Con un gol in apertura di Garofalo (sinistro a fil di palo da fuori area) al 6' pt, il Venezia batte il Perugia 1-0 e si riporta in vetta alla serie B, in attesa di conoscere il risultato di Cremonese-Palermo. La squadra di Inzaghi parte a spron battuto, poi si limita alla gestione contro un Perugia mai pericoloso e, per di più, in dieci dal 13' st per l'espulsione di Cerri (doppia ammonizione). Nel finale, giocando in contropiede, i lagunari sciupano più di un'occasione per chiudere la gara, ma gli umbri di Breda non ne approfittano, non riuscendo a far breccia nella solida retroguardia veneziana.
Nel posticipo di Serie C il Cosenza di Braglia si arrende ma a testa alta alla capolista Lecce che riesce a far sua la sfida grazie ad una bomba da fuori area di Mancosu che ha deciso il confronto nella ripresa. Ottimo primo tempo dei rossoblu’ che imbrigliano alla grande i salentini, meno briosi di altre occasioni proprio per merito del Cosenza. Lecce pericoloso al 15mo con una botta mancina di Lepore su cui Saracco respinge. Al 21’ è invece il Cosenza pericoloso quando Marino, su pressione di Baclet, perde palla a centrocampo Mungo si invola e si presenta solo davanti a Perucchni che riesce a salvare di piede. Botta e risposta tra giallorossi e salentini tra il 34’ ed il 42’ con Armellino e Torromino da una parte e Statella dall’altra. Nella ripresa al 15mo la punizione dal limite di Lepore sfiora la traversa. Al 22’ pericoloso Di Piazza. Il Cosenza tiene ed agisce in contropiede ma è distratto al 28’. Mancosu controlla la sfera dopo averla ricevuta da una rimessa laterale. Nessuno dei lupi va ad ostacolarlo, mettendo in condizione il centrocampista salentino di scagliare una bordata da lontano che inganna Saracco. Una sassata terrificante che sblocca il punteggio. E’ la rete che decide l’incontro e che condanna ingiustamente il Cosenza che avrebbe meritato il pari. Ma i segnali di crescita del gruppo di Braglia sono evidenti, la strada è quella giusta. Manuel Soluri
Secondo gol stagionale per il difensore giallorosso, che si conferma sempre molto pericoloso nell'area avversaria
10/05/2013 Armando Picchi - Livorno Livorno: 11' - Belingheri Luca, 25' - Belingheri Luca, 58' - Dionisi Federico http://bit.ly/ZUG0Qs http://bit.ly/13gDIZl http://www.bresciacalcio.it/stagione/news/1167-livorno-brescia-3-0-il-tabellino.html TRIPLETTA LIVORNO, ORA E' SECONDO Chi si aspettava qualche verdetto inchiave play off o promozione deve ricredersi. Almeno fino a sabato sera.Infatti con la netta vittoria al Picchi per 3 a 0 ai danni del Brescia, ilLivorno si riporta al secondo posto e ora sta a guardare le sue concorrenti,Sassuolo e Hellas Verona, costrette a vincere. 3 a 0 il risultato finale, grazie a duereti, abbastanza simili su respinta corta di Arcari, da parte di Belingheri e,nel secondo tempo, quella di Dionisi al 58' che chiude il conto. All'Armando Picchi dopo l'iniziale conclusione di Scaglia deviata da Fiorillo, sono i padroni di casa a prendere il controllo delle operazioni. Il vantaggio per il Livorno arriva all'11' quando Belingheri approfitta di una corta respinta di Arcari su tiro di Dionisi per portare in vantaggio i toscani. Al 25' i labronici raddoppiano sempre con Belingheri, che porta a 14 le proprie segnature stagionali, con un gol in fotocopia: indecisione di Arcari su tiro dalla lunga distanza di Emerson, il centrocampista del Livorno è il più lesto ad avventarsi sulla sfera e a battere nuovamente il portiere. L'uno-due subìto taglia le gambe al Brescia, incapace di reagire e rendersi pericoloso dalle parti di Fiorillo. Nella ripresa le rondinelle sembrano entrare in campo con un piglio migliore,ma alla prima occasione vengono nuovamente punite. Al 13' è Dionisi a fare tris con un diagonale imprendibile per Arcari dopo un bel pallone messo in mezzo da Paulinho. Scaglia con una conclusione da fuori area prova a riaprire i giochi, ma di fatto il Livorno controlla agevolmente in mezzo al campo la partita, fino al fischio finale. http://bit.ly/199BGgS
Lunedì 31 Maggio 2010 | La serie B ha emesso i primi verdetti, in attesa dei playoff e playout che si giocheranno nelle prossime settimane. Lecce e Cesena volano in A, mentre Mantova Gallipoli e Salernitana retrocedono in Prima Divisione. Nell'ultimo turno stagionale il Crotone cede in casa all'Ascoli per 2 reti ad una. Lerda deve rinunciare a parecchi elementi tra infortuni e squalifiche, e attua un ampio turnover. Pronti via e gli ospiti colpiscono subito la traversa con un bel tiro di Antenucci. I rossoblù reagiscono immediatamente: Galardo si incunea in area avversaria e crossa per la testa di Degano, il cui tiro è rimpallato e termina tra i piedi dello stesso Galardo, ma Frezzolini chiude bene lo specchio della porta. Al 25° gli squali possono portarsi in vantaggio: Degano mette in mezzo dalla destra, Russotto fa da sponda di testa per Mendicino, che controlla e calcia, ma un ottimo Frezzolini respinge la sua conclusione ravvicinata. Un minuto dopo arriva il gol: Mendicino se ne va in contropiede e serve Degano che ferma la palla per l'accorrente Russoto che fa partire un tiro a giro che finisce alle spalle dell'estremo difensore ascolano. La squadra di Pillon impiega due minuti per pareggiare, cross di Ilari, Bernacci stoppa di petto e insacca alle spalle di Farelli. Ma gli uomini di Lerda cercano di ribattere subito con una punizione di Grillo ben respinta da Frezzolini. Nella ripresa l'Ascoli si rende prontamente pericoloso ancora con Antenucci, ma Farelli è bravo a respingere la sua conclusione. Al quarto d'ora Grillo si accentra e calcia di sinistro colpendo la traversa con un gran bel tiro. Ma al 21° arriva il vantaggio dei marchigiani con Ilari che supera Viviani e infila la palla in rete alla destra dell'incolpevole Farelli. Il Crotone non ci sta e prova a pareggiare la gara. Russotto tenta la doppietta con un tiro velenoso da fuori, Frezzolini respinge e Mendicino di testa sulla ribattuta non riesce a centrare la porta. Antenucci va via in velocità e cerca di beffare Farelli con un pallonetto, ma il portiere rossoblù con un gran colpo di reni manda in corner. Poco dopo Russotto penetra in area e viene atterrato da Portin. Nasca assegna il rigore. Zito va dal dischetto ma Frezzolini indovina l'angolino alla sua sinistra e para il penalty. La partita termina con la sconfitta indolore del Crotone e con tutta la squadra che va a festeggiare sotto la curva l'ottima stagione degli squali conclusa con lo storico ottavo piazzamento in serie B.