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La vittoria per 3-1 dell’Union Clodiense a Vigasio è la partita delle prime volte. Primo goal per Thomas Erman nell’avventura granata, a 11 minuti dall’inizio della partita: non uno dei suoi proverbiali tiri da fuori, ma un diagonale ravvicinato col portiere in uscita. Prima partita dall’inizio per Alessandro Zennaro, 19enne portiere chioggiotto doc, che quasi arrivava sul rigore calciato da D’Antoni e nella ripresa salva il risultato di piede su incursione di Antenucci. Prima volta anche per la difesa a 3, provata durante la settimana e schierata con profitto dall’allenatore Vittadello per un’ora. Non era invece la prima doppietta per Matteo Perrotti, che aveva colpito allo stesso modo a Trieste contro il San Luigi: il suo ingresso ha comunque cambiato l’assetto del match, e la tecnica di cui dispone ha consentito ai lagunari di espugnare una partita che si era fatta difficile quando l’arbitro Gandino aveva giudicato da rigore un contrasto spalla a spalla di Martino sullo stesso Antenucci. Un ultimo rilievo per lo stadio Umberto Capone, impianto gioiello per quanto riguarda la tribuna stampa (addirittura con gli schermi per seguire la serie A in diretta, segnatamente il vicino Hellas Verona) e l’area tecnica degli spogliatoi, anche se un po’ meno per il terreno di gioco relativamente sconnesso: avercene, comunque, di strutture così in serie D. Domenica a Chioggia arriverà l’Ambrosiana, che pure risiede nelle zone alte della classifica, la quale oggi si è sbarazzata per 5-1 dell’ambiziosa Luparense.
Male, parola di quattro lettere che ieri allo stadio Ballarin ha assunto plurimi significati, tutti correlati fra loro. Male è il cognome di Riccardo, numero 19 del San Luigi Trieste che ha realizzato il goal del primo pareggio contro l’Union Clodiense; male, nella circostanza, la retroguardia granata. Così come male, per i lagunari, è aver guadagnato solo un punto quando se ne sono persi due: per tutta la partita, infatti, nonostante un gioco corso poco fluido la superiorità dei padroni di casa è stata netta, e ha fruttato più occasioni (sublimate dai goal di Marangon e Pastorelli) che disattenzioni difensive. Queste ultime però, individuali e collettive, sono state decisive con il goal di Grujić all’88° per gli ospiti. Male, non secondario, è quello che hanno avvertito i numerosi assenti forzati, da Ferretti a Tattini, da Ballarin a Porcino. Male, infine, la decisione di ammonire Baccolo per la seconda volta, che lo priverà della prossima trasferta a Vigasio: nella rotazione “arbitraria” di centrocampo rientrerà Djurić, oltre alla speranza di recuperare almeno un paio di infortunati. Per fortuna le altre avanti in classifica hanno quasi tutte pareggiato: ma in ogni circostanza, l’Union Clodiense avrebbe dovuto fare sua l’intera posta, e invece non è accaduto.
Torna dal Friuli con un po’ di amaro in bocca l’Union Clodiense, che allo stadio Della Ricca di Carlino ha pareggiato 2-2 contro il Cjarlins Muzane nel turno infrasettimanale di campionato. La formazione granata si era portata infatti sul 2-0 per via delle reti di Marangon e Gerthoux, ma poi Gubellini e Spetić hanno recuperato, facendo forza anche sul calo fisico dei lagunari, in formazione largamente rimaneggiata. Le cinque assenze iniziali (Erman squalificato, Ferretti, Tattini, Porcino infortunati cui si è aggiunto nella notte il febbricitante Ballarin) sono diventate sei nel corso della ripresa, quando anche Martino ha dovuto dare forfait per questioni muscolari. Il Cjarlins ha preso campo e l’Union Clodiense ha serrato le file con la difesa a cinque e una diga alta a protezione. Il risultato finale è giusto se si analizza la partita -anche un palo per parte- ma sicuramente sono i chioggiotti a rammaricarsi di più, considerata anche la splendida conclusione di Djurić all’88°, andata a infrangersi dolcemente contro la traversa. Domenica allo stadio Ballarin si tornerà a pensare ai tre punti contro il San Luigi Trieste.