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Sembrerà stucchevole, ma mai come in questo caso ci sta benissimo la tanto abusata frase "se fosse successo a parti invertite...". Come ha detto #Sarri nelle sue dichiarazioni post #SPALJuve 1-2, a commento dell'episodio che ha portato al rigore per i padroni di casa. Rigore che con ogni probabilità andava concesso, visto che Rugani non sembra toccare il pallone ma solo le gambe di Missiroli. Ma anche se la procedura seguita dall'arbitro in campo era corretta, ossia farsi raccontare le immagini dai #VAR in cabina visto che il monitor era spento, rimangono molte perplessità sulla vicenda. Abbònati a questo canale per un'esperienza più ricca: https://www.youtube.com/channel/UCAzXTJSB9L19Oc6WX7tBQCw/join Partecipa al dibattito: https://avsim.video Seguimi su https://instagram.com/simoneavsim Visita il mio store: https://teespring.com/it/stores/avsim Entra nel mio canale Telegram: https://t.me/avsim La mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/SimoneAvsimJuve SCARICA i miei STICKERS per WHATSAPP: http://bit.ly/AvsimStickers (si apre con l'app StickerMaker)
«Ci si vede a Feltre», paiono dire le poche immagini residue dalla conferenza stampa di Mario Vittadello a pochi minuti dalla vittoria sofferta e importante dell’Union Clodiense contro il forte Este, ieri allo stadio Ballarin e già proiettato alla prossima trasferta di sabato. Ma nemmeno un minuto dopo dalla stretta di mano con i cronisti, l’allenatore granata torna indietro ad annunciare le proprie dimissioni, dovute a «incomprensioni con chi decide»: non si tratta, purtroppo, di uno scherzo. Il fulmine a ciel sereno lascia sgomenti gli stessi giocatori, ai quali la decisione è stata annunciata negli spogliatoi, oltre alla società che non si aspettava una mossa del genere: la giornata odierna, chissà, può essere quella del chiarimento, e la dirigenza stessa non rilascia dichiarazioni prima di conoscere i motivi che hanno portato il tecnico vicentino al passo drastico. Certo nessuno si sarebbe aspettato che una domenica di gloria, dopo una prestazione positiva e i tre punti, potesse finire così, e considerando anche l’anticipo di sabato al campo feltrino di Pedavena da preparare con i congrui allenamenti già da domani. In tal senso vale ricordare che se Vittadello ha almeno un merito, almeno uno, è nell’aver cementato il gruppo nel girone di ritorno della scorsa stagione, portando la squadra a un’incredibile salvezza diretta e a trattenere in città anche per quest’anno atleti di valore che pure avevano numerose richieste: non è un caso se ieri pomeriggio, all’apprendere la notizia, un giocatore tra i “big” si è lasciato andare a un commento sconsolato, ovvero «se va via Vittadello, vado via anch’io». E tenendo conto che il mercato della serie D è ancora attivo, l’ipotesi è da scongiurare. Feltre peraltro rappresenta la prima partita disputata dall’allora Clodiense allenata da Vittadello, e anche quella della salvezza agguantata a quindici minuti dalla fine lo scorso maggio, con il pareggio segnato da Pietro Martino. Proprio l’eclettico modenese è il trait d’union per parlare finalmente della partita, che i granata hanno fatto propria grazie al primo goal del nuovo corso per Gustavo Ferretti e appunto alla staffilata del numero 7: entrambi i goal poco dopo la mezz’ora del primo tempo, a ribaltare il vantaggio euganeo siglato da Segalina di testa (ma con lo spettro di una spinta a Ostojić da parte del marcatore). L’Este aveva messo in difficoltà i lagunari lungo le due fasce, ma la difesa pilotata da Ballarin era assestata e ha contenuto la spinta avversaria nonostante le assenze di Djurić e Marangon, con Cuomo in panchina dopo l’infortunio. Molto bene anche i cambi di fronte, con Baccolo a sventagliare, Erman a farsi in due, Gerthoux e i suoi strappi in velocità, la saggezza tattica di Tattini al servizio del “Rulo” Ferretti, che dopo aver mancato un goal fatto, nella classica azione da “rigore in movimento”, ha finalmente bagnato il suo secondo esordio allo stadio Ballarin girando in rete un cross basso del partner d’attacco già ai tempi dell’Imolese. Il tempo di mettere la palla al centro e Martino avanza per calciare dal limite, una botta di collo pieno che si insacca alle spalle del portiere Piras. Esplode la gioia della curva De Paolis, nella ripresa i cambi qualitativi dell’Este mettono pressione ma il portiere Giacomo Boscolo se la cava sempre egregiamente, sfoderando un grande intervento sulla punizione -potente ma centrale- di Forte. Nel finale entra anche Cuomo per puntellare il bunker fino al fischio finale, e i tre punti festeggiati all’unisono dalla squadra e dalla tifoseria con il coro-mantra di queste settimane: a raccogliere e scambiare applausi c’era anche Mario Vittadello, e la sincera speranza di questa pagina è che possa esserci anche a Feltre e per tutto il campionato.
