#serieA #postCagliari2Genoa3 #casteddu #cibyou2010 #Cagliari #Genoa #UnipolDomus #grifone #rossoblu #giornata3 #commentoCagliariGenoa #campionato #Joãocrocedelizia #megliounavacanza #LaSAGRAdelCOLPOdiTESTA #golCagliari2Genoa3 #JoãoPedro #KeitaBalde #LucaCeppitelli #MattiaDestro #MohamedFares #YayahKallon #doppiettaFaresCagliariGenoa #risultati #calcio Benvenuti in questo nuovo video e bentornati sul canale, un saluto da cibyou2010! Serie A 2021/2022 - Giornata 3 - Ieri Domenica 12/9/2021 alle ore 15:00 allo Stadio Unipol Domus (Cagliari) era in programma Cagliari vs Genoa. Nuova partita casalinga per la squadra sarda, ma soliti problemi, altri punti persi per strada contro il Genoa, il grifone vince in rimonta, buon primo tempo del Cagliari che va in vantaggio al minuto 16' grazie al gol di Joao Pedro (Rigore) creando diverse occasioni per il raddoppio. Nel secondo tempo altro gol per i padroni di casa, al minuto 56' bellissimo gol di testa del difensore Luca Ceppitelli, giusto il tempo di gioire per il secondo gol ed ecco cambiare l'inerzia della gara, si aprono le danze, il Genoa ribalta il risultato con tre gol in fotocopia, aiutato anche dalle gravi amnesie difensive del Cagliari, la sagra del colpo di testa! tre su tre! al minuto 59' gol di Mattia Destro e poi doppietta di Mohamed Fares (min 69'-78') che chiude la gara, vittoria importante per il grifone in trasferta, Cagliari che mostra ancora limiti difensivi preoccupanti! I migliori in campo per il Cagliari secondo CIBYOU2010 : Luca Ceppitelli - Keita Balde - Razvan Marin I migliori del Genoa : Mohamed Fares - Mattia Destro - Yayah Kallon FORZA CASTEDDU! nel video il mio commento post partita. Se siete nuovi alla visione di questo video e vi piacciono i miei contenuti, per supportare il canale basta cliccare su ISCRIVITI - su LIKE se il video è piaciuto (consiglio di guardare fino alla fine) e CONDIVIDERE nelle vostre pagine social. Ricordo di cliccare sulla CAMPANELLA delle notifiche per non perdere i prossimi video o live. La vostra opinione è importante, un bel COMMENTO è sempre gradito, cosa ne pensate della partita Cagliari vs Genoa e della squadra sarda in generale? Saluto con affetto tutti coloro che guarderanno il video, in particolar modo gli iscritti, buona visione , Bless !! CIBYOU2010 Mi trovate anche su: Twitter: https://twitter.com/AndreaCibyou Telegram: https://telegram.me/Andrea/cibyou Instagram: https://www.instagram.com/cibyou2010
MILAN-LAZIO 2-0 ➤ 3ª GIORNATA DI SERIE A Terza vittoria su tre partite per la squadra di Pioli, che resta in vetta dopo il 2-0 ai biancocelesti a San Siro. Nel primo tempo meglio i rossoneri a segno con Leao al 45', ma prima dell'intervallo Kessié si procura e spreca un rigore calciando sulla traversa. A distanza di quattro mesi dall'infortunio, Ibra torna in campo e dopo 7' segna il raddoppio. Due assist per Rebic. Milan a punteggio pieno aspettando il Liverpool, primo ko per la Lazio di Sarri #MilanLazio #Tonali #SerieA 👕 Maglie Calcio 2021/22 a Poco Prezzo! ℹ️ https://www.91calcio.com/ ⏺ Usa il coupon "Neschio" per usufruire del 15% di sconto ⏺ Con un ordine pari o superiore a 79€ ricevi la spedizione gratuita ⏺ Gruppo Telegram 91calcio: https://t.me/s91calcio 📺 I FUORIGIOCO ( secondo canale dedicato alle live) 🔴 YT ➡️ https://www.youtube.com/c/iFUORIGIOCO 📌 SEGUITEMI anche su... 1️⃣ INSTAGRAM ➡️ https://www.instagram.com/neschio__92/ 2️⃣ FACEBOOK ➡️ https://www.facebook.com/neschio92/ 3️⃣ TWITTER ➡️ https://twitter.com/Neschio__92 4️⃣ TIK TOK ➡️ https://vm.tiktok.com/JegGTaW/ 📥 PER COLLABORAZIONI... ℹ️ mario.neschio@live.it
