Serie C: Südtirol-Padova 0-0 - CLAMOROSA PARATA DI POLUZZI!! SFUMA LA SERIE B?? @ilmustang5035
Serie C: Südtirol-Padova 0-0 - CLAMOROSA PARATA DI POLUZZI!! SFUMA LA SERIE B?? @ilmustang5035

FORZA RAGAZZI NOI CI CREDIAMO!! FORZA PADOVA 🤍❤️ Sfuma, almeno per il momento, l’assalto al primo posto del Padova, che non va oltre lo 0-0 sul campo del Südtirol. Rimangono due i punti di vantaggio della capolista sui biancoscudati a una giornata dalla fine. Partita molto bloccata, quella che va in scena al Druso di Bolzano davanti a oltre 5mila spettatori, con lo stadio sold out. Inizio tambureggiante del Südtirol, che prova a tenere alti i ritmi, ma non crea vere e proprie occasioni da gol. Il Padova schiera a sorpresa Santini al posto di Ceravolo, mentre Jelenic fa la mezzala destra e dietro Kirwan viene preferito a Germano. Al 23’ la prima occasione è biancoscudata, con Santini che semina il panico in area avversaria, ma si fa recuperare da un ottimo intervento di Rover. Nel finale di frazione c’è un’altra chance per il Padova con Jelenic che riesce a incunearsi in area, trovando ancora una volta l’ottimo salvataggio di Zaro al 38’. Nella ripresa si comincia al piccolo trotto con i primi cambi: Oddo inserisce Saber e Ceravolo per Bifulco e Santini e prova ad alzare il baricentro alla ricerca del gol che sbloccherebbe il risultato. Ci va vicino Ronaldo al 12’ con un gran tiro a giro che si perde di poco a lato. Al 21’ il Südtirol trova il gol del vantaggio con Rover, che batte Donnarumma in uscita, ma l’arbitro annulla per posizione di offside dell’attaccante biancorosso. Gli spazi che si aprono promettono scintille, come quella di Saber che dalla distanza esplode un destro che si alza sopra la traversa. Il Padova va vicinissimo al gol al 30’: calcio d’angolo di Chiricò sul primo palo a trovare Ceravolo che gira da posizione impossibile e Poluzzi si salva d’istinto con l’aiuto del palo. Finale palpitante, con il Padova all’assalto della porta di Poluzzi: clamorosa la parata di Poluzzi su Pelagatti, che vede sfumare così all’ultimo respiro la possibilità di segnare. Ora all’ultima giornata (domenica 24 aprile) Triestina-Südtirol e Padova-Virtus Verona. In caso di arrivo a pari punti i biancoscudati dovranno vincere con tre gol di scarto per agganciare il primo posto. Se gli altoatesini vincessero a Trieste sarebbero matematicamente promossi in B mentre i biancoscudati disputerebbero i playoff!! #calcio #football #SerieC #SüdtirolPadova #Südtirol #Padova #IvanJavorcic #Javorcic #MassimoOddo #Oddo#bigmatch #SerieB Vi ricordo di iscrivervi al canale YouTube di Mustang Interista!! https://www.youtube.com/channel/UC5-yJbn0-939hKjB0XRrUCg Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto: https://onefootball.com/it/home



Serie C: Gubbio-Modena 1-1 - IL RIGORE DI OGUNSEYE SALVA TESSER? LA SERIE B SI DECIDERÀ ALL’ULTIMO!!
Serie C: Gubbio-Modena 1-1 - IL RIGORE DI OGUNSEYE SALVA TESSER? LA SERIE B SI DECIDERÀ ALL’ULTIMO!!

