#JuveVenezia 2-1 (7' Bonucci; 71' Aramu, 76' Bonucci) | #LiveReactionHD #SerieATIM - 35^ GIORNATA ESPLODIAMO CON #BONUCCI!!! #ThePostman + ALEX LIVE REACTION HD A tratti feroce e determinata, in altri momenti un po' troppo morbida: la versione double face della Juve è comunque sufficiente a superare il Venezia. A decidere la gara è un Bonucci in giornata di grazia, che firma una doppietta e festeggia nel miglior modo possibile il suo trentacinquesimo compleanno. BONUCCI, COMPLEANNO CON GOL La novità è la prima volta da titolare di Fabio Miretti, piazzato da Allegri a dirigere le operazioni al fianco di Zakaria. È lo svizzero a far correre il primo brivido alla difesa ospite, arrivando per primo su un rinvio corto di Caldara e calciando di prima intenzione non lontano dall'incrocio. L'ottima partenza dei bianconeri è confermata anche dalla sventola di Pellegrini che, dai venti metri, scheggia la traversa e, soprattutto, dalla combinazione aerea de Ligt-Bonucci, che vale il vantaggio: Miretti scodella un lungo traversone in area e l'olandese fa la sponda per il compagno di reparto che, ancora di testa, gira alle spalle di Maenpaa. Il miglior modo, per Leo, di festeggiare i 35 anni compiuti oggi. MIRETTI, CHE PERSONALITÀ! La Juve è in pieno controllo del match, anche se abbassa leggermente il ritmo dopo il gol e permette a Aramu di scaldare i guantoni di Szczesny con un rasoterra da distanza ravvicinata, ma non particolarmente potente né angolato. Quando i bianconeri avanzano però sono sempre pericolosi e sorprende la personalità con cui Miretti detta i tempi del gioco. Il ragazzo ha l'evidente pregio di vedere sempre il compagno libero e la qualità necessaria per servirlo con precisione. Non bastasse si porta anche in area, arrivando a sfiorare il raddoppio con un sinistro maligno, deviato in angolo dalla difesa veneta. I neroverdi si fanno ancora vedere dalle parti di Szczesny con il colpo di testa di Henry, che stacca libero a centro area e sfiora il palo. Alla mezz'ora è Bonucci a trovare il varco giusto per Morata che si decentra troppo con il controllo, ma riesce comunque a calciare. Il suo diagonale si trasforma in un assist per Vlahovic che però, anche lui defilato, colpisce l'esterno della rete. PAREGGIA ARAMU La ripresa inizia su ritmi più blandi e Allegri, dopo una decina di minuti, cambia Bernardeschi e Pellegrini con Dybala e Alex Sandro. I bianconeri sembrano meno decisi però rispetto al primo tempo e tra gli ospiti sale in cattedra Aramu che prima impegna Szczesny con una punizione velenosa, poi da ottima posizione calcia a lato, quindi riceve al lite dell'area e di prima intenzione scarica un sinistro potente e angolato che si infila nell'angolino, firmando il pareggio. ANCORA LEO!!! La Juve si scuote, riprende in mano il gioco e in cinque minuti ristabilisce le distanze, con un gol che per dinamica (e soprattutto autore), ricorda molto il primo. Il cross questa volta parte dalla bandierina e la sponda aerea è di Danilo, ma è sempre Bonucci a farsi trovare pronto alla deviazione e da due passi, sfruttando l'incerta uscita di Maenpaa, infila il nuovo vantaggio. Allegri, che già aveva cambiato Morata con Kean, interviene ancora, richiamando Vlahovic e l'ottimo Miretti e inserendo Chiellini e Arthur. La Juve trova così maggiore equilibrio e non concede più nulla, conquistando senza ulteriori patemi tre punti che sono comunque un importante passo verso la qualificazione alla prossima Champions. STAY TUNED......... I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK: https://www.facebook.com/delio.petrelli TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli TWITCH: https://www.twitch.tv/delio_postman #JUVENTUS #LiveREaction #ThePostman #FinoAllaFine #ForzaJuve
