In uno dei posticipi della 31nesima giornata il Cosenza passa al Purificato di Fondi e si rilancia, inguaiando seriamente i laziali, sempre piu' penultimi solitari e con il turno di riposo alle porte. Una vittoria che mancava da ben sette settimane in casa Cosenza. Lupi bravi e fortunati in questa sfida in terra pontina. Costruiscono il successo esterno sull'asse Saracco-Perez. Il primo neutralizza nel primo tempo un calcio di rigore di Lazzari e sventa il vantaggio laziale. L'attaccante invece realizza la rete dell'uno a zero che porta avanti i lupi. Nel primo tempo Cosenza minaccioso con Mungo che al 4' smarca Ramos, questi serve Okereke che fallisce la deviazione. Dopo poco Baclet appoggia per MUngo che tira clamorosamente a lato. Al 9' rete annullata a Ramos. Al 25' il mobile Okereke lambisce il palo. Ma al 32' grossa occasione per il Fondi. Pascali scivola in area e tocca la sfera col braccio, è rigore. Lazzari la piazza alla destra di Saracco che pero' intuisce e respinge. Nella ripresa al 58' i lupi castigano l'undici di Stefano Sanderra. Perez, appena entrato in luogo di Baclet, si trova sulla traiettoria di un tiro di Calamai deviato. L'attaccante ringrazia e la butta dentro firmando vantaggio e vittoria. Non serve infatti al Fondi l'assalto finale. Squadra laziale che resta anche in dieci all'86' per il rosso sventolato a Vastola. I rossoblu' riscattano il ko di lunedì col Lecce e si portano a 40 punti, blindando i playoff. Domenica prossima gara interna con l'Akragas da capitalizzare. Per il Fondi si schiudono le porte dei playout, quasi scontati a meno di una poderosa rimonta dopo la sosta. Manuel Soluri
Su un campo quasi impossibile ridotto ad un pantano, il Cosenza è costretto a piegarsi nella ripresa al Lecce capolista che allunga sul Trapani e tiene il +7 sul Catania. La rete salentina è stata realizzata dall’ex vibonese Saraniti al 72’ in sospetta posizione di offside ed ha tagliato le gambe ai rossoblu’. La gara dei lupi è stata generosa, contro un avversario forte e su un terreno quasi impraticabile, di piu’ probabilmente non si poteva fare, il pareggio sarebbe stato risultato piu’ equo. Il Cosenza ha dato tutto. Nel primo tempo presunto fallo in area con i lupi che reclamano un rigore. Rossoblu’ pericolosi due volte con gli inserimenti di D’Orazio e poi di Camigliano innescato dall’ottimo Bruccini. Al 50’ inserimento minaccioso di Calamai, Perucchini disinnesca in corner. Al 72’ passa inaspettatamente il Lecce. Saraniti uncina la sfera in area, la difende, si gira e fulmina Saracco con un fendente. Dopo lo svantaggio forcing rossoblu, si accendono diverse mischie. Al 77’ ci prova Tutino in girata, all’80’ ancora Perucchini si salva due volte. Il portiere salentino vince la sfida personale con Tutino che si prolunga fino al 94’. Nulla da fare per il Cosenza, il Lecce si porta via i tre punti e viene premiato oltremodo. Evidentemente è il suo anno. Manuel Soluri
Il Catanzaro perde la terza delle ultime quattro gare interne. Dopo Reggina e Leonzio, passa al Ceravolo anche il Rende di Bruno Trocini, che conferma il suo splendido momento e si consolida nei playoff. I biancorossi, peraltro, con questa vittoria, prendono in questa stagione 9 punti su 9 ai giallorossi, considerando anche i tre di Coppa Italia. Catanzaro battuto dalla matricola terribile sia all’andata che al ritorno, due sconfitte su due al Ceravolo. Gara brutta, condizionata anche dalle pessime condizioni del campo per le continua piogge degli ultimi giorni. La prima palla pericolosa e' per gli ospiti con Ferreira che batte a rete, ma Nordi in uscita e' strepitoso e si salva. I padroni di casa reclamano un rigore apparso abbastanza evidente per uno scomposto intervento di un difensore ospite con fallo di mano in area non sanzionato dall'arbitro. Subito dopo chance per Spighi, il suo pallonetto si spegne alto sulla traversa. Nel finale di primo tempo Cunzi emula la mano de Dios di Maradona, va in rete ma l’arbitro annulla e lo ammonisce. Nel secondo tempo tanta confusione e difesa del Catanzaro spesso impacciata nei disimpegni , sulle fasce Zanini e Sepe non sfondano e la squadra appare spesso in apprensione. Al 70' si consuma la frittata giallorossa quando, sulla verticalizzazione rendese, l'intera difesa si ferma pensando ad un fuorigioco che non viene segnalato, la sfera giunge a Franco il quale si presenta davanti a Nordi e lo infila implacabilmente. il quale si disinteressa della sfera, l'arbitro giustamente non fischia, e nella disattenzione generale arriva da lontano Franco che si presenta solo davanti a Nordi e lo trafigge. Un gol casuale, nato da una disattenzione, che regalera' i tre punti agli ospiti. La reazione catanzarese non c’è, neppure un tiro in porta mette paura a De Brasi ed il Rende controlla e difende agevolmente il punto di vantaggio. Finisce tra i fischi del Ceravolo per la deludente prestazione del Catanzaro. Segui le interviste nei filmati di RTC-Telecalabria, la TV della tua città e della tua regione.
