La bufera di acqua e vento imperversa a Santarcangelo nel posticipo di Serie C tra i clementini e il Vicenza. Partono subito col piede giusto i gialloblu con la bordata di poco imprecisa di Toninelli dalla distanza al minuto 8. Dopo 3 giri di lancette l'azione in velocità tra Obeng e Piccioni permette al ghanese di arrivare davanti a Valentini e siglare con un rasoterra il vantaggio. Il Vicenza non entra in partita per merito della supremazia del Santarcagelo e accusa il colpo, tanto che arriva il raddoppio di Piccioni. Il suo piattone è vincente dal limite dell'area al 18'. Ha strada libera la formazione di Angelini, tanto che sfiora il tris da corner, con la capocciata ancora di Piccioni. Si passa nella ripresa e il Vicenza si sveglia con il neo entrato Giacomelli: l'attaccante impegna Bastianoni con due conclusioni dalla distanza, su cui l'estremo difensore romagnolo fa buona guardia. Insiste il Vicenza, al 48' il destro di De Giorgio non centra lo specchio della porta. Il gol arriva non da azione, ma da calcio da fermo con il perfetto tiro dell'appena entrato Lanini al 68'. La gara si accende e i biancorossi tentano la via del pari, questa volta Lanini non riesce nell'impresa sventata dal portiere gialloblu. Al'88' entra in campo Dhamo, nel giro di 2 minuti riesce a farsi espellere lasciando i compagni in inferiorità a poco dal termine. Per fortuna di Angelini nulla accade, il Santarcangelo supera la tempesta di oltre 2 mesi di assenza di un hurrà e agguanta il Ravenna in classifica a 10 punti tenendo viva la corsa salvezza.
Nel posticipo di Serie C il Cosenza di Braglia si arrende ma a testa alta alla capolista Lecce che riesce a far sua la sfida grazie ad una bomba da fuori area di Mancosu che ha deciso il confronto nella ripresa. Ottimo primo tempo dei rossoblu’ che imbrigliano alla grande i salentini, meno briosi di altre occasioni proprio per merito del Cosenza. Lecce pericoloso al 15mo con una botta mancina di Lepore su cui Saracco respinge. Al 21’ è invece il Cosenza pericoloso quando Marino, su pressione di Baclet, perde palla a centrocampo Mungo si invola e si presenta solo davanti a Perucchni che riesce a salvare di piede. Botta e risposta tra giallorossi e salentini tra il 34’ ed il 42’ con Armellino e Torromino da una parte e Statella dall’altra. Nella ripresa al 15mo la punizione dal limite di Lepore sfiora la traversa. Al 22’ pericoloso Di Piazza. Il Cosenza tiene ed agisce in contropiede ma è distratto al 28’. Mancosu controlla la sfera dopo averla ricevuta da una rimessa laterale. Nessuno dei lupi va ad ostacolarlo, mettendo in condizione il centrocampista salentino di scagliare una bordata da lontano che inganna Saracco. Una sassata terrificante che sblocca il punteggio. E’ la rete che decide l’incontro e che condanna ingiustamente il Cosenza che avrebbe meritato il pari. Ma i segnali di crescita del gruppo di Braglia sono evidenti, la strada è quella giusta. Manuel Soluri
Polisportiva Santa Maria 1932 5-1 Vigor Castellabate Polisportiva Santa Maria 1932: Russo, Trabelsi, Fiorillo, Rizzo F. (22' st Iervolino), Pastore, Fariello, Marmoro (34' st Zottoli), Rizzo Gian.( 14' st Montefusco), Campione, Guerrera, Nunziata (27' st Russomanno). A disp.: Moscariello, Conte, Montefusco, Zottoli, Iervolino, Senese. All. Graziani. Vigor Castellabate: Venuti, Romano (4' st Naddeo), Doti, Amalfi, Pierino, Malzone (27' st Rizzo Gius.), Di Gregorio V., Scaramuzzini (34' st Giugno), Guzzi (20' st Rodio V.), Maresca (1' st Chiariello), Botti. A disp.: Marzucca, Rizzo G., Naddeo, Chiariello, Rodio V., Marciano, Giugno. All. Di Gregorio G. Arbitro: Perillo di Agropoli (Mascolo-Mascia) Reti: 9' pt Campione, 29' pt Guzzi, 36' pt Nunziata, 45' pt Marmoro, 46' pt Campione, 31' st Pastore. Note: campo di gioco in sintetico, spettatori circa 400. Ammoniti Botti, Doti, Chiariello, Malzone, Rodio, Pierino, Rizzo Gian., Zottoli. Espulso Marciano dalla panchina. Cinquina nel derby, la Polisportiva vola da sola in vetta alla classifica Giornata di sport e di divertimento al Carrano per il derby comunale tra Polisportiva Santa Maria 1932 e Vigor Castellabate. Ad aprire il pomeriggio sportivo è, infatti, un messaggio di fratellanza e di spirito sportivo, firmato dai parroci locali don Roberto Guida e don Pasquale Gargiulo. Quindi, foto a centrocampo tra il presidente della Polisportiva, Francesco Tavassi, e quello della Vigor, Carlo Ambrosano, accompagnati dai rispettivi capitani Felice Pastore e Nicola Malzone. La cronaca. La Polisportiva inizia a premere subito il piede sull'acceleratore, creando nei primi minuti di gioco già diverse occasioni da rete. Al 2', Venuti nega la gioia del vantaggio a Marmoro, respingendo la sua conclusione in calcio d'angolo. Sull'azione successiva, è impreciso il colpo di testa di Francesco Rizzo. È il preludio al gol che arriva al 9' su un calcio di punizione battuto da Campione. I giallorossi potrebbero raddoppiare al quarto d'ora dapprima con Marmoro, che trova sulla sua strada il piede di Venuti, e poi con una zampata di Nunziata bloccata dal portiere della Vigor. Al 24', cross di Nunziata, respinto dalla difesa in maglia bianca. Al primo vero affondo, su una disattenzione difensiva, il Castellabate trova il pari con Guzzi. La Polisportiva si riversa nuovamente all'attacco e sfiora il nuovo vantaggio con Pastore. Il 2-1 arriverà al 36' con Nunziata, più lesto nell'area piccola a superare con un colpo di testa Venuti. Sessanta secondi dopo potrebbe arrivare anche la terza rete con un gran tiro di Campione, smanacciato in corner dal portiere ospite. La squadra di Graziani continua a creare azioni pericolose, dapprima con l'asse Pastore-Fariello in un'inedita versione offensiva e poi con Francesco Rizzo che non trova l'impatto con la testa su un cross di Guerrera. Uno-due micidiale allo scadere del primo tempo per la Polisportiva che trova prima il 3-1 con Marmoro e trenta secondi dopo il 4-1 con Campione, al termine di due azioni ben congeniate. La ripresa si apre con il Santa Maria ancora all'attacco, completamente evanescente è la Vigor. All'8, conclusione di Gianmarco Rizzo centrale, seguita pochi minuti dopo da un calcio piazzato di Guerrera. Si gioca a una sola porta anche nel secondo tempo con la Polisportiva che affonda quando vuole senza problemi. I giallorossi, infatti, creano diverse azioni pericolose, sfiorando più volte la quinta rete, che arriva al 31' con un colpo di testa di capitan Pastore bravo ad anticipare i suoi avversari sugli sviluppi di un corner. Cala così il sipario sul Carrano con il pubblico di fede giallorossa che può gioire per la vittoria. Antonio Vuolo Ufficio Stampa Polisportiva Santa Maria
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