Il Napoli è agli ottavi di finale di Champions League. Turno superato in mezzora al Maradona, senza macchia e senza paura. Prima l'autogol portoghese, poi il ruggito del Leone nigeriano, Victor Osimhen che festeggia con il gol a 24 ore dalla conquista del Pallone d'Oro africano. Era esattamente quello che andava fatto per poter gestire la serata decisiva per la qualificazione evitando patemi ed effetti collaterali. D'altro canto è il legittimo e meritato risultato per un Girone nel quale il Napoli è certamente in credito soprattutto per le due sfide con il Real dagli esiti avari, se non ingiusti, rispetto a quello che ha detto il campo in termini di prestazioni. Ma il dado è tratto, così come la prima frontiera europea è superata, con margine di sicurezza ed adeguata autorevolezza. Il Napoli si qualifica come secondo e lunedì conoscerà la sorte dell'avversario agli ottavi. Ma la croce sul calendario è già segnata ed è quella del primo obiettivo raggiunto. Adesso si ricomincia sabato col Cagliari, per cercare di riattaccare anche in campionato il filo luminoso azzurro. #ForzaNapoliSempre
Roma, 3 ott. (askanews) - LeBron James ha detto che dedicherà la sua 21esima stagione nell'NBA a suo figlio Bronny, che dopo l'arresto cardiaco dello scorso luglio, ha iniziato il percorso di riabilitazione. Il cestista statunitense, 38 anni, aveva pensato di abbandonare la pallacanestro alla fine della scorsa stagione, dopo la sconfitta dei Los Angeles Lakers contro i Denver Nuggets nelle finali della Western Conference. Ma il ritiro al momento sembra poter aspettare, anche se gli anni passano e si sentono, dice lo stesso campione, che però non si sbilancia su quanto ancora giocherà. "Mi sento diverso, non sono come... non sono il 21enne di sempre, questo è certo. È un po' diverso alzarsi dal letto ogni giorno". "Ma sono felice in questo momento, sono eccitato - dice - non vedo l'ora che inizi il training camp e che si vada avanti, ma non so come sarà la fine di questa strada o la fine della stagione. Non ne ho idea". James ha dichiarato che dopo il malore del figlio, stella nascente del basket americano, che si è sentito male durante un allenamento, il suo modo di vedere la vita è cambiato. "Non c'è nient'altro che conti, a parte la mia famiglia. Ovviamente dedicherò questa stagione a Bronny a causa dell'incidente avvenuto quest'estate, capire questo mette tutto in una diversa prospettiva, indipendentemente da quello che succede". Il cestista ha dichiarato che il figlio ora sta bene e punta a giocare al college con la University of Southern California in questa stagione.
ZITTI TUTTI, HA PARLATO MAX #ALLEGRI!!! "#POGBA, #VLAHOVIC, MODULO & MERCATO!!!" E LA #JUVE SI ALLENA A LOS ANGELES!!! Abbronzato, concentrato, determinato: tutti questi aggettivi calzano a pennello a Massimiliano Allegri, vedendolo dirigere il primo allenamento in terra Usa, al Levi’s Stadium. E ascoltandolo mentre parla, dopo qualche settimana di vacanze, silenzi e confronti di mercato con il direttore tecnico Giuntoli e con il direttore sportivo Manna. Altro che Arabia, Max guida il gruppo e si fa sentire, così come il suo nuovo vice Magnanelli che è già entrato a pieno regime nello staff. Concetti chiari per il tecnico livornese: «Ripartiamo con tutto il gruppo a disposizione, abbiamo qualche problemino fisico che è normale a inizio stagione. Poi abbiamo tutto il mese di agosto per sistemare la squadra, se ci sarà da sistemarla, altrimenti siamo al completo così. Con una squadra che, ricordiamolo, l’anno scorso è arrivata terza in campionato. Quindi bisogna cercare di ripartire nel migliore dei modi. Ora intanto bisogna sapere se giocheremo