Crotone-Inter 0-2 PostPartita by @GeeksBall - Post Details

Crotone-Inter 0-2 PostPartita

Vittoria netta #SerieA #CrotoneInter • Interpretazioni differenti Crotone-Inter è stata un’altra sfida tra difese a 3, ma i principi delle due squadre hanno differito sotto gli aspetti riguardanti la fase offensiva.Il Crotone ha cercato soprattutto di creare superiorità numerica sulle corsie esterne, da una parte avanzando con Reca e Ounas per arrivare al cross sull’altro quinto, dall’altra puntando su Messias in 1v1 contro Sensi. Ounas si abbassa attirando Brozovic e Messias si inserisce sull’esterno nello spazio liberato da Darmian: questo per isolare Messias e Sensi. L’Inter si è concentrata sulla manipolazione dei quinti avversari (che difendevano basso), da una parte sfruttando i dialoghi sulla catena sinistra dove Sensi sembra in procinto di riacquistare la forma migliore alternandosi regista e incursore tra le linee; dall’altra avanzando Skriniar, Barella e Hakimi sulla corsia laterale a farsi da staffetta cercando di attirare al centro del campo l’esterno avversario. Il folletto nerazzurro sfiora il goal già nei primi minuti, grazie ad una triangolazione con Lukaku.L’azione nasce da un rapido cambio di gioco di Brozovic. La difesa bassa del Crotone ha costretto l’Inter a concentrarsi per liberare due giocatori sull’esterno per crossare in maniera efficace. Infatti, sono arrivati ben 34 cross. • Un’ora difficile Il piano gara dell’Inter è stato efficace ma è mancato un pizzico di fortuna: nel primo tempo, 14 tiri e 2 pali non sono stati sufficienti a sbloccare il risultato. In quest’occasione, Cordaz rinvia male e trova Sensi libero in mezzo al campo. Il 12 nerazzurro cerca spesso la verticalizzazione sulla punta per poi inserirsi, a sua volta, in area: lo fa anche questa volta, facendo da esca per gli avversari che si smezzano lui e Lautaro. L’argentino, con una magia, si libera e calcia (sul palo). L’imprecisione ha contribuito a ritardare il vantaggio interista. Un marchio contiano che ormai siamo abituati a riconoscere consiste nell’attirare la pressione per attaccare a campo aperto. Qui Sensi riesce ad imbucare per Hakimi che arriva sul fondo, ma il cut-back non va a segno. • Fuori dal progetto? Al 68’, Conte decide di premere sull’acceleratore ed effettua un triplo cambio mettendo 3 giocatori offensivi che, qualche mese fa, immaginavamo non sarebbero rimasti all’Inter: Perisic, Eriksen e Sanchez sostituiscono Darmian, Sensi e Lautaro. La freschezza dei nuovi innesti dà subito gli effetti desiderati. Una combinazione in zona 14 tra Eriksen, Sanchez e Lukaku permette al danese di arrivare al tiro che, grazie ad una deviazione decisiva, garantirà il vantaggio. A questo punto la partita si fa più leggera, i nerazzurri giocheranno con più disinvoltura attaccando il Crotone a pieno organico. Gli uomini di Cosmi avevano disputato una partita attenta e precisa sin qui, concedendo poche grandi occasioni all’Inter ma, dopo l’1-0, sono apparsi meno decisi di prima. L’atteggiamento della squadra di Conte è rimasto invariato rispetto alle uscite precedenti e i nerazzurri sono riusciti a controllare il possesso con grande calma, facendo circolare la sfera senza forzare giocate eccessivamente rischiose.Il Crotone prova quindi ad alzarsi, soprattutto in occasione dei calci piazzati. Eppure, proprio da un recupero palla in seguito ad una punizione l’Inter troverà il raddoppio definitivo (il primo con Lukaku all’82’ è stato annullato per un fuorigioco del suo assistman, Perisic) al 93’ con Hakimi, lanciato a campo aperto come un fulmine. Skriniar mette fuori, di testa, il cross e Barella si butta sul pallone, scattando e venendo persino superato dal marocchino. Hakimi calcia sotto le gambe di Cordaz, avvicinando lo Scudetto a soli 2 punti. Di Stefano Ferrero Seguici sui nostri canali e scoprirai articoli articoli di approfondimento, news e statistiche a tinte Nerazzurre: - InterGeeks.NET - https://www.facebook.com/IntGeeks/​ - https://twitter.com/IntergeeksN​ Music: www.bensound.com

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Inter-Udinese 5-1 PostPartita
Inter-Udinese 5-1 PostPartita