La Vibonese batte la Nocerina nel big match al Luigi Razza e raggiunge proprio i molossi al secondo posto con 34 punti. Meritata l'affermazione rossoblu' contro i rossoneri sottotono e senza smalto. La Vibonese vince 1 a zero ma spreca anche due calci di rigore. Il primo al 28' con Bubas che tira debolmente e consente a Gomis una parata comoda e telefonata. Poi passa in vantaggio al 34' quando una verticalizzazione intelligente trova pronto Sowe a servire Allegretti che non puo' fallire da pochi passi. Nella ripresa la squadra di Orlandi fallisce il colpo del ko, sbagliando un altro penalty con Obodo che scaglia la sfera sulla traversa. La Cittanovese cade sul campo della capolista Troina che vince largo, approfittando delle assenze in casa reggina. Fricano al 3' apre le marcature. Nella ripresa raddoppia Souarè al 4' e chiude Vazquez al 17'. Gira a mille il Roccella che tiene il ritmo di fine 2017. 3 schiaffi al Gela. Apre Faella al minuto 35; pareggia Bonanno per i gelesi su rigore 3' dopo. Nuovo sorpasso roccellese con Faiello al 47'. Amaranto poi sul velluto, terza rete di Catalano all'8' del secondo tempo. Ok anche la Palmese che sfrutta un'autorete di Serenardi all'11 per superare al Lo Presti la Sancataldese e per allungare il divario dall'Isola Capo Rizzuto caduta con lo stesso punteggio a Barcellona contro l'Igea Virtus. A decidere l'incontro al D'Alcontres-Barone è stata la rete di Fontana al 43'. Manuel Soluri
Dopo il turno di riposo osservato domenica scorsa, i canarini tornano sul rettangolo verde nell’insidiosa trasferta di Gubbio contro i rossoblu allenati dall’ex Dino Pagliari. Se il tecnico locale schiera il consueto 4-4-1-1, Destro risponde con l’ormai collaudatissimo 4-4-2, confermando gli stessi undici vittoriosi nella trasferta di Salò, ad eccezione del lungo degente Benassi rimpiazzato dal giovane Manè. Davanti a circa 600 spettatori di cui ben 250 giunti da Fermo, i canarini partono subito bene dando l’impressione di poter controllare agevolmente l’avversario. All’11 scambio centrale tra Doninelli e Misin con quest’ultimo che alza troppo la mira. Misin avanza palla al piede, scarico per Sansovini, il tocco morbido per Lupoli che fallisce il controllo. Gubbio. Ciccone dalla sinistra cerca Marchi ma la sua conclusione viene deviata in angolo da Valentini. Dalla bandierina Giacomarro cerca direttamente il tiro in porta ma il portiere gialloblu si fa trovare pronto. I locali reclamano un gol, ma anche dal replay si nota come il portiere ospite riesca a mantenere il pallone in campo. Doninelli sulla destra per Clemente, cross al centro per Sansovini, che cerca la girata di testa sul primo palo ma Volpe in tuffo mette in angolo. Ancora cross in area di Clemente, Burzigotti salta più in alto di tutti, la sfera termina a Lupoli che controlla di destro, scarica di sinistro ma il pallone termina fuori di un soffio. Al 21’ è il Gubbio a farsi vivo con Casiraghi ma la sua conclusione è da dimenticare. Grieco, lancio con il contagiri a cercare Sansovini che tenta il controllo con l’esterno del piede ma l’azione sfuma. Bergamini per Giacomarro, il cross al centro a cercare Kalombo che di testa mette in difficoltà Valentini. Ancora Gubbio: Marchi allarga sulla sinistra per Ciccone, il cross al centro per Casiraghi che in spaccata si divora il gol dell’1-0. Clamorosa la ghiotta palla gol confezionata da Ciccone e sciupata da Casiraghi. Lo Porto, cross in area, Valentini esce a vuoto ma Sperotto anticipa Kalombo e mette in angolo. Ancora Kalombo per Giacomarro, che carica il tiro ma la sfera si spegne sul fondo. Nella ripresa Petrucci inventa una verticalizzazione improvvisa per Doninelli, il pallone al centro per Lupoli che insacca la rete dell’1-0. Rete che però viene annullata dall’assistente per fuorigioco. Le immagini smentiscono la decisione arbitrale, Doninelli al momento del passaggio di Petrucci è in posizione regolare, posizione che verrebbe comunque sanata dal tocco maldestro del difensore locale. Rete quindi ingiustamente annullata alla Fermana. Marchi sulla destra, il cross al centro a cercare Casiraghi poi Ciccone calcia sul fondo. Ancora Gubbio con Ciccone, tiro non irresistibile ma Valentini mette in angolo. Sugli sviluppi Paramatti rimette al centro ma Kalombo in sospetta