Una partita semplicemente sublime. Il Manchester City batte 4-3 il Real Madrid nella semifinale d'andata. La sblocca subito De Bruyne dopo 90 secondi. Al 10' raddoppia Gabriel Jesus. Il City non sfrutta altre occasione e così il solito Benzema ne approfitta per accorciare le distanza. Ad inizio ripresa gli inglesi partono forte e con Foden siglano il momentaneo 3-1. I Blancos non si arrendono e accorciano ancora con Vinicius, autore di un'azione personale. I Citizen non ci stanno e così trovano la rete del 4-2 con Bernardo Silva, che con un sinistro sotto l'incrocio non lascia scampo a Curtois. Il Real sembra non averne più, ma all'82' Laporte si rende protagonista di una follia in area e concede calcio di rigore per un fallo di mano. Dal dischetto si presenta Benzema che supera Ederson con la scavetto. Finisce 4-3, al Bernabeu sarà un ritorno infernale. 🔴 DONAZIONI PER SOSTENERE IL CANALE. PayPal: gianlucacastellano93@gmail.com https://www.paypal.com/it/signin ♦️ SEGUIMI SU INSTAGRAM https://www.instagram.com/p/CcI_rBAohDk/?igshid=YmMyMTA2M2Y= #mancity #realmadrid #championsleague #benzema #gianlucacastellano
#sasjuv #raspadori #dybala #kean La Juventus vince in rimonta 2-1 sul campo dedl Sassuolo nel posticipo della 34esima giornata e blinda il quarto posto. Il Sassuolo rimane a quota 46. I neroverdi, protagonisti di un ottimo primo tempo, sbloccano il risultato al 39'. Combinazione spettacolare nel cuore della difesa bianconera e Raspadori, liberato dal tacco di Berardi, fulmina Szczesny: 1-0. La Juve, imprecisa e poco brillanti per larghi tratti del match, trova il pareggio prima del riposo. Dybala non spreca la chance, sinistro potente e palla in rete: 1-1. La sfida rimane equilibrata nella ripresa, con occasioni create da entrambe le squadre. Allegri cambia l'attacco e la scelta si rivela azzeccata. All'88' è Kean, entrato dalla panchina, a decidere il match. L'attaccante controlla al limite dell'area, si gira e spara di sinistro: Consigli non è impeccabile, la Juve vince 2-1 e vede la Champions ad un passo. Parliamone insieme...
@VideomakerProSport #castrovilli #fiorentina #seriea http://www.videomakerpro.it Terribile infortunio per Gaetano Castrovilli che dopo la partita contro il Venezia ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno del ginocchio sinistro. Questo il comunicato della Fiorentina: "ACF Fiorentina comunica che il calciatore Gaetano Castrovilli è stato sottoposto nella mattinata di oggi ad accertamenti strumentali a seguito dell’infortunio riportato durante la gara di campionato Fiorentina-Venezia di sabato scorso. Gli esami diagnostici eseguiti hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno del ginocchio sinistro. Tali lesioni necessitano di intervento chirurgico ricostruttivo che verrà effettuata nel corso dei prossimi giorni".
#Bari #Cassano #Cronachedispogliatoio 🔘 Iscriviti 🔘 https://www.youtube.com/channel/UCfmCGVXfpAMSi4PP8kqWlbA?sub_confirmation=1 🔥Twitch 🔥 https://www.twitch.tv/cronache_di_spogliatoio ◻ Instagram ◻ https://www.instagram.com/cronache_di_spogliatoio/ ◼ Facebook ◼ https://it-it.facebook.com/cronachedispogliatoio/ 💬 Twitter https://twitter.com/cronachetweet ®Sito Web https://www.cronachedispogliatoio.it/ 📱Scarica la nostra APP https://www.cronachedispogliatoio.it/app/ La NOTTE in cui l’ITALIA scoprì ANTONIO CASSANO ||| Una stagione da DIO Questa rubrica si chiama “Una stagione da Dio” e quindi per definizione dovrebbe raccontare i momenti brevi ma intensissimi in cui squadre medio-piccole, per un anno intero, hanno vissuto la vertigine dell'alta classifica, di una finale di Coppa, eccetera eccetera. Ma sappiamo bene che ci sono tante altre squadre che non sono riuscite a raggiungere nemmeno il penultimo scalino verso il paradiso. Per esempio, il Bari. Bari è la città italiana più grande a non aver mai partecipato alle Coppe Europee. 317 mila abitanti, uno degli snodi commerciali più importanti del Mediterraneo, ma mai una qualificazione: miglior piazzamento in serie A, un settimo posto nel 1947. Qualche volta ci aveva anche provato, per esempio all'inizio degli anni Novanta, quando aveva speso oltre dieci miliardi per portare in Italia un ottimo giocatore come David Platt, stella dell'Inghilterra ai Mondiali di Italia '90: era finita con un'incredibile e amarissima retrocessione in serie B. Da quel momento la proprietà dei Matarrese aveva deciso di non fare più il passo più lungo della gamba, non volendo più andare, nella migliore delle ipotesi, oltre una monotona permanenza nella colonna di destra della classifica. Il Bari è una