Le Partite Indimenticabili (7ª Puntata)⚽️⚫🔵 E' il 3 maggio del 1999 e l’Inter, guidata dal tecnico britannico Roy Hodgson, scende in campo a Roma, contro il giallorossi di Mister Zeman. Ronaldo e compagnia si presentano all’Olimpico con 40 punti in classifica, dopo un’annata deludente, fatta di punti di massimo lodevoli (vedi la vittoria interna con il Real Madrid per 3-1) e di momenti censurabili (come la sconfitta a Genova per mano di una quasi retrocessa Sampdoria per 4 a 0): il tutto condito dall’alternarsi di ben quattro allenatori, ovvero Simoni, Lucescu, Castellini e proprio Hodgson, al ritorno a Milano dopo due anni. Proprio quella di Roma è la sua nuova prima volta da allenatore dell’Inter. La Roma, al contrario, vive un momento di calcio esaltante che dura da circa due anni: sulla panca dell’Olimpico siede il boemo Zdenek Zeman, maestro di calcio e di vita, noto anche per le sue fresche accuse di doping nel mondo del calcio. Zeman mette in campo lo storico 4-3-3: a guardia della porta c’è l’austriaco Konsel, mentre in difesa giocano centrali Zago e Aldair, con Candela e Quadrini pendolini sulle fasce. Nell’Inter invece il neoallenatore Hodgson sistema la squadra con un 4-3-1-2, mettendo in campo Roberto Baggio alle spalle di Ronaldo e Zamorano. A centrocampo l’inglese schiera i tre mastini Simeone, Zanetti e Cauet, che faranno da guardia a una difesa in linea in cui gli esterni, Bergomi e Colonnese, attaccano poco mentre i centrali spesso si perderanno tra le trame offensive della squadra avversaria. Il primo tempo è maggiormente di marca interista, e vede protagonista un ispiratissimo Baggio, fenomeno come sempre nel dettare più volte il passaggio decisivo e i tempi della gara. E’ su un suo suggerimento che Ronaldotaglia in due la difesa giallorossa e salta Konsel in uscita al 16′, siglando l’uno a zero. I più si aspetterebbero la risposta veemente della Roma, ma è l’Inter ad amministrare la partita e affondare più volte, fino a trovare il secondo gol con Zamorano, bravo e fortunato nel girare a rete un cross dal fondo del solito numero 10 interista. Finalmente la Roma si scuote e si fa vedere più volte nella metà campo avversaria, con i soliti inserimenti negli spazi: è su uno di questi che Paulo Sergio viene braccato da Silvestre al centro dell’area di rigore. Tiro dagli undici metri e gol di Totti, che batte Pagliuca. La Roma gioca da squadra vera, ma l’Inter ha nei suoi attaccanti delle punte di diamante pregevoli, particolarmente in serata all’Olimpico. Dieci minuti prima dell’intervallo, Zanetti regala un assist meraviglioso a Zamorano, che scatta sul filo del fuorigioco e con un grandissimo scavetto segna il 3-1: la difesa ballerina delle squadre di Zeman è un dato di fatto. Non sappiamo cosa gli allenatori abbiano detto ai loro uomini negli spogliatoi, ma i giocatori romanisti sembrano di tutt’altra pasta rispetto al primo tempo, quando non avevano demeritato ma non erano stati capaci di reggere l’urto degli avanti nerazzurri: dopo tre minuti infatti si è già sul 3-3. Prima Paulo Sergio, poi Delvecchio battono il portierone interista con due colpi testa: è curioso notare che nessuno dei cross venga dal fondo, così la responsabilità di questi gol è tutta della difesa degli ospiti. A questo punti l’ago della bilancia è tutto a favore dei ragazzi di Zeman, ma il contropiede nerazzurro è micidiale. La difesa dei padroni di casa si alza, Baggio lancia Zamorano che, a tu per tu con Konsel, serve il liberissimo Ronaldo: il brasiliano deve solo depositare in porta per la doppietta personale e il nuovo vantaggio interista. Al 63′ Pagliuca deve uscire per infortunio e viene sostituito da Frey, che resiste solo per un quarto