#RunToMVP UnipolSai: L'Happy Casa Brindisi si qualifica alle semifinali #LBAPlayoff con un Derek Willis da 3️⃣0️⃣ di valutazione! Per lui 1️⃣5️⃣punti, tirando con il 5️⃣0️⃣%da 2 e il 6️⃣0️⃣% da 3, e 8️⃣ rimbalzi #TuttoUnAltroSport
#RunToMVP UnipolSai 2️⃣5️⃣ punti 4️⃣rimbalzi 3️⃣assist 2️⃣7️⃣di valutazione I numeri di Gara 2 di Stefano Tonut! #TuttoUnAltroSport
Nella terz’ultima giornata di regular season la Dinamo, reduce da 3 sconfitte consecutive e 2 partite ancora da recuperare, fa visita a Brescia, che ha l’acqua alla gola dopo i 6 ko di fila rimediati, l’ultimo pesante con Cantù e invischiata pericolosamente nella lotta salvezza. Buscaglia deve rinunciare a Luca Vitali stirato, mentre Pozzecco decide di partire con il quintetto tipo. L’approccio del Banco è devastante, la Germani viene sovrastata dal punto di vista dell’energia e della concentrazione. Spissu (11 punti con 3/4 da 3 punti tutti ad inizio partita) sigla subito l’8-0 che costringe il coach di Brescia al time out. Sassari non si ferma e pigia sull’acceleratore, il break iniziale di 14-0 sarà decisivo poi nell’economia del match, Kalinoski (16 punti con 3/6 da 3 punti e 7 assist) prova a suonare la carica, ma la Dinamo è micidiale in attacco (10/15 dal campo 5/6 da 3 punti) con Kruslin che sulla sirena sigla il punto numero 29 dei primi 10’ con il Banco già avanti di 13 punti. Buscaglia prova a mettersi anche a zona, ma la Dinamo in attacco gira come un orologio svizzero, la pressione a tutto campo su Spissu prima di Parrillo poi di Bortolani frutta dei dividendi a Brescia che però subisce troppo in difesa. Happ (10 punti e 7 rimbalzi in 16 minuti) ha impatto dentro l’area insieme a Bilan. Burnell, che chiuderà con un’altra doppia doppia fondamentale (14 punti, 12 rimbalzi, 5 assist e 28 di valutazione) è l’uomo ovunque, il 3° fallo di Burns complica la vita ai lombardi che vanno all’intervallo sotto di 11 punti con Sassari che tira con un pazzesco 14/20 da due con 5/9 da 3 punti e il 100% ai liberi (record di Bilan con 8/8) ma che non capitalizza al massimo il dominio in campo, le 9 palle perse e qualche sbavatura fanno sì che la Germani sia ancora in partita. Ma quando si aspetta la reazione di Brescia, soprattutto dopo il 3° e 4° fallo di Spissu con tecnico e il -10, la Dinamo tira fuori un terzo quarto di assoluto valore, Katic dirige l’orchestra, Bendzius apre il fuoco mancato con Milano: il lituano è devastante con 20 punti anche se con 7/16 dal campo ma con le bombe che spaccano la partita. Proprio Benji in coppia con Burnell propizia un altro break, la stoppata in chiusura di quarto dell’americano su Chery è l’emblema del predominio di Sassari che domina a rimbalzo e costringe Brescia al 4/20 dall’arco. Non c’è spazio per rimonte clamorose, Willis (22 punti con 9/18 dal campo e 6 rimbalzo) prova a dare la scossa ma è troppo tardi, Bortolani dimostra il suo talento offensivo ma la Dinamo gioca sul velluto e non concede assolutamente il minimo appiglio ai padroni di casa di poter rientrare nel match. Il 94-82 finale è molto più di quanto dicano le cifre, vittoria meritata, fondamentale che ridà al Banco certezze (anche se Brescia è alla settima sconfitta consecutiva ha un roster assolutamente a cui non puoi dare confidenza, l’approccio e il focus sulla gara sono stati eccellenti), una condizione fisica in crescendo e un’iniezione di fiducia in vista delle ultime 4 partite di stagione regolare in 2 settimane, le due in casa con Trento mercoledì e con Reggio Emilia, per chiudere il 28 aprile a Brindisi e la domenica successiva a Cantù, i playoff iniziano l’8 maggio, siamo sicuri che per quella data la squadra del Poz sarà pronta con l’elmetto e la spada per combattere per un posto in semifinale, la Dinamo è tornata.
