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⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/cronache_di_basket/ Ringraziamo la Virtus Bologna che ci aiutato a realizzare questo contenuto. https://www.instagram.com/virtussegafredobologna/ https://www.youtube.com/c/VirtusBolognaTV/featured La storia di MARCO BELINELLI ||| Dalla PROVINCIA di Bologna all'ANELLO NBA Chissà chi avrebbe scommesso su quel ragazzino che giocava nel playground in provincia di Bologna. Forse nessuno, o almeno in pochi. L’unica cosa certa è che lui lo sapeva fin da bambino, di voler diventare un giocatore di pallacanestro, di voler confrontarsi con i migliori al mondo e soprattutto sapeva che voleva vincere. Non c’era scritto da nessuna parte che ce l’avrebbe fatta, questa volta non era stabilito dal destino. Questa è la storia di chi si è costruito l'opportunità da solo, con il lavoro e con una forza mentale che in pochi hanno. Questa è la storia dell’unico italiano ad aver vinto un anello NBA. Questa è la storia di Marco Belinelli.
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⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/gianluca.fraula/ 🎤 PODCAST SPOTIFY : https://open.spotify.com/show/23kGqlSgzjmKdyVnDzNPeV ITUNES : https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-calcio-che-conta/id1497895407?ign-mpt=uo%3D4 GOOGLE PODCAST: https://podcasts.google.com/?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xMzc0ODQxYy9wb2RjYXN0L3Jzcw%3D%3D Con l' aiuto di Giovanni Guido https://it.linkedin.com/in/giovanni-guido-165581b1 #rodman #dennisrodman #theworm #nba #basket #thelastdance ❌ La storia di DENNIS RODMAN ||| Dalla DISPERAZIONE all'IMMORTALITÀ ❌ FANCULO AL MONDO Dennis Rodman è in auto, senza scarpe e senza calzini. Ha il fucile puntato sotto il mento. Sta pensando se porre fine alla sua esistenza. La squadra che credeva essere una famiglia si è sgretolata, la ex-moglie ha portato lontano la figlia e lui sente di non essere stato se stesso fino a quel momento. È in stato confusionale e prima di premere il grilletto accende la radio. Poco dopo, mentre un fiume di pensieri gli scorre in testa, si addormenta. Un amico, non trovandolo a casa, preoccupato per lui chiama la polizia che lo ritrova il mattino successivo fuori dal Palace, dentro la sua macchina.È vivo, non ha compiuto l’insano gesto ma è visibilmente in difficoltà. Che abbia avuto o meno intenzione di togliersi la vita non lo sapremo mai ma quel momento è fondamentale per la sua storia. In quel parcheggio ha avuto un'epifania: “Quando mi son puntato il fucile non volevo suicidarmi, volevo uccidere l’impostare che stava portando Dennis in un posto dove non volevo andare”. Voleva sopprimere il suo vecchio io, in modo che potesse venire fuori la persona che vuole essere davvero, che mostra i suoi sentimenti, che accetta le sue diversità. Ha sempre combattuto i suoi demoni interiori, ora è consapevole di non essere una persona normale. Non è più un giovane ragazzo insicuro. Decide che è arrivato il momento di cambiare e che d’ora in poi sarà differente. Non si preoccupererà più di cosa pensano gli altri. Decide in pratica di dire una cosa: “Fanculo al mondo”. Dennis ora ha bisogno di rivoluzionare la sua vita professionale. Dopo aver concluso la stagione ‘92-’93 con i Pistons chiede di essere scambiato. Il 5 ottobre 1993 diventa un giocatore dei San Antonio Spurs, la squadra dell’ammiraglio David Robinson, che sta cercando la pedina giusta per provare a vincere. Gli speroni sono una franchigia che basa le sue fondamenta su lavoro, dedizione e disciplina. “The Worm” però in quel momento non è concentrato sulla pallacanestro ma sta provando a capire come diventare il nuovo Rodman. L’esperienza con quella maglia sarà fondamentale per il suo percorso come uomo. Il 14 ottobre ‘93, Dennis viene presentato davanti ai suoi nuovi tifosi. Prima di arrivare a destinazione decide di passare dal barbiere perché ha guardato il film Demolition Man con Wesley Snipes e gli è venuta un’idea. È il suo primo giorno e arriva in ritardo, sono