Miami Heat-Boston Celtics 102-127 NBA Playoffs GARA 2 - ANALISI E COMMENTO!!
Miami Heat-Boston Celtics 102-127 NBA Playoffs GARA 2 - ANALISI E COMMENTO!!

Si ringrazia per la descrizione Nicola Bogani (Celtics Nation Italia) https://www.facebook.com/groups/577250565680328/?ref=share #CelticsTalk #Playoff #Game2 #ECF #CELTICS @ #HEAT 127-102 💚Dominio totale per la squadra di Udoka che pareggia la serie e soprattutto riporta l’inerzia della serie verso Boston. 💚Il dominatore assoluto della partita è Marcus Smart con 24 punti, 12 assist, 9 rimbalzi, 3 steal e una stoppata. Le cinque triple su 12 tentativi sono la ciliegina su una prestazione mostruosa per intensità. Max Strus se la ricorderà a lungo. 💚Tatum e Brown con 27 e 24 punti fanno la loro parte soprattutto nel momento di spaccare la partita nel primo tempo poi più che altro gestiscono. Gli Heat escono dai blocchi con più energia e fiducia, Vincent e Herro mettono tiri ad altissima difficoltà e così dopo 4 minuti sembra già che ci sia la prima fuga sul 8-18. Tatum però non ci sta e prima di andare in panchina con 2 falli apre il 7-0 che rimette in ritmo i Cs che poi chiudono la rimonta con 2 triple di Brown e Pritchard per il 23-21. Il finale del quarto con i Celtics perfetto che scappano martellando gli Heat dalla distanza che porta Il 35-24 di fine parziale. Il secondo tempo è se si può ancora meglio del primo, gli Heat non trovano risposta al movimento di palla dei Cs che trovano sempre il tiratore libero di punirli. La prima fuga vede i biancoverdi a +19 (47-28) con Tatum che inizia a prendersi la scena. Nonostante qualche rimbalzo offensivo di troppo concesso il punteggio di allarga sempre di più toccando anche il +29 prima che nell’ultimo minuto un paio di layup facili sbagliati regalino un mini break di 6-0 a Butler e compagni. L’ultima conclusione di Smart regala il 70-45 con Boston che ha tritato con il 58 dal campo e il 63 da dietro la linea dei 3 punti. Il secondo tempo inizia con Boston che tiene difensivamente e riesce anche a guadagnare qualche punto fino al 80-53 quando Smart sbaglia un facile layup, da qui in avanti una serie di errori clamorosi al tiro e l’improvviso risveglio di Butler che tocca quota 29 porta il pubblico e Miami in partita sul 82-65. Tatum e Smart però non ci stanno e con un finale di quarto deciso rimettono i Celtics in totale controllo della partita con il punteggio che recita 96-71 a 12 minuti dalla fine. Pronti via subito Smart che continua a dare il ritmo alla partita e per la prima volta i biancoverdi toccano il +30. Con 10 da giocare il pubblico abbandona gli spalti giusto il tempo di vedere altre sue triple di Smart e Brown che spingono il punteggio al 115-83. Le panchine vengono svuotate con 6 minuti da giocare e sugli spalti restano a gridare solo i tanti tifosi Celtics…!! #Letsgoceltics #ECF #NBA #Basket #Basketball #Playoff #Playoffs #PlayoffNBA #PlayoffsNBA #MiamiHeatBostonCeltics #MiamiHeat #Miami #Heat #BostonCeltics #Boston #Celtics #JimmyButler #Butler #JaysonTatum #Tatum #JaylenBrown #Brown #MarcusSmart #Smart #AlHorford #Horford #GoldenStateWarriorsDallasMavericks #GoldenState #Warriors #Dallas #Mavericks Iscrivetevi alla mia pagina Instagram: https://www.instagram.com/walterdreossi/ Per rimanere sempre aggiornati sul basket minuto per minuto: https://m.pianetabasket.com/ https://sportando.basketball/



EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE
EDITORIALE | L'ARTE DELL'ILLUSIONE

