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Esistono cose nella vita che vanno al di là del razionale, cose che comunque vada ti lasciano il segno dentro. Non abbiamo vinto una Coppa o lo Scudetto, ma siamo tornati ad emozionarci veramente, a sognare, a credere che lo sport e la propria squadra del cuore possano muovere sentimenti pazzeschi e unire le persone. Il fiume umano davanti al palazzetto rappresenta il simbolo dell’identità di un popolo che si identifica nell’orgoglio di questi ragazzi, che chiudono a chiave le porte della propria casa e costringono Venezia ad andare alla “bella” per arrivare in semifinale playoff e sfidare l’Olimpia milionaria. Dal Paradiso all’Inferno e ritorno, così si può sintetizzare gara 4 con De Raffaele che lancia anche il totem Vidmar al posto di Fotu e ripropone Jerrells, mentre Poz chiede a Kruslin e Burnell di stringere i denti e giocare. Nonostante il canestro rotto da Treier in riscaldamento e il ritardo di 20 mins, Il fuoco e la fame del Banco producono un altro avvio devastante, dopo tre minuti di autentica tensione, Bendzius (25 punti assoluto MVP con 5/9 da 3p) inizia la sparatoria, Bilan (0/5 in avvio) fa una fatica terribile ma Sassari trova risorse ovunque, difende duro e sfrutta il 3/18 iniziale dal campo di Venezia, che va sotto 23-6 al 11’ con la tripla di quello che sarà un altro eroe di gara 4, ovvero Toni Katic (13 punti con 3/3 da 3p e 4 assist) e al buon impatto di Happ. Sembra la fotocopia di gara 3, invece Venezia cambia quintetti, mischia le carte con le zona e produce la rimonta con i due giocatori di maggior talento ovvero Jerrells (14 punti con 4/9 da 3p) e Daye. La Dinamo barcolla perde il filo del discorso e non segna più, la Reyer prima sorpassa poi va negli spogliatoi con tutta l’inerzia a favore grazie al gioco da 3 punti di Tonut. Il 3° quarto sembra scrivere i titoli di coda, Venezia affonda il colpo, alza terribilmente le percentuali, Watt, Chappell e la fisicità di Stone mettono in grande difficoltà la Dinamo che non riesce ad opporsi. Nel momento peggiore con le spalle al muro sul 44-56, il Banco trova non si sa dove le energie per tornare in partita, Bendzius è pazzesco per tutto quello che fa in campo, Katic è l’emblema di questo gruppo, mentre Spissu (20 punti con 3/5 da 3p e 5 assist) con il cuore, il talento, la voglia di non mollare spinge la Dinamo, micidiale 13-0 e sorpasso che cambia tutto. Venezia prova a resistere, si gioca colpo su colpo, è una battaglia nella battaglia, episodi, dettagli, emozioni, gli arbitri sono bravissimi a tenere in pugno il match e a pescare Daye nel più ingenuo degli antisportivi (storie con Bendzius che risalgono dai match di Eurocup contro il Rytas), Sassari ha ancora la forza di dare una spallata, quella decisiva, Burnell e Gentile sono fondamentali, Bilan è comunque determinante anche con la spia della benzina assolutamente rossa, Bendzius, Spissu e Katic sono il magico tris che vale la “bella”. Una notte memorabile di quelle da Dinamo, la macchina del tempo si ferma ancora una volta al PalaSerradimigni, si ferma ad ammirare gli occhi dei tifosi pieni di felicità, quelli dei bambini con la maglietta dei loro campioni, quelli del Poz che torna ad emozionarsi come un tempo. Questo non è il calcio, nè il TG1, questo è il basket con la Dinamo e la sua gente che hanno regalato ancora una volta la possibilità di sognare, di credere nelle favole, già perché comunque vada, anche in anno disgraziato che ha messo tutti in ginocchio, questo popolo ha già vinto. Solo due squadre hanno rimontato dallo 0-2 ai playoff su 35 serie, sembra qualcosa di impossibile, ma questa squadra ha 7 vite e proverà a compiere l’ennesimo passo dentro la storia.
Il racconto di gara 4 dei quarti di finale playoff negli highlights di Dinamo - Venezia
Gara 2 dei quarti di finale playoff del campionato di A1 tra Venezia e Dinamo Banco di Sardegna Sassari.
Il recupero della 23 esima giornata del campionato di serie A1 maschile @legabasket tra l'Happy Casa Brindisi di coach Frank Vitucci e la Dinamo Banco di Sardegna Sassari.
