I biancorossi fanno festa al San Nicola servendo il poker contro il neo promosso Monterosi Tuscia: apre Di Cesare sugli sviluppi di un angolo, poi Cheddira nella ripresa prima dei rigori messi a segno da Antenucci e Simeri.
Udinese-Juventus 2-2: Szczesny condanna Allegri, beffa Ronaldo Dybala e Cuadrado subito a segno, poi due clamorosi errori del portiere regalano a Pereyra e Deulofeu le reti del pareggio. Il portoghese, rimasto a sorpresa in panchina per due terzi di partita, va a segno al 95' ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico UDINE - Un ritorno così rocambolesco e amaro non se lo sarebbe mai immaginato. Allegri esce dalla Dacia Arena con un solo punto al termine di una partita dominata per lunghi tratti grazie ai gol di Dybala e Cuadrado. Due errori di Szczesny, però, uno più clamoroso dell'altro, regalano nella ripresa a Pereyra e Deulofeu le reti del 2-2. Fino al gol di testa al 95' di Ronaldo, rimasto a sorpresa in panchina per due terzi di partita, annullato dal Var per un fuorigioco millimetrico. Dybala show, Cuadrado a segno La mossa di partire con Ronaldo e Chiesa (problema fisico) in panchina rivoluziona tutto lo schieramento bianconero: Morata e Dybala in attacco e centrocampo composto da Cuadrado e Bernardeschi sugli esterni e dalla coppia Bentancur-Ramsey in mezzo. Dall'altra parte, Gotti risponde con Pereyra in appoggio a Pussetto e una mediana a cinque. La Juve parte fortissimo e al 3 è già in vantaggio: dall'asse Cuadrado-Bentancur sulla destra, arriva in mezzo all'area un assist perfetto per Dybala che di esterno sinistro supera Silvestri tra gli applausi di Allegri. L'Udinese cerca di reagire con un paio di occasioni create da Pussetto (conclusione centrale parata da Szczesny e colpo di testa su angolo che sfiora la traversa), ma la Juve dà sempre l'impressione di controllare la gara e quando decide di affondare fa male. Al 23' altra bellissima giocata di Dybala che con un lancio di trenta metri accende Cuadrado: il colombiano entra in area dalla destra, salta con una finta Nuytinck e con un preciso rasoterra batte Silvestri. Szczesny sbaglia tutto, beffa Ronaldo In avvio di ripresa l'Udinese parte meglio e al 6' un episodio riapre la gara. Szczesny commette un grave errore commettendo fallo su Arslan dopo una respinta maldestra: Pezzuto assegna il rigore che Pereyra trasforma. Colta di sorpresa, la Juve prova a reagire subito e poco dopo colpisce il palo con un colpo di testa di Morata su cross di Alex Sandro. Gotti cambia inserendo Stryger Larsen e Deulofeu al posto di Udogie e Makengo. Allegri risponde con Chiellini, Kulusevski e Ronaldo per Ramsey, Bernardeschi e Morata. La Juve colpisce il secondo palo con una conclusione da fuori area di Bentancur. Entra anche Chiesa per Cuadrado. La Juve sembra controllare senza grandi affanni, ma a 7' dalla fine un secondo errore di Szczesny, ancora più grave (dribbling fallito su Okaka a pochi metri dalla porta), regala a Deulofeu l'incredibile 2-2. Non è ancora finita, però, perché nel 5' di recupero Ronaldo stacca di testa su cross di Chiesa: il suo gol di testa è annullato dal Var per fuorigioco. UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir (48' st Zeegelar); Molina, Arslan (35' st Jajalo), Walace, Makengo (12' st Deulofeu), Udogie (12' st Stryger Larsen); Pereyra, Pussetto (35' st Okaka). A disposizione: Cristo, De Maio, Ianesi, Padelli, Palumbo, Samardzic, Scuffet. Allenatore: Gotti. JUVE (4-3-3): Szczesny; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur (45' s.t. Locatelli), Ramsey (14' st Chiellini), Bernardeschi (15' st Kulusevski); Cuadrado (29' st Chiesa), Morata (15' st Ronaldo), Dybala. A disposizione: De Sciglio, Kaio Jorge, Lu. Pellegrini, Perin, Pinsoglio, Ranocchia, Rugani. Allenatore: Allegri. ARBITRO: Pezzuto di Lecce. MARCATORI: 3' pt Dybala (J), 11' pt Cuadrado (J), 6' st Pereyra su rigore (U), 38' st Deulofeu (U). NOTE: Ammoniti: Walace (U); Szczesny, Kulusevski, Ronaldo (J). Recupero: 3' pt; 6' st.