Se qualcuno avesse scritto che la Juve sarebbe andata a Napoli senza 8 giocatori e avrebbe finito il primo tempo avanti con gol di Morata e il raddoppio sciupato da Kulusevski e che poi nella ripresa avrebbe fatto altri due gol ma per gli avversari…avrei risposto: che sceneggiatura fantascientifica NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (44' st Malcuit); Fabian Ruiz, Anguissa, Elmas (1' st Ounas); Politano (25' st Lozano), Osimhen (44' st Petagna), Insigne (26' st Zielinski). A disp.: Idasiak, Jesus, Marfella, Rrahmani, Zanoli. All.: Spalletti. JUVE (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Lu. Pellegrini (12' st De Ligt); McKennie (36' st Ramsey), Locatelli, Rabiot; Bernardeschi, Morata (37' st Kean), Kulusevski. A disp.: De Winter, Miretti, Perin, Pinsoglio, Rugani, Soule. All.: Allegri. ARBITRO: Irrati di Pistoia. MARCATORI: 11' pt Morata (J), 11' st Politano (N), 39' st Koulibaly (N) NOTE: Ammoniti Elmas, Lozano (N); Locatelli (J). Recupero: 1' pt e 5' st.
22/08/21: Insigne e Elmas fanno volare Spalletti In dieci per più di un'ora per l'espulsione di Osimhen, gli azzurri riescono a vincere all'esordio con un rigore del capitano (che prima ne aveva sbagliato un altro) e a un gol del centrocampista macedone. Infortunio per Zielinski Un esordio sofferto ma vincente. Una notte che alla fine fa gioire il Napoli, ma che nello stesso tempo fa capire a Spalletti che sarà un campionato complicato, con i punti che vanno sudati contro qualsiasi avversario. Partire con un successo era comunque fondamentale per il nuovo allenatore e, per come si era messa la partita, l’esordio al Maradona alla fine può essere più che soddisfacente. L’hanno decisa Insigne e Elmas, dopo aver giocato più di un’ora in dieci per l’espulsione di Osimhen e dopo un rigore sbagliato dallo stesso capitano. Snaturata troppo a lungo per poter giudicare il lavoro di Spalletti finora, la squadra ha sicuramente dimostrato carattere e non si è disunita dopo le tante difficoltà che sono venute fuori. Osimhen complica l'esordio di Spalletti Sì, perché il Napoli ci ha messo tanto del suo per complicarsi la vita. Osimhen, dopo 23 minuti giocati a altissima intensità con due grandi occasioni fallite, ha colpito in mischia Heymans con una manata e si è fatto espellere dall’arbitro Aureliano. Una mazzata terribile per Spalletti, costretto a passare dall’iniziale 4-3-3 a un 4-4-1 con un con Insigne unica punta. Finita qui? Nemmeno per sogno, perché poi si è fatto male Zielinski, fermato da un problema muscolare (al suo posto Elmas). Il Venezia è stato bravo a rintanarsi e a concedere pochi varchi alla manovra azzurra, tanto possesso palla ma pochi veri pericoli creati in inferiorità numerica. Insigne e Elmas firmano la vittoria Ha avuto pazienza il Napoli, si è fatto sentire Spalletti dalla panchina (senza giacca si è preso anche un giallo per proteste) e ha pensato di avere risolto il problema quando l’arbitro ha concesso al Napoli un rigore per un fallo di mano di Caldara su cross di Mario Rui. Sotto la Curva B che lo ha osannato per tutta la sera (così come tutto lo stadio), Insigne però ha calciato alle stelle dal dischetto. Un’altra squadra sarebbe crollata psicologicamente, il Napoli ha avuto il merito di non farlo. E dopo sei minuti ha sbloccato proprio con un altro rigore di Insigne, che stavolta dal dischetto non ha fallito