Partite così per noi sono sempre ostiche , per fortuna e grazie a Michael Liguori, Bortolussi e Jelenić ci portiamo 3 punti ...
Commento alle due partite giocate negli giorni dai nerazzurri con 4 punti portati a casa con due squadre molto ostiche ma ...
All'ultimo respiro l'Union Clodiense espugna Sedico per 2-1 e si riscatta dopo lo scivolone interno contro il Mestre, di pochi giorni prima. Allo stadio comunale sotto le Dolomiti le reti di Djurić e Madiotto arrivano allo scadere dei due tempi di gioco, segno di tenuta mentale e concentrazione fino all'ultimo: ma il risultato è un po' bugiardo, dal momento che per una parte del primo tempo e per tutta la ripresa la formazione locale, allenata dal marinante Luca Tiozzo, ha fatto vedere i sorci verdi ai lagunari. La partita, molto difficile da sùbito, si è aperta con l'infortunio a Ndreca che ha subìto una botta al 5° minuto di gioco, venendo sostituito da Luca Bullo che ha fatto così il suo nuovo esordio con la maglia della sua città. Dopo alcune occasioni da una parte e dall'altra, con ottime parate di Amatori, a fine primo tempo il goal di Djurić di testa da corner di Nappello; nella ripresa pareggia Varano, e l'Union San Giorgio Sedico si è riversata in avanti per cogliere a sua volta la vittoria. Un probabile rigore negato ai padroni di casa per fallo su Minicucci, e un diagonale che al 90° mette i brividi alla difesa ospite, soo il preludio al goal granata nel recupero, con un altro colpo di testa del neoentrato Madiotto su perfetto cross di Martino, al decimo assist stagionale. Dopo essere stati alle corde, la soddisfazione più grande contro una delle squadre più ostiche e organizzate mai incontrate quest'anno. L'Union Clodiense tornerà in campo domenica a Chioggia contro l'Ambrosiana, intanto ieri in panchina era seduto il nuovo secondo portiere Michele Sarri (friulano, classe 2003).
Seguici sulla Pagina Facebook https://www.facebook.com/ontheroad.FreelanceBlog/ PRO SESTO-COMO 3-1 |SERIE D GIRONE A | 07/01/2018 Sesto San Giovanni. Abituato ad assaporare gli odori e le sensazioni dei Campionati del Sud, la curiosità di cimentarsi in una partita (più o meno calda) al Nord era davvero tanta, e quale migliore occasione se non il big-match del Campionato di Serie D, girone A tra Pro Sesto e Como? Parliamo di due realtà dalla indiscutibile importanza e blasone. Memoria storica a parte, i due club che viaggiano ad alta quota, inseguono entrambe il vertice, occupato dal duo Gozzano-Caronnese, appaiate (prima della gara) a 44 punti, a 5 lunghezze dai Lariani e ad 11 dai padroni di casa della Pro. Se non bastasse tutto ciò, tutte e due le piazze vantano un tifo organizzato, facendo le dovute e scontate proporzioni. La vera sorpresa e curiosità com’è giusto che sia, è rivolta agli occhi di chi osserva gli spalti, per i comaschi. La tifoseria lariana infatti, dopo la rinascita e la ripartenza dalla quarta serie, si è ricompattata, facendo registrare cose egregie, sia in termine di numeri, ma soprattutto di qualità, nonostante la falsa partenza ed un obiettivo primato che sembra già essere tramontato. Come spesso capita, nelle situazioni più difficili, le vere piazze passionali, di calcio, di ultras emergono e pongono le basi per rafforzarsi nella speranza di ritornare “come prima e più di prima” nelle categorie più consone, e quando parliamo di consone, almeno per il Como, davvero non ci si pongono limiti, tenuti conto degli anni di serie A che vantano i lombardi nel proprio curriculum . Ma andiamo alla gara. Il clima è quello giusto oggi al Brera, 9 gradi ed un cielo grigiastro ed umido, sfondo gradito al sottoscritto quando ci sono gare ostiche da vedere o da affrontare a seconda dei casi. Saranno sui 400 gli ospiti, fatti sistemare nel settore distinti, nella metà più vicina alla curva di casa, che dal canto suo offre un colpo d’occhio discreto, 200 unità di cui una quarantina di ultras dietro la pezza “Manipolo Sestese”. I comaschi alzano subito i decibel, e sarà la categoria, sarà il campionato denigrante, ma di quell’ingente numero di ospiti, tutti parteciperanno al tifo attivamente, confermando quella che era la mia sensazione: tutti ultras!. Il loro repertorio è di quelli importanti, ai battimani si preferiscono cori cantati che rimbombano nel cielo di Sesto San Giovanni, nonostante il settore non fosse coperto. L’esposizione massiva delle pezze è davvero suggestiva. Curato il materiale dei Blu nei minimi particolari, con il bandierone “Como Scon Volta” tenuta alta per tutti i 90. Da segnalare inoltre la sciarpata scandita dalle note dei 400 ed anche un paio di fumogenate. Dall’altra parte, o meglio di fianco, i