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Nikola Jokic travolge i Bucks 128-97(50^tripla doppia in carriera per Jokic)
Nikola Jokic travolge i Bucks 128-97(50^tripla doppia in carriera per Jokic)

MILWAUKEE BUCKS-DENVER NUGGETS 97-128 | Vittoria maiuscola e mai in discussione dei Nuggets in trasferta su un campo difficile come quello di Milwaukee - fermata e costretta alla sconfitta dopo 5 vittorie consecutive. Merito di un Nikola Jokic formato MVP e del parziale da 37-23 che indirizza dopo 12 minuti la sfida: Denver ha più energie e più voglia (come dimostra anche il 29-17 con cui si chiude la gara), mentre la difesa dei Bucks non riesce ad arginare gli ospiti e concede il 55.8% dal campo di squadra agli avversari Il protagonista indiscusso è ancora una volta Jokic, autore di 37 punti, 10 rimbalzi e 11 assist con un paio di recuperi e un letale 15/23 dal campo. Per il centro serbo è la nona tripla doppia stagionale, la 50^ in carriera, a conferma della sua duttilità e capacità di incidere in ogni aspetto del gioco. Ai suoi canestri si aggiungono quelli di un quintetto tutto in doppia cifra, con Jamal Murray a quota 24, Will Barton a 14 mentre P.J. Dozier in uscita dalla panchina ne firma 19 con ben 17 tiri tentati. Per i Nuggets è il terzo successo in fila



Nets batte i San Antonio Spurs a 124-113 ( James Harden imparabile )
Nets batte i San Antonio Spurs a 124-113 ( James Harden imparabile )

SAN ANTONIO SPURS-BROOKLYN NETS 113-124 | Non poteva esserci modo migliore per sancire il definitivo cambio di passo in questa stagione da parte dei Brooklyn Nets - chiamati dopo l’arrivo di James Harden a vincere il titolo NBA. La squadra di New York trova a San Antonio un successo che mancava da 19 anni, interrompendo così una striscia di 17 sconfitte che era diventata una costante nella regular season dei Nets negli ultimi due decenni, abili a piazzare l'allungo decisivo all’overtime dopo essersi complicati la vita da soli



i Lakers tornano a vincere, Lakers vs Portland 93-102
i Lakers tornano a vincere, Lakers vs Portland 93-102

LOS ANGELES LAKERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 102-93 | Sembrava l’ennesima potenziale serata storta e invece i Lakers hanno trovato il modo di aggiustare le cose strada facendo, recuperare la doppia cifra di svantaggio accumulata in avvio e tornare a sorridere dopo 4 sconfitte consecutive e festeggiare così nel migliore dei modi il ritorno in campo di Dennis Schroder - liberato dal protocollo anti-COVID e autore di 22 punti fondamentali per il quintetto dei Lakers Il protagonista della seconda vittoria Lakers in queste due settimane trascorse senza Anthony Davis è ovviamente LeBron James: 28 punti, 11 rimbalzi e 7 assist con 11/21 al tiro, un paio di triple, soltanto il 50% dalla lunetta (4/8), quattro recuperi e tre stoppate - a dimostrazione di come James si sia dato anche a protezione del ferro, aiutato poi in attacco anche dai 17 punti in uscita dalla panchina di Montrezl Harrell e dai 10 in 30 minuti di Alex Caruso A Portland invece non basta dunque il solito immenso Damian Lillard - che segna 24 dei suoi 35 punti nel primo tempo, in chiaro affanno nella ripresa quando i Blazers, sprofondati oltre le 15 lunghezze di svantaggio, non hanno trovato la forza per rimettersi in carreggiata. Alla sirena finale sono 19 punti per Gary Trent Jr. con 2/11 dall’arco, 11 con 17 rimbalzi per Enes Kanter e 13 complessivi dai giocatori usciti dalla panchina - 4 per Carmelo Anthony. Davvero troppo poco per sperare di battere i campioni NBA in carica



ottava vittoria di fila per i Nets ( Magic vs Brooklyn Nets )
ottava vittoria di fila per i Nets ( Magic vs Brooklyn Nets )