dopo un altro fallo di mano in area (stavolta di Ceccaroni su cross di Di Lorenzo). Una liberazione per il Napoli, che si è sciolto, si è difeso con un attento Meret e ha sfruttato la vivacità di Lozano (in campo insieme a Gaetano) per arrivare al raddoppio che ha chiuso la partita: il gol della sicurezza lo ha firmato il prezioso Elmas, uno di quelli che potrebbe trovare finalmente la consacrazione con Spalletti. Alla fine gli oltre 20mila del Maradona hanno fatto festa, il Napoli è partito con il piede giusto. NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (27' st Gaetano), Lobotka, Zielinski (35' pt Elmas); Politano (26' st Lozano), Osimhen, Insigne (40' st Petagna). A disposizione: Marfella, Ospina, Malcuit, Juan Jesus, Rrahmani, Zanoli, Ounas, Palmiero. Allenatore Spalletti VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Ebuehi (6' st Svoboda), Caldara, Ceccaroni, Molinaro; Fiordilino (18' st Tessmann), Peretz (29' st Galazzi), Heymans (29' st Dezi); Johnsen, Forte, Di Mariano (18' st Sigurdsson). A disposizione: Lezzerini, Bertinato, Schnegg, Bjarkason, Karlsson. Allenatore: Zanetti ARBITRO: Aureliano MARCATORI: 17' st su rig. Insigne (N), 28'st Elmas (N). NOTE: Espulso Osimhen (N) al 23' pt per gioco pericoloso. Al 10' st Insigne (N) calcia alto un rigore. Ammoniti Spalletti (All.), Fabian Ruiz (N), Fiordilino, Caldara, Heymans, Ebuehi, Forte, Ceccaroni, Tessmann (V). Recupero: 2' pt, 3' st.
Coppa Italia 2021/2022 Trentaduesimi di finale Salernitana - Reggina 2 - 0 Reti: 47′ pt, 10′ st Bonazzoli. Salernitana: Belec, Coulibaly M, Ruggeri, Strandberg, Bonazzoli (37′ st Kastanos), Djuric (36′ st Kristoffersen), Coulibaly L (11′ st Di Tacchio), Obi (12′ st Capezzi), Gyomber, Kechrida, Bogdan (20′ st Aya). All. Fabrizio Castori A disposizione: Fiorillo, Jaroszynski, Iannone, Zortea. Reggina: Micai, Cionek, Stavropoulos, Crisetig (33′ st Bianchi), Ricci (14′ st Menez), Di Chiara, Laribi (14′ st Bellomo), Montalto (23′ st Denis), Lakicevic (23′ st Adjapong), Hetemaj, Rivas. All. Alfredo Aglietti A disposizione: Turati, Gavioli, Loiacono, Regini, Franco, Situm, Liotti. Arbitro: Francesco Fourneau (sez. Roma). Assistenti: Ciro Carbone (sez. Napoli) – Luigi Lanotte (sez. Barletta). IV Uomo: Daniele Rutella (sez. Enna). Var: Marco Di Bello (sez. Brindisi). Assistente Var: Matteo Marchetti (sez. Ostia Lido). Ammoniti: Capezzi (S), Hetemaj (R). Angoli: 3 – 1 Recupero: 2′ pt, 6′ st. Spettatori: 2476 All'”Arechi” la Salernitana supera la Reggina nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia e inizia la stagione nel modo giusto. Al 6′ ci provano gli ospiti con una conclusione di Laribi, respinta lateralmente da Belec. Al 15′ granata pericolosi: cross arretrato di Bonazzoli per M. Coulibaly che calcia di poco alto sopra la traversa. Al 24′ grande occasione per la Salernitana: Kechrida serve un assist perfetto a Bonazzoli che calcia alto da posizione favorevole. Al 43′ Reggina pericolosa con una conclusione di Rivas che termina di poco a lato. Al 47′ vantaggio della Salernitana: Bonazzoli aggancia la palla al limite dell’area e fa partire una conclusione che si infila all’angolino. Il primo tempo si chiude con i granata avanti nel punteggio. Al 10′ della ripresa raddoppio della Salernitana: grande azione di Kechrida che supera l’avversario e serve un assist perfetto per Bonazzoli che realizza la sua doppietta personale. Finisce 2-0 per i granata che conquistano il passaggio agli ottavi di finale di Coppa.
