Salernitana-Empoli 2-4 - PINAMONTI SHOW NEL PRIMO TEMPO!! RITORNO DA INCUBO PER COLANTUONO!!
Salernitana-Empoli 2-4 - PINAMONTI SHOW NEL PRIMO TEMPO!! RITORNO DA INCUBO PER COLANTUONO!!

Comincia malissimo l’avventura di Colantuono sulla panchina della Salernitana che resta all’ultimo posto. Avvio choc, con Pinamonti che sblocca dopo 90 secondi, poi arriva il raddoppio di Cutrone su un’azione fotocopia e il tris grazie all’autorete di Strandberg al 13’. A fine primo tempo Pinamonti cala il poker su rigore. Nella ripresa reagiscono i padroni di casa e rientrano in partita con Ranieri e l’autogol di Ismajli, ma non basta. La squadra di Andreazzoli vola nella parte sinistra della classifica!! #calcio #football #SerieA #SalernitanaEmpoli Iscrivetevi alla mia pagina Facebook e Instagram: https://m.facebook.com/profile.php?id=691715261170892&ref=content_filter https://instagram.com/themanofthesports?igshid=198l93noahhnp Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto scaricate One football!!! LINK One football!!! https://play.google.com/store/apps/details?id=de.motain.iliga



SAMPDORIA-INTER 2-2 TRAMONTANA INFURIATO 7 GOLD DIRETTA STADIO
SAMPDORIA-INTER 2-2 TRAMONTANA INFURIATO 7 GOLD DIRETTA STADIO

Sampdoria-Inter 2-2, gol e highlights: a segno Dimarco, Yoshida, Lautaro e Augello A segno tre difensori al Ferraris: apre le danze una prodezza di Dimarco su calcio di punizione. Superata la mezz'ora Yoshida trova il pari con un sinistro ravvicinato deviato da Dzeko. Nel finale del primo tempo Lautaro riporta i nerazzurri in vantaggio su assist di Barella ma in avvio di ripresa Augello premia con una volée perfetta l'assist di Bereszynski. Infortunio per Sensi nel finale, che lascia i suoi in dieci perché Inzaghi ha esaurito i 5 cambi. Inter che sale a quota 7 punti in classifica, ora il Napoli a punteggio pieno è a +2. La Samp conquista un punto importante contro i Campioni d'Italia in carica e chiude la seconda partita di fila senza ko. Nella terza giornata del campionato di calcio di serie A i nerazzurri fanno visita alla Sampdoria a Genova. Inzaghi punta su Lautaro come partner di Dzeko in attacco. Spazio a Dimarco in difesa Redazione1908 12 settembre GENOVA - Termina con un pareggio per 2 a 2 la sfida tra Sampdoria e Inter. Nerazzurri avanti per due volte e per due volte rimontati dagli uomini di D'Aversa. Al vantaggio iniziale firmato Dimarco su calcio di punizione, replica Yoshida che approfitta di una leggerezza difensiva dei nerazzurri. Nella ripresa ci pensa Lautaro a riportare avanti l'Inter ma un gran gol di Augello rimette in parità i conti. Nerazzurri che hanno sul piatto tre occasioni nitide ma Skriniar, Calhanoglu e Dzeko non riescono a incidere. Ci prova anche Correa, entrato al posti di Lautaro, ma niente da fare. Inter che gioca gli ultimi 20 minuti di gara in 10 per l'infortunio rimediato da Sensi che lo costringe ad abbandonare il campo senza che Simone Inzaghi lo possa sostituire. GENOVA - Non tutte le domeniche sono perfette. Il sole, il mare, un prato verde e un pallone: gli ingredienti c'erano tutti, al Ferraris, mancava solo la vittoria dell'Inter. Accarezzata per due volte, due volte scostata da una Sampdoria fiera e battagliera. 2-2, primo pareggio stagionale dopo i due successi iniziali. Dimarco, al suo primo gol con l'Inter, aveva aperto il match con una punizione meravigliosa, Lautaro al volo aveva rifissato il vantaggio sul finire di primo tempo. Nella ripresa il pari della Samp, poi tanta battaglia, tanti scontri. Un pari che arriva dopo la sosta per gli impegni delle nazionali e a pochi giorni dal debutto in Champions League contro il Real Madrid. C'è già da guardare avanti. Il sole estivo che scalda Genova disegna ombre nette sul campo di Marassi: l'incontro delle 12:30 della domenica ha i contorni di un impegno estivo in piena regola, con tanto di cooling-break. Gli impegni internazionali di tanti giocatori nerazzurri non impediscono a Inzaghi di disegnare un 3-5-2 nel quale accanto a Dzeko c'è Lautaro, rientrato venerdì dal Sudamerica. Senza Bastoni, è Dimarco ad agire come difensore di sinistra. Il 4-4-2 classico della Sampdoria prevede uno schema di gara molto chiaro: sfruttare fasce, sovrapposizioni e cross. La prima grande iniziativa del match nasce proprio dalla sinistra, in quello che sarà il tema principale di tutta la produzione offensiva blucerchiata: cross di Augello e colpo di testo alto di Thorsby IL TABELLINO SAMPDORIA (4-4-2): 1 Audero; 24 Bereszynski, 22 Yoshida, 15 Colley, 3 Augello (29 Murru 78'); 87 Candreva, 5 Silva (9 Torregrossa 89'), 2 Thorsby, 38 Damsgaard (8 Verre 78'); 10 Caputo, 27 Quagliarella (16 Askildsen 67'). A disposizione: 33 Falcone, 4 Chabot, 11 Ciervo, 12 Depaoli, 19 Dragusin, 20 Ihattaren, 25 A.Ferrari, 70 Trimboli. Allenatore: Roberto D'Aversa. INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 32 Dimarco (2 Dumfries 68'); 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic (22 Vidal 53'), 20 Calhanoglu (12 Sensi 68'), 14 Perisic (33 D'Ambrosio 53'); 9 Dzeko, 10 Lautaro (19 Correa 62'). A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 5 Gagliardini, 7 Sanchez, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia. Allenatore: Simone Inzaghi. Marcatori: 18' Dimarco (I), 34' Yoshida (S), 44' Lautaro (I), 47' Augello (S) Ammoniti: Brozovic (I), Thorsby (S), Bereszynski (S), Colley (S), Silva (S), Dzeko (I), Correa (I), Vidal (I) Recupero: 2' - 7'.