il destino è ancora nelle nostre mani. Il Benevento si fa sorprendere in casa e sciupa un match point salvezza. Il Benevento si complica la vita. La squadra di Filippo Inzaghi va sotto nel punteggio, mette sotto il Sassuolo nel finale e sfiora più volte il pareggio nel recupero, dopo aver rischiato di andare sotto. Un finale vibrante che si chiude con un match point salvezza sciupato. Il tecnico analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport. KO - Una sconfitta difficile da digerire. Un autogol e tante occasioni sciupate. Specialmente nel finale quando Consigli si è esaltato. Altrettanto vero che però la squadra si è esposta un po' troppo al contropiede. Doveva essere una grande occasione. Si è trasformata in un rimpianto. "Quando il portiere della squadra avversaria è il migliore in campo significa che abbiamo cercato di vincere. Spiace per il gol che abbiamo preso, non è da noi, da squadra che deve salvarsi. Il secondo tempo è stato eccezionale. Chiaro che abbiamo rischiato qualcosa, ma abbiamo avuto tanti palloni. Accettiamo il risultato restiamo con otto punti di vantaggio è tutto nelle nostre mani. Andiamo avanti. Le scelte sono dettate dalla valutazione di chi sta meglio e dalla possibilità di avere cinque sostituzioni a disposizione". Un risultato positivo ci avrebbe dato grande slancio. Abbiamo otto punti di vantaggio sul Cagliari ad altrettante giornate dalla fine, un ottimo risultato. Questa squadra ha stupito tutti ma la nostra classifica ha bisogno di ancora sette o otto punti per essere certi della salvezza. I punti pesano, ma la classifica ci deve stimolare. Non siamo mai stati nelle ultime tre, la squadra deve mantenere questo coraggio. Non sono i moduli di gioco che fanno vincere le partite, ma l'atteggiamento e l'approccio. Adesso dobbiamo chiudere il cerchio, siamo vicini a un traguardo che coronerebbe due anni fantastici. Adesso è ingeneroso pensare a un contratto. Si deve pedalare per portare questo scudetto a casa". ilposticipo.it
Altra grande prestazione di Michal Sokolowski nella vittoria in zona playoff della De'Longhi Treviso Per l'ala sono 28 i punti messi a referto (top scorer al momento del turno) per una valutazione complessiva di 28 #LBASerieA UnipolSai #LBA50 #TuttoUnAltroSport
Umana Reyer: Bestagno 17, Carangelo 6, Howard 20, Pan 8, Natali 6, Anderson 12, Petronyte 19, Meldere 2, Attura 6, Penna 15. All. Ticchi. Banco di Sardegna: Calhoun 8, Arioli 3, Costantini ne, Gagliano 5, Fekete 13, Cantone 6, Burke 27, Scanu ne, Pertile, Fara. All. Restivo. L’Umana Reyer riprende subito la marcia dopo la prima sconfitta stagionale con la vittoria “da record” (170 di valutazione, 40 assist, 10 giocatrici su 10 a segno e 5 in doppia cifra) per 111-62 contro il Banco di Sardegna Dinamo Sassari.
Torna alla vittoria l'Umana Reyer femminile che al Taliercio dilaga con la Dinamo Sassari. Le orogranata segnano 111 punti tirando complessivamente con il 68% da due e il 50% da tre concedendo solo il 37% da dentro l'area alle avversarie. Prestazione monumentale di Petronyte che sfiora la tripla doppia: 19 punti, 11 rimbalzi, 7 assist e 35 di valutazione complessiva. Tutte le giocatrici sono protagoniste con numeri importanti: Bestagno chiude con 17 punti e 6 rimbalzi, Anderson 12 punti e 7 assist, Howard 20 punti e 4 rimbalzi, Attura 10 assist e 6 punti, Carangelo 6 punti e 5 recuperi, Penna 15 punti e 5 rimbalzi.