I giallorossi vincono l’ultimo recupero in calendario contro il Città di Sant’Agata per 2 a 0 dinanzi al pubblico amico del “Carrano”. Maio, con una punizione nel primo tempo, e Maggio, con una girata di testa nella ripresa, decidono il match contro i siciliani. La cronaca. Al 3′ di gioco Maio pesca Maggio in area di rigore siciliana: il diagonale del centravanti non crea particolari grattacapi a Ferrara. Sul fronte opposto Cicirello replica prontamente, ma Polverino blocca con sicurezza la girata dell’avanti isolano. Al 10′ ospiti pericolosi sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il colpo di testa di Franchina termina alto sulla traversa cilentana. La reazione dei ragazzi di Esposito giunge al 24′ quando Maio con una punizione, sul palo del portiere, piega le mani di Ferrara che vede la corsa della sfera concludersi oltre la linea di porta, dopo aver colpito anche il palo. Gli ospiti, allenati dall’ex Messina Giampà, al 32′ tornano ad affacciarsi in attacco con la frustata di Caruso che non inquadra il bersaglio grosso. Al 40′ break locale: Capozzoli imbecca Maggio che entra in area, ma viene murato dall’uscita tempestiva di Ferrara che salva il risultato. La ripresa. Al 2′ il nuovo entrato Perkovic ci prova con una botta dal limite lasciando poco spazio però alla precisione. La stessa punta al 7′ viene poi murato dalla retroguardia locale: Polverino blocca così in presa sicura. Al 10′ Romano dopo la spizzata di Maggio entra nei sedici metri, ma la botta dell’esterno agropolese termina altissimo. Ospiti pericolosissimi al 13′ con Tripicchio che su punizione dai 20 metri colpisce il palo: la retroguardia dei padroni di casa poi riesce a spazzare la minaccia. Al 27′ i cilentani vanno ad un passo dal raddoppio con Maggio che si divincola bene sulla trequarti avversaria, ma in uscita disperata Ferrara dice di no all’ex Nola.Il Città di Sant’Agata però non ci sta e su un angolo di Marcellino, Polverino è costretto a metterci i pugni. Al 32′ ancora Romano ha la possibilità di chiudere i giochi dopo una bella discesa di Konios, ma Ferrara è ancora prodigioso tenendo a galla i suoi. Dopo 4 giri di lancette è Maggio a stoppare nell’area di rigore siciliana ma la punta svirgola poi la conclusione graziando cosi Ferrara. Nel finale, al 39′, la caparbietà di Maggio viene premiata con un colpo di testa che si insacca, su angolo di Maio, per il 2-0 definitivo. Nei sei di recupero spazio ancora a due parate di Polverino bravo ad opporsi sul tiro di Tripicchio e su quello di Perkovic.
I giallorossi del Cilento perdono di misura (1-0) nel recupero della trentesima giornata contro il Marina di Ragusa. I cilentani, matematicamente salvi e sicuri della partecipazione al prossimo torneo di quarta serie, ripartono dal successo ottenuto allo stadio “Carrano” mercoledì, per 3-0, contro i calabresi del Rende. La cronaca. Al 7′ pasticcio in disimpegno della retroguardia locale con Maggio che recupera palla al limite dell’area procurandosi una punizione da posizione invitante. Sul piazzato Pellegrino si distende alla propria sinistra chiudendo in corner la battuta di Maio. Al 12′ il Marina di Ragusa si fa vedere dalle parti di Polverino con una palla sporca che giunge nei 16 metri e Coulibaly, pedina fissa del reparto arretrato della Polisportiva Santa Maria, si rifugia in angolo evitando guai peggiori. Occasionissima isolana al 19′ con Mistretta che si gira bene al limite dell’area piccola calciando in diagonale: Polverino respinge però tuffandosi a terra. I siciliani tornano pericolosi al 32′ con una punizione defilata di Puglisi, il tiro è facile prede di Polverino. A due minuti dal gong finale del primo tempo bella discesa di Baldeh che in diagonale dai 20 metri mette la palla all’angolino: Polverino ci mette una pezza chiudendo in corner. Sugli sviluppi dell’angolo però Cervillera gira di testa la palla in rete portando in vantaggio i padroni di casa. La ripresa iniziata con gli stessi 22 del fischio d’avvio vede subito i siciliani vicino al raddoppio. Brunetti al 7′ entra in area calciando in maniera indisturbata, ma la traversa nega la gioia della rete all’avanti isolano. La Polisportiva Santa Maria, visto lo svantaggio, prende campo mettendo al 22′ Maggio, dopo una bella azione cilentana, solo davanti a Pellegrino, numero uno del Marina di Ragusa, bravo a chiudere lo specchio della porta prima che l’azione sfumi definitivamente per il fuorigioco fischiato dall’arbitro. Dopo alcuni minuti di break giunti per un infortunio allo stesso Pellegrino è Manfrè, al 29′, a provare la soluzione balistica dalla distanza, ma la sfera si perde sul fondo. I giallorossi cilentani si fanno vivi timidamente al 32′ con Maggio che di testa non riesce a dar forza all’assist di Bozzaotre. Nelle battute conclusive la truppa di Esposito cerca il varco giusto per raggiungere il pari, ma dopo 8 di recupero a far festa sono i padroni di casa.
