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MATTIA CALDARA ||| Dal BUIO degli infortuni alla RINASCITA
MATTIA CALDARA ||| Dal BUIO degli infortuni alla RINASCITA

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Il VICENZA di Guidolin ||| UNA STAGIONE DA DIO
Il VICENZA di Guidolin ||| UNA STAGIONE DA DIO

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Le QUALIFICAZIONI più ASSURDE della STORIA DEL CALCIO ||| 17 novembre 1993
Le QUALIFICAZIONI più ASSURDE della STORIA DEL CALCIO ||| 17 novembre 1993

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Dalla SERIE D alla SERIE A ||| La PRIMA intervista di Andrea CAMBIASO
Dalla SERIE D alla SERIE A ||| La PRIMA intervista di Andrea CAMBIASO

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IN CAMPO con Federico DIMARCO ||| My skills ft. DAZN
IN CAMPO con Federico DIMARCO ||| My skills ft. DAZN

My skills feat Cronache, il nuovo format di Cronache di spogliatoio in esclusiva su Dazn. Giulio e Federico Balzaretti hanno chiacchierato con uno dei terzini più in forma d’Europa. Il primo episodio con Federico Dimarco disponibile per voi anche qui su YouTube. 🔘 Iscriviti 🔘 https://www.youtube.com/channel/UCfmCGVXfpAMSi4PP8kqWlbA?sub_confirmation=1 🔥Twitch 🔥 https://www.twitch.tv/cronache_di_spogliatoio ◻ Instagram ◻ https://www.instagram.com/cronache_di_spogliatoio/ ◼ Facebook ◼ https://it-it.facebook.com/cronachedispogliatoio/ 💬 Twitter https://twitter.com/cronachetweet ®Sito Web https://www.cronachedispogliatoio.it/ 📱Scarica la nostra APP https://www.cronachedispogliatoio.it/app/ #inter #dimarco #neroazzurri #milano #seriea #calcio IN CAMPO con Federico DIMARCO ||| My skills ft. DAZN Protagonista della nuova puntata di My Skills è Federico Dimarco, difensore classe ‘97 dell’Inter che ha fatto vedere le sue qualità anche in nerazzurro, dopo l’ottima stagione a Verona. LE PUNIZIONI La specialità di casa Dimarco sono le punizioni. Federico racconta che si ferma sempre a fine allenamento per battere 10 punizioni, perchè non basta essere bravi, bisogna sempre migliorare. La sua posizione preferita per calciare è il centro-destra, con poca rincorsa, quasi mai sul palo del portiere . I risultati lasciano a bocca aperta. IL PRIMO GOL ALL’INTER Il primo gol di Federico con la maglia dell’Inter arriva prestissimo, alla terza presenza con i nerazzurri, proprio su punizione, contro la Samp. Un gol che significa tantissimo per i sacrifici di una vita ripagati e perchè da milanese/interista vale doppio. MILANO NEL CUORE Il legame con Milano e l’Inter è fortissimo. Da raccattapalle a San Siro a titolare con i nerazzurri: un sogno che si avvera. E poi i messaggi di affetto dagli interisti, che lo acclamavano quando ancora vestiva la maglia del Verona. IL CROSS Per un esterno il cross è una skill fondamentale. Lo sa bene Dimarco che lo scorso anno è stato il secondo difensore nei top 5 campionati europei per occasioni create. Il suo traversone preferito è quello dal fondo, direzionato dietro la linea dei difensori che corrono in direzione della porta, per prenderli in controtempo. Se poi in area c’è un colpitore di testa come Pazzini diventa tutto più facile.



Il giorno in cui ROY KEANE spezzò la CARRIERA di HAALAND
Il giorno in cui ROY KEANE spezzò la CARRIERA di HAALAND

