Una Roma dominata in lungo e in largo allo Juventus Stadium? NO. L’ennesimo Juve-Roma dove l’arbitraggio (Orsato) é risultato piuttosto "confuso"? Putroppo SÌ... … Perché in pochi hanno fatto notare il braccio di Cuadrado nell’azione del vantaggio bianconero, in pochissimi hanno detto che quel colpo di testa di Bentancur, quasi una sponda al centro, non sarebbe mai entrata senza quella dannata deviazione di Kean. Una grande Roma che domina a Torino non facendo toccare palla a Chiesa, una Juve da 0 calci d’angolo allo Stadium (è successo per la prima volta nella storia dello stadio bianconero), una Juve che si salva solo grazie al solito monumentale Chiellini. E poi c’é quell’episodio del rigore, la regola dello SVANTAGGIO secondo l'arbitraggio di Orsato… Ora si deve ripartire: giovedí sera in Conference League in una “comoda”trasferta in Norvegia e poi domenica, alle 18.00, arriva "SPALLETTONE"! Forza Roma!
MILAN-CAGLIARI 4-1 ➤ SERIE A Il Milan domina il Cagliari e vince 4-1 a San Siro il match della 2^ giornata di Serie A salendo a quota 6 punti. La squadra di Pioli passa in vantaggio al 12’ con Sandro Tonali, che trova il primo gol con la maglia rossonera con una punizione dal limite. Dopo il gol del pari di Deiola (assist di Joao Pedro), i padroni di casa tornano avanti con Leao al 17’ (con deviazione di Brahim Diaz) e arrotondano il punteggio con la doppietta di Giroud, che segna su tocco di Brahim e poi su rigore 📲 SCARICA ONEFOOTBALL ➡️ https://tinyurl.com/ye87c32k #MilanCagliari #Giroud #SalernitanaRoma 👕 Maglie Calcio 2021/22 a Poco Prezzo! ℹ️ https://www.91calcio.com/ ⏺ Usa il coupon "Neschio" per usufruire del 15% di sconto ⏺ Con un ordine pari o superiore a 79€ ricevi la spedizione gratuita ⏺ Gruppo Telegram 91calcio: https://t.me/s91calcio 📺 I FUORIGIOCO ( secondo canale dedicato alle live) 🔴 YT ➡️ https://www.youtube.com/c/iFUORIGIOCO 📌 SEGUITEMI anche su... 1️⃣ INSTAGRAM ➡️ https://www.instagram.com/neschio__92/ 2️⃣ FACEBOOK ➡️ https://www.facebook.com/neschio92/ 3️⃣ TWITTER ➡️ https://twitter.com/Neschio__92 4️⃣ TIK TOK ➡️ https://vm.tiktok.com/JegGTaW/ 📥 PER COLLABORAZIONI... ℹ️ mario.neschio@live.it
La Polisportiva Santa Maria vince l’ultima gara stagionale dinanzi al pubblico amico del “Carrano”. Decisiva la rete di Domenico Maggio, il bomber della formazione giallorossa. Prima del match, la società cilentana ha presentato due iniziative importanti legate alla salvaguardia dell’ambiente, con la collaborazione del Comune di Castellabate, Legambiente e Sarim. Mini isole ecologiche presso lo stadio “Antonio Carrano” di Santa Maria di Castellabate, l’impianto sportivo che ospita le gare casalinghe dei giallorossi, per promuovere una corretta raccolta differenziata anche allo stadio tra tesserati e tifosi, e borracce in alluminio per sostituire quelle in plastica, tra prima squadra e settore giovanile, sono tra le nuove azioni che la società cilentana ha adottato. La cronaca del match. Al quinto minuto, prima occasione della partita con un tiro-cross di Savonarola allontanato dalla retroguardia locale. Sotto un caldo torrido l'Acireale sembra prendere il pallino del gioco, mentre la Polisportiva Santa Maria intorno al decimo ci prova con un cross insidioso che vede anticipato Maggio. Acireale pericoloso due volte nel giro di due minuti poco prima del quarto d'ora: prima su un piazzato dalla destra Ba non indirizza di testa da pochi passi la palla verso la porta di