la Conference League oppure no, poi da lì valuteremo insieme alla società, insieme al direttore - riferimento a Giuntoli, che è a qualche metro di distanza - perché se giocheremo in Europa dovremo fare un tipo di rosa, se invece non disputeremo le Coppe allora dovremo costruirne un’altra». Ma qualche spina c’è, come non poter ancora vedere Paul Pogba allenarsi in gruppo: «Non avere avuto a disposizione un giocatore come Pogba è stata sicuramente una penalizzazione per la squadra, per tutti, nella passata stagione. Purtroppo momentaneamente sta svolgendo un lavoro differenziato per cercare di recuperare il prima possibile, ma ora non sappiamo quando è che potrà tornare ad allenarsi con il resto della squadra. Gli altri sono acciacchi di inizio stagione. Non penso di poter utilizzare Paul nelle partite in tournée. Non si è praticamente mai allenato con il gruppo, sta facendo differenziato: sta procedendo bene, però anche l’anno scorso c’erano delle volte in cui procedeva bene e poi si è fermato. A vederlo correre mi sembra un po’ meglio, però da qui a giocare ce ne passa. Bisogna aspettare minimo un mese per vedere se sarà a disposizione della squadra». E poi c’è Vlahovic: Max tira di nuovo fuori la spettro della pubalgia, che aveva frenato DV9 per mesi: «Dusan stiamo cercando di gestirlo nel migliore di modi, non scordiamoci che alla fine della passata stagione si era fermato per un problema pubalgico, per cui adesso cerchiamo di non sovraccaricarlo per provare a portarlo fino alla migliore condizione possibile per l’inizio della stagione». Avanti con il 3-5-2, anche se Allegri non esclude cambi in corsa o sorprese: «Stiamo lavorando per continuare quello che era stato portato avanti l’anno scorso, anche per le caratteristiche dei giocatori. Poi a volte le annate si cominciano in un modo e si finiscono in un altro: bisogna andare a migliorare quelle situazioni di gioco. Ci sarà sicuramente la crescita di quei giocatori che l’anno scorso hanno fatto bene, ma potranno fare meglio perché comunque erano al primo anno di Juventus, come Gatti, come Bremer stesso, come Fagioli, Miretti che nella seconda parte di stagione ha pagato un po’ di più rispetto a Fagioli. Poi abbiamo tanti altri ragazzi giovani che abbiamo avvicinato alla prima squadra e hanno ottime qualità. C’è da lavorare: dobbiamo mantenere il profilo basso, la stagione sarà difficile e lunga, ora concentriamoci in questo mese per preparare al meglio l’inizio di campionato. Il punto, ripeto, è vedere se giocheremo la Conference League oppure no». Allegri forse si aspetta qualche rinforzo, però non lo dice: «Non parlo mai di mercato? In realtà ne parlo tutti i giorni con il direttore…Valutiamo al meglio la squadra: se si può si migliora, ma se devono arrivare giocatori tanto per arrivare, no. Abbiamo dei calciatori validi, ottimi, che possono migliorare e crescere perché sono giovani o perché erano al primo anno in bianconero. Poi non scordiamoci che l’anno scorso è stato particolare, a livello mentale c’è stato tanto dispendio di energia. Questa stagione sarà completamente diversa: bisogna partire con fiducia». Una ripartenza che ha una missione chiara: tornare in Champions League, a ogni costo. «L’obiettivo con cui ripartiamo in campionato è fare il massimo, poi è normale che la Juventus debba puntare a rientrare in Champions: mi sembra che dall’anno prossimo i ricavi aumenteranno del 20-30 per cento, per cui per una società italiana poter giocare la Champions è molto importante sotto tanti aspetti. Senza penalizzazione l’avremmo giocata anche quest’anno, dato che saremmo arrivati terzi». (STEFANO LANZO, TUTTOSPORT, 24/07/2023) CANALE COSMIN, MIO FIGLIO: @albamorente23_lol I MIEI CONTATTI SOCIAL FACEBOOK: https://www.facebook.com/delio.petrelli TWITTER: https://twitter.com/delio_petrelli INSTAGRAM: @deliopetrelli TWITCH: https://www.twitch.tv/delio_postman #Juventus #ThePostman #FinoAllaFine