🔴🔵 BOLOGNA Salernitana = 3 - 2 // Commento "a caldo", Top&Flop e Pagelle [SERIE A]
🔴🔵 BOLOGNA Salernitana = 3 - 2 // Commento "a caldo", Top&Flop e Pagelle [SERIE A]

BOLOGNA Salernitana = 3 - 2 // Commento "a caldo", Top&Flop e Pagelle [SERIE A] Mihajlovic vince all'esordio, batte la Salernitana 3-2, ottieni i 3 punti.. ma non convince del tutto. Primo tempo giocato male, 0 azioni pericolose, ci serve il loro goal per svegliare l'ambiente. L'ennesima scossa prima di tirare fuori gli attributi, così non va, non avremo sempre la Salernitana di fronte e queste partite non sempre si potrà recuperarle. Mihajlovic ha molto da lavorare, il suo Bologna ancora non gira come dovrebbe e così pensare di ottenere la parte sinistra della classifica sarà dura. Bene comunque i 3 punti finali, oggi si gode per questo ma già da domani testa all'Atalanta che se ci presenteremo come oggi rischiamo di prendere un'imbarcata. Dirigenza sia sveglia sul mercato, serve un difensore centrale ed una punta. TOP: VIGNATO DE SILVESTRI ARNAUTOVIC FLOP: BARROW SORIANO BONIFAZI ISCRIVITI AL CANALE CONVIDIVI I VIDEO SUI TUOI SOCIAL LASCIA UN MI PIACINO AI VIDEO



TRIESTINA  LAZIO  1-0  32° GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE B  1986/87  🦅 #LAGRANDELAZIODEI-9
TRIESTINA LAZIO 1-0 32° GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE B 1986/87 🦅 #LAGRANDELAZIODEI-9

