Le Partite Indimenticabili#07⚫🔵ROMA - INTER 4-5(03/05/99,31a giornata Serie A1998/99)⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️🖤💙
Le Partite Indimenticabili#07⚫🔵ROMA - INTER 4-5(03/05/99,31a giornata Serie A1998/99)⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️🖤💙

Le Partite Indimenticabili (7ª Puntata)⚽️⚫🔵 E' il 3 maggio del 1999 e l’Inter, guidata dal tecnico britannico Roy Hodgson, scende in campo a Roma, contro il giallorossi di Mister Zeman. Ronaldo e compagnia si presentano all’Olimpico con 40 punti in classifica, dopo un’annata deludente, fatta di punti di massimo lodevoli (vedi la vittoria interna con il Real Madrid per 3-1) e di momenti censurabili (come la sconfitta a Genova per mano di una quasi retrocessa Sampdoria per 4 a 0): il tutto condito dall’alternarsi di ben quattro allenatori, ovvero Simoni, Lucescu, Castellini e proprio Hodgson, al ritorno a Milano dopo due anni. Proprio quella di Roma è la sua nuova prima volta da allenatore dell’Inter. La Roma, al contrario, vive un momento di calcio esaltante che dura da circa due anni: sulla panca dell’Olimpico siede il boemo Zdenek Zeman, maestro di calcio e di vita, noto anche per le sue fresche accuse di doping nel mondo del calcio. Zeman mette in campo lo storico 4-3-3: a guardia della porta c’è l’austriaco Konsel, mentre in difesa giocano centrali Zago e Aldair, con Candela e Quadrini pendolini sulle fasce. Nell’Inter invece il neoallenatore Hodgson sistema la squadra con un 4-3-1-2, mettendo in campo Roberto Baggio alle spalle di Ronaldo e Zamorano. A centrocampo l’inglese schiera i tre mastini Simeone, Zanetti e Cauet, che faranno da guardia a una difesa in linea in cui gli esterni, Bergomi e Colonnese, attaccano poco mentre i centrali spesso si perderanno tra le trame offensive della squadra avversaria. Il primo tempo è maggiormente di marca interista, e vede protagonista un ispiratissimo Baggio, fenomeno come sempre nel dettare più volte il passaggio decisivo e i tempi della gara. E’ su un suo suggerimento che Ronaldotaglia in due la difesa giallorossa e salta Konsel in uscita al 16′, siglando l’uno a zero. I più si aspetterebbero la risposta veemente della Roma, ma è l’Inter ad amministrare la partita e affondare più volte, fino a trovare il secondo gol con Zamorano, bravo e fortunato nel girare a rete un cross dal fondo del solito numero 10 interista. Finalmente la Roma si scuote e si fa vedere più volte nella metà campo avversaria, con i soliti inserimenti negli spazi: è su uno di questi che Paulo Sergio viene braccato da Silvestre al centro dell’area di rigore. Tiro dagli undici metri e gol di Totti, che batte Pagliuca. La Roma gioca da squadra vera, ma l’Inter ha nei suoi attaccanti delle punte di diamante pregevoli, particolarmente in serata all’Olimpico. Dieci minuti prima dell’intervallo, Zanetti regala un assist meraviglioso a Zamorano, che scatta sul filo del fuorigioco e con un grandissimo scavetto segna il 3-1: la difesa ballerina delle squadre di Zeman è un dato di fatto. Non sappiamo cosa gli allenatori abbiano detto ai loro uomini negli spogliatoi, ma i giocatori romanisti sembrano di tutt’altra pasta rispetto al primo tempo, quando non avevano demeritato ma non erano stati capaci di reggere l’urto degli avanti nerazzurri: dopo tre minuti infatti si è già sul 3-3. Prima Paulo Sergio, poi Delvecchio battono il portierone interista con due colpi testa: è curioso notare che nessuno dei cross venga dal fondo, così la responsabilità di questi gol è tutta della difesa degli ospiti. A questo punti l’ago della bilancia è tutto a favore dei ragazzi di Zeman, ma il contropiede nerazzurro è micidiale. La difesa dei padroni di casa si alza, Baggio lancia  Zamorano che, a tu per tu con Konsel, serve il liberissimo Ronaldo: il brasiliano deve solo depositare in porta per la doppietta personale e il nuovo vantaggio interista. Al 63′ Pagliuca deve uscire per infortunio e viene sostituito da Frey, che resiste solo per un quarto d’ora. Al 78′ infatti da un tiro sbagliato di Paulo Sergio la palla arriva a Totti, che fa una sponda per Di Francesco: il tiro del centrocampista non è irresistibile, ma Frey non può nulla. Sembra finita, ma prima Djorkaeff impegna Konsel da fuori area, poi ancora Baggio va al cross su punizione: Simeone stacca di testa e segna il clamoroso 5-4. IL TABELLINO ; Roma,Stadio Olimpico,3 Maggio 1999, 31ª Giornata serie A 1998/99 ROMA-INTER 4-5 MARCATORI :  16′ Ronaldo (I), 21′ Zamorano (I), 25′ Totti (R), 34′ Zamorano (I), 47′ Paulo Sergio (R), 48′ Delvecchio (R), 55′ Ronaldo (I), 78′ Di Francesco (R), 87′ Simeone (I).  ROMA (4-3-3) : Konsel; Quadrini, Zago, Aldair, Candela; Alenitchev (32′ Tommasi), Di Biagio (84′ Tomic), Di Francesco; Paulo Sergio (79′ Gautieri), Delvecchio, Totti.  Allenatore: Zdenek Zeman.  INTER (4-3-1-2) : Pagliuca (63′ Frey); Bergomi, Silvestre, Simic, Colonnese; J. Zanetti (79′ Djorkaeff), Cauet, Simeone; R. Baggio; Ronaldo, Zamorano. Allenatore : Roy Hodgson. ARBITRO : Pierluigi Collina. #LePartiteIndimenticabili7 #RomaInter #Ronaldo #Baggio #Zamorano #Cholo #Hodgson #PaoloInter #Amala #ForzaInter #FCIM1908