Ecco le 10 migliori azioni della Dinamo nella partita vinta contro Brescia powered by REALE MUTUA. Al primo post la clamorosa stoppata di Burnell in chiusura di terzo quarto sul tentativo di tiro di Chery.
Nella terz’ultima giornata di regular season la Dinamo, reduce da 3 sconfitte consecutive e 2 partite ancora da recuperare, fa visita a Brescia, che ha l’acqua alla gola dopo i 6 ko di fila rimediati, l’ultimo pesante con Cantù e invischiata pericolosamente nella lotta salvezza. Buscaglia deve rinunciare a Luca Vitali stirato, mentre Pozzecco decide di partire con il quintetto tipo. L’approccio del Banco è devastante, la Germani viene sovrastata dal punto di vista dell’energia e della concentrazione. Spissu (11 punti con 3/4 da 3 punti tutti ad inizio partita) sigla subito l’8-0 che costringe il coach di Brescia al time out. Sassari non si ferma e pigia sull’acceleratore, il break iniziale di 14-0 sarà decisivo poi nell’economia del match, Kalinoski (16 punti con 3/6 da 3 punti e 7 assist) prova a suonare la carica, ma la Dinamo è micidiale in attacco (10/15 dal campo 5/6 da 3 punti) con Kruslin che sulla sirena sigla il punto numero 29 dei primi 10’ con il Banco già avanti di 13 punti. Buscaglia prova a mettersi anche a zona, ma la Dinamo in attacco gira come un orologio svizzero, la pressione a tutto campo su Spissu prima di Parrillo poi di Bortolani frutta dei dividendi a Brescia che però subisce troppo in difesa. Happ (10 punti e 7 rimbalzi in 16 minuti) ha impatto dentro l’area insieme a Bilan. Burnell, che chiuderà con un’altra doppia doppia fondamentale (14 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 28 di valutazione) è l’uomo ovunque, il 3° fallo di Burns complica la vita ai lombardi che vanno all’intervallo sotto di 11 punti con Sassari che tira con un pazzesco 14/20 da due con 5/9 da 3 punti e il 100% ai liberi (record di Bilan con 8/8) ma che non capitalizza al massimo il dominio in campo, le 9 palle perse e qualche sbavatura fanno sì che la Germani sia ancora in partita. Ma quando si aspetta la reazione di Brescia, soprattutto dopo il 3° e 4° fallo di Spissu con tecnico e il -10, la Dinamo tira fuori un terzo quarto di assoluto valore, Katic dirige l’orchestra, Bendzius apre il fuoco mancato con Milano: il lituano è devastante con 20 punti anche se con 7/16 dal campo ma con le bombe che spaccano la partita. Proprio Benji in coppia con Burnell propizia un altro break, la stoppata in chiusura di quarto dell’americano su Chery è l’emblema del predominio di Sassari che domina a rimbalzo e costringe Brescia al 4/20 dall’arco. Non c’è spazio per rimonte clamorose, Willis (22 punti con 9/18 dal campo e 6 rimbalzo) prova a dare la scossa ma è troppo tardi, Bortolani dimostra il suo talento offensivo ma la Dinamo gioca sul velluto e non concede assolutamente il minimo appiglio ai padroni di casa di poter rientrare nel match. Il 94-82 finale è molto più di quanto dicano le cifre, vittoria meritata, fondamentale che ridà al Banco certezze (anche se Brescia è alla settima sconfitta consecutiva ha un roster assolutamente a cui non puoi dare confidenza, l’approccio e il focus sulla gara sono stati eccellenti), una condizione fisica in crescendo e un’iniezione di fiducia in vista delle ultime 4 partite di stagione regolare in 2 settimane, le due in casa con Trento mercoledì e con Reggio Emilia, per chiudere il 28 aprile a Brindisi e la domenica successiva a Cantù, i playoff iniziano l’8 maggio, siamo sicuri che per quella data la squadra del Poz sarà pronta con l’elmetto e la spada per combattere per un posto in semifinale, la Dinamo è tornata.
