“Ci abbiamo provato fino alla fine perché volevamo vincere. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo su un campo molto difficile, nonostante le difficoltà del Genoa. Abbiamo tenuto bene il campo, pur mettendo dentro alla fine tutto il potenziale offensivo. Abbiamo preparto molto bene la partita, ci è mancato solo un pizzico di lucidità negli ultimi sedici metri. Siamo una squadra che può solo crescere: purtroppo ci vuole del tempo ma, pur non avendone a disposizione tantissimo, dovremo migliorare partita dopo partita”. Queste le parole del tecnico Stefano Colantuono nel post-partita di Genoa – Salernitana. “Al di là di tutto” – ha concluso il mister – “abbiamo dimostrato di essere una squadra viva. L’obiettivo è rimanere agganciati al treno salvezza, sperando di ritrovare quanto prima la vittoria”. #GenoaSalernitana #MacteAnimo
A Catanzaro il Palermo mostra identità, coraggio e indole propositiva pur peccando di lucidità e qualità in fase offensiva. Buoni segnali alla prima per mister Baldini. Guarda la sintesi. Per tutte le altre notizie, video, foto, interviste e indiscrezioni visita https://www.mediagol.it oppure vienici a trovare sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/mediagolNews/ Su Twitter e su Instagram siamo presenti con @Mediagol
La Dolomiti Energia rientra dal -16 ma nel finale prevalgono l'esperienza e la lucidità dei padroni di casa
✅ Subscribe ©Titans Volleyball LIFE ➤ https://goo-gl.me/bxJU1 ===================================================== PRIMO SET Inizia in equilibrio il match che vede le due squadre punto a punto fino al 15-15. Sia Milano che Vibo rispettano il turno di battuta: in particolare Saitta e compagni rispondono colpo su colpo, con Gargiulo reattivo in attacco, a fine set saranno quattro i punti per lui, miglior realizzatore. Anche Flavio (3) con Nelli (2) e Basic (2) sono precisi nella fase offensiva ed il match prosegue in equilibrio (6-6, 12-12) fino alla parità del 15-15. Da qui in poi la Callipo si smarrisce, con qualche fallo di troppo e soprattutto subisce il buon muro di Milano, a fine set saranno ben 6, di cui 3 dell’ex Chinenyeze, miglior realizzatore del primo set addirittura con 7 punti. Così la squadra di Piazza conquista un vantaggio cospicuo (21-16) con Vibo che fatica a rientrare nel set. Anzi i meneghini allungano con Chinenyeze e Jaeschke (4 punti), ed approfittano anche di un falloso Nelli, prima fermato a muro e poi con un errore in battuta risultato decisivo per il 25-18 con cui si chiude il primo set a favore di Milano. Vibo lacunosa in ricezione 32% di perfetta contro il 62% di Milano. SECONDO SET Anche questo parziale in equilibrio, almeno inizialmente, sembra ricalcare quello precedente. La Tonno Callipo risponde bene in attacco soprattutto con Borges che fissa il pari sul 5-5 e con Nelli che accorcia (8-7). La formazione calabrese inizia ad essere fallosa dai nove metri, a fine set saranno 8 gli errori che peseranno nell’economia generale del gioco. Così sull’11-8 Milano Baldovin chiama il suo primo time out, ma Vibo non si riprende, anzi subisce un break di 4-0. È Nelli (5 punti in questo set) a tentare di svegliare i suoi realizzando il 13-9 quando Baldovin opta per l’ingresso di Fromm per Borges. La Callipo però non si accende: Milano aumenta i giri fino al 16-9 e il tecnico giallorosso è costretto a chiamare il secondo time out. Poco dopo entra Candellaro per Gargiulo e Milano arriva al massimo vantaggio, +7 (17-10). Fromm realizza il suo primo punto giallorosso (17-11), che sembra essere il segnale del riscatto di Vibo. Due volte Basic e poi Nelli accorciano il gap (19-15) con l’Allianz che però riesce a mantenere la necessaria lucidità in attacco mantenendo a distanza i calabresi nonostante ancora Basic (3) e Flavio (3) tengano a galla la barca dei calabresi (22-18). L’indemoniato Jaeschke (4) ed il solito Ishikawa chiudono il set (25-19) non concedendo repliche a Vibo. TERZO SET Cerca di trovare un nuovo assetto coach Baldovin: così schiera Basic opposto lasciando Nelli in panchina (alla fine sono loro due i migliori realizzatori di Vibo con 7 punti ciascuno) e rientra Borges in posto-4 in coppia con Fromm. Inizia bene la Callipo che va pure in vantaggio nelle primissime battute (2-3) del set, ma è soltanto un’illusione, infatti Milano allunga subito murando Fromm (7-4) e