Polverino, mentre poco dopo Coulibaly salva sulla linea il tocco morbido di De Felice che aveva scavalcato l'estremo difensore cilentano. Il buon momento dei siciliani vede al 17' Savonarola spedire sempre di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, sul fondo. Al 21' un cross di Maio non trova di poco Maggio ben appostato all'interno dell'area. Al 29' ancora Maio dall'altezza dei 20 metri tira, ma la deviazione dei difensori isolani rende semplice l'intervento di Ruggiero. Dopo una bella azione corale al 33' la palla dal settore sinistro del campo giunge a Bozzaotre che però spedisce alto sopra la traversa. Al 38' schema su angolo per la Polisportiva la palla corta arriva a Simonetti che mette una palla troppo lunga che attraversa tutto l'area prima di uscire sul fondo. Ad inizio ripresa il colpo di testa di Savonarola al 6' termina di mezzo metro sopra la traversa cilentana con Polverino vigile. I locali al 9'sono pericolosi con Maggio che controlla in area prima di sbucciare una conclusione in equilibrio precario. Dall'altra parte Pozzebon entra in area per sparare poi alto da ottima posizione. La gara si sblocca però al 13' con Maggio che dopo un'azione manovrata gira in maniera decisiva all'altezza del rigore alle spalle di Ruggiero. Brutto infortunio al 17' per Capozzoli costretto ad abbandonare il campo, accompagnato da compagni e avversari, tra gli applausi del "Carrano". Al 20' ancora Maggio pericoloso con una girata aerea sulla quale Ruggiero è strepitoso nella risposta in corner sull'ariete giallorosso. L'Acireale si rende pericoloso su un corner sul quale Polverino è bravo a smanacciare poi Tompte in contropiede calcia alla destra della porta isolana. Al 34' Russo calcia verso la porta di Polverino che risponde alla grande e sulla respinta vede il tap-in di Russo terminare di mezzo metro sopra la trasversale. Gli isolani premono alla ricerca del pari e con Strumbo, su corner, di testa sono ancora pericolosi ma la palla termina sul fondo. L'Acireale colpisce l'esterno della rete al 43' con Pozzebon che dopo essersi girato bene in area non è preciso nella sua battuta a rete. Nei cinque di recupero succede poco: la Polisportiva vince così per 1-0.
Fondamentale successo in chiave salvezza per il Sant'Agata, che supera 2-1 il Rende. Nel primo tempo la 12esima rete stagionale di Cicirello. Nella ripresa sfortunata deviazione di Franchina sul cross di Palermo e rete decisiva di Tripicchio, con l'aiuto della traversa e della schiena di Quintiero. Nel finale si infortuna Perkovic
La partita della festa #SerieA #InterUdinese • L'inizio sprint e le scelte tattiche di Conte L'Inter scende in campo con una formazione sperimentale dando spazio e visibilità a tanti giocatori che hanno fatto fatica a vedere il campo con continuità nel corso della stagione, tra questi citiamo D'Ambrosio, Ranocchia, Vecino, Sensi, Young e Pinamonti. Ciononostante, l'Inter approccia bene alla gara portandosi in vantaggio già all'8' minuto di gioco grazie al tocco sotto di Young, molto lesto a raccogliere un tiro rimpallato in area di Lautaro. • La costruzione dal basso dell'Inter L'Inter, nonostante i tanti cambi, continua a rimanere fedele al proprio stile di gioco impostando dal basso con Handanovic che funge come al solito da primo regista della squadra. L'Inter per aggirare la pressione alta dell'Udinese alterna cambi di gioco veloci a verticalizzazioni improvvise, con Sensi pronto a