Un Novellino amareggiato, ammette che i suoi uomini hanno avuto un black out iniziale, ma hanno continuato a giocare dopo lo svantaggio rischiando di pareggiare già nel primo tempo.
Please watch: "Juventus e Napoli, la sfida continua..... ⚽" https://www.youtube.com/watch?v=rcplqbQ1cGs --~-- Alla fine ci pensa il tridente. Calaiò, Siligardi e Ceravolo salvano un Parma in superiorità numerica per tre quarti di gara (cartellino rosso per Loiacono al 13') ma passato presto in svantaggio. Finisce 3-1, frutto delle reti di Mazzeo per gli ospiti e dei tre moschettieri per gli emiliani. Un'espulsione, un palo, un gol e una traversa: non manca nulla al primo tempo del Foggia che, alla lunga, deve cedere ai padroni di casa, propositivi (soprattutto nella ripresa) ma poco pungenti fino al gol del pareggio. La gara si annuncia frizzante sin dalle prime battute con Di Gaudio che impegna Guarna (1') e Mazzeo che risponde sessanta secondi dopo. Gli ospiti giocano a due tocchi, con gli undici in campo protagonisti di un moto perpetuo. Il Parma risponde puntando sulla freschezza dei suoi esterni offensivi nell'uno contro uno ma soprattutto Siligardi fatica a trovare il giusto guizzo sulla corsia destra. L'espulsione di Loiacono al 13' (fallo su Ceravolo lanciato a rete direttamente dal portiere Frattali) dovrebbe favorire i padroni che, tuttavia, subiscono la maggiore organizzazione dei rossoneri. Al 24' il Foggia passa in vantaggio: il tiro di Agnelli dalla lunga distanza colpisce il palo e tocca la schiena dell'estremo difensore crociato, rimbalzando lungo la linea di porta. Per Mazzeo è semplice depositare la palla in rete. I legni della porta parmigiana tremano ancora a 5' dalla fine della prima frazione: questa volta è Kragl a colpire la traversa a portiere battuto. A inizio ripresa D'Aversa gioca la carta Calaiò al posto di Di Gaudio. Poi Baraye per Vacca. Stroppa inserisce Martinelli per Nicastro e passa al 5-3-1. Il Foggia si abbassa troppo, il Parma alza il forcing e trova il pareggio con Calaiò (28'), abile a sfruttare una corta respinta di Guarna su cross di Ceravolo. Otto minuti e i crociati vanno in vantaggio: tiro di Baraye deviato dall'estremo difensore foggiano. Bravo Siligardi a centrare la porta infilando la sfera tra due difensori. Al 44' Ceravolo chiude definitivamente il match con un tiro potente da centro area. La capolista Empoli vince a fatica a Pescara e continua la corsa in testa alla classifica (nel 2018 sette vittorie e due pareggi in nove partite). Il Frosinone, che non segna da tre giornate, pareggia a Terni (sei punti nelle ultime sei partite) e consente al Palermo, vittorioso contro il Carpi con la tripletta di Coronado, di portarsi a -1 e con una ancora da recuperare. Negli anticipi di ieri Spezia e Ascoli hanno pareggiato 1-1 e il Bari ha affondato 3-0 il Brescia. Alle 12.30 il Parma ha rimontato e battuto 3-1 il Foggia. Il derby veneto tra Venezia e Cittadella se lo aggiudicano i ragazzi di Inzaghi, che vincono 2-1 e insidiano il quarto posto occupato proprio dal Cittadella in coppia con il Bari. La 32ª giornata si chiude con il pari per 1-1 tra Cesena e Perugia.
Nel recupero della 30^ giornata, Inveruno sconfitto in casa da un colpo di testa di Osuji. Giallo-blu incapaci di reagire allo svantaggio e vittoria che va alla Varesina. Termina dopo cinque giornate l'imbattibilità degli uomini di Mazzoleni. Seguiteci ed iscrivetevi: - Sito ufficiale: http://www.usinveruno.it/ - Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCOqMb-JTK3t90ja4McwLykA - Facebook: https://www.facebook.com/inverunocalcio/ - Instagram: https://instagram.com/unione_sportiva...