Baldovin cerca di ricorrere ai ripari chiamando time out. Da qui in avanti la squadra di Piazza sbaglia poco e di fatto gli riesce tutto, al contrario di Vibo che fatica a trovare le giuste combinazioni in attacco e ad arginare i lombardi. Così a Milano non sembra vero di poter disporre dei giallorossi che cadono sotto i colpi dell’ex Chinenyeze oltre che dell’americano Jaeschke (top scorer con 16 punti) ben serviti dall’Mvp Porro. In casa-Callipo si gioca a sprazzi: Basic accorcia sul 10-7 per Milano; quindi Borges cerca di resistere col 13-9 ma poco dopo Baldovin tenta l’ennesimo time out per riorganizzare le idee. Piano e compagni però non si fermano e continua a martellare con la Callipo che non riesce a contrattaccare col suo innocuo muro-difesa. Un attacco out di Vibo porta Milano al 20-10 e sul 21-11 Piazza opta per la diagonale di riserva Daldello-Romanò, con l’opposto azzurro che chiuderà set ed incontro sul 25-13, decretando la sconfitta di Vibo spentasi gradualmente senza opporre resistenza. A fine gara tutte le percentuali premiano Milano: in ricezione (69%-41%) ed in attacco (56%-42%), 10 muri contro i 2 di Vibo. Il tour de force della Tonno Callipo continua e già mercoledì 12 gennaio alle ore 20.30 è attesa per il recupero della tredicesima giornata d’andata sul campo della Gas Sales Piacenza. ►► Subscribe NOW & hit the bell! 🔔: https://go.volleyball.world/Subscribe... ▶▶ Watch ALL the Volleyball action https://go.volleyball.world/TV?ytv=d FOLLOW US ON SOCIAL MEDIA 📱 Instagram: https://go.volleyball.world/Instagram... Facebook: https://go.volleyball.world/Facebook?... Twitter: https://go.volleyball.world/Twitter?y... TikTok: https://go.volleyball.world/TikTok?ytv=d
Vi avevamo promesso una novità nelle nostre live e non c'era metodo migliore per iniziare. In questi playoff il nostro post partita sarà con Alessandro Maggi e Luca Guazzoni di Real Olimpia Milano con i quali parleremo dei match, anche se in questa situazione dopo gara 1 le emozioni hanno prevalso. L'Olimpia vince una partita incredibile grazie a un canestro sulla sirena di Zach LeDay dopo che il Bayern Monaco aveva letteralmente dominato per 30 minuti. La voce di Luca e Alessandro fa capire quanto dispiacere ci sia per i tifosi non aver potuto assistere a un'impresa incredibile. Abbiamo però ritrovato la lucidità per commentare insieme il match, anche con tutta la nostra community che è accorsa di gran carriera.
Un autorete di Barba al 45' consente al Sassuolo di sbancare il campo del Benevento e di issarsi all'ottavo posto in classifica con 43 punti. Restano invece fermi a quota 30 i giallorossi di Pippo Inzaghi, con 8 punti di margine sul Cagliari terz'ultimo. Nel primo tempo del Vigorito e' quasi un monologo della squadra emiliana, sebbene la prima grande occasione del match capiti sul destro di Depaoli, impreciso dal limite. Da qui in poi sono i neroverdi a comandare le operazioni, rendendosi pericolosi in particolare con Lopez e Locatelli, prima che Boga s'inventi la giocata che propizia l'autogol di Barba proprio allo scoccare del 45'. Nella ripresa il Benevento prova a rialzare la testa, ma le piu' grandi occasioni da rete le ha ancora il Sassuolo, che colpisce una traversa con Boga e spreca incredibilmente con Djuricic e Raspadori i colpi del ko. I campani restano in corsa e le provano tutte per andare a caccia del pareggio, in zona offensiva pero' manca freddezza e lucidita' agli uomini di Inzaghi. Neanche il forcing finale porta gli effetti desiderati, soprattutto grazie a due interventi provvidenziali di Consigli a salvare il risultato e i 3 punti dei suoi. (AGI)
Le parole dell'attaccante arancione nel post gara di Pistoiese - Lecco
In Juventus-Benevento errori tattici, ma anche tanti errori individuali da ascrivere ai giocatori, persino i più bravi. Il KO interno con gli uomini di Inzaghi, oltre a segnare l’addio delle speranze dei bianconeri di arrivare al decimo scudetto consecutivo, è la dimostrazione di un problema non da Juve: la testa. I giocatori, infatti, sono responsabili di alcuni errori, non tanto tecnici, quanto di concetto, che sembrano tradurre scarsa lucidità, cattiveria, serenità, chiarezza di idee, concentrazione. Con un nuovo video Subbuteo – il più arrabbiato di sempre – cerchiamo di evidenziare questi problemi. #juventus #juventusbenevento #finoallafine