ONTV: Le scuse di Di Cesare a Ferrante post Bari-Ternana (1-1)
ONTV: Le scuse di Di Cesare a Ferrante post Bari-Ternana (1-1)

Al termine di Bari-Ternana, Valerio Di Cesare si scusa con Alexis Ferrante per un brutto intervento, sanzionato solo con un giallo, che ha costretto la punta della Ternana ad abbandonare il campo per infortunio.



[SERIE A-GIORNATA32] CAGLIARI 0-0 LECCE -ARRABBIATO? VI SPIEGO TUTTO..|| RISULTATI E CLASSIFICA
[SERIE A-GIORNATA32] CAGLIARI 0-0 LECCE -ARRABBIATO? VI SPIEGO TUTTO..|| RISULTATI E CLASSIFICA

#SerieA #CagliariLecce #giornata32 #SuperCragno #commentoCagliariLecce #postpartita #risultati #classifica #cibyou2010 #campionato #calcio #Casteddu #Cagliari #Lecce Benvenuti in questo nuovo video e bentornati sul canale! un saluto dal vostro cibyou2010 ! Oggi Domenica 12/7/2020 alle ore 19:30 per la Giornata 32 di Serie A era in programma Cagliari vs Lecce.Partita finita in parità,gara modesta,a basso ritmo,le due formazioni si sono rispettate,senza osare più del dovuto.Squadra sarda che ha avuto le sue occasioni per andare in vantaggio, ma ha mostrato limiti in fase offensiva,Cagliari poco concreto. Nainggolan lascia il campo per infortunio al minuto 30',Cragno in stato di grazia,portiere del Cagliari ancora tra i migliori della partita. Lecce pericoloso nelle ripartenze,vicinissimo al gol in almeno tre occasioni,ecco a voi il mio commento sulla partita. Saluto con affetto tutti coloro che guarderanno il video,in particolar modo gli iscritti, buona visione ,Bless! CIBYOU2010 Se siete nuovi alla visione di questo video e vi piacciono i miei contenuti,se volete ISCRIVETEVI al canale-lasciate LIKE se il video vi è piaciuto (consiglio di guardare il video fino alla fine),CONDIVIDETE il video nelle vostre pagine social. Ricordo di cliccare sulla CAMPANELLA delle notifiche per non perdere i prossimi video o live. Come sempre è gradito un vostro COMMENTO,ditemi la vostra opinione sulla partita CAGLIARI vs LECCE (o sulla serie A in generale), secondo voi è giusto il pareggio?come lo avete visto il Cagliari? questo Lecce può salvarsi? Mi trovate anche su: Twitter: https://twitter.com/AndreaCibyou Telegram: https://telegram.me/Andrea/cibyou Instagram: https://www.instagram.com/cibyou2010



