GOLDEN STATE WARRIORS-MIAMI HEAT 120-112 OT | Successo a sorpresa in rimonta degli Warriors, che riescono grazie all’inatteso contributo del supporting cast a recuperare 10 lunghezze di svantaggio nell’ultimo quarto e a forzare un vertice in cui Golden State ha sfruttato anche un paio di canestri di un ispirato Kent Bazemore da 26 punti (al suo massimo in stagione, seconda volta oltre quota 20). Per i padroni di casa è la quarta vittoria nelle ultime cinque gare, che permette agli Warriors di salire al settimo posto in solitaria a Ovest Al resto poi quando più conta pensa Steph: il n°30 di Golden State firma la tripla del definitivo sorpasso a 75 secondi dal termine dell’overtime, un movimento incontenibile dal palleggio che manda in bambola l’avversario e permette a Curry di chiudere con 25 punti, 5/20 dalla lunga distanza, 7 rimbalzi e ben 11 assist. Oltre quota 20 infatti ci sono anche Andrew Wiggins da 23 con il 50% al tiro e Kelly Oubre Jr. - il più utilizzato da coach Kerr, in campo 44 minuti chiusi con 23 e 8 rimbalzi A Miami invece non resta altro che l’ennesimo rimpianto al termine di quella che è diventata la 17^ sconfitta in questa prima parte complicata di regular season. Non basta agli Heat per evitare la terza sconfitta in fila neanche la seconda tripla doppia di Jimmy Butler arrivata nel giro di pochi giorni, autore di 13 punti, 12 rimbalzi e 11 assist che si aggiungono ai 24 punti realizzati da Bam Adebayo e ai 19 di Kendrick Nunn