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Seguici sulla Pagina Facebook https://www.facebook.com/ontheroad.FreelanceBlog/ PRO SESTO-COMO 3-1 |SERIE D GIRONE A | 07/01/2018 Sesto San Giovanni. Abituato ad assaporare gli odori e le sensazioni dei Campionati del Sud, la curiosità di cimentarsi in una partita (più o meno calda) al Nord era davvero tanta, e quale migliore occasione se non il big-match del Campionato di Serie D, girone A tra Pro Sesto e Como? Parliamo di due realtà dalla indiscutibile importanza e blasone. Memoria storica a parte, i due club che viaggiano ad alta quota, inseguono entrambe il vertice, occupato dal duo Gozzano-Caronnese, appaiate (prima della gara) a 44 punti, a 5 lunghezze dai Lariani e ad 11 dai padroni di casa della Pro. Se non bastasse tutto ciò, tutte e due le piazze vantano un tifo organizzato, facendo le dovute e scontate proporzioni. La vera sorpresa e curiosità com’è giusto che sia, è rivolta agli occhi di chi osserva gli spalti, per i comaschi. La tifoseria lariana infatti, dopo la rinascita e la ripartenza dalla quarta serie, si è ricompattata, facendo registrare cose egregie, sia in termine di numeri, ma soprattutto di qualità, nonostante la falsa partenza ed un obiettivo primato che sembra già essere tramontato. Come spesso capita, nelle situazioni più difficili, le vere piazze passionali, di calcio, di ultras emergono e pongono le basi per rafforzarsi nella speranza di ritornare “come prima e più di prima” nelle categorie più consone, e quando parliamo di consone, almeno per il Como, davvero non ci si pongono limiti, tenuti conto degli anni di serie A che vantano i lombardi nel proprio curriculum . Ma andiamo alla gara. Il clima è quello giusto oggi al Brera, 9 gradi ed un cielo grigiastro ed umido, sfondo gradito al sottoscritto quando ci sono gare ostiche da vedere o da affrontare a seconda dei casi. Saranno sui 400 gli ospiti, fatti sistemare nel settore distinti, nella metà più vicina alla curva di casa, che dal canto suo offre un colpo d’occhio discreto, 200 unità di cui una quarantina di ultras dietro la pezza “Manipolo Sestese”. I comaschi alzano subito i decibel, e sarà la categoria, sarà il campionato denigrante, ma di quell’ingente numero di ospiti, tutti parteciperanno al tifo attivamente, confermando quella che era la mia sensazione: tutti ultras!. Il loro repertorio è di quelli importanti, ai battimani si preferiscono cori cantati che rimbombano nel cielo di Sesto San Giovanni, nonostante il settore non fosse coperto. L’esposizione massiva delle pezze è davvero suggestiva. Curato il materiale dei Blu nei minimi particolari, con il bandierone “Como Scon Volta” tenuta alta per tutti i 90. Da segnalare inoltre la sciarpata scandita dalle note dei 400 ed anche un paio di fumogenate. Dall’altra parte, o meglio di fianco, i sestesi si difendono come possono, aiutati a tratti da una tribuna coperta che offre sempre un colpo d’occhio impressionante ed una partecipazione alle fasi di gioco davvero curiosa ed a tratti “cattiva”, che quasi mi riporta alle tribune “di casa”, dove ad ogni intervento maldestro non mancano i soliti siparietti con gente che si accanisce e cerca l’avversario in campo. Da segnalare infine una fase, solo una concitata del match dei gradoni, ovvero una rivalità appena iniziata, ed appena accennata tra le due tifoserie, che costringe le FdO a stemperare gli animi nella zona che divide la Curva dalla Tribuna. La Pro Sesto gioca a calcio. Un ottimo calcio e sul 2-0 tutto sembra finito. il Goal del 2-1 riapre la partita ma solo per pochi minuti, perché poi saranno i Sestesi a richiuderla a tempo ormai scaduto nel più classico dei contropiedi. Nonostante le varie esultanze a susseguirsi, c’è da sottolineare come nella ripresa, i Comaschi abbiano evitato provocazioni (seppur rare) dei tifosi di casa, quasi a snobbare questa neonata rivalità, ed i cori contro gli Interisti ed i Bergamaschi probabilmente ne sono la testimonianza. Il triplice fischio è la fine di tutto, forse anche del sogno del Como di tentare l’ultimo assalto, ne saranno felici le due capoliste, un po’ meno chi sperava di rivedere con certezza il Como ed i suoi tifosi almeno in C. Produzione propria © On The Road – Frellance Blog ©