Perché l'Atalanta corre e la Juve cammina ||| Avsim Zoom
Perché l'Atalanta corre e la Juve cammina ||| Avsim Zoom

Fonte dati: https://www.wta-functionaltraining.com/it/magazine/wta-functional-training/report-indisponibilita-dei-calciatori-nei-campionati-professionistici-italiani-serie-a-b-e-c-2019-2020-aggiornamento-al-20-febbraio-2020 L'#Atalanta corre forte, segna, attacca, gioca bene e vince. Non è in lotta per lo scudetto ma è una delle migliori squadre d'Europa per rendimento e risultati. 7 gol al Lecce e non è la prima volta. Come fanno? Uno studio specializzato mostra la correlazione tra preparazione fisica votata al dinamismo e basso numero di assenze per infortuni. I bergamaschi di Gasperini sono infatti la miglior squadra della Serie A in questo, con sole 23 partite saltate fino al 20 febbraio dai suoi calciatori per infortunio. La #Juventus, che in campo corre poco e male, è invece già a 87 match. Anche la Lazio, che pure sta giocando alla grande, ha un numero piuttosto contenuto. Lo scarso dinamismo e la scarsa intensità dei centrocampisti di #Sarri sono forse uno dei motivi principali per i quali il tecnico sta facendo fatica a far passare alcuni contenuti tattici. Servirebbe quindi una diversa preparazione atletica. Abbònati a questo canale per un'esperienza più ricca: https://www.youtube.com/channel/UCAzXTJSB9L19Oc6WX7tBQCw/join Partecipa al dibattito: https://avsim.video Seguimi su https://instagram.com/simoneavsim Visita il mio store: https://teespring.com/it/stores/avsim Entra nel mio canale Telegram: https://t.me/avsim La mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/SimoneAvsimJuve SCARICA i miei STICKERS per WHATSAPP: http://bit.ly/AvsimStickers (si apre con l'app StickerMaker)



Cagliari-Roma, Fonseca: "Poco recupero, il gruppo è stanco ma motivato. Domani gioca Kalinic"
Cagliari-Roma, Fonseca: "Poco recupero, il gruppo è stanco ma motivato. Domani gioca Kalinic"