#francodefalco #lazio #triestina #laprimasquadradellacapitale #lagrandelaziodei-9 🦅 LAZIO STORY 🦅 Domenica 10 maggio 1987 - Trieste, stadio Pino Grezar - Triestina-Lazio 1-0 10 maggio 1987 - Campionato di Serie B 1986/87 - 32ª giornata TRIESTINA: Gandini, G.Bagnato, A.Orlando, Salvadè (67' Polonia), Biagini, Menichini, De Falco, Strappa, Cinello (73' Di Giovanni), Causio, P.Iachini. A disp. Cortiula, Gamberini, Scaglia. All. E.Ferrari. LAZIO: Terraneo, Podavini, Acerbis, V.Esposito (80' Rizzolo), Marino, Piscedda (68' Caso), Camolese, Magnocavallo), Fiorini, Pin, Poli. A disp. Ielpo, Brunetti, Filisetti. All. Fascetti. Arbitro: Sig. Boschi di Parma. Marcatori: 52' De Falco. Note: tempo bello, terreno in ottime condizioni. Ammoniti Biagini e Caso per proteste. Angoli 5-2 per la Triestina. Spettatori: 5.000 circa. " LA CRONACA " La Triestina si tiene a distanza di sicurezza dalla bassa classifica battendo una Lazio che pure non ha demeritato. Nonostante il gran caldo la partita è stata piacevole e, nel secondo tempo, a tratti addirittura brillante. Merito anche dei biancazzurri che non hanno mai dato l'impressione di accontentarsi del pareggio anche se, accettando la sfida sul piano del gioco, hanno finito per tornare a casa a mani vuote. La Triestina ha confermato il suo buon momento di forma mostrato già a Messina otto giorni fa. Il risultato, anche se toglie qualcosa agli ospiti, premia la volontà della squadra di casa che, specie nel finale, ha contenuto con buona autorità le avanzate biancazzurre, benché fosse priva di Costantini e Cerone, e con il portiere Gandini stoicamente in campo sebbene menomato da un incidente. La Triestina ha saputo assorbire le assenze dei due marcatori con sufficiente disinvoltura, ripresentando l'anziano Menichini nel ruolo di stopper che ricopriva abitualmente in serie A nelle file di Catanzaro, Roma e Ascoli, e mettendolo con risultati non disprezzabili alla guardia di Fiorini, Il centrocampo alabardato ha fatto la sua figura pur mancando di uno stantuffo dell'importanza di Dal Prà, ben rimpiazzato da Salvadè. In avanti il ritorno al gol, un gol, fra l'altro, di rara suggestione dal punto di vista spettacolare da parte di De Falco, ha coinciso con una prova abbastanza convincente dell'intero reparto. La Lazio, arrembante e pericolosa, deve arrendersi al 57' dell'incontro sui binari dell'equilibrio. Prima di subire la rete, anzi, erano stati proprio i biancoazzurri a rendersi più pericolosi in avanti. Fiorini in attacco ha confermato le sue doti assecondato solo a tratti da Poli. A centrocampo bene Pin e benissimo Acerbis che ha rivaleggiato con il collega di reparto Orlando per qualità e quantità dell'apporto alla squadra. Il primo sussulto lo regala la Lazio con Poli che, di testa, spedisce tra le braccia, di Gandini su cross di Podavini al 15'. Risponde Strappa 10' dopo con un forte rasoterra da fuori parato. Al 47' occasionissima per i biancazzurri: Camolese dalla destra pennella al centro un pallone per la testa di Fiorini, la sfera centra in pieno la traversa, torna in campo e finisce tra le braccia di Gandini. La Triestina replica al 53' con De Falco che di sinistro dal limite spedisce un soffio alto. E' il preludio al gol partita. Al 57' Cinello, da sinistra, fa partire un preciso traversone basso che De Falco al volo corregge dal centro area mandando il pallone in rete all'incrocio. La replica biancazzurra non si fa attendere, ma gli alabardati non mancano a loro volta di rendersi insidiosi in contropiede. Proprio al 90' gli uomini di Fascetti sfiorano il pari ancora con Fiorini che, però, trova sulla strada Gandini in uscita.



Allegri, buona la prima: tris al Cesena in attesa dei big - Juventus vs Cesena - 3-1
Allegri, buona la prima: tris al Cesena in attesa dei big - Juventus vs Cesena - 3-1

Buona la prima dell’era Allegri 2.0 alla Continassa, campo che ha visto la Juventus imporsi per 3-1 nel match amichevole contro il Cesena. Seppur sguarnita dei molti titolari che stanno godendo delle meritate vacanze post Euro2020 e Copa America, i bianconeri hanno centrato la prima vittoria pre stagionale, con le reti del giovane difensore De Winter e dello statunitense Weston McKennie – protagonista di un simpatico siparietto con il mister dopo il gol – nella prima frazione di gioco. A calare il tris, dopo il momentaneo 2-1 della squadra ospite, ci ha pensato invece l’attaccante argentino classe 2003 Matias Soulè a quasi 20′ dalla fine. Tra le fila bianconere si sono rivisti anche i rientranti De Sciglio, Pjaca, Rugani e Perin. Spettatori d’eccezione del match Arthur, che sarà indisponibile per la prima parte della stagione dopo l’intervento subito al ginocchio, e Paulo Dybala, fuori per un problema muscolare rimediato alla coscia sinistra e in attesa di risolvere la questione legata al rinnovo di contratto con Madama. Assenti invece, per motivi disciplinari legati ad un ritardo, Frabotta, Fagioli e Di Pardo. Intanto, è previsto per oggi il rientro in Italia di Cristiano Ronaldo, che da domani comincerà ufficialmente la sua quarta stagione in bianconero aggregandosi al resto della squadra. A tal proposito, a spegnere le voci di mercato sul futuro del numero 7 ci ha pensato il vicepresidente Pavel Nedved, che ha voluto rassicurare i tifosi sulla permanenza a Torino dell’asso portoghese: “Cristiano rientrerà lunedì e resterà con noi alla Juventus“. #Juventus #Finoallafine #Juve



