La prima puntata di Casa Play Off condotta da Pellegrino Marciano e Michelangelo Freda. Nella prima parte spazio ai giornalisti Antonio Torrisi da Catania, Tullio Imperatrice da Foggia, Nico Marotta da Caserta, Giovanni Mazzola da Palermo, Gaetano Lombardino da Teramo e Michele Salomone da Bari. Seconda parte dedicata interamente ai tifosi. Per Catania-Foggia i supporters Luca Pavone e Ennio Ortuso, per Juve Stabia-Casertana, Gianfranco Piccirillo e Gaetano Ciontoli, per Palermo-Teramo Vincenzo Di Gregorio e Giuseppe Bracalenti. #playoffseriec #legapro #usavellino #foggia #catania #casertana #juvestabia #palermo #teramo #bari
Parziali: 19-15; 41-24; 57-43 Umana Reyer: Casarin 11, Stone 2, Tonut 20, Daye 3, De Nicolao 5, Campogrande, Clark 4, Chappell 7, Mazzola 7, Cerella 2, Possamai 2, Watt 19. All. De Raffaele. De’ Longhi: Logan 7, Russell 13, Vildera 2, Bartoli, Imbrò, Piccin 5, Chillo 12, Mekowulu 6, Sokolowski ne, Akele 12, Lockett 5. All. Menetti. Ancora una grande prova di squadra, in particolare in difesa (soli 62 punti subiti), per l’Umana Reyer, che si aggiudica con 20 punti di scarto (82-62) il derby con la De’ Longhi Treviso, ultimo match interno di regular season prima della chiusura a Reggio Emilia in cui i ragazzi di coach De Raffaele proveranno a conquistare il fattore campo nei quarti playoff.
Umana Reyer: Casarin 7, Stone 9, Tonut 26, Daye 3, De Nicolao 5, Campogrande 8, Clark 10, Chappell 7, Mazzola 3, Cerella, Possamai, Watt 14. All. De Raffaele. Fortitudo: Banks 16, Aradori 15, Mancinelli 1, Manna, Pavani, Fantinelli 5, Baldasso, Cusin 8, Withers 15, Totè 16. All. Dalmonte. A due giornate dal termine della regular season, l’Umana Reyer consolida il quarto posto in attesa dei recuperi di Sassari. Al termine di un match disputato a viso aperto da entrambe le contendenti, gli orogranata piegano con un’ottima prova di squadra e un Tonut ancora una volta mvp la Fortitudo Lavoropiù Bologna 92-76.
Allianz: Coronica ne, Upson 16, Fernandez 5, Arnaldo ne, Laquintana 4, Delia 12, Henry 5, Cavaliero, Da Ros, Grazulis 2, Doyle 15, Alviti 10. All. Dalmasson. Umana Reyer: Casarin, Tonut 23, Daye 10, De Nicolao 3, Campogrande 12, Vidmar ne, Clark 16, Chappell 4, Mazzola, Cerella ne, Fotu 7, Watt 12. All. De Raffaele. L’Umana Reyer respinge il tentativo di aggancio al quinto posto dell’Allianz Trieste, tornando alla vittoria in campionato dopo un mese e mezzo grazie alla prova di autorità che le consente di espugnare il campo della squadra dell’ex coach Dalmasson per 69-87. Come all’andata, il match contro l’Allianz si incanala sui binari orogranata grazie soprattutto a un terzo quarto da 25-11, ma gli orogranata disputano complessivamente un’ottima prova di squadra.
Virtus Segafredo Bologna – Umana Reyer Venezia 77-72 Virtus Segafredo: Tessitori 11, Belinelli 19, Pajola 1, Alibegovic, Markovic 4, Ricci 5, Adams ne, Hunter, Weems 12, Teodosic 17, Gamble 4, Abass 4. All. Djordjevic. Umana Reyer: Casarin 5, Stone 8, Tonut 22, Daye ne, De Nicolao 10, Campogrande ne, Clark, Chappell 11, Mazzola, Possamai ne, Fotu 4, Watt 12. All. De Raffaele. In un match dall’intensità già tipica dei playoff, l’Umana Reyer cede solo nelle ultimissime battute alla Segafredo Virtus Bologna. 77-72 il punteggio per le “Vu Nere” alla sirena finale.
Banco di Sardegna: Spissu 10, Bilan 18, Treier ne, Chessa, Kruslin 20, Happ 13, Katic, Re ne, Burnell 16, Bendzius 12, Gandini ne, Gentile 6. All. Pozzecco. Umana Reyer: Casarin 3, Stone 4, Bramos, Tonut 24, Daye, De Nicolao 6, Campogrande 11, Clark 13, Mazzola 8, Possamai ne, Fotu 5, Watt 14. All. De Raffaele. Una Umana Reyer incerottata non sfigura al PalaSerradimigni, dove però arriva la prima sconfitta in campionato del 2021, ed è anche sfortunata nell’uscire battuta 96-88, punteggio che rovescia la differenza canestri nello scontro diretto a favore del Banco di Sardegna Sassari.