Presentazione nuova maglia SSC Napoli 2023-2024, manca sempre meno allo svelamento delle nuove divise di gioco della SSC Napoli per la stagione 23-24. Oggi alle ore 15:00 avverrà la presentazione ufficiale della nuova maglia del Napoli azzurra con lo Scudetto cucito sul petto. Dopo tantissimi anni la Lete ecco che arriva la maglia Napoli MSC che sarà nuovo sponsor per la nuova maglia Napoli 2024, che accompagnerà gli azzurri in questa nuova stagione con al comando il nuovo allenatore Rudi Garcia dopo l'addio di Spalletti. Per la presentazione nuova maglia Napoli ci sarà anche Aurelio De Laurentiis a bordo della MSC World Europa. Presentazione nuova maglia SSC Napoli Nuova maglia Napoli 2023/24: vi proporremo la diretta testuale e video della presentazione della nuova maglia della SSC Napoli. Perché i tifosi non vedono l'ora di poter vedere la nuova maglia Napoli con Scudetto che quest'anno apparirà sulla divisa dopo la vittoria dello scorso anno. Dove vedere la presentazione della nuova maglia del Napoli Presentazione maglia Napoli 2024: dove vederla? Ma dove vedere la presentazione della nuova maglia del Napoli? Su CalcioNapoli24, chiaramente: vi proporremo in diretta video integrale sia sul nostro canale Youtube e in tv al canale 79 del DTT. Video presentazione maglia Napoli. Appuntamento presso una meravigliosa nave da crociera MSC in vista della nuova partnership. Si tratta più esattamente della strepitosa e colossale World Europa e l’appuntamento è previsto il 10 luglio alle 15.00. Presente all’appuntamento anche il presidente Aurelio De Laurentiis. L'evento sarà aperto solo alla stampa. CalcioNapoli24.it ovviamente ve lo racconterà in diretta. Lascia un Like, iscriviti al canale e commenta in chat insieme a noi! PALINSESTO 🖥📱 LUN - VEN | 10.00 | Rassegna Stampa LUN - VEN | 11.00 | Febbre a 90 LUN - VEN | 12.00 | CN24 Live LUN - VEN | 14.00 | 1 Football Club LUN - VEN | 16.00 | Filo Diretto ( 081 353 4588) www.CalcioNapoli24.it - Tutto sul Calcio Napoli 24 ore su 24! DIGITALE TERRESTRE: canale 79 SKY - DIGITAL KEY: canale 5079 SMART TV: applicazione CalcioNapoli24Tv Canele Twitch CALCIONAPOLI24: https://www.twitch.tv/calcionapoli24
⚫ Iscriviti per partecipare alla discussione⚫ http://www.youtube.com/channel/UCpFkvd8zEgyCOoeHev18Djw?sub_confirmation=1 🔴 Instagram 🔴 https://www.instagram.com/gianlucafraula/ La storia di ALLEN IVERSON ||| L'ICONA che ha cambiato l'NBA #iverson #nba Il nostro racconto parte da Hampton, in Virginia e con una spolverata di leggenda metropolitana. Ann Iverson sostiene di aver visto, durante il parto, le braccia lunghissime di Allen fin da neonato e di aver pensato, di conseguenza, che sarebbe diventato un giocatore di basket. Allen è il figlio di un amore sbagliato, di quelli che passano ogni tanto nella vita di tutti. Solo che Ann aveva quindici anni ed era rimasta incinta al primo colpo. Il padre, Allen Broughton, non aveva la minima intenzione di farsi carico di un onere così grande ed era scappato via. L’adolescenza è complicata: la madre beve, si droga e frequenta uno spacciatore con cui mette al mondo due figlie, Brandy e Elisha, di cui si fa carico spesso Allen. Iverson cresce da padre e senza un padre. Gioca nei playground del quartiere per soldi: se vince mangia, se non vince non mangia. «C’erano volte in cui Allen non sapeva nemmeno quando sarebbe stato il suo pasto successivo. Parliamo di un ragazzo che non