Non pare la serata migliore per i canarini e lo si intende dai primi minuti di gioco, quelli in cui un Gubbio più spensierato e libero da patemi di classifica, impone il proprio 'crredo' al Barbetti e la propria rapidità di manovra. La promozione in serie B è 'congelata' per il momento: a Gubbio finisce 1-1. La mossa a sorpresa di Tesser, ovvero Azzi centravanti, non paga e Ponsi (schierato nella linea difensiva) soffre e non poco le incursioni di un bravissimo Arena. Il Gubbio va vicino alla rete del vantaggio al 23' con il tiro da fuori di Di Noia che proprio Ponsi salva a pochi passa dalla linea. Al 29' è il tiro di Arena a finire di pochissimo a lato. Al 39' ecco il Modena con il palo esterno colpito da Gerli dopo la bella sfera offerta da Armellino. Sul finire del primo tempo, Tremolada sciupa in maniera banale una punizione sulla trequarti cercando uno scambio ravvicinato, il Gubbio recupera e va in contropiede conquistando un corner: svetta Ridolfi sull'azione e di testa trafigge Gagno al 45'. Nella ripresa Tesser cambia tutto: dentro Longo, Mosti e Ogunseye e Scarsella più tardi. Magnino flirta con il pari ma la sua conclusione è respinta da un difensore in area. “E’ finita si dice alla fine”. Un motto per la Reggiana di Diana, che in casa ancora una volta ha vinto – battendo 1-0 l’Entella – dimostrando di voler a tutti raggiungere l’obiettivo serie B. E il sogno è ancora vivo, perché a Gubbio il Modena è stato fermato sull’1-1, trovando il pari solo all’82’ su calcio di rigore segnato da Ogunseye. Sono 2 i punti che separano i granata dalla capolista, e per 9′ lunghi minuti Cigarini e compagni hanno cullato il sogno di presentarsi all’ultima giornata addirittura con un solo di ritardo. Una chance inaspettata alla vigilia. A dare forza e speranza alla Reggiana è stata la notizia, negli ultimi istanti del recupero del primo tempo, del gol di Redolfi che ha portato avanti il Gubbio. Dopo l’intervallo i ragazzi di Diana sono rientrati in campo con la consapevolezza di poter ancora lottare per la promozione direttae dopo ripetute occasioni hanno trovato il meritato vantaggio. Il gol porta la firma del neo entrato Rosafio, che alla 73′ dalla sinistra ha trovato il varco giusto per fulminare Borra e fare esplodere di gioia il Città del Tricolore. Da lì, e per 9 lunghi minuti, i granata sono stati a un solo punto dalla vetta. Poi il gol del Modena. Un turbinio di emozioni questa sera, divise tra Reggio e l’Umbria. Le due partite sono terminate a distanza di pochi secondi una dall’altra facendo rimanere i tifosi con il fiato sospeso: Reggiana a -2 dal Modena. Sentenza rinviata quindi a sabato 23 aprile, quando in contemporanea, con fischio di inizio alle 17,30, i ragazzi di Diana affronteranno in trasferta il Teramo e i canarini il Pontedera al Braglia!! #calcio #football #SerieC #GubbioModena #Gubbio #Modena #AlexRedolfi #Redolfi #RobertoOgunseye #Ogunseye #rigore #penalty #FedericoBonini #Bonini #espulsione #RomeoGiovannini #Giovannini #MatteoGualtieri #ReggianaVirtusEntella #Reggiana #VirtusEntella #MarcoRosafio #Rosafio Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto: https://onefootball.com/it/home



Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi 80-78 - JEFF BROOKS VA IN CIELO PER LA SCHIACCIATA DELL’ANNO??
Reyer Venezia-Happy Casa Brindisi 80-78 - JEFF BROOKS VA IN CIELO PER LA SCHIACCIATA DELL’ANNO??