Su un campo quasi impossibile ridotto ad un pantano, il Cosenza è costretto a piegarsi nella ripresa al Lecce capolista che allunga sul Trapani e tiene il +7 sul Catania. La rete salentina è stata realizzata dall’ex vibonese Saraniti al 72’ in sospetta posizione di offside ed ha tagliato le gambe ai rossoblu’. La gara dei lupi è stata generosa, contro un avversario forte e su un terreno quasi impraticabile, di piu’ probabilmente non si poteva fare, il pareggio sarebbe stato risultato piu’ equo. Il Cosenza ha dato tutto. Nel primo tempo presunto fallo in area con i lupi che reclamano un rigore. Rossoblu’ pericolosi due volte con gli inserimenti di D’Orazio e poi di Camigliano innescato dall’ottimo Bruccini. Al 50’ inserimento minaccioso di Calamai, Perucchini disinnesca in corner. Al 72’ passa inaspettatamente il Lecce. Saraniti uncina la sfera in area, la difende, si gira e fulmina Saracco con un fendente. Dopo lo svantaggio forcing rossoblu, si accendono diverse mischie. Al 77’ ci prova Tutino in girata, all’80’ ancora Perucchini si salva due volte. Il portiere salentino vince la sfida personale con Tutino che si prolunga fino al 94’. Nulla da fare per il Cosenza, il Lecce si porta via i tre punti e viene premiato oltremodo. Evidentemente è il suo anno. Manuel Soluri
18 marzo 2018. Immagini di Filippo Salerno. Punti persi dal Trapani. È andato in svantaggio il Trapani che ha recuperato alla fine del primo tempo. Ha pareggiato Silvestri nel 1° tempo. Nel 2° tempo il Trapani va in vantaggio con Polidori su cross di Marras. Il Bisceglie recupera in una azione di contropiede. Il Bisceglie mantiene il risultato costruendo una diga davanti il portiere. Il Trapani ha avuto altre occasioni ma nn è riuscito a concretizzarle. L'impressione è che il Trapani ha perso due punti. Il Trapani ha 54 punti. Il Lecce che gioca domani ha 60 ed il Catabia vincendo oggi ha 56 punti.
Missione compiuta. Una bella OraSì batte la Termoforgia, conquista la decina vittoria nel girone di andata, migliora il risultato della passata stagione ed accede alla Final Eight di Coppa Italia che si giocherà dal 2 al 4 marzo prossimo a Jesi. La squadra di coach Martino ha aggiunto questa volta alle ‘certezze’ Giachetti e Rice un buon Grant ed un sorprendente Vitale, capace con le due tre triple di propiziare l’allungo decisivo. Avvio in salita per Ravenna, dopo un errore da sotto di Grant e uno dalla distanza di Rice partono un canestro di Hasborouck, una bomba di Rinaldi e un centro da sotto di Ihedioha dopo contropiede innescato da Brown (0-7). Altre bombe di Hasbrouck e Marini (4-13). Jesi ha vita facile sotto i tabelloni mentre a Ravenna non riesce nulla (8-20) e dopo otto minuti hanno segnato solo Giachetti e Grant. Chiumenti con sei punti ravvicinati tiene a galla l’OraSì, che chiude comunque sotto di otto dopo aver tirato 13 volte contro le 26 dei marchigiani. Secondo quarto con tripla di Montano e contropiede di Rice per dimezzare lo svantaggio (24-29) , tripla di Raschi per il meno due (33-35) mentre la Termoforgia si sta caricando di falli (11 contro 6, 3 di Hasbrouck). Primo vantaggio della gara con Chiumenti da sotto (37-35), triple di Vitale e Giachetti sulla sirena per chiudere un secondo quarto eccellente (27-13).All’inizio del terzo quarto coach Martino insiste su Vitale ed ha perfettamente ragione, visto che arrivano 7 punti che lanciano la fuga dell’OraSì (54-46). Giachetti dirige un’orchestra ora molto intonata e Ravenna allunga ancora ma nel finale gli yankee della Termoforgia provano a ricucire. Hasbrouck, pur gravato di quattro falli, mette sotto pressione l’OraSì (72-66), Ihedioha da tre poi anche Masciadri e ancora Hasbrouck (75-72 a meno 3’). I liberi di Chiumenti e Rice fanno ripartire Ravenna che chiude poi con un largo margine e festeggia in campo anche l’accesso alla Final Eight di Jesi. Da quarta, dietro Trieste, Fortitudo e Udine, quest’ultima a pari punti con l’OraSì ma vincitrice dello scontro diretto.Il tabellino di OraSì Ravenna-Termoforgia Jesi 85-75(16-24, 43-37, 61-54)ORASÌ RAVENNA: Giachetti 19, Rice 13, Sgorbati, Masciadri 5, Grant 12, Montano 8, Chiumenti 12, Vitale 11, Raschi 5. Ne: Cinti, Esposito, Scaccabarozzi. All. MartinoTERMOFORGIA JESI: Brown 9, Hasbrouck 29, Marini 8, Ihedioha 12, Rinaldi 14, Piccoli 3, Massone. Ne: Mentonelli, Valentini, Melders, Montanari. All. CagnazzArbitri: Pepponi, Bartiolomeo Pecorella.Note. Ravenna: tiri da due 20/36, da tre 8/21, liberi 21/25, rimbalzi 35. Jesi: tiri da due 16/41, da tre 13/30, liberi 4/7, rimbalzi 39
Lazio-Sassuolo 6-1 , Lazio quarta in solitaria. Dario Cadeddu analizza la settima giornata di campionato. Lazio che batte in casa il Sassuolo, andando dapprima in svantaggio con rigore di Berardi, pari di Luis Alberto allo scadere del primo tempo. Nel secondo tempo i biancocelesti si portano in vantaggio con De Vrij, poi dilagano con il secondo goal di Luis Alberto e la doppietta di Parolo. Chiude il sigillo su rigore del solito Ciro Immobile
La Lazio vince il suo primo confronto europeo della stagione. In casa del Vitesse riesce a portare a casa i 3 punti dopo essere andata in svantaggio per ben due volte. Ancora decisiva, per il 2-3 finale, una rete di Murgia; le altre due sono di Parolo e del solito Immobile. Le pagelle di Marco Anselmi