🔘 Iscriviti 🔘 https://www.youtube.com/channel/UCfmCGVXfpAMSi4PP8kqWlbA?sub_confirmation=1 🔥Twitch 🔥 https://www.twitch.tv/cronache_di_spogliatoio ◻ Instagram ◻ https://www.instagram.com/cronache_di_spogliatoio/ ◼ Facebook ◼ https://it-it.facebook.com/cronachedispogliatoio/ 💬 Twitter https://twitter.com/cronachetweet ®Sito Web https://www.cronachedispogliatoio.it/ 📱Scarica la nostra APP https://www.cronachedispogliatoio.it/app/ #keane #united #haaland #calcio #cronache Autore: Giovanni Guido Il giorno in cui ROY KEANE spezzò la CARRIERA di HAALAND “Avevo aspettato abbastanza. L'ho colpito dannatamente forte. Beccati questo stronzo. E non provare mai più a ghigniarmi in faccia che sto simulando un infortunio!” La vendetta è un piatto che va servito freddo. Una delle massime più usate nella storia della letteratura e del cinema. Da Stephen King a Quentin Tarantino. Una frase dall’origine sconosciuta, che però calza alla perfezione con il racconto di ciò che avvenne il 21 aprile del 2001. Il luogo di quella che, più che una battaglia, possiamo definire come una faida è l’Old Trafford. Il “teatro dei sogni” ospita il big match di giornata: il derby di Manchester. Da una parte, gli imbattibili Red Devils, riconfermatisi campioni d’Inghilterra ancora una volta. Dall’altra, i rivali del City, quasi certi di una retrocessione umiliante, al termine di una stagione da dimenticare. Un testacoda che, più che per la classifica, elettrizza i tifosi sugli spalti. La gara ricalca le attese. Lo United è più forte, ma gli Sky Blues non ci stanno. Non vogliono collezionare l’ennesima figuraccia. Howey porta i vantaggio gli ospiti, Sheringham pareggia su rigore, ma a pochi minuti dalla fine del match, succede un qualcosa di imprevisto e cruento. Imprevisto per tutti, tranne che per il protagonista del gesto. C’è una palla contesa nella metacampo City. Sulla sfera si lanciano in due. Hanno lottato uno contro l’altro per novanta minuti, ma non solo. Si conoscono e si odiano da almeno quattro anni. Sono Alf Inge Haaland, difensore norvegese del City e Roy Keane, icona dello United. Ed è proprio l’irlandese il protagonista di questa violenta storia. Ma, prima di capire come finirà, dobbiamo tornare indietro al 27 settembre 1997. Leeds, stadio Elland Road. Per la nona giornata della Premier League ‘97/’98 si affrontano i padroni di casa e lo United di Alex Ferguson. I bianchi di Graham, nonostante la disparità di rosa, sono una buona squadra. Per esempio, davanti giocano l’olandese Hasselbaink, futuro giocatore del Chelsea e il giovane australiano Kewell. In difesa, invece, appena arrivato dal Nottingham Forest, c’è Alf Inge Haaland. Giocatore duttile, di gran temperamento e dai piedi non proprio educati, è l’uomo giusto per queste partite. Lotta e non si tira mai indietro. Proprio come nei minuti finali della partita. Con il Leeds in vantaggio 1-0, grazie a una incornata di Wetherall, i Red Devils si buttano in avanti. Johnsen prova un filtrante per l’imbucata di Roy Keane. Il numero 16 affianca la sua corsa proprio a quella di Haaland. Dalle immagini non si capisce se i due si tocchino o si sfiorino appena. Sta di fatto che la palla esce sul fondo e l’irlandese cade in maniera innaturale. Il centrocampista resta a terra e in molti realizzano che l’infortunio è più serio del previsto. Roy è un lottatore nato, uno di quelli che non tira mai indietro la gamba , né con il club né con la Nazionale. Nella sua carriera, ha avuto scontri verbali e soprattutto fisici con mezza Premier. Insomma, quella botta non è certo un colpo da poco. Ma, mentre il giocatore dello United si sta disperando, il suo avversario si avvicina furente verso di lui e gli urla qualcosa. Come se lo volesse accusare di simulazione per guadagnarsi un penalty. Nigel Martyn, portiere del Leeds, intuendo la gravità dell’accaduto, allontana subito il suo compagno di squadra. Ma forse, in cuor suo, il numero uno inglese sta solo cercando di salvare il norvegese da una possibile vendetta. Già perché Keane non è tipo da dimenticare il passato. Fedele al suo credo di prenderle e darle senza risparmiarsi, in quei tremendi momenti e durante le visite mediche che gli confermano la rottura del legamento crociato anteriore, medita solo una cosa. Vendicarsi del suo rivale.



A Roma per tifare ITALIA ||| Il nostro SOGNO da bambini
A Roma per tifare ITALIA ||| Il nostro SOGNO da bambini

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GORAN PANDEV racconta la sua CARRIERA  ||| 20 anni da LEGGENDA
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