Si ringrazia per la copertina Gioele Mason (fotografo): https://www.behance.net/gioelemason https://instagram.com/gioylife?igshid=YmMyMTA2M2Y= 1^- Parte fortissimo la Happy Casa con un parziale di 8-0: da tre colpiscono Harrison e Gaspardo e subito timeout De Raffaele. Cerella sblocca i padroni di casa. Ma altro 5-0 di Brindisi con Zanelli e ancora una tripla di Harrison: 2-13. Venezia in netta difficoltà. Dopo un libero di Tonut, ancora un parziale di 6-0 con il piazzato di Perkins, poi Gentile e ancora Gaspardo a chiudere il contropiede. Tonut prova a dare una scossa ai suoi con sei punti di fila, ma dopo dieci minuti il punteggio vede gli ospiti nettamente avanti per 9-21. 2^ - Venezia apre con un mini parziale di 4-0 il secondo periodo. Dopo il timeout di Vitucci, semigancio di De Zeeuw. Poi De Nicolao colpisce da tre e poco dopo ripete Stone: Venezia accorcia sul 19-25. Post basso di Watt che converte due punti. Importante bomba di Zanelli per Brindisi. Poi Gentile in fadeaway. Ancora Watt dal post, risponde Perkins e Brindisi avanti ancora di 7 lunghezze. Due liberi a segno per Theodore. Ancora Perkins per la Happy Casa: il lungo vola sopra il ferro. Attacca il canestro Tonut e Venezia pesca il 2+1 di Echodas che poi si rende ancora protagonista dopo l'errore sul libero aggiuntivo. Brindisi ancora avanti dopo 20' ma solo di un punto: 36-37 alla pausa lunga. 3^- Watt riprende da dove aveva lasciato e segna subito due punti. Tonut realizza il +3. Reazione Brindisi con quattro punti di fila. Grande schiacciata di Brooks: 42-41. Stone risponde a Gaspardo dalla lunga distanza. Morgan fallisce due liberi e allora anche Harrison non perdona da tre. La Reyer si affida ancora a Tonut che al ferro è incontenibile. Visconti si prende tre liberi e li mette tutti a segno. Serie di liberi per tutte e due le squadre. Sopra il ferro De Zeeuw. De Nicolao attacca il canestro e realizza due punti che chiudono il terzo periodo: Venezia avanti 57-53. 4^- La Happy Casa si riporta subito avanti con un gran canestro di Visconti e la bomba di Gaspardo. Da dietro l'arco colpisce anche Tonut per il controsorpasso. Brindisi fa 6-0 con De Zeeuw e quattro di Redivo: 60-64. Importante tripla di Theodore. In fadeaway realizza Gentile, poi altri due per Visconti a gioco fermo ed i pugliesi si portano sul 63-68 a metà periodo. Perkins realizza dalla media. Altra tripla per la Reyer, questa volta firmata Stone. Poi Theodore mette la firma sul -2 con una bella penetrazione. Due liberi per Tonut, 1/2 per Gentile e timeout De Raffaele con 40 secondi al termine. Theodore da sotto pareggia la gara con 32 secondi. Dopo il timeout di Vitucci recupero Reyer ma il tiro di Tonut non entra e si va al supplementare!! Si ferma a 14 la striscia di vittorie consecutive della Germani Brescia, fermata dalla grande rimonta della Bertram Yatchs Tortona. I "Leoni" di coach Ramondino rimontano dal -14 e, con un parziale di 23-2, spezzano le resistenze della Leonessa. Trascinata dai 21 punti, a testa, della coppia Macura-Wright, Tortona sale a quota 28 punti in classifica, al pari della Reyer Venezia!! Come un fulmine a ciel sereno, Varese comunica sui social network l'esonero del tecnico Johan Roijakkers, arrivato sulla panchina biancorossa a metà gennaio 2022 e capace di rivitalizzare tutto l'ambiente varesino, ottenendo anche una serie incredibile di risultati. Dietro l'esonero, una condotta non in linea con i princìpi del club. Squadra affidata ad Alberto Seravalli!! #Basket #LegaBasketSerieA #ReyerVeneziaHappyCasaBrindisi #ReyerVenezia #HappyCasaBrindisi #StefanoTonut #Tonut #JeffBrooks #Brooks #dunkoftheyear #AlessandroGentile #Gentile #BertramTortonaGermaniBrescia #BertramTortona #GermaniBrescia #JPMacura #Macura #ChrisWright #Wright #JohnPetrucelli #Petrucelli Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul basket minuto per minuto: https://m.pianetabasket.com/ https://sportando.basketball/



#LegaPro '21-'22 Gir. C // Highlights Bari-Avellino 1-0
#LegaPro '21-'22 Gir. C // Highlights Bari-Avellino 1-0

Davanti agli oltre 22.000 del San Nicola, il Bari, nonostante l'ormai acquisita promozione, vince l'ennesima sfida di alta classifica, infila la 23a vittoria stagionale e onora al meglio il suo finale di stagione: decide una perla dalla distanza di Mattia Maita, al secondo centro stagionale.



