L’anticipo della quinta giornata di ritorno di campionato mette di fronte le squadre, che insieme a Milano, hanno vinto più titoli negli ultimi 10 anni, ovvero Dinamo e Venezia. La Reyer, che ha vinto gli ultimi 7 scontri in LBA, è senza Cerella infortunato e lascia fuori nelle rotazioni degli stranieri Chappell oltre all’altro lungodegente Vidmar. La Dinamo, che arriva da 7 vittorie consecutive in serie A, ma che è reduce dalla delusione della Final Eight, riesce a mandare tutti a referto nonostante problemi fisici per tanti giocatori prima del match. E proprio gli infortuni sono la prima chiave della battaglia, poco più di 1 minuto e Venezia deve rinunciare al proprio faro Bramos che si gira la caviglia dopo un tentativo di tripla. De Raffaele, che lancia Stone da 4 in quintetto, ottiene la reazione di gruppo dalla propria squadra, i recuperi fanno la differenza, Venezia è micidiale in campo aperto esaltata da uno spettacolare Tonut (24 punti con 9/18 dal campo), Bendzius (13 punti con 4/6 dal campo) tiene a galla la Dinamo che però fa fatica a contenere l’attacco ospite, che buca anche i tentativi di zona di coach Pozzecco. Ma nel momento in cui la Reyer sembra scappare arriva il primo break del Banco, 12-2 firmato dai cambi, Kruslin e Happ hanno grande impatto, Sassari combatte e gioca ad alto livello ma troppo a sprazzi, le palle perse (11 nel solo primo tempo) sono una condanna, Venezia che non ha niente da Daye sistematicamente raddoppiato (chiuderà con 0 punti 0/3 dal campo in 7 minuti) tira fuori le sue armi migliori, la fisicità e la profondità del roster: Campogrande (11 punti con 3/5 da 3p), Clark e un eccellente Mazzola ( 8 punti con 4 recuperi) danno sempre la sensazione che la Reyer giochi meglio e punisca ogni errore della Dinamo, che riesce a limitare i danni al 20’ ma è sotto 52-47 nonostante le alte percentuali. La difesa, i protagonisti a turno, l’energia e la qualità sono le chiavi che vanno in scena dopo l’intervallo: la Dinamo fa capire subito che tutta un’altra storia, l’impatto è da grande squadra, De Raffaele prova subito a fermare la partita, ma il terzo quarto è di marca Sassari. Uno straordinario Burnell (16 punti con 7 rimbalzi e 7 assist per 29 di valutazione) è lo splendido collante, Bilan (18 punti con 9/13 dal campo) è in evidente difficoltà fisica ma lotta come un leone, Gentile (che sembrava aver alzato bandiera bianca per problemi alla schiena nel primo quarto) stringe i denti, il Banco fa vedere la sua miglior faccia, difende, vola in campo aperto e attacca meglio la zona match – up di Venezia, sfruttando e leggendo i mis match in post basso. Morelli fischia fallo tecnico al Poz nel momento migliore della Dinamo, la Reyer prova a rimanere in scia con le 4 ruote motrici di Tonut, ma questa volta è lei a fare una grande fatica. Kruslin, alla sua miglior prestazione in maglia Dinamo (20 punti con 6/7 dal campo, 8 falli subiti e 31 di valutazione) martella a ripetizione e prende liberi fondamentali, Happ è decisivo (13 punti in 19 minuti con 8 rimbalzi e 22 di valutazione). Proprio l’ex Wisconsin e Burnell lanciano Sassari nell’ultimo periodo, l’87-77 sembra valere l’allungo decisivo. Neanche a parlarne, 6 punti in 40 secondi per Venezia firmati Campogrande e Clark (13 punti con 5/9 dal campo), ma c’è troppa voglia dei ragazzi del Poz di portarla a casa, il duo croato Bilan – Kruslin insieme al Florida Boy dicono che la partita può dirsi conclusa o quasi. C’è ancora il tempo con un libero del centro croato di girare anche la differenza canestri rispetto all’andata, doppia vittoria del Banco, sudata, sofferta, meritata giocata con grande qualità e cuore, soprattutto da chi non doveva neanche essere della partita, onore a Venezia per l’ennesima splendida battaglia, che a naso non sarà l’ultima di questa stagione.
