Dopo il turno di riposo osservato domenica scorsa, i canarini tornano sul rettangolo verde nell’insidiosa trasferta di Gubbio contro i rossoblu allenati dall’ex Dino Pagliari. Se il tecnico locale schiera il consueto 4-4-1-1, Destro risponde con l’ormai collaudatissimo 4-4-2, confermando gli stessi undici vittoriosi nella trasferta di Salò, ad eccezione del lungo degente Benassi rimpiazzato dal giovane Manè. Davanti a circa 600 spettatori di cui ben 250 giunti da Fermo, i canarini partono subito bene dando l’impressione di poter controllare agevolmente l’avversario. All’11 scambio centrale tra Doninelli e Misin con quest’ultimo che alza troppo la mira. Misin avanza palla al piede, scarico per Sansovini, il tocco morbido per Lupoli che fallisce il controllo. Gubbio. Ciccone dalla sinistra cerca Marchi ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Valentini. Dalla bandierina Giacomarro cerca direttamente il tiro in porta ma il portiere gialloblu si fa trovare pronto. I locali reclamano un gol, ma anche dal replay si nota come il portiere ospite riesca a mantenere il pallone in campo. Doninelli sulla destra per Clemente, cross al centro per Sansovini, che cerca la girata di testa sul primo palo ma Volpe in tuffo mette in angolo. Ancora cross in area di Clemente, Burzigotti salta più in alto di tutti, la sfera termina a Lupoli che controlla di destro, scarica di sinistro ma il pallone termina fuori di un soffio. Al 21’ è il Gubbio a farsi vivo con Casiraghi ma la sua conclusione è da dimenticare. Grieco, lancio con il contagiri a cercare Sansovini che tenta il controllo con l’esterno del piede ma l’azione sfuma. Bergamini per Giacomarro, il cross al centro a cercare Kalombo che di testa mette in difficoltà Valentini. Ancora Gubbio: Marchi allarga sulla sinistra per Ciccone, il cross al centro per Casiraghi che in spaccata si divora il gol dell’1-0. Clamorosa la ghiotta palla gol confezionata da Ciccone e sciupata da Casiraghi. Lo Porto, cross in area, Valentini esce a vuoto ma Sperotto anticipa Kalombo e mette in angolo. Ancora Kalombo per Giacomarro, che carica il tiro ma la sfera si spegne sul fondo. Nella ripresa Petrucci inventa una verticalizzazione improvvisa per Doninelli, il pallone al centro per Lupoli che insacca la rete dell’1-0. Rete che però viene annullata dall’assistente per fuorigioco. Le immagini smentiscono la decisione arbitrale, Doninelli al momento del passaggio di Petrucci è in posizione regolare, posizione che verrebbe comunque sanata dal tocco maldestro del difensore locale. Rete quindi ingiustamente annullata alla Fermana. Marchi sulla destra, il cross al centro a cercare Casiraghi poi Ciccone calcia sul fondo. Ancora Gubbio con Ciccone, tiro non irresistibile ma Valentini mette in angolo. Sugli sviluppi Paramatti rimette al centro ma Kalombo in sospetta posizione di fuorigioco si fa ipnotizzare da Valentini. Marchi prova il cross al centro, Valentini esce di pugno, Ciccone raccoglie la sfera, carica il tiro con il pallone che fa la barba al palo. Cremona subentrato a Lupoli prova il tiro dai 30 metri, Volpe si distende e mette in angolo. Misin, cross morbido per la testa di Sansovini ma la mira è imprecisa. Destro poi richiama in panca Petrucci per Da Silva e Misin per Franchini ma la musica non cambia. Senza il gol annullato