tutti lì che lo attendono e iniziano a mormorare. Il palazzetto freme, si aspetta qualcosa. Viene introdotto ai nuovi fan e vuole far capire a tutti come saranno le cose. Prende il microfono e annuncia: “Potete amarmi o potete odiarmi ma so una cosa, quando metto piede sul parquet do tutto me stesso”. Subito dopo si toglie il cappellino che aveva in testa ed ecco la sorpresa: capelli biondi come l’attore del film. La gente sugli spalti è incredula. Ecco l'evoluzione di “The Worm”. Il problema è che gli Spurs stanno provando a costruire una cultura vincente e i dubbi che questo matrimonio possa funzionare sono molti. Quello però è il vero Rodman, prendere o lasciare. Inizia il suo cambiamento, fa tutto quello che gli va di fare: si riempi di piercing, di tatuaggi e si tinge i capelli in tutti i modi, soprattutto quest'ultimo diventerà un segno distintivo, utilizzerà quei colori per comunicare con il mondo. Vuole esprimere ciò che sente. Il pubblico però in quel momento non è pronto ad assistere a quel tipo di stranezza nel mondo dello sport. È difficile accettare un comportamento simile. La Nba infatti da qualche anno sta provando a creare un’immagine perfetta dei giocatori che secondo Dennis toglie tutte le emozioni dal gioco. Lui invece vuole essere libero di mostrarle.
⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione ⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/gianlucafraula/ 🎤 PODCAST SPOTIFY : https://open.spotify.com/show/23kGqlSgzjmKdyVnDzNPeV ITUNES : https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-calcio-che-conta/id1497895407?ign-mpt=uo%3D4 GOOGLE PODCAST: https://podcasts.google.com/?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xMzc0ODQxYy9wb2RjYXN0L3Jzcw%3D%3D #rodman #dennisrodman #theworm #nba #basket #thelastdance 🔴 La storia di DENNIS RODMAN ||| Da SENZATETTO a CAMPIONE NBA 🔴 11 Febbraio 1993. Siamo fuori dal Palace, la casa dei Detroit Pistons, una delle squadre che ha scritto la storia della NBA. Dennis Rodman, uno dei giocatori di quel team, si trova nel parcheggio all’interno della sua auto. Quel giovane timido e introverso, sì avete capito bene timido e introverso, ha un fucile in mano e se lo sta puntando sotto il mento. Il mondo gli sta crollando addosso, tutto quello in cui aveva creduto sta svanendo. È davvero la fine? O il punto di partenza per un nuovo inizio? Per scoprirlo bisogna partire dal principio. Provando a conoscere una delle personalità più affascinanti, se non la più affascinante che sia mai esista nel mondo dello sport. Questa è la storia di Dennis “The Worm” Rodman. Dennis Keith Rodman nasce a Trenton in New Jersey da Shirley e Philander Rodman. La sua vita è complicata fin da subito, perché all’età di 3 anni il padre lascia la famiglia, non vuole saperne di crescere il piccolo Dennis e le due figlie più grandi Debra e Kim. Shirley decide di spostarsi a Dallas, ad Oak Cliff uno dei quartieri più poveri della città. Dennis cresce in quel luogo insieme a 3 donne. È un bambino timido, non parla molto. Per andare a scuola devono trascinarlo sull’autobus. Vuole stare sempre con la madre che però svolgendo 3 lavori per mantenere la famiglia, non riesce a dargli le giuste attenzioni. Sente la mancanza di una figura paterna. Vive in simbiosi con le due sorelle che diventano il suo punto di riferimento, ovunque vadano lo portano con loro. Debra e Kim si divertono con lui, a volte lo vestono anche da donna per gioco. Crescendo in quell’ambiente diventa sempre più strano, è diverso da tutti gli altri e si vede. Il suo aspetto fisico non lo aiuta, non è tanto alto, è magro e ha le orecchie a sventola. A scuola infatti le cose vanno male, viene bullizzato e lui non contrattacca mai. La madre, per quel problema, è addirittura costretta a fargli cambiare istituto ma Dennis non riesce comunque a farsi degli amici. Prova ad avvicinarsi al basket ma nei playground è quasi sempre uno spettatore e viene tagliato dalla squadra della scuola. Prova a giocare a football ma finisce nello stesso modo. Non trova il suo posto. In casa