posizione di fuorigioco si fa ipnotizzare da Valentini. Marchi prova il cross al centro, Valentini esce di pugno, Ciccone raccoglie la sfera, carica il tiro con il pallone che fa la barba al palo. Cremona subentrato a Lupoli prova il tiro dai 30 metri, Volpe si distende e mette in angolo. Misin, cross morbido per la testa di Sansovini ma la mira è imprecisa. Destro poi richiama in panca Petrucci per Da Silva e Misin per Franchini ma la musica non cambia. Senza il gol annullato e per la mole di gioco creata la Fermana ai punti avrebbe meritato ampiamente la vittoria. Il Gubbio, rigenerato dalla cura Pagliari, ha cercato di arginare le folate dei canarini sfiorando il almeno due occasioni la rete del vantaggio ma né Casiraghi né Kalombo sono stati abbastanza lucidi per concludere in porta. Ora per i canarini un turno di riposo a causa dell’estromissione del Modena, poi Lunedì 4 Dicembre la lunga trasferta di Padova in casa della capolista. servizio di PAOLO ORIFERI
Nel posticipo di Serie C il Cosenza di Braglia si arrende ma a testa alta alla capolista Lecce che riesce a far sua la sfida grazie ad una bomba da fuori area di Mancosu che ha deciso il confronto nella ripresa. Ottimo primo tempo dei rossoblu’ che imbrigliano alla grande i salentini, meno briosi di altre occasioni proprio per merito del Cosenza. Lecce pericoloso al 15mo con una botta mancina di Lepore su cui Saracco respinge. Al 21’ è invece il Cosenza pericoloso quando Marino, su pressione di Baclet, perde palla a centrocampo Mungo si invola e si presenta solo davanti a Perucchni che riesce a salvare di piede. Botta e risposta tra giallorossi e salentini tra il 34’ ed il 42’ con Armellino e Torromino da una parte e Statella dall’altra. Nella ripresa al 15mo la punizione dal limite di Lepore sfiora la traversa. Al 22’ pericoloso Di Piazza. Il Cosenza tiene ed agisce in contropiede ma è distratto al 28’. Mancosu controlla la sfera dopo averla ricevuta da una rimessa laterale. Nessuno dei lupi va ad ostacolarlo, mettendo in condizione il centrocampista salentino di scagliare una bordata da lontano che inganna Saracco. Una sassata terrificante che sblocca il punteggio. E’ la rete che decide l’incontro e che condanna ingiustamente il Cosenza che avrebbe meritato il pari. Ma i segnali di crescita del gruppo di Braglia sono evidenti, la strada è quella giusta. Manuel Soluri
10/05/2013 Armando Picchi - Livorno Livorno: 11' - Belingheri Luca, 25' - Belingheri Luca, 58' - Dionisi Federico http://bit.ly/ZUG0Qs http://bit.ly/13gDIZl http://www.bresciacalcio.it/stagione/news/1167-livorno-brescia-3-0-il-tabellino.html TRIPLETTA LIVORNO, ORA E' SECONDO Chi si aspettava qualche verdetto inchiave play off o promozione deve ricredersi. Almeno fino a sabato sera.Infatti con la netta vittoria al Picchi per 3 a 0 ai danni del Brescia, ilLivorno si riporta al secondo posto e ora sta a guardare le sue concorrenti,Sassuolo e Hellas Verona, costrette a vincere. 3 a 0 il risultato finale, grazie a duereti, abbastanza simili su respinta corta di Arcari, da parte di Belingheri e,nel secondo tempo, quella di Dionisi al 58' che chiude il conto. All'Armando Picchi dopo l'iniziale conclusione di Scaglia deviata da Fiorillo, sono i padroni di casa a prendere il controllo delle operazioni. Il vantaggio per il Livorno arriva all'11' quando Belingheri approfitta di una corta respinta di Arcari su tiro di Dionisi per portare in vantaggio i toscani. Al 25' i labronici raddoppiano sempre con Belingheri, che porta a 14 le proprie segnature stagionali, con un gol in fotocopia: indecisione di Arcari su tiro dalla lunga distanza di Emerson, il centrocampista del Livorno è il più lesto ad avventarsi sulla sfera e a battere nuovamente il portiere. L'uno-due subìto taglia le gambe al Brescia, incapace di reagire e rendersi pericoloso dalle parti di Fiorillo. Nella ripresa le rondinelle sembrano entrare in campo con un piglio migliore,ma alla prima occasione vengono nuovamente punite. Al 13' è Dionisi a fare tris con un diagonale imprendibile per Arcari dopo un bel pallone messo in mezzo da Paulinho. Scaglia con una conclusione da fuori area prova a riaprire i giochi, ma di fatto il Livorno controlla agevolmente in mezzo al campo la partita, fino al fischio finale. http://bit.ly/199BGgS