Come sta la squadra? Veretout e Perotti? "Il gruppo è stanco come è normale. Non abbiamo avuto tempo per recuperare da una partita difficile, su un campo difficile. Ma ci siamo allenati bene. La squadra mi sembra motivata e con fiducia. Perotti è molto debole, è difficile che recuperi per la partita. Veretout si è allenato , ha un piccolo problema al piede ma sta bene". In questo momento la differenza di partite giocate sarà un fattore? "Speriamo di no. Penso che il numero di partite non sia importante adesso. Ciò che conta è il tempo di recupero". La Roma ora è in grado di tenere ritmi molto alti come contro il Lecce? "Noi vogliamo sempre avere un ritmo alto in ogni partita. Vogliamo sempre avere momenti di accelerazione. I numeri dimostrano che questa è una squadra che corre molto. Penso che ora che sia importante gestire i momenti della partita. Vogliamo avere momenti di accelerazione, ma ora è più importante non perdere la palla facilmente perché se lo fai vai sempre a correre per recuperarla. Ora è molto importante scegliere bene il momento di attaccare per questa squadra". Perché crede tanto alla Champions? "Perché sono ottimista e positivo. Abbiamo tutte le possibilità, non credo che l'Atalanta non perderà punti fino alla fine del campionato. Ma devo dire che dobbiamo fare meglio ma comunque sono ottimista. Vedo che il gruppo ci crede e io credo molto nei miei giocatori. Per questo penso che dobbiamo crederci e continuare a lavorare per ottenere questa posizione". Quanto influisce non giocare il lunedì dopo l'Europa League? "Penso che stiamo parlando troppo di questa questione. Non voglio che questa sia una scusa per qualche situazione. Ne ho parlato perché me lo hanno chiesto e perché è la verità, non abbiamo avuto molto tempo di recupero dopo la partita con il Gent. Se sono le stesse condizioni per le altre squadre non lo so. Io quando parlo di questo voglio solo dire che per me sia importante avere almeno 72 ore per recuperare i giocatori", D'accordo con il rinvio delle partite? "Per prima cosa devo dire che penso che le autorità stiano cercando di prendere le migliori decisioni in un momento difficile e io mi fido delle autorità competenti. Questo è un problema per il quale dobbiamo pensare che le autorità stia facendo il possibile. Ci può essere invece un problema di regolarità sportiva. Per non avere dubbi sulla regolarità penso che se non se ne gioca una non si debba giocare nessuna partita. Se si gioca, a porta aperte o chiuse, si devono giocare tutte". Sente incertezza per il futuro vedendo il bilancio? La transizione societaria ha influito sui giocatori? "No, nessuna influenza sui giocatori. Io non posso parlare di numeri, sono un allenatore non un economista. Ma il passaggio di proprietà non ha influito sui giocatori". Come stanno Diawara e Pellegrini? "Parlo con Lorenzo tutti i giorni e mi sembra stia molto bene, sta solo recuperando dal suo infortunio. Diawara sta meglio ogni giorno, speriamo che nei prossimi tempi sia una soluzione per noi. Sta recuperando bene, positivamente. Penso che se continua così dopo la prossima settimana potrò contare su di lui per giocare. Dipende dalla prossima settimana". Si può recuperare una fase offensiva di quella di inizio stagione? "Sì vogliamo essere sempre una squadra molto offensiva come fatto contro il Lecce ad esempio. Contro il Gent è stata una partita diversa, ma vogliamo essere una squadra molto offensiva, è per questo che lavoriamo sempre". Dzeko potrà mai riposare in questa stagione? Pastore come sta? "Su Pastore è una situazione cronica che stiamo cercando di risolvere. Nell'ultima settimana è migliorato molto, vediamo nei prossimi tempi come va. Di Dzeko posso dirti che domani giocherà Kalinic". Si sta formalizzando il cambio di proprietà. Può riportare entusiasmo nell'ambiente squadra compresa? "Quando succederà ne parleremo". Cambierà modulo con Dzeko e Kalinic insieme? "Vediamo, vediamo".