Replica della 20^ giornata del campionato di serie A tra la Dinamo Banco di Sardegna Sassari e l'Umana Reyer Venezia. Partita spettacolare, intensa con capovolgimenti nel punteggio, alla fine la squadra di Pozzecco gira l'inerzia e vince con merito dinamobasket.com dinamostore.it
L’anticipo della quinta giornata di ritorno di campionato mette di fronte le squadre, che insieme a Milano, hanno vinto più titoli negli ultimi 10 anni, ovvero Dinamo e Venezia. La Reyer, che ha vinto gli ultimi 7 scontri in LBA, è senza Cerella infortunato e lascia fuori nelle rotazioni degli stranieri Chappell oltre all’altro lungodegente Vidmar. La Dinamo, che arriva da 7 vittorie consecutive in serie A, ma che è reduce dalla delusione della Final Eight, riesce a mandare tutti a referto nonostante problemi fisici per tanti giocatori prima del match. E proprio gli infortuni sono la prima chiave della battaglia, poco più di 1 minuto e Venezia deve rinunciare al proprio faro Bramos che si gira la caviglia dopo un tentativo di tripla. De Raffaele, che lancia Stone da 4 in quintetto, ottiene la reazione di gruppo dalla propria squadra, i recuperi fanno la differenza, Venezia è micidiale in campo aperto esaltata da uno spettacolare Tonut (24 punti con 9/18 dal campo), Bendzius (13 punti con 4/6 dal campo) tiene a galla la Dinamo che però fa fatica a contenere l’attacco ospite, che buca anche i tentativi di zona di coach Pozzecco. Ma nel momento in cui la Reyer sembra scappare arriva il primo break del Banco, 12-2 firmato dai cambi, Kruslin e Happ hanno grande impatto, Sassari combatte e gioca ad alto livello ma troppo a sprazzi, le palle perse (11 nel solo primo tempo) sono una condanna, Venezia che non ha niente da Daye sistematicamente raddoppiato (chiuderà con 0 punti 0/3 dal campo in 7 minuti) tira fuori le sue armi migliori, la fisicità e la profondità del roster: Campogrande (11 punti con 3/5 da 3p), Clark e un eccellente Mazzola ( 8 punti con 4 recuperi) danno sempre la sensazione che la Reyer giochi meglio e punisca ogni errore della Dinamo, che riesce a limitare i danni al 20’ ma è sotto 52-47 nonostante le alte percentuali. La difesa, i protagonisti a turno, l’energia e la qualità sono le chiavi che vanno in scena dopo l’intervallo: la Dinamo fa capire subito che tutta un’altra storia, l’impatto è da grande squadra, De Raffaele prova subito a fermare la partita, ma il terzo quarto è di marca Sassari. Uno straordinario Burnell (16 punti con 7 rimbalzi e 7 assist per 29 di valutazione) è lo splendido collante, Bilan (18 punti con 9/13 dal campo) è in evidente difficoltà fisica ma lotta come un leone, Gentile (che sembrava aver alzato bandiera bianca per problemi alla schiena nel primo quarto) stringe i denti, il Banco fa vedere la sua miglior faccia, difende, vola in campo aperto e attacca meglio la zona match – up di Venezia, sfruttando e leggendo i mis match in post basso. Morelli fischia fallo tecnico al Poz nel momento migliore della Dinamo, la Reyer prova a rimanere in scia con le 4 ruote motrici di Tonut, ma questa volta è lei a fare una grande fatica. Kruslin, alla sua miglior prestazione in maglia Dinamo (20 punti con 6/7 dal campo, 8 falli subiti e 31 di valutazione) martella a ripetizione e prende liberi fondamentali, Happ è decisivo (13 punti in 19 minuti con 8 rimbalzi e 22 di valutazione). Proprio l’ex Wisconsin e Burnell lanciano Sassari nell’ultimo periodo, l’87-77 sembra valere l’allungo decisivo. Neanche a parlarne, 6 punti in 40 secondi per Venezia firmati Campogrande e Clark (13 punti con 5/9 dal campo), ma c’è troppa voglia dei ragazzi del Poz di portarla a casa, il duo croato Bilan – Kruslin insieme al Florida Boy dicono che la partita può dirsi conclusa o quasi. C’è ancora il tempo con un libero del centro croato di girare anche la differenza canestri rispetto all’andata, doppia vittoria del Banco, sudata, sofferta, meritata giocata con grande qualità e cuore, soprattutto da chi non doveva neanche essere della partita, onore a Venezia per l’ennesima splendida battaglia, che a naso non sarà l’ultima di questa stagione.
In diretta il commento del match tra Pistoia e Dinamo Banco di Sardegna, valida come 25^ giornata di campionato di serie A.
Brian Fobbs è il Manì MVP del successo della Dinamo contro Trapani. La guardia del Banco ha realizzato 22 punti con 5/6 da tre ...
In diretta dal PalaSerradimigni la conerenza stampa post partita tra Dinamo Banco di Sardegna e Traani Shark, valida come 24^ ...
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In diretta dal PalaSerraimigni il commento del match tra Dinamo Banco di Sardegna e Trapani Shark, valida come 24^ giornata di ...
Il full game tra Dinamo Banco di Sardegna e Vanoli Cremona NEWS: ...