Non so come mai mi è venuto in mente di usare la camera Samsung Gear 360 invece della Gopro, forse per guadagnare qualche grado di grandangolo? Bho se non lo so io... :-) Si perchè l'ho usata con un solo obiettivo per avere un angolo da 180 gradi. Inoltre ho anche perso la parte iniziale del video, la camera scalda tantissimo ed è soggetta a blocchi nella fasi iniziali di ripresa. Ho fatto un "breve" giro infrasettimanale nell'interno di Pescara, passando da Spoltore e Montesilvano Colli. Il caldo purtroppo non fa sconti! 00:00 intro 00:20 pedalo lungo viale Europa nella zona di Villaraspa di Spoltore 01:11 svolto lungo via Pescarina che mi porterà, attraverso una lunga salita, a Spoltore 15:06 ed eccomi nel cuore di Spoltore 17:44 mi lancio lungo la discesa della strada statale 16 bis e lascio Spoltore 20:14 vado verso via Valle di Rosa che mi porterà a Montesilvano Colle. Qui il manto stradale è pessimo (e si vede) 29:15 eccomi in contrada Collevento, scendo e proseguo verso Pescara Colli 36:09 è il momento di affrontare la dura salita di via di Sotto, nella parte finale che porta a Pescara Colli 37:51 le salite non finiscono mai, proseguo per strada Colle Scorrano 43:04 scendo lungo strada Fonte Borea e strada delle Fornaci 45:02 un pò di pianura lungo via Caravaggio 46:35 un simpatico automobilista non rispetta lo stop 47:34 si torna in salita lungo strada Zanni 51:04 ora scendo lungo strada vicinale colle Francescone e poi strada colle Marino 53:37 la discesa prosegue da via del Santuario 54:14 una bella fossa mi sposta la camera mentre scendo verso via Ferrari 55:57 l'immancabile traffico 56:50 prendo via del Circuito per tornare a casa 58:18 e ora in via Fonte Romana, sono quasi arrivato
La Polisportiva Santa Maria vince l’ultima gara stagionale dinanzi al pubblico amico del “Carrano”. Decisiva la rete di Domenico Maggio, il bomber della formazione giallorossa. Prima del match, la società cilentana ha presentato due iniziative importanti legate alla salvaguardia dell’ambiente, con la collaborazione del Comune di Castellabate, Legambiente e Sarim. Mini isole ecologiche presso lo stadio “Antonio Carrano” di Santa Maria di Castellabate, l’impianto sportivo che ospita le gare casalinghe dei giallorossi, per promuovere una corretta raccolta differenziata anche allo stadio tra tesserati e tifosi, e borracce in alluminio per sostituire quelle in plastica, tra prima squadra e settore giovanile, sono tra le nuove azioni che la società cilentana ha adottato. La cronaca del match. Al quinto minuto, prima occasione della partita con un tiro-cross di Savonarola allontanato dalla retroguardia locale. Sotto un caldo torrido l'Acireale sembra prendere il pallino del gioco, mentre la Polisportiva Santa Maria intorno al decimo ci prova con un cross insidioso che vede anticipato Maggio. Acireale pericoloso due volte nel giro di due minuti poco prima del quarto d'ora: prima su un piazzato dalla destra Ba non indirizza di testa da pochi passi la palla verso la porta di Polverino, mentre poco dopo Coulibaly salva sulla linea il tocco morbido di De Felice che aveva scavalcato l'estremo difensore cilentano. Il buon momento dei siciliani vede al 17' Savonarola spedire sempre di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, sul fondo. Al 21' un cross di Maio non trova di poco Maggio ben appostato all'interno dell'area. Al 29' ancora Maio dall'altezza dei 20 metri tira, ma la deviazione dei difensori isolani rende semplice l'intervento di Ruggiero. Dopo una bella azione corale al 33' la palla dal settore sinistro del campo giunge a Bozzaotre che però spedisce alto sopra la traversa. Al 38' schema su angolo per la Polisportiva la palla corta arriva a Simonetti che mette una palla troppo lunga che attraversa tutto l'area prima di uscire sul fondo. Ad inizio ripresa il colpo di testa di Savonarola al 6' termina di mezzo