GIRO DELLE FIANDRE / Bettiol c'è: «Non corro da capitano, spero di tornare presto tra i grandi»
GIRO DELLE FIANDRE / Bettiol c'è: «Non corro da capitano, spero di tornare presto tra i grandi»

ll 7 aprile del 2019 Alberto Bettiol ha regalato all'Italia il trionfo al Giro delle Fiandre. Dodici anni dopo la volata imperiosa di Alessandro Ballan, il numero uno della Ronde è tornato un corridore di casa nostra. L'attacco sferrato a 18 chilometri dal traguardo, all’ultimo passaggio sul Vecchio Quaremont, e poi il meraviglioso arrivo in solitaria a Oudenaarde, ottenendo così il primo, storico successo in carriera. A quasi tre anni di distanza da quella giornata fantastica, il toscano della EF Education-EasyPost insieme a quibicisport entra nel dettaglio della corsa di domani: la vigilia, l'ultima sgambata di rifinitura, l'alimentazione con tutto quello che dovrà mangiare dalla cena di stasera alla colazione di domattina, fino alla possibile tattica in gara: non sarà lui il capitano e con l'obiettivo di trovare un feeling ideale, spera di tornare presto tra i big. Play and go! Ascoltiamolo insieme su Bicisport e quibicisport! ➡️Iscriviti al Canale Bicisport: https://bit.ly/2M25Z92​ ➡️Segui il sito web di BiciSport: https://www.quibicisport.it/ #bicisport



ZICO all’Udinese ||| Quando il più FORTE del MONDO giocava in FRIULI
ZICO all’Udinese ||| Quando il più FORTE del MONDO giocava in FRIULI

#Zico #Udinese #Calciomercato 🔘 Iscriviti 🔘 https://www.youtube.com/channel/UCfmCGVXfpAMSi4PP8kqWlbA?sub_confirmation=1 🔥Twitch 🔥 https://www.twitch.tv/cronache_di_spogliatoio ◻ Instagram ◻ https://www.instagram.com/cronache_di_spogliatoio/ ◼ Facebook ◼ https://it-it.facebook.com/cronachedispogliatoio/ 💬 Twitter https://twitter.com/cronachetweet ®Sito Web https://www.cronachedispogliatoio.it/ 📱Scarica la nostra APP https://www.cronachedispogliatoio.it/app/ ZICO all’Udinese ||| Quando il più FORTE del MONDO giocava in FRIULI Attorno alla stagione 1982 83 dell'Udinese c'è una curiosa leggenda metropolitana. Ne ha scritto Sportweek nel 2019, l'hanno riportata in tanti: quell'anno l'Udinese non riusciva mai a vincere in casa e spesso era successo che i tiri dalla distanza si foss ero stampati sulla traversa. A segnalare la cosa era stato soprattutto Ivica Surjak, attaccante jugoslavo che era uno dei due stranieri in Friuli, insieme al libero brasiliano Edinho . Surjak, da buon tiratore di punizioni, aveva voluto vederci chiaro sulla reale altezza delle porte del Friuli. Aveva segnalato la cosa all'allenatore, Enzo Ferrari, ed era saltato fuori che in effetti le traverse erano di cinque centimetri più basse rispetto alla misura regolamentare di 2 metri e 44. A metà stagione avevano si stemato le cose, cambiando le porte in gran segreto, per evitare una raffica di 0 2 a tavolino. Sarà vero? Le cronache dei giornali riportano solo due traverse casalinghe dell'Udinese, e una sola traversa di Surjak, in uno 0 0 contro il Napoli ma sapete come si dice, mai rovinare una bella storia con la verità. Siamo nel 1983 e ormai da due anni la Serie A ha finalmente concesso la possibilità di acquistare calciatori stranieri . La riapertura delle frontiere ha riacceso i riflettori sul campionato italian o , che adesso è il punto di riferimento di tutto il calcio mondiale: aver vinto i Mondiali l'anno prima ha dato ulteriore lustro al nostro pallone, al quale guardano i fenomeni sudamericani. Nella stagione successiva al trionfo spagnolo hanno giocato in se rie A due peruviani, due uruguaiani, quattro argentini e quattro brasiliani, ma non il pezzo migliore della collezione: un fuoriclasse da 630 gol in carriera, capocannoniere del campionato brasiliano 1980 e 1981, che non ha vestito altre maglie se non l a n umero 10 del Flamengo e della Seleçao, quella che gli è stata strappata da Claudio Gentile in un duello leggendario allo stadio Sarrià di Barcellona: il Pelé bianco, Arthur Antunes Coimbra, detto Zico. Non che il calcio italiano non ci abbia provato. Per p rimo si era mosso il Milan, primavera 1981, con un tentativo rapidamente scivolato nel patetico. Nelle intenzioni doveva essere il grande colpo per festeggiare il ritorno in serie A dopo la retrocessione per il Totonero: a 28 anni Zico era il più forte del mondo, a inizio maggio aveva segnato il gol decisivo nella prima vittoria a Wembley del Brasile dopo 60 anni. Tre giorni dopo aveva fatto il bis a Parigi contro la Francia. Il problema però era che il Milan aveva concentrato tutti gli sforzi economici sul giocatore puntando a comprarlo “a parametro zero”, come si direbbe oggi, in un clima sempre più ostile da parte dei media locali: Gianni Rivera aveva anche ottenuto l'ok di Zico, ma la società aveva offerto ben poco al Flamengo che a fine maggio irrita to dall'avarizia degli italiani aveva annunciato il rinnovo del contratto del giocatore, con un ingaggio da quasi un miliardo e 400 milioni di lire. Una figuraccia: Rivera e il presidente Colombo erano volati in Brasile a prendere Zico senza considerare il rischio di tornare a casa a mani vuote. “Giochi senza frontiere, senza rispetto dei tifosi”, aveva scritto all’epoca il Guerin Sportivo. L'allargamento da uno a due stranieri per squadra a partire dal 1982 aumenta le possibilità e le suggestioni. Il Bra sile è terra di conquista anche grazie al lavoro incessante di spregiudicati emissari che contattano direttamente i giocatori, incantandoli con promesse di ingaggi da favola. Zico è l'oggetto di desiderio di molti, a cominciare dall'Inter, che sostituirebb e volentieri il deludente Juary con “o Galinho” (il galletto) per le sue movenze eleganti e l'andatura a testa alta palla al piede. Un inviato speciale dell'Inter viene avvistato a Rio de Janeiro, ma niente da fare. Ci pensa anche la Roma, alle prese con u na complicatissima trattativa di rinnovo per Falcao. Ci pensa persino la neopromossa Lazio, per bocca del presidente in pectore Giorgio Chinaglia, che in un'intervista al settimanale “Oggi” annuncia di aver trovato un accordo con Zico. 00:00 L'Udinese 82-83 02:44 Tentativo fallito 08:40 La trattativa 18:50 La sentenza