La partita della festa #SerieA #InterUdinese • L'inizio sprint e le scelte tattiche di Conte L'Inter scende in campo con una formazione sperimentale dando spazio e visibilità a tanti giocatori che hanno fatto fatica a vedere il campo con continuità nel corso della stagione, tra questi citiamo D'Ambrosio, Ranocchia, Vecino, Sensi, Young e Pinamonti. Ciononostante, l'Inter approccia bene alla gara portandosi in vantaggio già all'8' minuto di gioco grazie al tocco sotto di Young, molto lesto a raccogliere un tiro rimpallato in area di Lautaro. • La costruzione dal basso dell'Inter L'Inter, nonostante i tanti cambi, continua a rimanere fedele al proprio stile di gioco impostando dal basso con Handanovic che funge come al solito da primo regista della squadra. L'Inter per aggirare la pressione alta dell'Udinese alterna cambi di gioco veloci a verticalizzazioni improvvise, con Sensi pronto a smarcarsi tra le linee. Sensi nonostante l'assenza di Brozovic si schiera nel ruolo di mezzala sx con Gagliardini che gioca davanti alla difesa, l'altra mezzala è Vecino il cui compito è quello di uscire in maniera aggressiva sul braccetto di sx della difesa a 3 dell'Udinese. • Il raddoppio di Eriksen e il duello Lautaro-Becao A fine 1T purtroppo Sensi incorre nell'ennesimo infortunio stagionale che a questo punto lo mette in dubbio anche per gli imminenti Europei. Eriksen subentra al suo posto piazzandosi davanti alla difesa facendo scalare Gagliardini nel ruolo di mezzala. Proprio il danese, appena entrato, si rende protagonista del match, segnando la rete del raddoppio con una punizione dal limite dell'area leggermente deviata . Intanto anche Lautaro vuole confermare il suo buon periodo di forma e dopo un duello rusticante con il brasiliano Becao riesce a prendersi la soddisfazione di segnare il terzo goal della partita, appena prima del cambio con Lukaku. • La timida reazione dell'Udinese e i cambi di Conte La reazione dell'Udinese è tutta nei piedi dei due argentini De Paul e Pereyra che però non impensieriscono più di tanto il neo entrato Padelli. Dopo il 3-0, Conte inserisce Lukaku, Perisic e Sanchez al posto di Hakimi, Lautaro e Pinamonti. Proprio i nuovi entrati si rendono protagonisti delle successive due reti per i nerazzurri. La prima in seguito ad un bellissimo tiro a giro di Perisic dopo un ottimo lavoro in rifinitura da parte di Vecino, il secondo grazie a Lukaku fortunato a ribattere in rete il geniale tentativo di pallonetto da parte di Sanchez infrantosi contro il palo. • Il goal della bandiera e l'inizio della festa nerazzurra Gli ultimi minuti di partita servono all'Udinese per ridurre il parziale tra le due squadre dopo il tocco di mani di Eriksen, ingannato dalla deviazione di testa di Bastoni. Sul dischetto si presenta Pereyra che non sbaglia. La partita si chiude sul 5-1, dopo 11 lunghi anni l'Inter può tornare ad alzare al cielo lo Scudetto dando inizio alla meritata festa per il popolo nerazzurro. Contenuti a cura di Enea Belpassi Music Credit: bensound.com