delle squadre yo-yo per eccellenza del calcio italiano, una lunga serie di promozioni e retrocessioni e poi ancora promozioni e retrocessioni. Non ha mai avuto una vera “stagione da Dio”, al massimo una lunga serie di giornate e serate di grazia da raccontare ai nipotini. Questo è il grande cruccio dei tifosi baresi, a cui sono sempre state negate le emozioni provate da piazze più piccole, che so, Parma, Udine, Vicenza, Bergamo... Eppure, almeno per una notte, freddissima e caldissima insieme, dalle “finestre” del San Nicola – lo stadio-astronave di Renzo Piano – sembrò spalancarsi il mare di un futuro diverso. Manca una settimana a Natale, all'ultimo Natale del secolo. È il 18 dicembre 1999, un sabato sera. Strade intasate dallo shopping pre-natalizio della città più “milanese” del Sud Italia. Come diceva quel film degli anni Ottanta con Massimo Boldi e Teo Teocoli: “Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi”. A volte però è vero il contrario, nel senso: ci sono anche dei milanesi che a Bari ultimamente si trovano molto male. Parliamo dell'Inter, che contro i pugliesi hanno perso tutte le ultime quattro partite di campionato: due a San Siro, due al San Nicola. Con esiti anche nefasti per la classifica finale come per esempio nella stagione 1997-98, che è passata alla storia come il campionato del duello con la Juve, lo scontro Ronaldo-Iuliano, eccetera, dimenticando che la Juve ha vinto lo scudetto con cinque punti di vantaggio sull'Inter, uno in meno di quelli che l'Inter ha lasciato al Bari: sei su sei. Nelle sfide Inter-Bari il mondo spesso e volentieri si è rovesciato: il sudafricano Phil Masinga si è scoperto molto più efficace di Ronaldo, che nella sua stagione d'esordio ha dovuto subire a San Siro la spietata marcatura del marocchino Rachid Neqrouz. Altri giocatori qualunque sono diventati incubi, come lo svedese Osmanovsky o la sconosciuta ala destra Gianluca Zambrotta, pescato al Como, in serie C, dal direttore sportivo Carlo Regalia. Ma la sera del 18 dicembre 1999 le distanze sembrano un po' più nette: intanto l'Inter si è riassestata attorno al miglior allenatore italiano degli ultimi cinque anni, Marcello Lippi, e a una campagna acquisti faraonica che ha portato in nerazzurro Angelo Peruzzi, Christian Panucci, Laurent Blanc, Gigi Di Biagio, Vladimir Jugovic, l'esterno sinistro greco Georgatos e dulcis in fundo il centravanti più forte del mondo, Bobo Vieri. Viene da una sconfitta immeritata in casa della Juventus ma è in piena corsa per lo scudetto, staccata di cinque punti dalla coppia Lazio-Juve. Il Bari, invece, è a pezzi, soprattutto in attacco: la classifica gli sorride – settimo posto, con margine già rassicurante sulle ultime quattro posizioni – ma per la partitissima contro l'Inter dovrà fare a meno dei suoi unici tre attaccanti in rosa. 00:00 Il Bari 1999/2000 02:14 18 Dicembre 1999 15:40 FantAntonio 21:38 Post Scriptum
La domenica appena trascorsa è stata sicuramente positiva per il Napoli: i ragazzi di mister Spalletti hanno vinto 3-1 a Bergamo contro l’Atalanta e hanno raggiunto il Milan in testa alla classifica (i rossoneri giocheranno stasera contro il Bologna). Oltre i tre punti, la bella prestazione di tutta la squadra ha soddisfatto (e non poco) i tifosi azzurri. Ma la vittoria del Napoli è stata l’unica bella notizia della domenica di Bergamo. I soliti cori contro la città di Napoli e i napoletani sono stati un sottofondo spiacevole da sentire. Purtroppo, stiamo tornando a farci l’abitudine a queste scene e il becero “Vesuvio lavali col fuoco” non fa più notizia. Inoltre, a fine partita, dalla curva atalantina sono partiti degli epiteti razzisti contro Kalidou Koulibaly. Ma la follia del tifo bergamasco non si è conclusa alle offese verbali: ai nostri microfoni, ci è stata raccontata una bruttissima storia avvenuta al termine del match. Padre e figlio tifosi del Napoli sono stati aggrediti all’esterno del Gewiss Stadium da un gruppo di nove “tifosi” dell’Atalanta. Queste le parole del ragazzo. Io e mio padre, entrambi super tifosi del Napoli, volevamo vedere il match tra Atalanta e Napoli al Gewiss Stadium. Non avendo trovato posti nel settore