La partita della festa #SerieA #InterUdinese • L'inizio sprint e le scelte tattiche di Conte L'Inter scende in campo con una formazione sperimentale dando spazio e visibilità a tanti giocatori che hanno fatto fatica a vedere il campo con continuità nel corso della stagione, tra questi citiamo D'Ambrosio, Ranocchia, Vecino, Sensi, Young e Pinamonti. Ciononostante, l'Inter approccia bene alla gara portandosi in vantaggio già all'8' minuto di gioco grazie al tocco sotto di Young, molto lesto a raccogliere un tiro rimpallato in area di Lautaro. • La costruzione dal basso dell'Inter L'Inter, nonostante i tanti cambi, continua a rimanere fedele al proprio stile di gioco impostando dal basso con Handanovic che funge come al solito da primo regista della squadra. L'Inter per aggirare la pressione alta dell'Udinese alterna cambi di gioco veloci a verticalizzazioni improvvise, con Sensi pronto a smarcarsi tra le linee. Sensi nonostante l'assenza di Brozovic si schiera nel ruolo di mezzala sx con Gagliardini che gioca davanti alla difesa, l'altra mezzala è Vecino il cui compito è quello di uscire in maniera aggressiva sul braccetto di sx della difesa a 3 dell'Udinese. • Il raddoppio di Eriksen e il duello Lautaro-Becao A fine 1T purtroppo Sensi incorre nell'ennesimo infortunio stagionale che a questo punto lo mette in dubbio anche per gli imminenti Europei. Eriksen subentra al suo posto piazzandosi davanti alla difesa facendo scalare Gagliardini nel ruolo di mezzala. Proprio il danese, appena entrato, si rende protagonista del match, segnando la rete del raddoppio con una punizione dal limite dell'area leggermente deviata . Intanto anche Lautaro vuole confermare il suo buon periodo di forma e dopo un duello rusticante con il brasiliano Becao riesce a prendersi la soddisfazione di segnare il terzo goal della partita, appena prima del cambio con Lukaku. • La timida reazione dell'Udinese e i cambi di Conte La reazione dell'Udinese è tutta nei piedi dei due argentini De Paul e Pereyra che però non impensieriscono più di tanto il neo entrato Padelli. Dopo il 3-0, Conte inserisce Lukaku, Perisic e Sanchez al posto di Hakimi, Lautaro e Pinamonti. Proprio i nuovi entrati si rendono protagonisti delle successive due reti per i nerazzurri. La prima in seguito ad un bellissimo tiro a giro di Perisic dopo un ottimo lavoro in rifinitura da parte di Vecino, il secondo grazie a Lukaku fortunato a ribattere in rete il geniale tentativo di pallonetto da parte di Sanchez infrantosi contro il palo. • Il goal della bandiera e l'inizio della festa nerazzurra Gli ultimi minuti di partita servono all'Udinese per ridurre il parziale tra le due squadre dopo il tocco di mani di Eriksen, ingannato dalla deviazione di testa di Bastoni. Sul dischetto si presenta Pereyra che non sbaglia. La partita si chiude sul 5-1, dopo 11 lunghi anni l'Inter può tornare ad alzare al cielo lo Scudetto dando inizio alla meritata festa per il popolo nerazzurro. Contenuti a cura di Enea Belpassi Music Credit: bensound.com



Inter-Verona 1-0 PostPartita
Inter-Verona 1-0 PostPartita

Vittoria sporca #SerieA #InterVerona • Due filosofie diverse, la fase difensiva L’hype della settimana si è concentrato tutto sulle voci della Superlega. Eppure, è difficile lamentarsi di partite di minor lustro come Inter-Verona. Lo scontro tra due squadre di così forte identità ha regalato a noi spettatori una bella partita, combattuta per tutti i 90 minuti più recupero nonostante le differenze di qualità nelle rose.Juric ha costruito il gioco su principi ormai rodati: difesa in verticale sugli uomini, aggressività nel contrasto, densità sulle fasce e verticalizzazioni profonde. Sin dal primo minuto possiamo notare quanto i gialloblu si siano alzati in pressing sugli uomini di Conte. Questo ha creato qualche problema ai nerazzurri, di per se molto abili a gestire il possesso. Però, il sistema dell’Inter si basa proprio sull’attirare la pressione per liberare i corridoi verso le punte: dato che il sistema di marcature del Verona orientato sul diretto avversario ha reso difficile coprire la linea di passaggio verso Lukaku, il belga si è rivelato fondamentale nella risalita del campo. Se fosse stato più preciso nelle sponde, la partita si sarebbe potuta sbloccare prima. Questa soluzione è stata molto efficace ma Lukaku è riuscito a completare solo il 56,5% dei suoi passaggi, complice anche l’intenso pressing da parte degli avversari. Il coraggio nella fase difensiva del Verona è l’applicazione dei principi atalantini che Juric ha imparato dal suo maestro Gasperini. Sono state numerose le occasioni in cui la difesa del Verona ha accettato la parità numerica nella sua metà campo, dando luce ad un duello spartano tra Lukaku e Magnani. Complice la marcatura di Dimarco su Barella, il 9 nerazzurro ha potuto sguazzare nell’half-space costringendo Magnani al lavoro più scomodo della partita. L’Inter, invece, ha adottato la solita difesa posizionale riducendo le distanze tra i reparti e coprendo il campo per tutta la sua ampiezza. Conte ha chiesto a Lautaro gli straordinari, abbassandolo addirittura sulla linea di centrocampo difendendo con un 5-4-1. Trovi la descrizione completa su Facebook A cura di Stefano Ferrero Seguici sui nostri canali: - InterGeeks.NET - https://www.facebook.com/IntGeeks/​​ - https://twitter.com/IntergeeksN​​ Music: www.bensound.com