Biancavilla 1-1 Polisportiva Santa Maria, la sintesi
Biancavilla 1-1 Polisportiva Santa Maria, la sintesi

Quindicesimo pareggio stagionale per i giallorossi. Giovanni Romano apre le danze nella ripresa, un autogol di De Gregorio ristabilisce la partita poco dopo la mezz’ora. La cronaca. I giallorossi si presentano con un tiro di Maggio che, da buona posizione, è impreciso nella conclusione. La squadra di mister Esposito è pericolosa anche al 7’ sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma la girata di testa di Romanelli non centra lo specchio della porta. Insiste la formazione cilentana che ha una doppia chance poco prima del quarto d’ora per sbloccare il match: al 12’ Amata respinge con i piedi un tiro ravvicinato di Giovanni Romano e sul prosieguo della stessa azione Tandara non riesce a superare l’estremo difensore di casa. Azione corale, al 20’, dei cilentani di mister Esposito che meriterebbe miglior sorte, ma il muro della difesa biancavillese respinge l’attacco sul tiro finale di Maio. Monologo cilentano che vede anche Tandara sfiorare di un soffio, con un tiro cross, il punto della vantaggio. Il primo squillo dei padroni di casa giunge al 26’ con una conclusione dal limite bloccata facilmente da Grieco. Nella parte finale della prima frazione non succede nulla di particolare e le squadre vanno a riposo sullo 0 a 0. Il secondo tempo si apre con il vantaggio dei cilentani. Domenico Maggio, al 4’, serve di testa Giovanni Romano, che da solo davanti al portiere piazza il piattone del vantaggio. Reazione Biancavilla con Khoris, tiro ravvicinato bloccato da Grieco. I giallorossi potrebbero raddoppiare con Tandara, ma da ottima posizione l’attaccante spara alto sopra la traversa. I siciliani fanno tremare Grieco con un colpo di testa ravvicinato con la sfera che sfiora l traversa. Al 20’ il neo entrato Lucarelli fa tremare il portiere cilentano con un pallonetto dalla distanza smanacciato in corner. Il pari giunge al 32’ quando su un cross dalla sinistra De Gregorio devia nella propria porta, per il gol del pari biancavillese. Il match si movimenta nuovamente nel finale con Monaco, pericoloso in almeno due circostanze, e Lucarelli, dalla parte opposta, con due tiri che rischiano di beffare la Polisportiva Sa fa Maria, ma il risultato resta sull’1 a 1.



Marina di Ragusa 1-0 Polisportiva Santa Maria, la sintesi
Marina di Ragusa 1-0 Polisportiva Santa Maria, la sintesi

I giallorossi del Cilento perdono di misura (1-0) nel recupero della trentesima giornata contro il Marina di Ragusa. I cilentani, matematicamente salvi e sicuri della partecipazione al prossimo torneo di quarta serie, ripartono dal successo ottenuto allo stadio “Carrano” mercoledì, per 3-0, contro i calabresi del Rende. La cronaca. Al 7′ pasticcio in disimpegno della retroguardia locale con Maggio che recupera palla al limite dell’area procurandosi una punizione da posizione invitante. Sul piazzato Pellegrino si distende alla propria sinistra chiudendo in corner la battuta di Maio. Al 12′ il Marina di Ragusa si fa vedere dalle parti di Polverino con una palla sporca che giunge nei 16 metri e Coulibaly, pedina fissa del reparto arretrato della Polisportiva Santa Maria, si rifugia in angolo evitando guai peggiori. Occasionissima isolana al 19′ con Mistretta che si gira bene al limite dell’area piccola calciando in diagonale: Polverino respinge però tuffandosi a terra. I siciliani tornano pericolosi al 32′ con una punizione defilata di Puglisi, il tiro è facile prede di Polverino. A due minuti dal gong finale del primo tempo bella discesa di Baldeh che in diagonale dai 20 metri mette la palla all’angolino: Polverino ci mette una pezza chiudendo in corner. Sugli sviluppi dell’angolo però Cervillera gira di testa la palla in rete portando in vantaggio i padroni di casa. La ripresa iniziata con gli stessi 22 del fischio d’avvio vede subito i siciliani vicino al raddoppio. Brunetti al 7′ entra in area calciando in maniera indisturbata, ma la traversa nega la gioia della rete all’avanti isolano. La Polisportiva Santa Maria, visto lo svantaggio, prende campo mettendo al 22′ Maggio, dopo una bella azione cilentana, solo davanti a Pellegrino, numero uno del Marina di Ragusa, bravo a chiudere lo specchio della porta prima che l’azione sfumi definitivamente per il fuorigioco fischiato dall’arbitro. Dopo alcuni minuti di break giunti per un infortunio allo stesso Pellegrino è Manfrè, al 29′, a provare la soluzione balistica dalla distanza, ma la sfera si perde sul fondo. I giallorossi cilentani si fanno vivi timidamente al 32′ con Maggio che di testa non riesce a dar forza all’assist di Bozzaotre. Nelle battute conclusive la truppa di Esposito cerca il varco giusto per raggiungere il pari, ma dopo 8 di recupero a far festa sono i padroni di casa.