e per la mole di gioco creata la Fermana ai punti avrebbe meritato ampiamente la vittoria. Il Gubbio, rigenerato dalla cura Pagliari, ha cercato di arginare le folate dei canarini sfiorando il almeno due occasioni la rete del vantaggio ma né Casiraghi né Kalombo sono stati abbastanza lucidi per concludere in porta. Ora per i canarini un turno di riposo a causa dell’estromissione del Modena, poi Lunedì 4 Dicembre la lunga trasferta di Padova in casa della capolista. servizio di PAOLO ORIFERI
Il Venezia aggancia il Frosinone in vetta alla classifica di Serie B: basta il gol di Garofalo al 6' per superare il Perugia, che continua a crollare dopo un inizio strepitoso (espulso anche Cerri al 14' della ripresa). Gli umbri non vincono in campionato da quasi due mesi: l'ultimo successo è datato 23 settembre (1-0 sul Frosinone). Ieri, negli anticipi, vittoria 2-1 della Pro Vercelli sull'Empoli, 0-0 fra Avellino ed Entella e 1-1 tra Spezia e Frosinone. Ora tutte le gare del pomeriggio, fra le quali spicca il big match fra Cremonese e Palermo. Stasera il posticipo Bari-Pescara. VENEZIA-PERUGIA 1-0 — Marcatori: Garofalo al 6' p.t. Il Venezia doma anche il Perugia e vola alto con la sassata mortifera di Garofalo in avvio di partita. Venezia vicino al vantaggio dopo 2’, quando Rosati si supera a deviare in corner il colpo di testa di Moreo. La squadra di Inzaghi conquista corner e calci piazzati in serie, e al 6’ sblocca il risultato: punizione di Bentivoglio, sponda al limite di Moreo e sinistro mortifero di Garofalo nell’angolino basso alla sinistra di Rosati. La reazione del Perugia è blanda, tanti fraseggi, ma Vicario rimane inoperoso. Al 32’ Pinato reclama il rigore per un aggancio da dietro di Bianco, le immagini sembrano dar ragione al centrocampista di Inzaghi. Nella ripresa si aspetta la reazione del Perugia che non c’è, anche per l’ottima disposizione in campo del Venezia. Gara che gira ancora di più verso la laguna al 13’ quando Cerri, ammonito alla fine del primo
Con un gol in apertura di Garofalo (sinistro a fil di palo da fuori area) al 6' pt, il Venezia batte il Perugia 1-0 e si riporta in vetta alla serie B, in attesa di conoscere il risultato di Cremonese-Palermo. La squadra di Inzaghi parte a spron battuto, poi si limita alla gestione contro un Perugia mai pericoloso e, per di più, in dieci dal 13' st per l'espulsione di Cerri (doppia ammonizione). Nel finale, giocando in contropiede, i lagunari sciupano più di un'occasione per chiudere la gara, ma gli umbri di Breda non ne approfittano, non riuscendo a far breccia nella solida retroguardia veneziana.
Il terzino sinistro, crede che qualcosa da Perugia in poi sia migliorata e ripete che questa è la Serie B, dove può starci uno 0 a 0 anche in casa.
Giù la maschera. L'Avellino (ore 18) è pronto alla sfida con la Virtus Entella del neo-tecnico Aglietti dopo una marcia di avvicinamento all'insegna delle porte chiuse e della pre-tattica sfrenata. La scorsa settimana, gli allenamenti blindati furono il preludio alla sorpresa 3-5-2, esibito al “Curi” di Perugia per la prima volta in stagione. Il copione si è ripetuto anche stavolta e allora è quantomeno opportuno non scartare a monte possibili novità da parte di Novellino. Tre le opzioni tattiche: la prima, più probabile, è rappresentata da un 3-5-2 