La partita della festa #SerieA #InterUdinese • L'inizio sprint e le scelte tattiche di Conte L'Inter scende in campo con una formazione sperimentale dando spazio e visibilità a tanti giocatori che hanno fatto fatica a vedere il campo con continuità nel corso della stagione, tra questi citiamo D'Ambrosio, Ranocchia, Vecino, Sensi, Young e Pinamonti. Ciononostante, l'Inter approccia bene alla gara portandosi in vantaggio già all'8' minuto di gioco grazie al tocco sotto di Young, molto lesto a raccogliere un tiro rimpallato in area di Lautaro. • La costruzione dal basso dell'Inter L'Inter, nonostante i tanti cambi, continua a rimanere fedele al proprio stile di gioco impostando dal basso con Handanovic che funge come al solito da primo regista della squadra. L'Inter per aggirare la pressione alta dell'Udinese alterna cambi di gioco veloci a verticalizzazioni improvvise, con Sensi pronto a smarcarsi tra le linee. Sensi nonostante l'assenza di Brozovic si schiera nel ruolo di mezzala sx con Gagliardini che gioca davanti alla difesa, l'altra mezzala è Vecino il cui compito è quello di uscire in maniera aggressiva sul braccetto di sx della difesa a 3 dell'Udinese. • Il raddoppio di Eriksen e il duello Lautaro-Becao A fine 1T purtroppo Sensi incorre nell'ennesimo infortunio stagionale che a questo punto lo mette in dubbio anche per gli imminenti Europei. Eriksen subentra al suo posto piazzandosi davanti alla difesa facendo scalare Gagliardini nel ruolo di mezzala. Proprio il danese, appena entrato, si rende protagonista del match, segnando la rete del raddoppio con una punizione dal limite dell'area leggermente deviata . Intanto anche Lautaro vuole confermare il suo buon periodo di forma e dopo un duello rusticante con il brasiliano Becao riesce a prendersi la soddisfazione di segnare il terzo goal della partita, appena prima del cambio con Lukaku. • La timida reazione dell'Udinese e i cambi di Conte La reazione dell'Udinese è tutta nei piedi dei due argentini De Paul e Pereyra che però non impensieriscono più di tanto il neo entrato Padelli. Dopo il 3-0, Conte inserisce Lukaku, Perisic e Sanchez al posto di Hakimi, Lautaro e Pinamonti. Proprio i nuovi entrati si rendono protagonisti delle successive due reti per i nerazzurri. La prima in seguito ad un bellissimo tiro a giro di Perisic dopo un ottimo lavoro in rifinitura da parte di Vecino, il secondo grazie a Lukaku fortunato a ribattere in rete il geniale tentativo di pallonetto da parte di Sanchez infrantosi contro il palo. • Il goal della bandiera e l'inizio della festa nerazzurra Gli ultimi minuti di partita servono all'Udinese per ridurre il parziale tra le due squadre dopo il tocco di mani di Eriksen, ingannato dalla deviazione di testa di Bastoni. Sul dischetto si presenta Pereyra che non sbaglia. La partita si chiude sul 5-1, dopo 11 lunghi anni l'Inter può tornare ad alzare al cielo lo Scudetto dando inizio alla meritata festa per il popolo nerazzurro. Contenuti a cura di Enea Belpassi Music Credit: bensound.com