L’anticipo della quinta giornata di ritorno di campionato mette di fronte le squadre, che insieme a Milano, hanno vinto più titoli negli ultimi 10 anni, ovvero Dinamo e Venezia. La Reyer, che ha vinto gli ultimi 7 scontri in LBA, è senza Cerella infortunato e lascia fuori nelle rotazioni degli stranieri Chappell oltre all’altro lungodegente Vidmar. La Dinamo, che arriva da 7 vittorie consecutive in serie A, ma che è reduce dalla delusione della Final Eight, riesce a mandare tutti a referto nonostante problemi fisici per tanti giocatori prima del match. E proprio gli infortuni sono la prima chiave della battaglia, poco più di 1 minuto e Venezia deve rinunciare al proprio faro Bramos che si gira la caviglia dopo un tentativo di tripla. De Raffaele, che lancia Stone da 4 in quintetto, ottiene la reazione di gruppo dalla propria squadra, i recuperi fanno la differenza, Venezia è micidiale in campo aperto esaltata da uno spettacolare Tonut (24 punti con 9/18 dal campo), Bendzius (13 punti con 4/6 dal campo) tiene a galla la Dinamo che però fa fatica a contenere l’attacco ospite, che buca anche i tentativi di zona di coach Pozzecco. Ma nel momento in cui la Reyer sembra scappare arriva il primo break del Banco, 12-2 firmato dai cambi, Kruslin e Happ hanno grande impatto, Sassari combatte e gioca ad alto livello ma troppo a sprazzi, le palle perse (11 nel solo primo tempo) sono una condanna, Venezia che non ha niente da Daye sistematicamente raddoppiato (chiuderà con 0 punti 0/3 dal campo in 7 minuti) tira fuori le sue armi migliori, la fisicità e la profondità del roster: Campogrande (11 punti con 3/5 da 3p), Clark e un eccellente Mazzola ( 8 punti con 4 recuperi) danno sempre la sensazione che la Reyer giochi meglio e punisca ogni errore della Dinamo, che riesce a limitare i danni al 20’ ma è sotto 52-47 nonostante le alte percentuali. La difesa, i protagonisti a turno, l’energia e la qualità sono le chiavi che vanno in scena dopo l’intervallo: la Dinamo fa capire subito che tutta un’altra storia, l’impatto è da grande squadra, De Raffaele prova subito a fermare la partita, ma il terzo quarto è di marca Sassari. Uno straordinario Burnell (16 punti con 7 rimbalzi e 7 assist per 29 di valutazione) è lo splendido collante, Bilan (18 punti con 9/13 dal campo) è in evidente difficoltà fisica ma lotta come un leone, Gentile (che sembrava aver alzato bandiera bianca per problemi alla schiena nel primo quarto) stringe i denti, il Banco fa vedere la sua miglior faccia, difende, vola in campo aperto e attacca meglio la zona match – up di Venezia, sfruttando e leggendo i mis match in post basso. Morelli fischia fallo tecnico al Poz nel momento migliore della Dinamo, la Reyer prova a rimanere in scia con le 4 ruote motrici di Tonut, ma questa volta è lei a fare una grande fatica. Kruslin, alla sua miglior prestazione in maglia Dinamo (20 punti con 6/7 dal campo, 8 falli subiti e 31 di valutazione) martella a ripetizione e prende liberi fondamentali, Happ è decisivo (13 punti in 19 minuti con 8 rimbalzi e 22 di valutazione). Proprio l’ex Wisconsin e Burnell lanciano Sassari nell’ultimo periodo, l’87-77 sembra valere l’allungo decisivo. Neanche a parlarne, 6 punti in 40 secondi per Venezia firmati Campogrande e Clark (13 punti con 5/9 dal campo), ma c’è troppa voglia dei ragazzi del Poz di portarla a casa, il duo croato Bilan – Kruslin insieme al Florida Boy dicono che la partita può dirsi conclusa o quasi. C’è ancora il tempo con un libero del centro croato di girare anche la differenza canestri rispetto all’andata, doppia vittoria del Banco, sudata, sofferta, meritata giocata con grande qualità e cuore, soprattutto da chi non doveva neanche essere della partita, onore a Venezia per l’ennesima splendida battaglia, che a naso non sarà l’ultima di questa stagione.
Umana Reyer: Stone 8, Bramos 7, Tonut ne, Daye 14, De Nicolao 11, Filloy, Vidmar 4, Chappell 18, Mazzola, Pellegrino ne, Cerella 7, Watt 10. All. De Raffaele. De’ Longhi: Tessitori 8, Logan 6, Alviti 3, Nikolic 14, Almeida 11, Parks 4, Imbrò 8, Chillo 5, Uglietti 2, Fotu 12. All. Menetti. Un derby emozionante e tiratissimo in un Taliercio sold out vede il ritorno alla vittoria dell’Umana Reyer, che riprende la marcia anche in campionato prima della sosta per le Final Eight con il 79-73 sulla De’ Longhi Treviso.