L'Arena di Monza festeggia la CEV Cup
L'Arena di Monza festeggia la CEV Cup

Oltre 350 spettatori hanno seguito a distanza, nel palazzetto di casa, la finale di ritorno a Tours che ha regalato alla Vero Volley Monza la prima CEV Cup maschile della sua storia



VITTORIA!! Padova-Mantova 1-0 - LIVE REACTION DALLO STADIO EUGANEO @ilmustang5035
VITTORIA!! Padova-Mantova 1-0 - LIVE REACTION DALLO STADIO EUGANEO @ilmustang5035

Quarto successo consecutivo per Massimo Oddo, che da quando guida il Padova ha sempre vinto e che resta in scia del Südtirol capolista del girone A della serie C. A decidere il turno infrasettimanale all’Euganeo con il Mantova un’autorete di Bruccini, che devia nella propria porta una respinta di Marone sulla punizione di Ronaldo (1-0). Partita brutta e condizionata dalle assenze su entrambi i fronti, che viene indirizzata da un episodio in mezzo a tanti errori. Il Mantova ha subito un’occasionissima per passare in vantaggio: cross di Rihai per Piovanello, che spara incredibilmente alle stelle solo davanti a Donnarumma. Il Padova, schierato con il 3-4-3, Della Latta centrale difensivo e Jelenic esterno sinistro. Il Padova prova dalla distanza per tre volte: due volte con Chiricò e una con Jelenic, ma in tutte e tre le circostanze i biancoscudati non riescono a colpire. Al 42’ la migliore occasione per il Padova: cross di Germano e girata di Bifulco che termina a lato non di molto. Nel finale di tempo c’è spazio anche per Della Latta, che in sforbiciata si vede respingere un tiro a portiere battuto. Nella ripresa il Padova passa al 16’: punizione di Ronaldo, palla che viene respinta da Marone addosso a Bruccini e termina in gol. Comincia la girandola di cambi, ma il Padova rischia di non chiudere il match e Guccione spaventa Donnarumma nel finale. La chance migliore è ancora per il Padova, con Santini che spreca da ottima posizione su invito di Ronaldo!! #calcio #football #SerieC #PadovaMantova #Padova #Mantova #RonaldoPompeudaSilva #Ronaldo #MirkoBruccini #autogol #autorete #MassimoOddo #Oddo #GiuseppeGalderisi #Galderisi #SüdtirolProSesto #Südtirol #ProSesto Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul calcio minuto per minuto: https://onefootball.com/it/home




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