BROOKLYN NETS-ORLANDO MAGIC 129-92 | Tutto facile per i Nets in casa coi Magic, dando un’altra partita per recuperare a Kevin Durant e conquistando l’ottava vittoria consecutiva — la striscia di successi più lunga dal 2012 a oggi, cioè da quando la franchigia si è trasferita a Brooklyn. Alla squadra di Steve Nash basta un secondo quarto da 41-19 con il 73% al tiro per regolare gli ospiti, piazzandone altri 37 nel quarto finale per realizzare la 20^ partita con almeno 120 punti a referto



NOTTE MVP PER DANILO GALLINARI  38 PUNTI CONTRO I CELTICS
NOTTE MVP PER DANILO GALLINARI 38 PUNTI CONTRO I CELTICS

Gallinari superstar: 10 triple, 38 punti e 6 rimbalzi Ci voleva davvero una partita così per Danilo Gallinari. Il problema alla caviglia che lo ha rallentato proprio a inizio stagione, poi la flessione di una squadra che stava attraversando un momento non semplice, contro i Celtics però arriva quella che potrebbe essere la partita della svolta per il Gallo e gli stessi Hawks. L’azzurro produce una prestazione da cinema, regala una lezione al tiro dalla lunga distanza ai presenti alla State Farm Arena e trascina Atlanta al successo, 127-112, sui deludenti Celtics. Il Gallo mette a referto qualcosa come 10 triple (tirando peraltro con un surreale 10/12 dalla lunga distanza) e stabilisce così un nuovo record per la franchigia della Georgia, strappandolo (nove canestri pesanti) a una leggenda degli Hawks come Steve Smith. Una partita pazzesca per Gallinari che alla fine chiude con 38 punti e sei rimbalzi, trovando una serie di canestri sontuosi, un paio dei quali da distanza assolutamente siderale. La riserva di lusso di Atlanta parte fortissimo e trova subito il canestro con una facilità disarmante, i compagni lo servono e il Gallo diventa incandescente, arrivando, con gli Hawks avanti 72-49, al riposo con già 24 punti nel suo score. Copione identico nella ripresa, il canestro sembra gigante per Danilo Gallinari che segna come e quando vuole. Atlanta Hawks-Boston Celtics 127-112 Atlanta: Gallinari 38 (3/4, 10/12, 2/2 tl, con 6 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi e 4 turnover in 33’), Young 33 (5/12, 5/11, 4/5 tl), Collins 14, Snell 12. Rimbalzi: Collins 11. Assist: Young 7. Boston: Brown 17 (6/10, 0/6, 5/5 tl), Teague 14, Tatum, Thompson, Nesmith 13. Rimbalzi: Thompson 13. Assist: Waters, Brown, Teague 5.



GOLDEN STATE WARRIOS BATTONO I MIAMI HEAT A 120-112
GOLDEN STATE WARRIOS BATTONO I MIAMI HEAT A 120-112

GOLDEN STATE WARRIORS-MIAMI HEAT 120-112 OT | Successo a sorpresa in rimonta degli Warriors, che riescono grazie all’inatteso contributo del supporting cast a recuperare 10 lunghezze di svantaggio nell’ultimo quarto e a forzare un vertice in cui Golden State ha sfruttato anche un paio di canestri di un ispirato Kent Bazemore da 26 punti (al suo massimo in stagione, seconda volta oltre quota 20). Per i padroni di casa è la quarta vittoria nelle ultime cinque gare, che permette agli Warriors di salire al settimo posto in solitaria a Ovest Al resto poi quando più conta pensa Steph: il n°30 di Golden State firma la tripla del definitivo sorpasso a 75 secondi dal termine dell’overtime, un movimento incontenibile dal palleggio che manda in bambola l’avversario e permette a Curry di chiudere con 25 punti, 5/20 dalla lunga distanza, 7 rimbalzi e ben 11 assist. Oltre quota 20 infatti ci sono anche Andrew Wiggins da 23 con il 50% al tiro e Kelly Oubre Jr. - il più utilizzato da coach Kerr, in campo 44 minuti chiusi con 23 e 8 rimbalzi A Miami invece non resta altro che l’ennesimo rimpianto al termine di quella che è diventata la 17^ sconfitta in questa prima parte complicata di regular season. Non basta agli Heat per evitare la terza sconfitta in fila neanche la seconda tripla doppia di Jimmy Butler arrivata nel giro di pochi giorni, autore di 13 punti, 12 rimbalzi e 11 assist che si aggiungono ai 24 punti realizzati da Bam Adebayo e ai 19 di Kendrick Nunn