cresce all’ombra delle sue sorelle che sono alte e forti, tanto che entrambe giocano a basket e riescono ad ottenere una borsa di studio per il college. Debra in futuro militerà nel campionato italiano. Lui non è mai al centro dell’attenzione. Si fa notare solo per una cosa, quando gioca a flipper alla sala giochi si muove in continuazione, non riesce mai a stare fermo. Alcuni ragazzi lo notano e lo soprannominano “The Worm” il verme. Si porterà dietro quel nickname per tutta la vita. È un momento complicato per lui. Non capisce qual è la sua direzione. Si diploma con difficoltà, dovendo frequentare i corsi estivi. Fatica a farsi accettare e cresce con un complesso di inferiorità. Terminata l’high school si ritrova a casa e senza lavoro. Trova un impiego all’aeroporto come addetto alle pulizie e lì, in uno dei negozi, ruba 50 orologi. Le telecamere lo riprendono e lui finisce nella prigione aeroportuale. Schedato e spaventato piange disperatamente. La madre decide di lasciarlo lì una notte per insegnargli una lezione. Viene denunciato ma subito dopo le accuse vengono ritirate. Il motivo? Dennis non ha provato a vendere gli orologi bensì li ha regalati alle persone che conosce. Vuole piacere alla gente “Non ho guadagnato un dollaro. Non ci ho nemmeno provato. Li ho semplicemente regalati perché cercavo di farmi accettare” ricorda. Prova a farsi piacere dalle persone in tutti modi, a volte anche sbagliando. Sarà un’altra caratteristica che lo contraddistinguerà. Torna a casa ma è in difficoltà, non riesce a tenersi un lavoro e passa la maggior parte del tempo senza fare niente. La madre gli dà un ultimatum: o si trova un’occupazione stabile oppure lì con lei non può stare. Dennis così viene cacciato di casa, finisce a dormire sul divano di alcuni amici e poi per strada, al parco, dietro al supermercato. Di giorno gira per le vie della città a cercare cibo. Questa situazione dona al giovane due cose: una personalità unica che gli darà diversi problemi e una spinta, un’energia che difficilmente si vedrà nello sport professionistico.
⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/gianluca.fraula/ 🎤 PODCAST SPOTIFY : https://open.spotify.com/show/23kGqlSgzjmKdyVnDzNPeV ITUNES : https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-calcio-che-conta/id1497895407?ign-mpt=uo%3D4 GOOGLE PODCAST: https://podcasts.google.com/?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xMzc0ODQxYy9wb2RjYXN0L3Jzcw%3D%3D Con l' aiuto di Giovanni Guido https://it.linkedin.com/in/giovanni-guido-165581b1 #vardy #jamievardy #leicester #leicestercity #foxes 00:20 Intro 01:40 Il pallone nel destino 04:16 Fabbrica, stadio e pub 07:10 Finalmente la Premier 09:13 The great escape 11:59 It's eleven! It's heaven! 14:34 Lealtà ⚫🔵 JAMIE VARDY ||| Da OPERAIO a STELLA del CALCIO 🔵⚫ 3 giugno 2016. Un normale venerdì di primavera in Inghilterra. Il più incredibile campionato della storia è appena terminato, quando una notizia scuote gli appassionati di football. Una vera e propria bomba di mercato. Jamie Vardy passa all’Arsenal per 22 milioni di pound. I biancorossi di Arsene Wenger pagano la clausola del bomber del Leicester e si assicurano il numero 9 più sorprendente delle ultime stagioni. Il ragazzo ha 29 anni, una carriera esplosa da pochi mesi, ma nonostante qualcuno affermi che abbia già fatto la classica foto di rito con la nuova maglia, prende tempo. I tifosi delle Foxes sono furiosi. Hanno appena vinto la Premier e l’idea di affrontare la Champions’ senza Jamie non li fa dormire. Leicester per qualche giorno è in subbuglio, il club tenta di rilanciare alzando la posta e venti giorni dopo Vardy torna sui suoi passi, firmando il rinnovo. Resterà a Filbert Way. Ecco, possiamo affermare che da quel momento la vita sportiva di Jamie Vardy cambia totalmente. Non in fatto di vittorie, qui c’è molto di più. C’è la storia di un simbolo della working class inglese, che ha deciso di rinunciare a successo e trofei per diventare un idolo, anzi ” l’idolo” dei più famosi underdog della storia del pallone britannico.
⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/gianluca.fraula/ 🎤 PODCAST SPOTIFY : https://open.spotify.com/show/23kGqlSgzjmKdyVnDzNPeV ITUNES : https://podcasts.apple.com/us/podcast/il-calcio-che-conta/id1497895407?ign-mpt=uo%3D4 GOOGLE PODCAST: https://podcasts.google.com/?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xMzc0ODQxYy9wb2RjYXN0L3Jzcw%3D%3D Con l' aiuto di Giovanni Guido https://it.linkedin.com/in/giovanni-guido-165581b1 #tevez #calcio #tradimento #seriea #premier #city #united 🔘 Il tradimento di Carlos Tevez 🔘 Nel calcio, come in altri sport, l’inizio di un’era ha sempre impressa una data precisa. Non per forza deve essere legata a un successo, anzi. Spesso questi giorni, piu’ che vittorie, raccontano di episodi e di momenti che hanno stravolto la storia di un club o di un giocatore. Il Manchester City come lo conosciamo oggi, ricco, opulento e vincente nasce il pomeriggio del 20 giugno 2009. Un’estate come le altre: niente Mondiali ne’ Europei. Eppure, tutta l’attenzione della stampa inglese e non solo e’ focalizzata sull’Etihad Stadium per la prima vera campagna acquisti dei Citizens made in Abu Dhabi. Nel settembre dell’anno prima, la societa’ era passata di mano dal thailandese Shinawatra(scinawata), coinvolto in un grosso scandalo politico, al fondo della famiglia Al Nahyan (al ne ian) ovvero i regnanti degli Emirati Arabi. Una delle dinastie piu’ ricche al mondo. Il nuovo presidente Mansour (mansur) ha poco tempo per mettere in atto la sua infinita potenza di fuoco e si “limita” a un solo colpo. Strappa per 42 milioni di euro, cifra record nella storia del club, il brasiliano Robinho ai rivali del Chelsea a pochi minuti dal “gong” che segna la fine delle trattative del calciomercato 2008. Gli addetti ai lavori non possono crederci. Ed e’ solo l’inizio. Gli emiri nel 2009 vogliono consegnare a Mark Hughes, ex centravanti dei cugini dello United, un top team. E allora, ecco che si arriva al momento fatidico. Nel giro di due mesi varcano i cancelli dell’Etihad: Barry, Santa Cruz, Adebayor e Kolo Toure’. Ma la lista della spesa non finisce qui. I nuovi padroni stanno costruendo una rosa di alto livello, ma manca un vero e proprio trascinatore in attacco. Un vincente naturale, che non e’ Robinho ne’ Adebayor. Ci vorrebbe una star conosciuta e rispettata. E tra i tanti nomi, l’attenzione di tutti si focalizza su uno in particolare. E’ il profilo perfetto per Mansour: giovane, gia’ affermato, carisma da leader e grande fiuto del gol. E’ quell’attaccante che, fino a pochi giorni prima, segnava valanghe di reti ad Old Trafford ed ora sta per compiere uno dei tradimenti piu’ indimenticabili nella storia del football di Sua Maesta’. Si chiama Carlos Tevez.
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