L’anticipo della quinta giornata di ritorno di campionato mette di fronte le squadre, che insieme a Milano, hanno vinto più titoli negli ultimi 10 anni, ovvero Dinamo e Venezia. La Reyer, che ha vinto gli ultimi 7 scontri in LBA, è senza Cerella infortunato e lascia fuori nelle rotazioni degli stranieri Chappell oltre all’altro lungodegente Vidmar. La Dinamo, che arriva da 7 vittorie consecutive in serie A, ma che è reduce dalla delusione della Final Eight, riesce a mandare tutti a referto nonostante problemi fisici per tanti giocatori prima del match. E proprio gli infortuni sono la prima chiave della battaglia, poco più di 1 minuto e Venezia deve rinunciare al proprio faro Bramos che si gira la caviglia dopo un tentativo di tripla. De Raffaele, che lancia Stone da 4 in quintetto, ottiene la reazione di gruppo dalla propria squadra, i recuperi fanno la differenza, Venezia è micidiale in campo aperto esaltata da uno spettacolare Tonut (24 punti con 9/18 dal campo), Bendzius (13 punti con 4/6 dal campo) tiene a galla la Dinamo che però fa fatica a contenere l’attacco ospite, che buca anche i tentativi di zona di coach Pozzecco. Ma nel momento in cui la Reyer sembra scappare arriva il primo break del Banco, 12-2 firmato dai cambi, Kruslin e Happ hanno grande impatto, Sassari combatte e gioca ad alto livello ma troppo a sprazzi, le palle perse (11 nel solo primo tempo) sono una condanna, Venezia che non ha niente da Daye sistematicamente raddoppiato (chiuderà con 0 punti 0/3 dal campo in 7 minuti) tira fuori le sue armi migliori, la fisicità e la profondità del roster: Campogrande (11 punti con 3/5 da 3p), Clark e un eccellente Mazzola ( 8 punti con 4 recuperi) danno sempre la sensazione che la Reyer giochi meglio e punisca ogni errore della Dinamo, che riesce a limitare i danni al 20’ ma è sotto 52-47 nonostante le alte percentuali. La difesa, i protagonisti a turno, l’energia e la qualità sono le chiavi che vanno in scena dopo l’intervallo: la Dinamo fa capire subito che tutta un’altra storia, l’impatto è da grande squadra, De Raffaele prova subito a fermare la partita, ma il terzo quarto è di marca Sassari. Uno straordinario Burnell (16 punti con 7 rimbalzi e 7 assist per 29 di valutazione) è lo splendido collante, Bilan (18 punti con 9/13 dal campo) è in evidente difficoltà fisica ma lotta come un leone, Gentile (che sembrava aver alzato bandiera bianca per problemi alla schiena nel primo quarto) stringe i denti, il Banco fa vedere la sua miglior faccia, difende, vola in campo aperto e attacca meglio la zona match – up di Venezia, sfruttando e leggendo i mis match in post basso. Morelli fischia fallo tecnico al Poz nel momento migliore della Dinamo, la Reyer prova a rimanere in scia con le 4 ruote motrici di Tonut, ma questa volta è lei a fare una grande fatica. Kruslin, alla sua miglior prestazione in maglia Dinamo (20 punti con 6/7 dal campo, 8 falli subiti e 31 di valutazione) martella a ripetizione e prende liberi fondamentali, Happ è decisivo (13 punti in 19 minuti con 8 rimbalzi e 22 di valutazione). Proprio l’ex Wisconsin e Burnell lanciano Sassari nell’ultimo periodo, l’87-77 sembra valere l’allungo decisivo. Neanche a parlarne, 6 punti in 40 secondi per Venezia firmati Campogrande e Clark (13 punti con 5/9 dal campo), ma c’è troppa voglia dei ragazzi del Poz di portarla a casa, il duo croato Bilan – Kruslin insieme al Florida Boy dicono che la partita può dirsi conclusa o quasi. C’è ancora il tempo con un libero del centro croato di girare anche la differenza canestri rispetto all’andata, doppia vittoria del Banco, sudata, sofferta, meritata giocata con grande qualità e cuore, soprattutto da chi non doveva neanche essere della partita, onore a Venezia per l’ennesima splendida battaglia, che a naso non sarà l’ultima di questa stagione.