Seguici sulla Pagina Facebook https://www.facebook.com/ontheroad.FreelanceBlog/ PRO SESTO-COMO 3-1 |SERIE D GIRONE A | 07/01/2018 Sesto San Giovanni. Abituato ad assaporare gli odori e le sensazioni dei Campionati del Sud, la curiosità di cimentarsi in una partita (più o meno calda) al Nord era davvero tanta, e quale migliore occasione se non il big-match del Campionato di Serie D, girone A tra Pro Sesto e Como? Parliamo di due realtà dalla indiscutibile importanza e blasone. Memoria storica a parte, i due club che viaggiano ad alta quota, inseguono entrambe il vertice, occupato dal duo Gozzano-Caronnese, appaiate (prima della gara) a 44 punti, a 5 lunghezze dai Lariani e ad 11 dai padroni di casa della Pro. Se non bastasse tutto ciò, tutte e due le piazze vantano un tifo organizzato, facendo le dovute e scontate proporzioni. La vera sorpresa e curiosità com’è giusto che sia, è rivolta agli occhi di chi osserva gli spalti, per i comaschi. La tifoseria lariana infatti, dopo la rinascita e la ripartenza dalla quarta serie, si è ricompattata, facendo registrare cose egregie, sia in termine di numeri, ma soprattutto di qualità, nonostante la falsa partenza ed un obiettivo primato che sembra già essere tramontato. Come spesso capita, nelle situazioni più difficili, le vere piazze passionali, di calcio, di ultras emergono e pongono le basi per rafforzarsi nella speranza di ritornare “come prima e più di prima” nelle categorie più consone, e quando parliamo di consone, almeno per il Como, davvero non ci si pongono limiti, tenuti conto degli anni di serie A che vantano i lombardi nel proprio curriculum . Ma andiamo alla gara. Il clima è quello giusto oggi al Brera, 9 gradi ed un cielo grigiastro ed umido, sfondo gradito al sottoscritto quando ci sono gare ostiche da vedere o da affrontare a seconda dei casi. Saranno sui 400 gli ospiti, fatti sistemare nel settore distinti, nella metà più vicina alla curva di casa, che dal canto suo offre un colpo d’occhio discreto, 200 unità di cui una quarantina di ultras dietro la pezza “Manipolo Sestese”. I comaschi alzano subito i decibel, e sarà la categoria, sarà il campionato denigrante, ma di quell’ingente numero di ospiti, tutti parteciperanno al tifo attivamente, confermando quella che era la mia sensazione: tutti ultras!. Il loro repertorio è di quelli importanti, ai battimani si preferiscono cori cantati che rimbombano nel cielo di Sesto San Giovanni, nonostante il settore non fosse coperto. L’esposizione massiva delle pezze è davvero suggestiva. Curato il materiale dei Blu nei minimi particolari, con il bandierone “Como Scon Volta” tenuta alta per tutti i 90. Da segnalare inoltre la sciarpata scandita dalle note dei 400 ed anche un paio di fumogenate. Dall’altra parte, o meglio di fianco, i sestesi si difendono come possono, aiutati a tratti da una tribuna coperta che offre sempre un colpo d’occhio impressionante ed una partecipazione alle fasi di gioco davvero curiosa ed a tratti “cattiva”, che quasi mi riporta alle tribune “di casa”, dove ad ogni intervento maldestro non mancano i soliti siparietti con gente che si accanisce e cerca l’avversario in campo. Da segnalare infine una fase, solo una concitata del match dei gradoni, ovvero una rivalità appena iniziata, ed appena accennata tra le due tifoserie, che costringe le FdO a stemperare gli animi nella zona che divide la Curva dalla Tribuna. La Pro Sesto gioca a calcio. Un ottimo calcio e sul 2-0 tutto sembra finito. il Goal del 2-1 riapre la partita ma solo per pochi minuti, perché poi saranno i Sestesi a richiuderla a tempo ormai scaduto nel più classico dei contropiedi. Nonostante le varie esultanze a susseguirsi, c’è da sottolineare come nella ripresa, i Comaschi abbiano evitato provocazioni (seppur rare) dei tifosi di casa, quasi a snobbare questa neonata rivalità, ed i cori contro gli Interisti ed i Bergamaschi probabilmente ne sono la testimonianza. Il triplice fischio è la fine di tutto, forse anche del sogno del Como di tentare l’ultimo assalto, ne saranno felici le due capoliste, un po’ meno chi sperava di rivedere con certezza il Como ed i suoi tifosi almeno in C. Produzione propria © On The Road – Frellance Blog ©
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