d’ora. Al 78′ infatti da un tiro sbagliato di Paulo Sergio la palla arriva a Totti, che fa una sponda per Di Francesco: il tiro del centrocampista non è irresistibile, ma Frey non può nulla. Sembra finita, ma prima Djorkaeff impegna Konsel da fuori area, poi ancora Baggio va al cross su punizione: Simeone stacca di testa e segna il clamoroso 5-4. IL TABELLINO ; Roma,Stadio Olimpico,3 Maggio 1999, 31ª Giornata serie A 1998/99 ROMA-INTER 4-5 MARCATORI : 16′ Ronaldo (I), 21′ Zamorano (I), 25′ Totti (R), 34′ Zamorano (I), 47′ Paulo Sergio (R), 48′ Delvecchio (R), 55′ Ronaldo (I), 78′ Di Francesco (R), 87′ Simeone (I). ROMA (4-3-3) : Konsel; Quadrini, Zago, Aldair, Candela; Alenitchev (32′ Tommasi), Di Biagio (84′ Tomic), Di Francesco; Paulo Sergio (79′ Gautieri), Delvecchio, Totti. Allenatore: Zdenek Zeman. INTER (4-3-1-2) : Pagliuca (63′ Frey); Bergomi, Silvestre, Simic, Colonnese; J. Zanetti (79′ Djorkaeff), Cauet, Simeone; R. Baggio; Ronaldo, Zamorano. Allenatore : Roy Hodgson. ARBITRO : Pierluigi Collina. #LePartiteIndimenticabili7 #RomaInter #Ronaldo #Baggio #Zamorano #Cholo #Hodgson #PaoloInter #Amala #ForzaInter #FCIM1908
Las finales de la Copa Davis 2019 ya es historia para Chile. El equipo nacional se despidió este jueves del certamen perdiendo sus dos series, 3-0 ante Argentina y 2-1 frente a Alemania, y con el triunfo de Cristian Garin (33°) ante Jan-Lennard Struff (35°) como único festejo en toda la competencia. Tras el fin de la participación criolla, el capitán Nicolás Maassú sacó la voz para referirse al desempeño de sus pupilos. "Esto es un proceso que sigue, no es que termine y parta otro en tres meses más. Estaremos donde merecemos, ya sea en el Grupo Mundial o el repechaje, pero tengo la certeza que se peleará por mejores cosas que en esta última presentación", expresó el doble campeón olímpico. "Creo que se dio una situación de que la Copa Davis cada vez se juega menos. Tuvimos dos semanas al año, cuando jugamos con Austria en febrero pasado (triunfo 3-0 de Chile) y ahora en esta serie mundial. Tengo 50 semanas al año que estoy libre porque no tengo un contrato con la Federación que me exija estar todos los días trabajando", añadió el viñamarino. Además, el ex 9 del orbe se molestó al ser consultado sobre cómo equipara su trabajo en el circuito con el austríaco Dominic Thiem y sus funciones al mando del cuadro chileno: "Yo antes de empezar a trabajar con Thiem, por una cosa de que me gusta y soy seguidor del tenis, iba a los torneos como US Open o Miami como espectador y capitán de Copa Davis, y así me quedaba viéndolos a ellos (Garin y Jarry). Cuando tomé a Thiem me acerqué mucho a Nicolás y Cristian. Los he podido ver jugar, comer con ellos y sus entrenadores gracias a este rol que tengo. Además, converso sobre cómo están mentalmente, su día a día y todo lo demás". "Si ustedes (la prensa) quieren saber algo de ellos dos pueden preguntarme a mí. Acá (en Chile) solo les importa porque se ganó o perdió, no el proceso ni nada, solo ver que se hizo bien y lo que estuvo mal. Conmigo siempre van a encontrar una respuesta sobre los jugadores. Yo tengo una seguridad de que vamos a pelear muchas cosas. A mí nadie me va a decir el esfuerzo que han tenido ellos. Nosotros vamos a seguir adelante con el único objetivo de lograr un cuartos o semifinales de Copa Davis", completó.
El Liberbank Cuenca se ha impuesto con mucha facilidad, 34-18, al Alpla HC Hard austriaco en la ida de la tercera eliminatoria de la Copa EHF y deja prácticamente sentenciado su pase a la fase de grupos, salvo que en la vuelta que se disputará el próximo sábado en tierras austriacas los conquenses sufran una debacle permitiendo que su rival remonte 16 goles.