metro sopra la traversa cilentana con Polverino vigile. I locali al 9'sono pericolosi con Maggio che controlla in area prima di sbucciare una conclusione in equilibrio precario. Dall'altra parte Pozzebon entra in area per sparare poi alto da ottima posizione. La gara si sblocca però al 13' con Maggio che dopo un'azione manovrata gira in maniera decisiva all'altezza del rigore alle spalle di Ruggiero. Brutto infortunio al 17' per Capozzoli costretto ad abbandonare il campo, accompagnato da compagni e avversari, tra gli applausi del "Carrano". Al 20' ancora Maggio pericoloso con una girata aerea sulla quale Ruggiero è strepitoso nella risposta in corner sull'ariete giallorosso. L'Acireale si rende pericoloso su un corner sul quale Polverino è bravo a smanacciare poi Tompte in contropiede calcia alla destra della porta isolana. Al 34' Russo calcia verso la porta di Polverino che risponde alla grande e sulla respinta vede il tap-in di Russo terminare di mezzo metro sopra la trasversale. Gli isolani premono alla ricerca del pari e con Strumbo, su corner, di testa sono ancora pericolosi ma la palla termina sul fondo. L'Acireale colpisce l'esterno della rete al 43' con Pozzebon che dopo essersi girato bene in area non è preciso nella sua battuta a rete. Nei cinque di recupero succede poco: la Polisportiva vince così per 1-0.
I giallorossi vincono l’ultimo recupero in calendario contro il Città di Sant’Agata per 2 a 0 dinanzi al pubblico amico del “Carrano”. Maio, con una punizione nel primo tempo, e Maggio, con una girata di testa nella ripresa, decidono il match contro i siciliani. La cronaca. Al 3′ di gioco Maio pesca Maggio in area di rigore siciliana: il diagonale del centravanti non crea particolari grattacapi a Ferrara. Sul fronte opposto Cicirello replica prontamente, ma Polverino blocca con sicurezza la girata dell’avanti isolano. Al 10′ ospiti pericolosi sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma il colpo di testa di Franchina termina alto sulla traversa cilentana. La reazione dei ragazzi di Esposito giunge al 24′ quando Maio con una punizione, sul palo del portiere, piega le mani di Ferrara che vede la corsa della sfera concludersi oltre la linea di porta, dopo aver colpito anche il palo. Gli ospiti, allenati dall’ex Messina Giampà, al 32′ tornano ad affacciarsi in attacco con la frustata di Caruso che non inquadra il bersaglio grosso. Al 40′ break locale: Capozzoli imbecca Maggio che entra in area, ma viene murato dall’uscita tempestiva di Ferrara che salva il risultato. La ripresa. Al 2′ il nuovo entrato Perkovic ci prova con una botta dal limite lasciando poco spazio però alla precisione. La stessa punta al 7′ viene poi murato dalla retroguardia locale: Polverino blocca così in presa sicura. Al 10′ Romano dopo la spizzata di Maggio entra nei sedici metri, ma la botta dell’esterno agropolese termina altissimo. Ospiti pericolosissimi al 13′ con Tripicchio che su punizione dai 20 metri colpisce il palo: la retroguardia dei padroni di casa poi riesce a spazzare la minaccia. Al 27′ i cilentani vanno ad un passo dal raddoppio con Maggio che si divincola bene sulla trequarti avversaria, ma in uscita disperata Ferrara dice di no all’ex Nola.Il Città di Sant’Agata però non ci sta e su un angolo di Marcellino, Polverino è costretto a metterci i pugni. Al 32′ ancora Romano ha la possibilità di chiudere i giochi dopo una bella discesa di Konios, ma Ferrara è ancora prodigioso tenendo a galla i suoi. Dopo 4 giri di lancette è Maggio a stoppare nell’area di rigore siciliana ma la punta svirgola poi la conclusione graziando cosi Ferrara. Nel finale, al 39′, la caparbietà di Maggio viene premiata con un colpo di testa che si insacca, su angolo di Maio, per il 2-0 definitivo. Nei sei di recupero spazio ancora a due parate di Polverino bravo ad opporsi sul tiro di Tripicchio e su quello di Perkovic.