tendente al 3-4-1-2, che andrebbe a concretizzarsi grazie all'inserimento tra i titolari di Bidaoui: partendo dalla sinistra, il marocchino-belga andrebbe ad accentrarsi alle spalle di Asencio e Ardemagni, con il conseguente dirottamento di Molina sull'out destro e D'Angelo a coprirgli le spalle in fase possesso. Occhio però pure a un eventuale 4-3-3 adattabile con poche mosse a un 3-5-2 grazie a Falasco terzino sinistro; Asencio sacrificato; Bidaoui e Molina esterni d'attacco nel tridente, con quest'ultimo chiamato a scalare a centrocampo proprio in concomitanza con l'avanzamento nei cinque della mediana dell'ex Cesena. L'ultima variante un 3-5-1-1 con l'utilizzo come seconda punta dello stesso Bidaoui e tutti gli altri interpreti dall'inizio confermati rispetto all'ultima apparizione, fatta eccezione per Lezzerini tra i pali (prenderà il posto di Radu, impegnato con la Romania Under 21, ndr). Dall'altra parte del campo 4-3-1-2
Pareggia il Cesena nello scontro salvezza dell'Orogel Stadium con il Foggia coronando una grande rimonta. Tutte nella ripresa le reti che decidono il match: apre le marcature al 3' Coletti con una sassata dalla distanza che si insacca all'incrocio dei pali, raddoppia a stretto giro di posta Beretta che insacca a porta vuota sull'assist illuminante di Mazzeo. Il Cesena reagisce e al 14' trova la rete della speranza di Dalmonte che fulmina Guarna sul cross di Panico ma dieci minuti più tardi è Mazzeo a trovare un gran sinistro a giro sul secondo palo che vale il 3-1 per i pugliesi prima di centrare anche un palo clamoroso. Il Cesena non ci sta e con il tap-in di Panico trova a sette minuti dal termine la rete del 2-3, prologo del rocambolesco pari firmato da Rigione al termine di un'azione da flipper nell'area di rigore foggiana. Nel finale Dalmonte avrebbe anche la palla del sorpasso ma Guarna gli dice di no: finisce così sul 3-3 ed il Cesena sale a quota 8 punti in classifica.
La seconda giornata di campionato ha invertito gli ordini degli addendi consegnando alla Romagna della Serie C lo stesso bottino: tre punti, questa volta però appannaggio di un Santarcangelo capace di violare il "Barbetti" di Gubbio grazie a quei primi 25 minuti da leoni. Gli stessi in cui la squadra di Angelini ha dapprima rischiato di capitolare sulla traversa di Giacomarro, salvo poi scatenarsi trovando la combinazione vincente tra Piccioni e Bussaglia, con l'ex Romagna Centro a segno con un pregevolissimo taglio sul primo palo. Un Santarcangelo che non si accontenta, anzi, raddoppia le marcature grazie proprio a Piccioni che insacca con una spettacolare girata dopo il paolo colto in tuffo da Gaiola. Nella ripresa il Gubbio accorcia con Ettore Marchi senza però riuscire ad impattare: vincono i gialloblu per 2-1. Il Ravenna, invece, ha visto spegnersi la fiammella della speranza dopo l'illusorio vantaggio siglato da Selleri, abile a finalizzare l'ottimo lavoro di Tabacchi. Veneti che non si scompongono e che impattano con la gran botta di Venitucci al termine del primo tempo, prima di mettere la freccia del sorpasso con Laurenti nella ripresa. Il Ravenna non ci sta e sfiora con Maistrello il punto del 2-2: il sinistro dell'ex di turno si infrange contro il palo per un Ravenna che così esce sconfitto ma non ridimensionato dal confronto del "Mercante".