Umana Reyer: Stone 8, Bramos 7, Tonut ne, Daye 14, De Nicolao 11, Filloy, Vidmar 4, Chappell 18, Mazzola, Pellegrino ne, Cerella 7, Watt 10. All. De Raffaele. De’ Longhi: Tessitori 8, Logan 6, Alviti 3, Nikolic 14, Almeida 11, Parks 4, Imbrò 8, Chillo 5, Uglietti 2, Fotu 12. All. Menetti. Un derby emozionante e tiratissimo in un Taliercio sold out vede il ritorno alla vittoria dell’Umana Reyer, che riprende la marcia anche in campionato prima della sosta per le Final Eight con il 79-73 sulla De’ Longhi Treviso.
Il commento del difensore neroverde dopo il pareggio contro il Milano City
L’Umana Reyer chiude il 2019 con la terza vittoria di fila, che la mantiene pienamente in corsa per le Final Eight di Coppa Italia a una giornata dal termine del girone d’andata: Pesaro battuta 98-92. Umana Reyer: Casarin ne, Stone, Bramos 8, Tonut 9, Daye 16, De Nicolao 16, Filloy, Vidmar 5, Chappell 15, Mazzola 2, Pellegrino ne, Watt 27. All. De Raffaele. Carpegna: Barford 19, Drell ne, Mussini ne, Williams 26, Pusica 25, Miaschi, Eboua 4, Thomas, Totè 13, Zanotti 6. All. Sacco.
El nuevo equipo de Mazzola hizo un partido correcto ante Central Norte y en un estadio colmado. Con orden y presión, Sportivo consiguió la ventaja y controló el partido ocupando bien los espacios. Es la primera victoria fuera de casa de la temporada en una noche para la "verde" que invita a volver a creer. https://el-periodico.com.ar/contenido/88582/en-salta-sportivo-quiere-iniciar-la-era-mazzola-con-una-alegria
Santarcangelo di Romagna, Stadio "Valentino Mazzola", sabato 26 maggio 2018: SANTARCANGELO - VICENZA 1 - 1 Marcatori: 80' Giacomelli (V); 95' Piccioni (S) Iscriviti al canale Seguici anche su Google+ #Vicenzacalcio#gattibiancorossi
SANCATALDESE – ACR MESSINA 1-2, Termina 1-2 il match Sancataldes - Acr messina al Valentino Mazzola. Per i giallorossi reti di Cozzolino al ‘59 e Mascari al ’61.
Quarta vittoria consecutiva per il Ravenna che ormai vede la salvezza ad un passo: l'ultima vittima dei romagnoli, in ordine cronologico, si chiama Gubbio, squadra che in settimana aveva esonerato l'ex Dino Pagliari per affidarsi ad Alessandro Sandreani nella speranza di mettere i bastoni tra le ruote ai giallorossi. Una pia illusione, però, visto che ancora una volta ci ha pensato uno scatenato De Sena a metterci lo zampino sulla punizione battuta da Selleri, con la splendida torre di Capitanio a spianare la strada al numero 25 di casa. Successivamente la difesa bizantina si trasforma nel solito fortino e così arrivano altri tre punti d'oro che permettono ai giallorossi di salire a quota 35 punti in classifica. Ben differente la situazione del Santarcangelo, invece: i clementini restano sempre inchiodati al penultimo posto ma almeno hanno scongiurato il possibile sorpasso di un Fano passato in vantaggio al "Mazzola" per effetti del rigore concesso per l'ingenuo fallo di Lesjak su Fioretti con trasformazione di Germinale. Nella ripresa arriva il punto del pari sugli sviluppi della punizione battuta da Piccioni con Toninelli abile ad anticipare Thiam in uscita. È la rete del definitivo 1 pari per un Santarcangelo che rischia sempre di più di giocarsi la salvezza nella tagliola dei play-out.