Spezia-Inter 1-1 PostPartita
Spezia-Inter 1-1 PostPartita

Partita stregata #SerieA #SpeziaInter • Inizio in salita Dopo un inizio di gara molto tattico lo Spezia passa in vantaggio col suo primo (ed unico) tiro in porta della partita, al 13' di gioco. L'azione si sviluppo sulla sinistra con Farias, che dopo un rimpallo vinto su Hakimi, si accentra pericolosamente ed esplode un insidioso tiro che rimbalza davanti ad Handanovic. Il tiro però è molto centrale e non sembra neanche così potente, l'intervento del portiere sloveno è molto goffo e lo Spezia si porta avanti. Un errore grave quello di Handanovic che fa il paio con diversi altri errori commessi in quest'ultima stagione che fanno riflettere su un'eventuale sostituzione per il ruolo da primo portiere, nella prossima stagione. • La reazione dell'Inter e la difesa alta dello Spezia L'Inter reagisce cercando di muovere velocemente il pallone da destra a sinistra tessendo ragnatele di passaggi e sfruttando i cambi gioco e le intuizioni di un ispirato Eriksen. Lo Spezia però si difende in maniera egregia, senza paura di alzare la propria linea difensiva evitando di schiacciarsi fin da subito nella propria area di rigore. Inoltre la prima pressione portata dalla squadra di Italiano è sempre molto fastidiosa per la costruzione nerazzurra che con il passare dei minuti non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Provedel. • Il goal improvviso del pareggio Proprio quando il primo tempo stava volgendo alla conclusione senza particolari sussulti, è arrivato improvvisamente il pareggio dell'Inter grazie ad un'azione molto bella, di stampo contiano, conclusa con il classico traversone da esterno ad esterno con attacco del secondo palo da parte di Perisic. L'azione inizialmente parte sulla destra con Barella che esegue con precisione un filtrante, a servire il taglio interno di Hakimi, il marocchino dopo aver dato una sguardo in mezzo riesce a servire con la forza giusta Perisic, mettendo la palla tra portiere e linea difensiva avversaria. Dopo un primo rimpallo il croato riesce a ribadire in rete il goal del sospirato pareggio poco prima del ritorno negli spogliatoi. • Il calo dello Spezia e le occasioni mancate dell'Inter Nel secondo tempo lo Spezia comincia inesorabilmente ad abbassarsi nella propria metà campo senza riuscire a ripartite in maniera pericolosa. Questo porta il pallino del gioco all'Inter che però deve affrontare un difficile compito, ovvero cercare di aggirare l'attenta difesa posizionale dello Spezia. Ci riesce in un paio di occasioni: al 64' con Perisic sempre con l'attacco del lato debole dopo il mancato intervento di Hakimi, su cross di Barella. E soprattutto al 67' con Lukaku dopo uno sciagurato retropassaggio di Ismajli con il centravanti belga lanciato a tu per tu contro Provedel. Purtroppo per l'Inter Lukaku non è abbastanza freddo nella situazione con Provedel bravo ad approfittare del dribbling fiacco di Romelu. In seguito l'Inter riesce a rendersi pericolosa in altre due occasioni, con il tentativo di Skriniar su calcio piazzato e con il palo colpito da Lautaro su tiro da fuori area. • I cambi di Conte e l'inutile forcing finale Conte tenta il tutto per tutto inserendo Sanchez per Eriksen, passando al 3-4-1-2 e Young per uno stanco Perisic, di rientro dall'infortunio. Nei minuti finali proprio Sanchez si rende protagonista di un meraviglioso assist su punizione a servire Lautaro che segna splendidamente con un destro ad incrociare, tutto inutile, l'argentino è in fuorigioco per pochi centimetri. Stessa sorte era toccata pochi minuti prima al goal di Lukaku servito splendidamente da Hakimi in seguito ad un bel third pass di Barella. 2 goal annullati per quella che è sembrata una partita stregata per l'Inter, che comunque per adesso può dormire sogni tranquilli, soprattutto grazie alla sconfitta del Milan con il Sassuolo. A cura di Enea Belpassi Match Analist (https://www.youtube.com/channel/UCcID...​) Seguici sui nostri canali: - InterGeeks.NET - https://www.facebook.com/IntGeeks/​ - https://twitter.com/IntergeeksN​ Music: www.bensound.com