poteva farsi la doccia a casa perché non c’era l’acqua: nessuno pagava le bollette» (Mike Bailey) Scopre però di aver un grandissimo talento sia nel football, nettamente il suo sport preferito, sia nel basket. Il rendimento scolastico è disastroso e viene aiutato da 3 figuri fondamentali nel suo percorso: coach Bailey, coach Kozlowski, rispettivamente gli allenatori della squadra di basket e di football della Bethel High School e Gary Moore, un amico della madre che, comprendendo il suo talento, decide di stargli accanto, cercando di proteggerlo dalle tentazioni che lo circondano. «Lo avete visto giocare in quello che non è lo sport in cui dava il meglio. Allen è probabilmente il miglior giocatore di football che io abbia mai visto giocare nella mia vita». (Gary Moore) Iverson sembra un prodigio pronto a sbocciare: guida le squadre della Bethel alla vittoria del campionato statale sia nel football, sia nel basket nel suo anno da junior. I college iniziano a interessarsi a lui e la sua vita sembra poter prendere una svolta importante, ma accade qualcosa, come in tutte le grandi storie che si rispettano. Nella notte di San Valentino del 1993 Iverson finisce in una rissa in una sala da Bowling e viene arrestato. La sua versione è semplice: un ragazzo bianco gli ha rivolto insulti razzisti e a quel punto lui aveva risposto, dando il via a un corpo a corpo dal quale era stato trascinato via da un suo amico, evitando in questo modo che finisse nella rissa vera e propria che si era scatenata successivamente. Ma tutti i presenti nella sala da bowling avevano fatto il suo nome e in aula nessuno crede alla sua versione. Iverson viene riconosciuto colpevole di rissa aggravata e incitazione al linciaggio. L’accusa ha vita facile nel tentativo di demolire la figura di un ragazzo ritenuto da tutti difficile. Vengono chiesti 60 anni di carcere. La sentenza di primo grado è di 15, con 10 anni di sospensione. Allen Iverson ora, nel momento in cui il futuro per la prima volta nella sua vita sembrava sorridergli, deve scontare 5 anni in carcere. Nel giro di qualche settimana, tutto l’interesse dei college nei suoi confronti svanisce. Iverson ha 18 anni, se dovesse scontare tutta la pena uscirebbe di prigione a 23. La sua carriera sportiva è praticamente conclusa. «Ho cercato di usare l’esperienza del carcere in maniera positiva. Non ho mai mostrato alcuna debolezza, provando a rimanere forte fino al momento del rilascio». (Allen Iverson) Nel gennaio 1994 il governatore Wilder, mosso da un’anomalia giudiziaria, offre ad Iverson una seconda occasione e decide di concedergli la grazia. A questo punto Ann Iverson è sicura: l’unico a potergli dare un’altra chance è John Thompson, il coach della squadra di basket dell’università di Georgetown. Ha la fama del sergente di ferro, ma anche dell’uomo che è pronto a rigenerare talenti apparentemente dannati. Da giocatore aveva vinto due titoli con i Boston Celtics, da allenatore aveva portato gli Hoyas al titolo nel 1984, allenando Patrick Ewing e Reggie Williams: era stato così il primo allenatore nero a portare un college alla vittoria in NCAA. Il coach si convince e visita Iverson in carcere, gli concede una speranza ben prima della grazia. «Quel giorno, ho visto l’amore di una madre preoccupata per la vita del proprio bambino» (John Thompson)
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Con un minimo vantaggio i giallorossi dovranno difendersi per poter raggiungere la finale di Budapest. #roma #asroma #fifa23 #europaleague #bayerleverkusen #mourinho
Risultato LIVE della partita Catania Sorrento con chat per poter commentare la partita (NO STREAMING) #cataniassd ...