Mercoledì 14 ottobre, 20.30 Rimini: Eternedile Bologna-Dinamica Generale Mantova Classifica Tezenis Verona 4, Centrale del Latte-Amica Natura Brescia 4, De' Longhi Treviso 4, Andrea Costa Imola 4, Dinamica Generale Mantova 2*, Europromotion Legnano 2, Bondi Ferrara 2, OraSì Ravenna 2, Proger Chieti 2, Bawer Matera 2, Remer Treviglio 2, Eternedile Bologna 0*, Basket Recanati 0, Aurora Basket Jesi 0, Mec-Energy Roseto 0, Pall. Trieste 2004 0. *1 gara in meno IG MAIN SPONSOR LNP “IG Italia” è al fianco di LNP in qualità di main sponsor. Per tutta la stagione, infatti, la società leader globale nel trading online accompagnerà le sfide delle squadre di A2 attraverso iniziative e progetti condivisi. IN DIRETTA SU LNP TV Da questa stagione le gare della Serie A2 sono trasmesse in diretta e on demand su LNP TV Pass, la nuova proposta di Lega Nazionale Pallacanestro per seguire in diretta streaming il campionato di Serie A2 2015-2016, sul canale LNP TV, in collaborazione con la piattaforma digitale StreamAMG. E' raggiungibile al link https://tvpass.legapallacanestro.com. La visione delle dirette proposte fino al 31 ottobre 2015 sarà offerta a titolo gratuito: basterà registrarsi ad LNP TV Pass seguendo le istruzioni, e si avrà accesso alla piattaforma. ETERNEDILE BOLOGNA-DINAMICA GENERALE MANTOVA Dove: 105 Stadium, Rimini Quando: mercoledì 14 ottobre, 20.30 Arbitri: Ursi, Bongiorni, Solfanelli QUI BOLOGNA Matteo Boniciolli (allenatore) – “Contro Imola abbiamo perso una buona occasione per vincere una gara che avremmo meritato. Ma la sconfitta ci sarà utile fin dalla partita contro Mantova per togliere qualche particella di presunzione rimasta dal trionfo della passata stagione. Meglio scendere subito in campo dopo una sconfitta maturata all’overtime. E’ il modo giusto per provare subito a dimenticarla”. Jonte Flowers (giocatore) – “I 30 punti segnati al debutto non mi soddisfano se si perde. Non sono arrivato per essere il miglior realizzatore del campionato ma per contribuire a far disputare a questa squadra la miglior stagione possibile. Non mi aspettavo un gioco così atletico mentre ho avuto la conferma che i nostri tifosi sono semplicemente entusiasmanti”. Note - Per la Fortitudo resta in dubbio la presenza di Matteo Montano che, nella partita contro Imola, ha subìto una distrazione al bicipite femorale sinistro. In giornata sarà nuovamente rivalutato, domani la decisione sul suo impiego. Media - Diretta televisiva su Nettuno TV e radiofonica su Radio Nettuno, in streaming sulla piattaforma LNP TV Pass. QUI MANTOVA Gabriele Casalvieri (general manager) - “La prima partita è sempre particolare, si rischia sempre di avere una pressione maggiore essendo ‘la squadra favorita’ perché si gioca in casa. Comunque nonostante una settimana travagliata per l'arrivo del nuovo USA Simms, e con Hurtt in non buone condizioni siamo riusciti a portare a casa una partita difficile. Giocare solo dopo 3 giorni per noi significa avere poco tempo per inserire Simms e di avere al meglio Hurtt, nello stesso modo però ci portiamo dietro la carica e l'entusiasmo della prima vittoria. Mercoledì sarà sicuramente una partita molto difficile, sarà giocata con una intensità fuori dalla norma; loro sono una squadra che lotta e difende alla morte e che è allenata da un grande allenatore come Boniciolli. Nella prima partita a Imola ha dimostrato che tutti possono fare la differenza, anche se spiccano i 30 punti di Flowers. Candi, Montano, Italiano, Iannilli e Sorrentino, tutti fanno cose importanti, attenzione a Radic per il suo grande talento in attacco. Poi non dimentichiamoci del loro 6° uomo in campo, la ‘Fossa’. Peccato non giocare al PalaDozza, sicuramente sarebbe stato molto emozionante. Per vincere questa partita dobbiamo difendere duro e sfruttare al meglio le nostre caratteristiche, credo moltissimo nella nostra squadra ma soprattutto nel nostro gruppo. E che sia una buona partita per tutti”. Luca Gandini (giocatore) - “Giocare dopo 3 giorni significa avere poco tempo per rivedere situazioni della partita precedente, per preparare la partita successiva e per inserire al meglio Simms che è da poco con noi, però è una situazione che sapevamo si sarebbe verificata dopo il rinvio, per cui non ci sono scuse: alla palla a due dovremo essere al 100%. Bologna l'abbiamo già incontrata durante il precampionato. Ricordo una squadra che fa dell'intensità e dell'aggressività la loro arma principale. Aggiungendo anche un pubblico tra i più caldi in Italia (anche se saremo in campo neutro) dovremo farci trovare pronti sin dall'inizio ad affrontare una partita molto fisica”.