UDINESE-ATALANTA 2-2 | GOL MURIEL e DEULOFEU SU PUNIZIONE CONTINUA LA LOTTA SCUDETTO
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Il big match della domenica di Serie A finisce con uno spettacolare pareggio. La prima mezz'ora scorre via senza grandi ...



SPETTACOLO....😱😱😱😱 PARTITA BELLISSIMA QUALITÀ E INTENSITÀ! ⚽🔥🔝 | Udinese 2-2 Atalanta Serie A
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DALL'EUFORIA ALLA DELUSIONE... | JUVENTUS - Inter 2-4 dts | THE POSTMAN+ALEX LIVE REACTION HD
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#JuveInter 2-4 dts (2-2 al 90'): 6' Barella; 50' Alex Sandro, 52' Vlahovic, 80' rigore Chalanoglu, 99' rigore e 102' Perisic. - #LiveReactionHD #CoppaItaliaFrecciarossa - FINALE Abbiamo dato tutto. Non è bastato. La Finale di Coppa Italia la vince l'Inter, ai supplementari, al termine di un'altalena incredibile di emozioni, capovolgimenti di risultato, con due calci di rigore concessi alla squadra nerazzurra che ne completano la contro-rimonta. RIAVVOLGENDO IL NASTRO La cornice è fantastica, uno Stadio Olimpico completamente esaurito, c'è un'atmosfera da brividi e anche i minuti che precedono la gara sono emozionanti come non se ne vedevano da tempo. La gara inizia su ritmi alti, in avvio l'Inter si fa preferire sul piano della tecnica e del palleggio e non a caso al settimo minuto la partita si sblocca alla prima vera occasione, costruita da Barella con una gran giocata, una conclusione a giro dal vertice sinistro dell'area che Perin può solo guardare entrare in porta. Lo schiaffo, però, non ha conseguenze nefaste sull'inizio di gara dei bianconeri, che man mano alzano l'intensità di gioco e il baricentro della manovra, riuscendo a impensierire non poco la difesa interista, prima con Dybala, che al 22' prende la mira con un mancino insidioso, e poi con Vlahovic, che un minuto dopo costringe Handanovic al miracolo su una staffilata da sinistra. LA JUVE SALE La Juve cresce, Bernardeschi si fa vivo con un rasoterra insidioso deviato in corner al 29', sulla cui battuta è de Ligt a chiamare Handanovic a un supplemento di miracoli, colpendo di testa da distanza ravvicinata. Non è finita: ancora corner, al 31' sulla ribattuta calcia fuori di niente una sorta di rigore in movimento dal centro dell'area interista. Al 40' Danilo è costretto a uscire, ancora una volta all'Olimpico, come qualche mese fa. Al suo posto Allegri fa scendere Cuadrado, mentre in campo entra Morata a operare in attacco con Dybala e Vlahovic. Su queste premesse si va al riposo, con una Juve sotto nel punteggio ma non nel gioco né nelle occasioni. NELLA RIPRESA, LA RIMONTA E la controprova arriva proprio a inizio ripresa: la Juve riparte attaccando, con calma ma con continuità, e viene premiata. Al 50' una conclusione di Alex Sandro viene deviata da Morata, e soprattutto non trattenuta da Handanovic: la curva bianconera esplode, per il pareggio, ma non è niente, rispetto a quello che accade 120 secondi dopo, quando è Vlahovic, in due tempi, a battere Handanovic e a concretizzare (per il momento) una rimonta incredibile. Adesso la partita ha alzato i toni, e lo spettacolo ne risente in positivo: l'Inter reagisce subito, con Darmian, che costringe Perin a un grande intervento in tuffo. Siamo al 56', passano altri due giri di lancette e la Juve fa capire che non ha intenzione di mollare niente, con Morata che da sinistra scalda ancora i guantoni ad Handanovic. La partita adesso è nelle corde che voleva la Juve, anche se la manovra dell'Inter è sempre potenzialmente molto insidiosa: Perisic a sinistra crea fastidi, ma la difesa bianconera, guidata da Chiellini, regge, eccome se regge. Anzi, al 64' è di nuovo la Juve a farsi pericolosa, con un sinistro di controbalzo di Dybala su cross basso di Alex Sandro: Handanovic respinge. MA NON E' FINITA Scorre il cronometro, cresce il forcing dell'Inter, alla ricerca disperata del gol del pareggio. Pareggio che arriva, su calcio di rigore, al 79', concesso per fallo di Bonucci su Lautaro Martinez. Calhanoglu la calcia angolata, la palla sfiora il palo ed entra: di nuovo pari. Ed è un pari che non si sblocca più le due squadre cambiano molto, ma quello che non cambia è lo score: il 2-2 con cui si va ai supplementari. Nel primo tempo succede di tutto, ma non per i colori bianconeri: al 92' Sanchez scalda i guantoni a Perin, che si fa trovare pronto. Passano 7 minuti e arriva ancora un calcio di rigore per l'Inter, concesso dopo consulto del VAR per fallo di de Ligt su de Vrij. Dal dischetto è Perisic a trasformare, portando di nuovo l'Inter avanti. Il problema per la Juve è che la salita si fa ripida, perché al 102' proprio Perisic sigla la sua doppietta personale, con una conclusione imparabile dalla distanza, su assistenza di Di Marco. Il secondo tempo supplementare vede i bianconeri alla ricerca del gol che potrebbe riaprire ogni discorso, ma c'è stanchezza, fisica e forse anche mentale, per i tre schiaffi arrivati fra la fine dei regolamentari e il primo supplementare. Nulla da fare, la coppa va all'Inter. Fa male, ma l'applauso dei tifosi giunti a Roma, a fine partita, fa capire che da qui si riparte. SPONSOR & UNBOXING: https://www.youtube.com/watch?v=m6vCK... CODICE SCONTO: DELIO -10% I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK: https://www.facebook.com/delio.petrelli TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli TWITCH: https://www.twitch.tv/delio_postman #JUVENTUS #LiveReaction #FinoAllaFine #ForzaJuve



EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE
EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE

I grandi artisti sostenevano che la prima regola dell’Arte è l’illusione, quella sensazione che aleggiava a casa Dinamo dopo quattro prestazioni tutte in crescendo, con Napoli e Virtus Bologna pur perdendo e quelle vincenti con Venezia e Varese. Ha ragione coach Bucchi, imbufalito in sala stampa, che da gran signore non vuole sentir parlare di Covid o puntare il dito contro qualche giocatore, parla di squadra, di identità, di spirito, nei suoi occhi serpeggia quella delusione e quella rabbia di chi pensava di aver trovato una luce in fondo al tunnel dell’oblio. La partita di Cremona ricaccia indietro la Dinamo come un gambero rosso, non solo per il risultato negativo ma per la prestazione, che tolto uno sprazzo nel secondo quarto rimane pesantemente insufficiente. Le paure della Vanoli, reduce da sei ko consecutivi, dalle positività e dagli infortuni, sembrano un macigno da cui Sassari può trarre grande giovamento, il +11 del 15’ è un’ulteriore grande illusione. L’anima italiana della squadra di Galbiati basta e avanza per girare la partita come una frittata, Pecchia distrugge tutto quello che vede, la sua energia è contagiosa, Poeta inventa, Spagnolo ha personalità, già all’intervallo si sente odore di partita che cambia. E così accade, Mekowulu viene spazzato via da Dime, Cremona spinge e ci crede, la Dinamo annaspa e si aggrappa a Gentile e DeVecchi, Treier da pivot va molto meglio di chi dovrebbe giocare in quel ruolo, ma è troppo poco. Ogni volta che Sassari prova a rientrare, Cremona infila le dita nel burro del 1vs1 al ferro in tutti modi, secco, con i backdoor, con i contropiedi o le seconde opportunità. A furia di prendere schiaffi e provare a rimanere in piedi il tempo scorre, il Banco ci prova più per inerzia che per fiducia, Stefano e Jack illudono, 4/5 del quintetto sono seduti meritatamente nel momento clou del match, la zona non produce dividendi e dentro l’area Sassari va sotto. Pecchia ne combina di tutti i colori, affonda il colpo per un successo pesantissimo in chiave salvezza. Per la Dinamo un grosso passo indietro in una settimana che prevede altre due delicatissime sfide con la Fortitudo e con Trento. Tantissimo ovviamente passa dall’atteggiamento che era stato super nelle ultime apparizioni, tantissimo passa dalla capacità di resettare e di seguire gli esempi di chi indica la strada, tantissimo passa dal capire che se lotti, combatti, sei in partita emotivamente allora diventi una squadra pericolosa per tanti, altrimenti ti guardi indietro e non c’è nessuno con cui tu possa non perdere. Non ti devi fermare mai quando parti ad handicap, devi sempre mantenere alta l’asticella, anche se perdi il ritmo, anche se ritorna il Covid, gli alibi fanno parte dei deboli, la legge del taglione è ancora peggio, noi stiamo con chi ha rotto la lavagnetta in un time out per la frustrazione e la delusione di vedersi passare davanti un’occasione senza neanche provare a prenderla. Purtroppo la mente distrugge le nostre illusioni, il cuore le ricostruisce da capo.



La storia di DENNIS RODMAN ||| Dalla DISPERAZIONE all'IMMORTALITÀ (II parte)
La storia di DENNIS RODMAN ||| Dalla DISPERAZIONE all'IMMORTALITÀ (II parte)

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EMPOLI-Pescara 2-2 DOPO PARTITA / Tre punti buttati! SFOGO+ANALISI [estratto live]
EMPOLI-Pescara 2-2 DOPO PARTITA / Tre punti buttati! SFOGO+ANALISI [estratto live]

Il dopo partita della sfida giocata ieri al castellani e terminata in parità per 2 a 2. Sulla carta doveva essere una formalità per la squadra di dionisi ma un pò per colpa dell'approccio sbagliato e del troppo turnover e vuoi per gli errori arbitrali non è stato cosi. Il primo tempo scorre via senza troppe occasioni mentre la ripresa si accende subito con il gol di busellato che batte brignoli da fuori area. dionisi poi effettua dei cambi mettendo dentro bajrami,la mantia e mancuso e li la partita cambia. al 62esimo arriva il pari di ricci e poi la ribalta la mantia con un colpo di testa che si stampa due volte sui pali e poi entra. poi arrivano i due errori arbitrali prima con la mancata espulsione di busellato per un calcio a palla lontana su parisi e poi un rigora molto discutibile fischiato per mani di pirrello su cross. dal dischetto machin si fà respingere il pallone ma sulla respinta insacca. finisce cosi con l'empoli che perde due punti ma che comunque rimane a +4 sul monza (che ieri vince contro il vicenza). Siete appassionati di calcio⚽serie 🅱️ e tifosi empolesi? 🔴 ISCRIVETEVI al canale e attivate tutte le notifiche con la 🔔 🔴 COMMENTATE 📢 e mettete 👍 🔴 DONAZIONI per supportare il canale 💲 https://streamlabs.com/empolitube/ 🔴 SEGUITEMI: ◼️ Facebook: https://www.facebook.com/Empolitube ◼️ Twitter: https://twitter.com/VgXpassione GRAZIE❗ 👍 #seriebkt #empolifc #empolipescara




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