sestesi si difendono come possono, aiutati a tratti da una tribuna coperta che offre sempre un colpo d’occhio impressionante ed una partecipazione alle fasi di gioco davvero curiosa ed a tratti “cattiva”, che quasi mi riporta alle tribune “di casa”, dove ad ogni intervento maldestro non mancano i soliti siparietti con gente che si accanisce e cerca l’avversario in campo. Da segnalare infine una fase, solo una concitata del match dei gradoni, ovvero una rivalità appena iniziata, ed appena accennata tra le due tifoserie, che costringe le FdO a stemperare gli animi nella zona che divide la Curva dalla Tribuna. La Pro Sesto gioca a calcio. Un ottimo calcio e sul 2-0 tutto sembra finito. il Goal del 2-1 riapre la partita ma solo per pochi minuti, perché poi saranno i Sestesi a richiuderla a tempo ormai scaduto nel più classico dei contropiedi. Nonostante le varie esultanze a susseguirsi, c’è da sottolineare come nella ripresa, i Comaschi abbiano evitato provocazioni (seppur rare) dei tifosi di casa, quasi a snobbare questa neonata rivalità, ed i cori contro gli Interisti ed i Bergamaschi probabilmente ne sono la testimonianza. Il triplice fischio è la fine di tutto, forse anche del sogno del Como di tentare l’ultimo assalto, ne saranno felici le due capoliste, un po’ meno chi sperava di rivedere con certezza il Como ed i suoi tifosi almeno in C. Produzione propria © On The Road – Frellance Blog ©
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Ostriches are large flightless birds of the genus Struthio in the order Struthioniformes, part of the infra-class Palaeognathae, a diverse group of flightless birds also known as ratites that includes the emus, rheas, and kiwis. There are two living species of ostrich: the common ostrich, native to large areas of sub-Saharan Africa and the Somali ostrich, native to the Horn of Africa.
From a Basement on the Hill is the sixth and final studio album by the American singer-songwriter Elliott Smith. Recorded from 2000 to 2003, and faced with multiple delays due to Smith's personal problems that resulted in his death, it was released posthumously in the UK and Europe on Domino on October 18, 2004, and in the US the following day on October 19, 2004 through record label ANTI-, almost a year after his death.
The Östliches Ringgebiet is a Stadtbezirk in the eastern part of Braunschweig, Germany. With a population of 26,559 (2020) it is the city's second most populous district.
The Simonyspitzen are two mountain summits in the Venediger Group of the Austrian Central Alps. They lie within the High Tauern National Park on the border between the Austrian states of East Tyrol and Salzburg.
The Östliche Seespitze is a mountain, 3,416 m , in the Stubai Alps in Austria. It belongs to the Alpeiner Mountains (Alpeiner Berge) and is their second highest peak after the Ruderhofspitze.
Beloeil or Belœil may refer to:
Beloeil is an off-island suburb of Montreal, located in southwestern Quebec, Canada on the Richelieu River, 32 kilometres (20 mi) east of Montreal. According to the official Commission de toponymie du Québec, the name is written Belœil with an oe ligature, however other sources avoid the ligature, including the Ministry of Municipal Affairs and the town's own official website.The population as of the Canada 2011 Census was 20,783.
Beloeil Island is an uninhabited island located in the Qikiqtaaluk Region of Nunavut, Canada. It is separated from Baffin Island by Albert Harbour.
Beloeil—Chambly is a new federal electoral district in Quebec. It encompasses a portion of Quebec formerly included in the electoral district of Chambly—Borduas.Beloeil—Chambly was created by the 2012 federal electoral boundaries redistribution and was legally defined in the 2013 representation order.
Belœil is a Belgian municipality located in the province of Hainaut. It is around 10 km south of Ath.
Belle-Île, Belle-Île-en-Mer, or Belle Isle is a French island off the coast of Brittany in the département of Morbihan, and the largest of Brittany's islands. It is 14 kilometres (8.7 miles) from the Quiberon peninsula.
The Château de Belœil is a château situated in the municipality of Belœil in the province of Hainaut, Belgium. Since the 14th century it has been the residence of the Prince de Ligne.
The St-Hilaire train disaster was a railway disaster that occurred on June 29, 1864, near the present-day town of Mont-Saint-Hilaire, Quebec. The train, which was carrying many German and Polish immigrants fell through an open swing bridge into the Richelieu River after the crew failed to obey a stop signal.
William Beloe was an English divine and miscellaneous writer.