I giallorossi del Cilento perdono di misura (1-0) nel recupero della trentesima giornata contro il Marina di Ragusa. I cilentani, matematicamente salvi e sicuri della partecipazione al prossimo torneo di quarta serie, ripartono dal successo ottenuto allo stadio “Carrano” mercoledì, per 3-0, contro i calabresi del Rende. La cronaca. Al 7′ pasticcio in disimpegno della retroguardia locale con Maggio che recupera palla al limite dell’area procurandosi una punizione da posizione invitante. Sul piazzato Pellegrino si distende alla propria sinistra chiudendo in corner la battuta di Maio. Al 12′ il Marina di Ragusa si fa vedere dalle parti di Polverino con una palla sporca che giunge nei 16 metri e Coulibaly, pedina fissa del reparto arretrato della Polisportiva Santa Maria, si rifugia in angolo evitando guai peggiori. Occasionissima isolana al 19′ con Mistretta che si gira bene al limite dell’area piccola calciando in diagonale: Polverino respinge però tuffandosi a terra. I siciliani tornano pericolosi al 32′ con una punizione defilata di Puglisi, il tiro è facile prede di Polverino. A due minuti dal gong finale del primo tempo bella discesa di Baldeh che in diagonale dai 20 metri mette la palla all’angolino: Polverino ci mette una pezza chiudendo in corner. Sugli sviluppi dell’angolo però Cervillera gira di testa la palla in rete portando in vantaggio i padroni di casa. La ripresa iniziata con gli stessi 22 del fischio d’avvio vede subito i siciliani vicino al raddoppio. Brunetti al 7′ entra in area calciando in maniera indisturbata, ma la traversa nega la gioia della rete all’avanti isolano. La Polisportiva Santa Maria, visto lo svantaggio, prende campo mettendo al 22′ Maggio, dopo una bella azione cilentana, solo davanti a Pellegrino, numero uno del Marina di Ragusa, bravo a chiudere lo specchio della porta prima che l’azione sfumi definitivamente per il fuorigioco fischiato dall’arbitro. Dopo alcuni minuti di break giunti per un infortunio allo stesso Pellegrino è Manfrè, al 29′, a provare la soluzione balistica dalla distanza, ma la sfera si perde sul fondo. I giallorossi cilentani si fanno vivi timidamente al 32′ con Maggio che di testa non riesce a dar forza all’assist di Bozzaotre. Nelle battute conclusive la truppa di Esposito cerca il varco giusto per raggiungere il pari, ma dopo 8 di recupero a far festa sono i padroni di casa.
Nel recupero della 32ª giornata il Monopoli batte 2-1 il Palermo dopo una rimonta al cardiopalma. Rosanero un vantaggio nella prima frazione di gara sugli sviluppi di un calcio d’angolo, biancoverdi che reagiscono con una traversa colpita da Piccinni. Nella ripresa sono i biancoverdi a fare la partita sfiorando diverse occasioni la rete del pareggio che arriva al 90’ con una conclusione magistrale di De Paoli che si infila sotto il sette e tre minuti più tardi Viteritti sigla la rete del definitivo 2-1 e della prima storia vittoria biancoverde al Veneziani contro il Palermo. Domenica alle 15:00 Monopoli-Paganese. 📹 Gli highlights a cura di Eleven Sports
Telecronaca: Edoardo Bedendo --- Ambrosiana: Marinaro, Menini, Perinelli, Maccarone, Veips, Biasi, Metlika, D’Orazio (41’st Testi), Rabbas (32’st Giordano), Alba (24’st Righetti), Menolli (45’st Avdullari). A disposizione: Scalera, Dall’Agnola, Merci, Bertoli, Leggero. Allenatore: Tommaso Chiecchi Manzanese: Da Re, Nchama (32’st Nastri), Calcagnotto, Casella (16’st Duca), Moras, Fyda (35’st Bradaschia), Cestari, Dal Bello, Zupperdoni, Nicoloso (16’st Gnego), Boscolo Papo. A disposizione: Calligaro, Cecchini, Bevilacqua, Mikaila, Dalle Case. Allenatore: Roberto Vecchiato Arbitro: Iacopetti di Pistoia (Bianchi di Pistoia - Vagheggi di Arezzo). Reti: 17’pt Veips (autogol), 27’pt Metlika (A), 34’pt Rabbas, 39’pt Rabbas; 28’st Righetti. Note: ammonito Giordano. Calci d’angolo 6-2; recupero 5’st.