ospiti, abbiamo deciso di acquistare i biglietti nella Curva Sud Morosini, la curva attaccata al settore ospiti. Sono andato allo stadio con la maglietta del Napoli, ma l’ho nascosta per non correre nessun rischio, essendo tra i tifosi dell’Atalanta. Durante la partita è andato tutto liscio, la mia maglietta era ben nascosta e non ho esultato a nessun gol del Napoli. In curva, per tutta la durata della partita, i tifosi dell’Atalanta ne hanno urlate di tutte i colori ai napoletani, chiamandoli “terroni di me**a” e facendo ululati paragonandoci alle scimmie. Finita la partita, io e mio padre siamo usciti dallo stadio e siamo andati a mangiare in un fast food nei pressi della curva. Dopo un’oretta, siamo usciti dal locale e ci stavamo incamminando per far ritorno verso casa. Sembrava tutto tranquillo, ma da lì a poco è successo di tutto. Uscito dallo stadio, avevo tolto la felpa perché sentivo molto caldo e avevo solo un piumino. Da sotto il piumino si intravedeva la maglia del Napoli che mi ha condannato. Dall’altro marciapiede, otto/nove tifosi dell’Atalanta, tutti incappucciati e vestiti di nero, hanno iniziato a correre verso di me e urlare “Terrone vieni qua che ti rompiamo il culo”. Il “capobranco” è venuto da me e, con molta calma, mi ha detto “ma state scherzando che girate con questa maglietta per la nostra città”. Noi siamo rimasti zitti, non sapevamo cosa fare. Mio padre si è solo permesso di scusarsi e ha detto che ce ne stavamo andando. Il capobranco mi ha detto di togliermi il giubbotto e levarmi dai cogl**ni. Gli altri nel frattempo ci insultavano e ci davano della feccia della società. Sembrava esser tutto finito, loro se ne stavano andando e noi ci stavamo incamminando verso la stazione. L’ultimo del branco però ha ben deciso di girarsi e prenderci a calci. Noi siamo riusciti a schivarli, ma io sono stato colpito con uno schiaffone in faccia. Ho ancora l’occhio sinistro molto gonfio. Mio padre avrebbe voluto reagire, si è sentito molto piccolo nel vedere suo figlio aggredito. L’ho fermato perché non sapevamo cosa potevano avere nelle tasche. Mi ritengo fortunato di aver preso solo uno schiaffo e qualche calcio. Lo schiaffo se ne andrà, ma i tre punti del Napoli resteranno”. ▶ISCRIVITI AL CANALE: https://bit.ly/2RuoVkh ▶IL NOSTRO SITO: https://www.spazionapoli.it/ » Twitch: http://bit.ly/3omqv2h » Facebook: http://bit.ly/33H7ZKe » Instagram: https://bit.ly/3iwyOa5 » Twitter: https://bit.ly/3iy6O5I
Altri due punti rosicchiati: il Padova batte 0-1 la Pro Vercelli e si porta a -2 dal Südtirol. Bisogna aspettare solo 100 secondi per la prima clamorosa occasione da gol: azione insistita dei Biancoscudati, girata di Ceravolo in mezzo all’area e miracolo di Valentini che si distende sulla sua destra e respinge quasi sulla linea. Dopo lo spavento iniziale i padroni di casa alzano il ritmo, rendendosi pericolosi allo scoccare del minuto 16: staffilata di Comi, Donnarumma vola all’incrocio e mette in angolo. La partita è molto vivace, ma bisogna aspettare la mezz’ora per assistere a un’altra occasione: a provarci di destro da venti metri è Germano, ma Valentini vola sulla sua sinistra a mette in angolo negandogli la gioia del gol. Brivido per i Biancoscudati, invece, nel finale di frazione, quando Donnarumma si supera ancora deviando con la punta delle dita il potente esterno sinistro dai 20 metri di Della Morte. Nella ripresa il Padova parte forte, prima sfiorando il gol con Ceravolo (colpo di testa di poco alto) e quindi trovandolo al quarto d’ora: Santini serve al limite dell’area Jelenic, che invece di tirare allarga per l’accorrente Chiricò, che di destro batte Valentini sul primo palo. Doppia emozione nel finale: prima Valentini tocca di quel tanto che basta per mettere in corner il diagonale di Jelenic, e sul capovolgimento di fronte Comi viene lasciato colpevolmente libero in piena area, ma il suo colpo di testa è centrale e viene parato senza problemi da Donnarumma!! La scorsa settimana a Salò era suonato un campanello d’allarme e contro il Lecco arriva il secondo squillo di attenzione per Javorcic: il Südtirol pareggia 1-1 in casa contro il Lecco e ora rischia di essere