#JuveSamp 2-1 (2' Ronaldo, 33' rigore Quagliarella; 65' rigore Ronaldo) #SerieATIM - 19^ GIORNATA 101 punti nell'anno solare, 100 gol segnati, 42 vittorie su 52 gare per non parlare del settimo scudetto consecutivo e della quarta Coppa Italia in fila: il 2018 della Juve è stato troppo straordinario per non chiudersi con una vittoria. Quella sulla Samp, arrivata grazie alla doppietta di Ronaldo, non è semplice da ottenere e vede il Var protagonista in tre episodi chiave, ma rende giustizia a una supremazia netta, che i bianconeri esercitano fin dall'inizio della gara. SUBITO SIUUU!!! Apertura pazzesca di Dybala, controllo al limite di Ronaldo che evita l'intervento di Sala, destro a giro, pallone che rimbalza davanti ad Audero e si infila nell'angolino: il cronometro non segna ancora due minuti e la Juve è già sopra di un gol. La partenza a razzo dei bianconeri non cambia i piani della Samp, che porta il pressing altissimo, per cercare di fermare sul nascere la manovra della squadra di Allegri, ma l'operazione non riesce praticamente mai, grazie alla qualità del palleggio dei padroni di casa. Ronaldo è inarrestabile quando parte dalla sinistra e scodella in area palloni a ripetizione e Pjanic e Alex Sandro provano a farle fruttare con due conclusioni dal limite senza esito. QUAGLIARELLA DAL DISCHETTO La Sampdoria prova a farsi vedere con i tiri di Praet e Quagliarella, ma Perin, in campo all'ultimo a causa di un leggero affaticamento muscolare accusato durante il riscaldamento da Szczesny, non deve neanche intervenire. Del resto davanti ha un ottimo Rugani e un Chiellini semplicemente mostruoso: il capitano non solo blocca ogni iniziativa avversaria, ma trova anche le energie per una cavalcata sulla sinistra e per un assist prezioso per Dybala, che mette il sinistro in corsa a lato di poco. L'unico appunto che si può muovere alla Juve è non riuscire a concretizzare la supremazia, anche perché in questi casi un episodio sfavorevole può risultare decisivo: e infatti alla mezz'ora, su un traversone dalla bandierina, Emre Can tocca con il braccio e, dopo aver consultato il Var, il signor Valeri concede il rigore che Quagliarella trasforma. ANCORA #CR7!!! Dopo il pareggio doriano la gara cambia per qualche minuto, perché la manovra bianconera è meno fluida e precisa, mentre gli ospiti acquistano fiducia. Non appena la Juve ritrova la lucidità necessaria però fioccano ancora le occasioni: Dybala impegna Audero con una ventola dal limite, Mandzukic non arriva per un soffio a deviare l'invito di Ronaldo e Chiellini sfiora il palo deviando di testa la punizione di Pjanic. Anche la ripresa è vivace e dopo il diagonale di Quagliarella intercettato da Perin e arriva la sventola di Matuidi messa in angolo da Audero. Gli spazi sono ridotti e allora Ronaldo prova a inventare l'eurogol con un siluro da venticinque metri che centra in pieno l'incrocio ed è sfortunato anche quando arriva a incornare il cross di Matuidi e trova la deviazione di Colley. Quando però al 18', sugli sviluppi di un angolo, Ferrari tocca con un braccio e il signor Valeri indica il dischetto, confermando la decisione anche dopo aver consultato il Var, CR7 può rifarsi, spedendo il rigore alle spalle di Audero, il 100° gol bianconero del 2018. FINALE COL BRIVIDO Allegri richiama Mandzukic e inserisce Bernardeschi, portando Ronaldo al centro dell'attacco. La Juve cerca di chiudere la partita con Dybala, che calcia a lato lo spiovente di Alex Sandro. Tra i doriani Quagliarella è sempre l'uomo più pericoloso e dopo un destro dal limite alto, prova a deviare in spaccata il cross di Praet, ma non centra la porta. I bianconeri insistono e Ronaldo ci prova ancora dal limite, trovando Audero piazzato, quindi Allegri manda in campo Douglas Costa al posto di Matuidi, passando al 4-4-2. La gara sembra ormai decisa, perché per quanto la Samp provi a spingere, appare stanca, mentre la Juve è in controllo del match. Come nel primo tempo però, un solo episodio potrebbe risultare decisivo, perché in pieno recupero Perin sbaglia un rinvio, Defrel tocca per Saponara che spedisce sotto l'incrocio, ma anche il questo caso interviene il Var: la posizione dell'attaccante è irregolare e Valeri annulla. Termina 2-1 e la Juve chiude l'anno con un sospiro di sollievo e, soprattuto, con 53 punti in classifica. Certificando, un 2018 da RECORD!!! STAY TUNED....... MAGLIE CALCIO A BASSO COSTO: https://calcioabassocosto.it/?wpam_id=7 CODICE SCONTO 10%: delio I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK PROFILO PRIVATO: https://www.facebook.com/delio.petrelli FACEBOOK PAGINA PUBBLICA: https://www.facebook.com/DelioThePostman/ TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli #SerieATIM #ThePostman #FinoAllaFine #ForzaJuve
Il celebre chef Antonino Cannavacciuolo, con il suo amico crotonese, Sem Vasovino, ha visto la gara Napoli-Crotone ed ha commentato alla fine la partita ed ha rifiutato di farsi intervistare da il Crotonese perché....
