Grande festa al MetLife Stadium per la Norvegia che ha battuto il Brasile e ha conquistato il passaggio ai quarti di finale dei Mondiali 2026. "Re" della serata è Erling Haaland che ha deciso il match sul 2-1. E allo stadio è esploso l'entusiasmo dei tifosi. Haaland ha suonato il tamburo trascinando i tifosi nella ormai classica "vogata", la tradizionale Viking Row. Video Herrelandslaget
Ultras e tifosi che riempiono le curve con bandiere al vento, cori incessanti e fumogeni accesi. Qui il calcio non è solo il campo, ma soprattutto ciò che succede sugli spalti, dove nasce l’identità di una città e di una maglia. Curve piene o mezze vuote, pioggia o freddo, il tifo organizzato non fa passi indietro. Questa è la cultura ultras: presenza, appartenenza, sacrificio e voce per 90 minuti, sempre e comunque. Se vivi il calcio dal basso, se senti lo stadio come casa, SE GLI ULTRAS sono il tuo mondo SE IL TIFO è LA TUA PASSIONE questo è il tuo spazio #ultras #tifo #curve
Ultras e tifosi che riempiono le curve con bandiere al vento, cori incessanti e fumogeni accesi. Qui il calcio non è solo il campo, ma soprattutto ciò che succede sugli spalti, dove nasce l’identità di una città e di una maglia. Curve piene o mezze vuote, pioggia o freddo, il tifo organizzato non fa passi indietro. Questa è la cultura ultras: presenza, appartenenza, sacrificio e voce per 90 minuti, sempre e comunque. Se vivi il calcio dal basso, se senti lo stadio come casa, SE GLI ULTRAS sono il tuo mondo SE IL TIFO è LA TUA PASSIONE questo è il tuo spazio #ultras #tifo #curve
Durante la semifinale degli Europei 2020 vinta dall’Italia contro la Spagna, Leonardo Bonucci corre sotto i tifosi per festeggiare. Quando si gira per tornare in campo, una steward lo ferma convinta che sia un invasore. Per un attimo la scena diventa comica… poi realizza chi ha davanti: scoppiano a ridere, si abbracciano, e Bonucci torna a festeggiare con i compagni. Un momento che mescola emozione, ironia e pura magia azzurra. 🇮🇹💙 #Bonucci #Italy #Euro2020 #Football Disclaimer sul Copyright: Questo contenuto calcistico è realizzato a scopo creativo/informativo, di commento e intrattenimento. I video, le immagini e gli highlights presenti appartengono ai rispettivi proprietari e sono utilizzati nei limiti del diritto di cronaca e di citazione (Art. 70 Legge 633/1941), senza alcuna intenzione di violare il copyright. I contenuti originali sono disponibili sui canali ufficiali di club, leghe e broadcaster. “Per altri contenuti così → segui il profilo”❤️👇 @professionefantallenatore
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Alle 18:00 la finale di champions league dovrebbe iniziare. Ma la finale di UEFA Champions League inizia in orario? L’ho scoperto a Budapest con @oppoitalia in un’esperienza unica #OPPOFindX9Ultra #OPPOMatchdayPhone #MakeYourMoment #OPPOxUCL26 Dovrebbero. Ma mi sono sempre chiesto se fosse davvero così. Così ho deciso di fare una cosa semplice solo in apparenza: entrare allo stadio con largo anticipo e osservare tutto, minuto per minuto, per capire se il calcio rispetta davvero l’orologio. Sono entrato sugli spalti 45 minuti prima del calcio d’inizio. Il campo era completamente vuoto. Nessun giocatore, nessun rumore, solo l’erba perfetta sotto i riflettori e una sensazione strana: lo stadio c’era, ma la partita no. Sembrava tutto sospeso. A 35 minuti dal fischio iniziale succede la prima cosa: la squadra di casa scende in campo per il riscaldamento. Qualche allungo, i primi palloni che rotolano, il pubblico che inizia lentamente a riempire gli spalti. Tre minuti dopo entra anche la squadra ospite. Le curve cominciano a farsi sentire, i cori aumentano, l’atmosfera cambia completamente. Arriviamo a 17 minuti dall’inizio e, all’improvviso, entrambe le squadre rientrano negli spogliatoi. Il campo torna vuoto. È in quel momento che ne approfitto per mangiare qualcosa, guardandomi intorno e continuando a tenere d’occhio il tempo. Tutto sembra procedere come da copione. A 7 minuti dal fischio d’inizio la Lega sistema il pre-partita: grafiche, allineamenti, cerimoniale. A 2 minuti dall’orario ufficiale, finalmente, le squadre scendono in campo… ma sono ancora con la tuta da riscaldamento. Nessuna formazione schierata, nessun segnale che si stia davvero per partire. E poi succede qualcosa che cambia tutto. Poco prima delle 18:00, i tifosi iniziano a generare il caos. Fumogeni, cori sempre più forti, fumo che invade lo stadio. La visibilità si abbassa, l’atmosfera diventa irreale. Il campo viene completamente annebbbiato. L’arbitro non può dare il via alla partita. Il tempo passa. Cinque minuti. Dieci minuti. Quindici minuti. La partita che doveva iniziare alle 20:45 inizia con 15 minuti di ritardo. Non per la televisione, non per la squadra, non per l’organizzazione. Ma per colpa dei tifosi. Alla fine ho avuto la risposta che cercavo. Le partite non iniziano sempre in orario. E a volte, nel calcio, non comanda l’orologio. Comanda il caos.