beffato dal Padova. Nel primo tempo gli altoatesini gestiscono la palla faticando però a trovare vere occasioni da gol: al 25′ Tait serve Fischnaller ma l’attaccante non calcia in porta e passa la palla a Galuppini che non coglie il guizzo giusto. Al 27′ l’ex punta del Renate lascia partire un traversone che viene deviato di testa da Battistini. Il Lecco alza il baricentro e al 40′ accade l’incredibile con Giudici che passa a sinistra, crossa al centro dove Zaro colpisce accidentalmente verso la porta e beffa Poluzzi regalando la rete del vantaggio ai lombardi. A questo punto Javorcic tenta il tutto per tutto e al ritorno in campo dopo l’intervallo inserisce Casiraghi e De Marchi per Galuppini e Fischnaller ma al 68′ è il Lecco ad avere l’occasione per il raddoppio con Buso che mette i brividi alla retroguardia altoatesina. Negli ultimi minuti il Südtirol gioca senza pensare troppo agli schemi con il rischio di subìre delle ripartenze che metterebbero fine all’incontro e all’80′ Buso calcia di destro ma Moscati devia in angolo. Il Südtirol è completamente sbilanciato in avanti e all’87′ una grave disattenzione della difesa lombarda consente a De Marchi di agganciare con il destro un cross di Voltan e realizzare la rete del pareggio. Ora la squadra di Javorcic crede anche nella possibilità di ribaltare il risultato e al 90′ De Marchi è protagonista di una bella azione personale che non trova però concretezza con il tiro che finisce di poco a lato. Dopo quattro minuti di recupero si chiude così una sfida che consente al Südtirol di tornare al risultato utile ma con la consapevolezza che per ottenere la serie B servirà fare molto di più!! #calcio #football #SerieC #ProVercelliPadova #ProVercelli #Padova #CosimoChiricò #Chiricò #SüdtirolLecco #Südtirol #Lecco #GiovanniZaro #autogol #autorete #MichaelDeMarchi Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto: https://onefootball.com/it/home
Il Modena di Tesser non sbaglia, consolida il primato e torna a (+5) sulla Reggiana dopo aver liquidato al Braglia l'Ancona Matelica per 3-0, nel posticipo della trentaquattresima giornata del girone B di serie C. C'era un pò di pressione dopo la vittoria di ieri della squadra di Diana sull'Imolese, ma ci hanno pensato i gol di Armellino, Tremolada e Magnino a spazzare via tutto e far gioire società e tifosi. Un risultato importantissimo per gli emiliani, in una partita dominata fino al triplice fischio e messa in ghiaccio già nel primo tempo. Nonostante il brutto ko, non cambia niente invece per la squadra di Colavitto, che resta sesta a quota 50 e che domenica riceverà il Gubbio, settimo a quota 47, in quello che sarà un vero e proprio scontro diretto. Il Modena la sblocca al 15': delizioso cross dalla destra di Oukhadda per Armellino, che al volo col destro in diagonale, fa secco il portiere dell'Ancona Matelica: 1-0. Passano tre minuti e Tremolada su suggerimento di Armellino, con un gran sinistro da fuori sotto il sette, raddoppia. Modena vicino al tris al 24' ma la traversa dice di no ad Azzi. L'Ancona accusa il colpo e al 25' ci vuole un grande Avella per evitare ancora il gol, con una respinta su una conclusione ravvicinata di Minesso. Ancora il portiere ospite protagonista al 33', con una deviazione in corner su Tremolada. Il Modena attacca e a 8 minuti dalla fine, realizza anche il terzo gol: cross da sinistra di Azzi, testa di Magnino e palla in rete. La prima frazione termina così col triplo vantaggio della squadra di Attilio Tesser. Secondo tempo: al 6' cross basso del biancorosso Rolfini che attraversa tutta l’area piccola, ma nessuno è pronto a mettere dentro. I marchigiani ci provano, reclamano pure un calcio di rigore per un contatto in area Tofanari-Azzi, ma non sfondano. Il Modena controlla e porta a casa altri tre punti che profumano di serie B!! #calcio #football #SerieC #ModenaAncona #ModenaAnconaMatelica #Modena #Ancona #AnconaMatelica #MarcoArmellino #Armellino #LucaTremolada #Tremolada #LucaMagnino #AttilioTesser #Tesser #GianlucaColavitto #Colavitto #ReggianaImolese #Reggiana #Imolese Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto: https://onefootball.com/it/home