Nell'Ottava giornata del girone di ritorno un Picerno spigliato e arrembante, dopo una partita molto intensa, batte il Lavello, che nonostante la qualità di gioco dimostrata, deve arrendersi con un punteggio forse troppo severo.
Il Picerno vince la finale dei play off e chiude una bella e sfortunata stagione sportiva. Resta il rammarico di aver mancato la promozione in serie C per un solo punto e a nulla vale la consolazione di aver vinto l'ultima partita che rischia di avere solo un valore simbolico..
Una semifinale assai sofferta quella che il Picerno comunque vince, sia pure col minimo scarto. Il Casarano vende cara la pelle e sfiora il pareggio in diverse occasioni battendosi praticamente alla pari.
A nulla serve il facile 4 a 1 sul Gravina, il Picerno vede svanire la serie C solo all'82° per il gol del Taranto su uno stanco Lavello.
Il Picerno, senza fatica batte in casa il volenteroso Real Aversa con un rotondo 3 a 1 e si lancia all'inseguimento della capolista fermata sul campo del Francavilla.
Il Picerno corsaro, vince anche sul terreno del Brindisi, col punteggio minimo e senza troppa fatica. Uno a zero il risultato nella sua trentunesima partita. Mantiene le distanze dalla capolista Taranto e non rinuncia alla sfida per la promozione nella serie superiore
La Puteolana si arrende soltanto al 42° del primo tempo. Il Picerno chiude la partita con la squadra ospite in dieci e continua, ormai a tre punti di distanza, l'inseguimento alla capolista.
Nella dodicesima giornata del girone di ritorno un Picerno sparagnino e sottotono, non deve fare gli straordinari per aver ragione di un modesto Sorrento. Basta un gol su rigore e poi amministrare la partita. Il Picerno, grazie anche allo scivolone del Taranto, consolida il suo secondo posto in classifica.
Avventurosa, sofferta e insperata la vittoria dell'Az Picerno sul difficile campo dell'Altamura. Il Picerno fa una gran fatica a resistere alla pressione della squadra di casa. Dopo essere passata in svantaggio di due gol nei primi minuti di gioco e approfitando della superiorità numerica per l'espulsione del capitano degli ospiti, Pitarresi, l'Altamura tiene in apprensione gli avversari con un autentico arrembaggio fino alla fine.