al servizio del “Rulo” Ferretti, che dopo aver mancato un goal fatto, nella classica azione da “rigore in movimento”, ha finalmente bagnato il suo secondo esordio allo stadio Ballarin girando in rete un cross basso del partner d’attacco già ai tempi dell’Imolese. Il tempo di mettere la palla al centro e Martino avanza per calciare dal limite, una botta di collo pieno che si insacca alle spalle del portiere Piras. Esplode la gioia della curva De Paolis, nella ripresa i cambi qualitativi dell’Este mettono pressione ma il portiere Giacomo Boscolo se la cava sempre egregiamente, sfoderando un grande intervento sulla punizione -potente ma centrale- di Forte. Nel finale entra anche Cuomo per puntellare il bunker fino al fischio finale, e i tre punti festeggiati all’unisono dalla squadra e dalla tifoseria con il coro-mantra di queste settimane: a raccogliere e scambiare applausi c’era anche Mario Vittadello, e la sincera speranza di questa pagina è che possa esserci anche a Feltre e per tutto il campionato.
Casale - Pro Patria 0-2 giocata a Casale il 12 maggi 2013. Al 78' Bruccini (PP) raddoppia con una staffilata su punizione procurata dal neoentrato Cozzolino mentre la Pro Patria si trovava in inferiorità numerica (9 contro 11) dal 54'. .