Nella 35esima giornata del Campionato di Seria A, Benevento ancora guastafeste. Al termine di una partita pirotecnica, i giallorossi già retrocessi trovano il secondo risultato utile consecutivo dopo il successo di prestigio ottenuto al San Siro (contro il Milan), e inguaiano l’Udinese con un pari (3-3) che provoca la contestazione dei duecento ultras arrivati dal Friuli nel Sannio al seguito della squadra. Ancora applausi a fine partita, invece, per la squadra di Roberto De Zerbi che, nonostante la retrocessione matematica arrivata domenica scorsa, continua a collezionare piccole soddisfazioni. Stavolta a dover lasciare punti a Benevento è l’Udinese che in settimana ha avvicendato sulla panchina Oddo con Tudor, domenica al suo esordio con i giallorossi. Benevento schierato in campo con il 4-3-3: Brignoli; Sagna, Djimmsiti, Tosca, Venuti; Viola, Sandro, Cataldi; Brignola (91′ Gyamfi), Djuricic (35′ Coda), Iemmello (58′ Parigini). A disp. Puggioni, Rutjens, Letizia, Del Pinto, Gyamfi, Billong, Sanogo, Volpicelli, Sparandeo. All. Roberto De Zerbi Partita ricca di capovolgimenti: ma il 3-3 finale, che premia l’orgoglio dei sanniti in dieci dal 12′ del secondo tempo per l’espulsione di Cataldi per doppia ammonizione, è dovuto più ai clamorosi errori difensivi che alla bravura degli attaccanti. La successione delle reti: al 13′ vantaggio dell’Udinese con Widmer ; al 23° pareggio del Benevento di Viola su assist di Venuti. Nella ripresa al giallorossi in vantaggio al 75° con Massimo Coda su calcio di rigore. Coda era entrato al posto dell’infortunato Djuricic le cui condizioni saranno valutate ad inizio di settimana dallo staff sanitario. Dopo pochi minuti l’Udinese con Kevin Lasagna, nell’arco di sessanta secondi pareggia e passa in vantaggio beffando il Benevento che però al 90° ritrova il pareggio con Bacary Sagna.