Vittoria importantissima però fatemi dire una cosa: qualcuno magari storcerà il naso, ma stasera è stata una vittoria in pieno stile Juve, grazie cioè ad episodi arbitrali a favore determinanti. Per carità, nessuno ha dato pugni in faccia a nessuno come fatto da Chiellini con Belotti (nemmeno ammonito!?...), ma nel primo tempo c'era un'espulsione abbastanza netta per Gagliardacci e nel secondo tempo un rigore a favore del Benevento non fischiato (sempre sullo 0-0). Unica nota positiva è che, se per l'oro è una consuetudine che si ripete negli anni puntualmente ogni maledetta domenica (domenica dopo domenica), per noi è soltanto un'eccezione ogni 30-40 partite... E soprattutto, noi, a differenza di loro, abbiamo la decenza e l'onestà intellettuale di ammetterlo senza alcun problema e senza dover fare le figure patetiche che fanno loro, negando in maniera spudorata il tutto. Detto questo, Inter pessima davvero e fino al gol di Skriniar abbiamo fatto 1 solo tiro in porta contro una delle peggiori difese viste negli ultimi 30 anni in Serie A. Stasera salvo solo Skriniar karamoh e Ranocchia (fallo da rigore a parte, anche se lì è stato bravo l'attaccante del Benevento a spostare la palla e farsi fare fallo) che riceve il giusto premio del gol per l'impegno e la voglia che ci mette sempre (da notare e RIMARCARE, la sua esultanza dopo il gol di Skriniar!!!), a differenza di molti altri suoi compagni. Tutti gli altri veramente INGUARDABILI !!! Buona serata amici #FORZAINTER #amala sempre! 💪⚫️🔵
Torna al successo il Real Rieti che nella seconda giornata del girone di ritorno batte al Palamalfatti la Lazio 5a3.Un primo tempo imperniato all’attacco per gli uomini di Massimiliano Bellarte che dopo neanche cinquanta secondi si portano subito avanti ️grazie alla rete di Nicolodi. I biancolesti provano a spingere complice un Laion sempre presente nella metà campo offensiva ma al minuto quindici è ancora Douglas Nicoldi che con un doppio dribbling mette a sedere la difesa biancoleste e scaglia un violento destro che buca Laion per il raddoppio Real. Gli uomini di Angelini tentano più volte, sempre con la carta Laion, qualche sortita offensiva ma quando ci riescono c’è sempre Pereira a dire di no. Quando mancano tre minuti al termine della prima frazione di gioco, Corsini calcia sul secondo palo e Paulinho timbra il tris amarantocelste. Nel secondo tempo la Lazio si propone più volte nella metà campo offensiva ma è ancora Paulinho che sul secondo palo si fa trovare pronto per il 4a0. I biancolesti non demordono e qualche minuto più tardi trovano il primo goal di giornata con Laion. Quando mancano sette minuti sugli sviluppi di un calcio di punizione arriva il secondo goal biancoceleste con Chilelli. Il Real prova a scuotersi con Nicolodi ma è ancora Laion a farsi trovare pronto. A sei dalla fine la Lazio perde una sanguinosa palla a centrocampo e Joaozinho deposita a porta vuota il 5 a 2. Chillelli e compagni non demordono e pochi secondi più tardi Scheleski si iscrive al match per il 5a3,con cui però si conclude il match. REAL RIETI-LAZIO 5-3 (3-0 p.t.) REAL RIETI: Garcia Pereira, Joaozinho, Romano S., Nicolodi, Rafinha, Paulinho, Esposito, Corsini, Schininà, Betao, Caetano, Lupinella. All. Bellarte LAZIO: Laion, Varela, Scheleski, Chilelli T., Bizjak, Gastaldo, Chilelli D., Lupi, Biscossi, Luce, Spinola, Liistro. All. Angelini MARCATORI: 0’57” p.t. Nicolodi (R), 3’54” Nicolodi (R), 16’04” Paulinho (R), 3’42” s.t. Paulinho (R), 5’43” Laion (L), 12’06” Chilelli D. (L), 13’06” Joaozinho (R), 14’03” Scheleski (L) AMMONITI: Corsini (R), Nicolodi (R), Romano S. (R), Laion (L), Chilelli T. (L) ARBITRI: Ciro Oliviero (Pesaro), Luca Di Stefano (Albano Laziale) CRONO: Massimo Tariciotti (Ciampino)
Come è giusto che sia, anche il nostro tifoso preferito mostra il suo sdegno per quanto avvenuto nel corso di Lazio-Torino. Soprusi reiterati ai danni della Società, che dovrà farsi sentire nelle sedi competenti