L'UNION CLODIENSE SENZA 6 GIOCATORI PREVALE 1-0 SUL BELLUNO
L'UNION CLODIENSE SENZA 6 GIOCATORI PREVALE 1-0 SUL BELLUNO

Senza sei importanti giocatori, l'Union Clodiense viene a capo del Belluno per la prima volta da quando la squadra granata è tornata in serie D, al termine di una partita ostica, in cui ha prodotto tre azioni da goal (due con Ferretti, una punizione di Marangon) prima della rete decisiva messa a segno all'81° da Cuomo, di testa su calcio d'angolo battuto da Duse. Una difesa ermetica ha fatto il resto, capace di non concedere nemmeno un'occasione agli ospiti al di là di qualche mischia in area, e di contenere gli spauracchi Corbanese e Madiotto: proprio quest'ultimo è stato protagonista di una nobile azione al 58°, quando l'arbitro Leone di Barletta aveva fischiato un rigore a favore dei gialloblu per fallo di mano, che poi lo stesso attaccante ha ammesso di aver compiuto, aiutando l'arbitro a prendere la decisione giusta. Se proprio bisogna trovare un demerito alla squadra di casa, è stato quando alcuni rinvii avrebbero potuto essere gestiti meglio, anziché essere presi dalla frenesia di liberare l’area, concedendo di nuovo il pallone agli avversari. Ora l'Union Clodiense è quarta in classifica a un punto dall'Ambrosiana terza e a quattro punti dal Legnago secondo, prima di un tour de force che nelle prossime cinque gare prevede altrettanti confronti impegnativi: il prossimo domenica a San Martino di Lupari (Padova), dove il tecnico granata Vittadello spera di recuperare alcuni degli infortunati oltre a Baccolo che rientrerà dalla squalifica. Ieri si sono fatti valere anche gli ultras della curva De Paolis che hanno innalzato uno striscione di vicinanza a Francesco Gerthoux, la cui stagione è finita dopo il grave infortunio in allenamento.



UNION CLODIENSE CORSARA A FELTRE CON BACCOLO SOTTO LA PIOGGIA: TRE PUNTI E TANTA CONSAPEVOLEZZA
UNION CLODIENSE CORSARA A FELTRE CON BACCOLO SOTTO LA PIOGGIA: TRE PUNTI E TANTA CONSAPEVOLEZZA

Una vittoria d’altri tempi. In uno stadio che definire precario è poco, e non solo per la “tribuna” stampa collocata sopra un’impalcatura edile, con le assi divelte e a serio rischio di infortunio, l’Union Clodiense espugna la temibile Union Feltre e si garantisce un Natale di forte consapevolezza: al Boscherai di Pedavena, sotto una pioggia fastidiosa e senza copertura per gli spettatori, i granata hanno la meglio sui padroni di casa grazie a un destro di Baccolo dal limite dell’area al 23°, e ad una partita tanto accorta in difesa quanto volitiva nelle azioni di rilancio. Lo stesso Baccolo è stato largamente il migliore in campo, prima che un’assurda decisione dell’arbitra roveretana Silvia Gasperotti lo mandasse a fare la doccia anticipata per doppia ammonizione, senza aver commesso il secondo fallo. Ma i lagunari non hanno praticamente mai sofferto la pressione degli avversari, e anzi sono andati più volte vicini al goal: tra le occasioni più clamorose, una di Martino da solo davanti all’ex Corasaniti, un tiro di Ferretti ribattuto sulla linea dallo stesso numero uno feltrino, il palo di Porcino a tempo scaduto. Non c’era modo migliore per serrare le fila dopo la crisi rientrata in settimana: Mario Vittadello era al suo posto in panchina, e dirlo ora non è così scontato dopo quanto accaduto alla fine del match con l’Este e nei due giorni successivi. Il rientro a tempo pieno di Cuomo in difesa e Djurić -maestoso a centrocampo- dopo la squalifica hanno contribuito a dare tranquillità all’undici, nonostante le defezioni di Ballarin e Gerthoux, con Erman tenuto in panchina. L’Union Feltre esce forse ridimensionata dall’incontro, durante il quale ha sempre subìto l’iniziativa ospite senza quasi mai creare pericoli di rilievo (il portiere chioggiotto Giacomo Boscolo ha comunque risposto sempre presente) né sprigionare la forza d’urto di un organico di tutto rispetto. Al fischio finale esplode la festa in campo e in curva, fino allo spogliatoi: e anche Vittadello scarica la tensione andando a cercare l’abbraccio degli ultrà. La classifica ora dice 32, prima delle partite di domenica, ovvero terzo posto provvisorio a un punto dal Legnago: una graduatoria di tutto rispetto, con vista sui playoff e caccia al miracolo nel 2020.