♫ RAP DOS 10 MAIORES BADBOYS DA HISTÓRIA DO FUTEBOL
♫ RAP DOS 10 MAIORES BADBOYS DA HISTÓRIA DO FUTEBOL

Listamos 10 jogadores absolutamente loucos da história do futebol. Edmundo, Romário, Cantona, Ibrahimovic são alguns exemplos de jogadores que gostam de uma confusão, além de provocações e claro de algumas faltinhas um pouco fora do tom. Siga nossas redes 📷 INSTAGRAM: https://www.instagram.com/canalfutrap 🎬 TIKTOK: https://www.tiktok.com/@canalfutrap 👍 FACEBOOK: https://www.facebook.com/FutRap.Canal ----------------------------------------------------------------------------------------------- 🎤 MC: Bull 5º Elemento (@detondas) Link: https://www.youtube.com/user/quintoelementoTUBE 🥁 Beat: Juan Carlos Borgonovo (@juanborgonovo) Link: https://www.youtube.com/futebolnacional 💻 Edição: Juan Carlos Borgonovo (@juanborgonovo) Link: https://www.youtube.com/futebolnacional ----------------------------------------------------------------------------------------------- LETRA: Salve galera, como é que tá? Se segura aí que os menino é mau Prepara então que o FutRap vai listar Os 10 maiores badboys do futebol Ibra é o cara que se auto-intitula Deus 1,95m de deboche, meu Se encostar no Ibra, um clima tenso gera Ele te olha tipo "jogou aonde fera?" Um badboy de pavio curto é Mario Balotelli Depois de meter um golaço olha a marra dele Rapaz, o BaloBalo é muito maluco, viu? Pagou €2 mil pra se jogarem de moto num rio E o Marco Materazzi foi um baita zagueiro E que tinha de bom tinha de açogueiro Sabia provocar e antes que eu me esqueça Na Copa ele fez o Zidane perder a cabeça E o Maradona, parça, foi um badboy também Não é à toa toda a fama que os baixinhos tem Era invocado e não levava desaforo não Dieguito tava dentro se o tema era confusão E o atacante Cantona era zica demais Metia um golaço e olha a marra do rapaz Encarava até o torcedor, veja a audácia tru Deu voadora memorável estilo Kung Fu E o Gattuso hen? Delicadeza zero O rival era um prego, ele era o martelo E até como técnico, ele ainda não se acalmou Esse louco é um frenético, até pro seu assistente sobrou Falou em louco eu me lembrei de Vinnie Jones A treta era garantida ali com esse homem Era tão bad que pra você ter uma noção Largou o fut para atuar em filmes de ação O pitbull Felipe Melo invade Deu tapa em uruguaio, mas com responsabilidade Lá na Turquia tumultuou e não foi pouco Expulso em Copa, esse é o real cachorro louco Essa lista aqui tá sinistra, sai faísca, os caras são mau Falou em badboy falou em Edmundo, o Animal Anos 90 você não aguenta, era embaçado O Animal foi o pivô de várias tretas do passado Nosso baixinho eterno 11 era descomunal Quem tentava tirar o peixe, só se dava mal Romário era a maior marra do país Bom de bola, bom de briga, é o bonde dos bad raiz É muita marra num rap só Quem que faltou nessa lista? Diz aí nos comentários TMJ!




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