smarcarsi tra le linee. Sensi nonostante l'assenza di Brozovic si schiera nel ruolo di mezzala sx con Gagliardini che gioca davanti alla difesa, l'altra mezzala è Vecino il cui compito è quello di uscire in maniera aggressiva sul braccetto di sx della difesa a 3 dell'Udinese. • Il raddoppio di Eriksen e il duello Lautaro-Becao A fine 1T purtroppo Sensi incorre nell'ennesimo infortunio stagionale che a questo punto lo mette in dubbio anche per gli imminenti Europei. Eriksen subentra al suo posto piazzandosi davanti alla difesa facendo scalare Gagliardini nel ruolo di mezzala. Proprio il danese, appena entrato, si rende protagonista del match, segnando la rete del raddoppio con una punizione dal limite dell'area leggermente deviata . Intanto anche Lautaro vuole confermare il suo buon periodo di forma e dopo un duello rusticante con il brasiliano Becao riesce a prendersi la soddisfazione di segnare il terzo goal della partita, appena prima del cambio con Lukaku. • La timida reazione dell'Udinese e i cambi di Conte La reazione dell'Udinese è tutta nei piedi dei due argentini De Paul e Pereyra che però non impensieriscono più di tanto il neo entrato Padelli. Dopo il 3-0, Conte inserisce Lukaku, Perisic e Sanchez al posto di Hakimi, Lautaro e Pinamonti. Proprio i nuovi entrati si rendono protagonisti delle successive due reti per i nerazzurri. La prima in seguito ad un bellissimo tiro a giro di Perisic dopo un ottimo lavoro in rifinitura da parte di Vecino, il secondo grazie a Lukaku fortunato a ribattere in rete il geniale tentativo di pallonetto da parte di Sanchez infrantosi contro il palo. • Il goal della bandiera e l'inizio della festa nerazzurra Gli ultimi minuti di partita servono all'Udinese per ridurre il parziale tra le due squadre dopo il tocco di mani di Eriksen, ingannato dalla deviazione di testa di Bastoni. Sul dischetto si presenta Pereyra che non sbaglia. La partita si chiude sul 5-1, dopo 11 lunghi anni l'Inter può tornare ad alzare al cielo lo Scudetto dando inizio alla meritata festa per il popolo nerazzurro. Contenuti a cura di Enea Belpassi Music Credit: bensound.com
Vittoria netta #SerieA #CrotoneInter • Interpretazioni differenti Crotone-Inter è stata un’altra sfida tra difese a 3, ma i principi delle due squadre hanno differito sotto gli aspetti riguardanti la fase offensiva.Il Crotone ha cercato soprattutto di creare superiorità numerica sulle corsie esterne, da una parte avanzando con Reca e Ounas per arrivare al cross sull’altro quinto, dall’altra puntando su Messias in 1v1 contro Sensi. Ounas si abbassa attirando Brozovic e Messias si inserisce sull’esterno nello spazio liberato da Darmian: questo per isolare Messias e Sensi. L’Inter si è concentrata sulla manipolazione dei quinti avversari (che difendevano basso), da una parte sfruttando i dialoghi sulla catena sinistra dove Sensi sembra in procinto di riacquistare la forma migliore alternandosi regista e incursore tra le linee; dall’altra avanzando Skriniar, Barella e Hakimi sulla corsia laterale a farsi da staffetta cercando di attirare al centro del campo l’esterno avversario. Il folletto nerazzurro sfiora il goal già nei primi minuti, grazie ad una triangolazione con Lukaku.L’azione nasce da un rapido cambio di gioco di Brozovic. La difesa bassa del Crotone ha costretto l’Inter a concentrarsi per liberare due giocatori sull’esterno per crossare in maniera efficace. Infatti, sono arrivati ben 34 