UTAH BATTE I 76ERS A 134-123(CHE DUELLO CLARKSON-SIMMONS )
UTAH BATTE I 76ERS A 134-123(CHE DUELLO CLARKSON-SIMMONS )

UTAH JAZZ-PHILADELPHIA 76ERS 134-123 | Continua il momento di forma straordinario dei Jazz, che vincono anche contro Philadelphia e conquistano così il 19° successo nelle ultime 20 gare giocate (unico ko arrivato in trasferta a Denver), confermandosi sempre più prima forza a Ovest (e nella NBA) e ritoccando al rialzo la miglior partenza per risultati della storia della franchigia. Una vittoria figlia ancora una volta del lavoro di squadra, come dimostra tutto il quintetto in doppia cifra (24 punti con 24 tiri per Donovan Mitchell) C’è chi però per una volta si prende la scena in casa Jazz: Jordan Clarkson, letale con i piedi oltre l’arco in un match da 40 punti in 29 minuti in uscita dalla panchina. L’ex giocatore dei Lakers — principale candidato al premio di sesto uomo dell’anno — tira 8/13 dalla lunga distanza, eguagliando il record di franchigia e aggiungendo un paio di recuperi a una prestazione letale per la panchina dei Sixers Philadelphia invece si rammarica per il passo falso, giustificato però in parte dall’assenza dell’infortunato Joel Embiid (problemi alla schiena) e arrivato nonostante un Ben Simmons da massimo in carriera autore di 42 punti con 15/26 al tiro (senza triple tentate), 9 rimbalzi e ben 12 assist. I passaggi vincenti dell’australiano armano la mano dell’altro protagonista tra gli ospiti, un Tobias Harris da 36 punti e 10 rimbalzi. Nonostante questo però, il giro di trasferte a Ovest dei Sixers si conclude con tre sconfitte in fila



DONCIC SBAGLIA, LILLARD NO: PORTLAND SBANCA DALLAS A 121-118
DONCIC SBAGLIA, LILLARD NO: PORTLAND SBANCA DALLAS A 121-118

DALLAS MAVERICKS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 118-121 | Partita divertente e risolta solo nel finale tra Blazers e Mavericks, con un super duello tra due All-Star come Damian Lillard e Luka Doncic. A spuntarla è il leader di Portland, capace di segnare la tripla spezza-parità nell’ultimo minuto di gioco per rendere inutile la rimonta dei texani partita da -13 a metà del quarto finale, con lo sloveno che ha sbagliato la tripla del possibile pareggio a pochi secondi dalla fine L’espressione sul volto di Doncic racconta la sua frustrazione meglio di mille parole. La stella dei Mavericks ha chiuso con 44 punti due giorni dopo averne messi 46 contro New Orleans, assistendo anche la tripla del pareggio di Dorian Finney Smith prima della prodezza di Lillard. Oltre a 7 rimbalzi e 9 assist, nella partita di Doncic ci sono anche eccellenti percentuali (14/21 dal campo e 5/9 da tre), ma non sono bastati per evitargli una delusione: “Ero convinto che quel tiro entrasse, avrei dovuto segnarlo” ha detto dopo la partita L’espressione sul volto di Doncic racconta la sua frustrazione meglio di mille parole. La stella dei Mavericks ha chiuso con 44 punti due giorni dopo averne messi 46 contro New Orleans, assistendo anche la tripla del pareggio di Dorian Finney Smith prima della prodezza di Lillard. Oltre a 7 rimbalzi e 9 assist, nella partita di Doncic ci sono anche eccellenti percentuali (14/21 dal campo e 5/9 da tre), ma non sono bastati per evitargli una delusione: “Ero convinto che quel tiro entrasse, avrei dovuto segnarlo” ha detto dopo la partita




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