CHOC ALL'UNION CLODIENSE DOPO IL 2-1 ALL'ESTE: SI DIMETTE VITTADELLO, INCOMPRENSIONI CON LA SOCIETÀ
CHOC ALL'UNION CLODIENSE DOPO IL 2-1 ALL'ESTE: SI DIMETTE VITTADELLO, INCOMPRENSIONI CON LA SOCIETĂ€

«Ci si vede a Feltre», paiono dire le poche immagini residue dalla conferenza stampa di Mario Vittadello a pochi minuti dalla vittoria sofferta e importante dell’Union Clodiense contro il forte Este, ieri allo stadio Ballarin e già proiettato alla prossima trasferta di sabato. Ma nemmeno un minuto dopo dalla stretta di mano con i cronisti, l’allenatore granata torna indietro ad annunciare le proprie dimissioni, dovute a «incomprensioni con chi decide»: non si tratta, purtroppo, di uno scherzo. Il fulmine a ciel sereno lascia sgomenti gli stessi giocatori, ai quali la decisione è stata annunciata negli spogliatoi, oltre alla società che non si aspettava una mossa del genere: la giornata odierna, chissà, può essere quella del chiarimento, e la dirigenza stessa non rilascia dichiarazioni prima di conoscere i motivi che hanno portato il tecnico vicentino al passo drastico. Certo nessuno si sarebbe aspettato che una domenica di gloria, dopo una prestazione positiva e i tre punti, potesse finire così, e considerando anche l’anticipo di sabato al campo feltrino di Pedavena da preparare con i congrui allenamenti già da domani. In tal senso vale ricordare che se Vittadello ha almeno un merito, almeno uno, è nell’aver cementato il gruppo nel girone di ritorno della scorsa stagione, portando la squadra a un’incredibile salvezza diretta e a trattenere in città anche per quest’anno atleti di valore che pure avevano numerose richieste: non è un caso se ieri pomeriggio, all’apprendere la notizia, un giocatore tra i “big” si è lasciato andare a un commento sconsolato, ovvero «se va via Vittadello, vado via anch’io». E tenendo conto che il mercato della serie D è ancora attivo, l’ipotesi è da scongiurare. Feltre peraltro rappresenta la prima partita disputata dall’allora Clodiense allenata da Vittadello, e anche quella della salvezza agguantata a quindici minuti dalla fine lo scorso maggio, con il pareggio segnato da Pietro Martino. Proprio l’eclettico modenese è il trait d’union per parlare finalmente della partita, che i granata hanno fatto propria grazie al primo goal del nuovo corso per Gustavo Ferretti e appunto alla staffilata del numero 7: entrambi i goal poco dopo la mezz’ora del primo tempo, a ribaltare il vantaggio euganeo siglato da Segalina di testa (ma con lo spettro di una spinta a Ostojić da parte del marcatore). L’Este aveva messo in difficoltà i lagunari lungo le due fasce, ma la difesa pilotata da Ballarin era assestata e ha contenuto la spinta avversaria nonostante le assenze di Djurić e Marangon, con Cuomo in panchina dopo l’infortunio. Molto bene anche i cambi di fronte, con Baccolo a sventagliare, Erman a farsi in due, Gerthoux e i suoi strappi in velocità, la saggezza tattica di Tattini al servizio del “Rulo” Ferretti, che dopo aver mancato un goal fatto, nella classica azione da “rigore in movimento”, ha finalmente bagnato il suo secondo esordio allo stadio Ballarin girando in rete un cross basso del partner d’attacco già ai tempi dell’Imolese. Il tempo di mettere la palla al centro e Martino avanza per calciare dal limite, una botta di collo pieno che si insacca alle spalle del portiere Piras. Esplode la gioia della curva De Paolis, nella ripresa i cambi qualitativi dell’Este mettono pressione ma il portiere Giacomo Boscolo se la cava sempre egregiamente, sfoderando un grande intervento sulla punizione -potente ma centrale- di Forte. Nel finale entra anche Cuomo per puntellare il bunker fino al fischio finale, e i tre punti festeggiati all’unisono dalla squadra e dalla tifoseria con il coro-mantra di queste settimane: a raccogliere e scambiare applausi c’era anche Mario Vittadello, e la sincera speranza di questa pagina è che possa esserci anche a Feltre e per tutto il campionato.




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