Red Bull Salzburg parte para seu maior voo continental. Atual hexacampeão austríaco vai jogar a fase de grupos da Champions pela primeira vez, desde que o clube foi comprado pela empresa de bebidas energéticas. Isso depois de 13 eliminações em fases preliminares! No final de semana goleou o Hartberg, pela Bundesliga austríaca, por 7 a 2 e se prepara para encarar o Genk, em um complicado grupo na Champions. Confira a análise e mais informações no blog. http://www.espn.com.br/blogs/gustavohofman/764808_red-bull-salzburg-parte-para-seu-maior-voo-continental
Chi ha seguito l'intero ritiro, chi è arrivato con la penultima amichevole contro il Wacker Innsbruck, chi ha fatto una toccata e fuga prima di tornare in Liguria. Sono molteplici le variabili che hanno trattenuto i tifosi rossoblu a Neustift, in Val Stubai. Oggi li abbiamo intervistati sugli spalti del centro sportivo di Kampl per chiedere loro le prime impressioni dal ritiro austriaco del Grifone
Después de 8 años Chile nuevamente asciende al grupo de selectos para disputar la Copa Davis. Jugando uno de sus mejores partidos de su carrera, El "Tanque" apabulló al Austriaco Jurij Radionov por 6 -2 y 6 - 1 tomando así su oportunidad de revancha.
Últimas Notícias | Hannover vence e está taco a taco com Werder Bremen Últimas Notícias | Hannover vence e está taco a taco com Werder Bremen Fotografia: EPA/DAVID HECKERKlaus Félix fez o golo que garantiu o triunfo por 2-1O Hannover venceu esta sexta-feira o Werder Bremen por 2-1, em jogo que abriu a 29.ª jornada da Liga alemã, e subiu ao 13.º lugar, reduzindo a distância para o seu adversário para um ponto. A equipa da casa abriu o marcador aos 17 minutos, pelo avançado austríaco Martin Harnik, por 1-0, e aumentou a vantagem ainda antes do intervalo, aos 41, pelo médio Klaus Félix. Na segunda parte, o Werder Bremen reduziu a diferen... SUBSCRIBE To Our Channel : https://www.youtube.com/channel/UCPMjaOmdSqkcKmrntN5TF4Q Facebook : https://www.facebook.com/World-Breaking-News-1801911953358902/ Twitter : https://twitter.com/trinhhuuminhly Google+ : https://plus.google.com/u/0/101746655803030079868 Pinterest : https://www.pinterest.com/adanjanuzai/ Wedsite : http://www.bbc.com/news Instagram : https://www.instagram.com/world_breaking_news_tv/ Source : https://www.ojogo.pt/internacional/noticias/interior/hannover-vence-e-esta-taco-a-taco-com-werder-bremen-9240678.html Thanks For Watching Video. Please SUBSCRIBE
La selección de Uruguay, sin puntería y que perdonó demasiado, cayó hoy en Viena por 2-1 ante Austria, con menos oficio pero más determinación. La Celeste puso fin a su gira europea con un revés frente a una selección de Austria en reconstrucción, pero demostró que tiene más calidad que el equipo centroeuropeo. El principal reproche que se le puede hacer al conjunto charrúa es que le faltó el instinto asesino para dejar en la lona a su oponente cuando lo tuvo contra las cuerdas. Florian Kainz robó el balón en el centro del campo y filtró un pase dentro al área a Guido Burgstaller, que disparó ante la salida del arquero uruguayo. Martin Silva rechazó el tiro, pero el balón le volvió a caer al atacante del Schalke 04 alemán, que lo cedió a Marcel Sabitzer y éste marcó sin oposición. Ese primer fogonazo quedó pronto eclipsado por los uruguayos con una contra vertiginosa marca de la casa. Jonathan Urretaviscaya puso un centro templado desde la izquierda a Edinson Cavani, que se adelantó a la salida del meta Heinz Lindner y marcó con un gran cabezazo. La segunda parte siguió con la misma tónica, más posesión para los centroeuropeos, a quienes les costaba traducir eso en ocasiones de gol. Aun así, se acercaron más al área de Martin Silva, más por empeño que por calidad. El partido decayó entonces con la rueda de sustituciones, pero los locales siguieron insistiendo frente a una Uruguay que lo fió todo a la inoperancia de su rival. Sin embargo, en el minuto 87 los austríacos marcaron el 2-1 con una jugada a balón parado. Louis Schaub sacó una falta al segundo palo, pero nadie remató, Martin Silva no supo reaccionar y la pelota entró en su portería.