cross. • Un’ora difficile Il piano gara dell’Inter è stato efficace ma è mancato un pizzico di fortuna: nel primo tempo, 14 tiri e 2 pali non sono stati sufficienti a sbloccare il risultato. In quest’occasione, Cordaz rinvia male e trova Sensi libero in mezzo al campo. Il 12 nerazzurro cerca spesso la verticalizzazione sulla punta per poi inserirsi, a sua volta, in area: lo fa anche questa volta, facendo da esca per gli avversari che si smezzano lui e Lautaro. L’argentino, con una magia, si libera e calcia (sul palo). L’imprecisione ha contribuito a ritardare il vantaggio interista. Un marchio contiano che ormai siamo abituati a riconoscere consiste nell’attirare la pressione per attaccare a campo aperto. Qui Sensi riesce ad imbucare per Hakimi che arriva sul fondo, ma il cut-back non va a segno. • Fuori dal progetto? Al 68’, Conte decide di premere sull’acceleratore ed effettua un triplo cambio mettendo 3 giocatori offensivi che, qualche mese fa, immaginavamo non sarebbero rimasti all’Inter: Perisic, Eriksen e Sanchez sostituiscono Darmian, Sensi e Lautaro. La freschezza dei nuovi innesti dà subito gli effetti desiderati. Una combinazione in zona 14 tra Eriksen, Sanchez e Lukaku permette al danese di arrivare al tiro che, grazie ad una deviazione decisiva, garantirà il vantaggio. A questo punto la partita si fa più leggera, i nerazzurri giocheranno con più disinvoltura attaccando il Crotone a pieno organico. Gli uomini di Cosmi avevano disputato una partita attenta e precisa sin qui, concedendo poche grandi occasioni all’Inter ma, dopo l’1-0, sono apparsi meno decisi di prima. L’atteggiamento della squadra di Conte è rimasto invariato rispetto alle uscite precedenti e i nerazzurri sono riusciti a controllare il possesso con grande calma, facendo circolare la sfera senza forzare giocate eccessivamente rischiose.Il Crotone prova quindi ad alzarsi, soprattutto in occasione dei calci piazzati. Eppure, proprio da un recupero palla in seguito ad una punizione l’Inter troverà il raddoppio definitivo (il primo con Lukaku all’82’ è stato annullato per un fuorigioco del suo assistman, Perisic) al 93’ con Hakimi, lanciato a campo aperto come un fulmine. Skriniar mette fuori, di testa, il cross e Barella si butta sul pallone, scattando e venendo persino superato dal marocchino. Hakimi calcia sotto le gambe di Cordaz, avvicinando lo Scudetto a soli 2 punti. Di Stefano Ferrero Seguici sui nostri canali e scoprirai articoli articoli di approfondimento, news e statistiche a tinte Nerazzurre: - InterGeeks.NET - https://www.facebook.com/IntGeeks/ - https://twitter.com/IntergeeksN Music: www.bensound.com
Guarda l'intervista a Dusan Vlahovic https://bit.ly/DaznDV Il Real Madrid batte il Barcellona e aggancia l'Atletico in testa alla classifica. Stupendo il gol di #Benzema che di tacco infila ter Stegen sul primo palo. Il secondo gol dei blancos porta la firma di Kroos, aiutato da una deviazione di Dest. Per il #Barcellona inutile il gol di Mingueza. Segui #LaLiga Santander su DAZN: http://bit.ly/DAZN_LaLiga Scopri tutti i contenuti di DAZN: http://bit.ly/DAZN_ITALIA Iscriviti a DAZN Italia: http://bit.ly/DAZNItalia_Subscribe LaLiga: https://bit.ly/3H1OcWS Website: https://bit.ly/DAZNweb Instagram: https://www.instagram.com/dazn_it/ TikTok: https://www.tiktok.com/@dazn_it? Twitter: https://twitter.com/DAZN_IT Facebook: https://www.facebook.com/DAZNIT/
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