I grandi artisti sostenevano che la prima regola dell’Arte è l’illusione, quella sensazione che aleggiava a casa Dinamo dopo quattro prestazioni tutte in crescendo, con Napoli e Virtus Bologna pur perdendo e quelle vincenti con Venezia e Varese. Ha ragione coach Bucchi, imbufalito in sala stampa, che da gran signore non vuole sentir parlare di Covid o puntare il dito contro qualche giocatore, parla di squadra, di identità, di spirito, nei suoi occhi serpeggia quella delusione e quella rabbia di chi pensava di aver trovato una luce in fondo al tunnel dell’oblio. La partita di Cremona ricaccia indietro la Dinamo come un gambero rosso, non solo per il risultato negativo ma per la prestazione, che tolto uno sprazzo nel secondo quarto rimane pesantemente insufficiente. Le paure della Vanoli, reduce da sei ko consecutivi, dalle positività e dagli infortuni, sembrano un macigno da cui Sassari può trarre grande giovamento, il +11 del 15’ è un’ulteriore grande illusione. L’anima italiana della squadra di Galbiati basta e avanza per girare la partita come una frittata, Pecchia distrugge tutto quello che vede, la sua energia è contagiosa, Poeta inventa, Spagnolo ha personalità, già all’intervallo si sente odore di partita che cambia. E così accade, Mekowulu viene spazzato via da Dime, Cremona spinge e ci crede, la Dinamo annaspa e si aggrappa a Gentile e DeVecchi, Treier da pivot va molto meglio di chi dovrebbe giocare in quel ruolo, ma è troppo poco. Ogni volta che Sassari prova a rientrare, Cremona infila le dita nel burro del 1vs1 al ferro in tutti modi, secco, con i backdoor, con i contropiedi o le seconde opportunità. A furia di prendere schiaffi e provare a rimanere in piedi il tempo scorre, il Banco ci prova più per inerzia che per fiducia, Stefano e Jack illudono, 4/5 del quintetto sono seduti meritatamente nel momento clou del match, la zona non produce dividendi e dentro l’area Sassari va sotto. Pecchia ne combina di tutti i colori, affonda il colpo per un successo pesantissimo in chiave salvezza. Per la Dinamo un grosso passo indietro in una settimana che prevede altre due delicatissime sfide con la Fortitudo e con Trento. Tantissimo ovviamente passa dall’atteggiamento che era stato super nelle ultime apparizioni, tantissimo passa dalla capacità di resettare e di seguire gli esempi di chi indica la strada, tantissimo passa dal capire che se lotti, combatti, sei in partita emotivamente allora diventi una squadra pericolosa per tanti, altrimenti ti guardi indietro e non c’è nessuno con cui tu possa non perdere. Non ti devi fermare mai quando parti ad handicap, devi sempre mantenere alta l’asticella, anche se perdi il ritmo, anche se ritorna il Covid, gli alibi fanno parte dei deboli, la legge del taglione è ancora peggio, noi stiamo con chi ha rotto la lavagnetta in un time out per la frustrazione e la delusione di vedersi passare davanti un’occasione senza neanche provare a prenderla. Purtroppo la mente distrugge le nostre illusioni, il cuore le ricostruisce da capo.



G15 LBA HIGHLIGHTS | CREMONA - DINAMO BDS
G15 LBA HIGHLIGHTS | CREMONA - DINAMO BDS

Nel lunch match della 15 esima giornata del campionato di serie A, la Dinamo rende visita alla Vanoli Cremona, reduce da 6 sconfitte consecutive prima dello stop per Covid, complice anche i tanti infortuni all’interno del roster lombardo. Banco, che ha vinto le ultime due partite con Venezia e Varese e non perde con Cremona da 6 partite, l’ultima vittoria dei padroni di casa risale al 2018-2019. Unico assente l’americano Malcolm Miller. Galbiati e Bucchi, entrambi insieme a Molin assistenti di Sacchetti in Nazionale, si affrontano per la 2^ volta, mentre Logan è a 3 assist da quota 300 con la maglia della Dinamo. Il primo quarto sembra ancora precampionato dopo lo stop forzato per il Covid, si fatica a trovare il ritmo, Robinson prova la prima accelerata (6-12 con 5 punti e 2 assist) ma l’energia di Pecchia e la sostanza di Dime sotto canestro tengono attaccate Cremona. Bucchi ha poco da Mekowulu e cerca risorse dalla panchina, dopo il +5 di fine primo quarto, Logan apre il fuoco con due triple consecutive che danno al Banco il primo break del match, sbaglia aperto dall’angolo quella del +13, ma Sassari sembra poter scappare. Treier è fondamentale da n.5 (7 punti con 4 rimbalzi), la Dinamo va con il quintetto piccolo (senza né Mekowulu o Diop), la bomba dell’estone vale il 32-21 dopo aver aperto un parziale di 8-0. Ma nel momento di massima difficoltà, Poeta, in affanno fino a quel momento, illumina la rimonta di Cremona con 5 assist, Pecchia (12 punti) è immarcabile e cambia inerzia alla partita, il 14-4 Vanoli fa male, Sassari non trova più fluidità in attacco, il 7/22 da due è una croce pesante da portare, all’intervallo c’è solo un punto di vantaggio. Cremona esce dallo spogliatoio con la voglia di portare a casa la vittoria, Dime mette a nudo tutti i limiti mentali e fisici di Mekowulu (1/9 dal campo) Spagnolo detta il ritmo, un mostruoso Pecchia, autore di 28 punti (massimo in carriera con 10/12 dal campo 6/7 ai liberi, 9 rimbalzi, 5 assist e 8 falli subiti) con un incredibile 48 di valutazione devasta la difesa del Banco che non ha niente dai suoi centri, da Burnell e Kruslin, lasciati presto in panchina. L’anima italiana della Vanoli produce lo strappo che costringe la Dinamo ad un’affannosa rincorsa. Bucchi ci prova con l’animo di Devecchi e l’orgoglio di Gentile (15 pts e 4 assist) ma è troppo poco, la zona 3-2 non funziona, Cremona (31/45 da due) punisce ogni errore di Sassari che sbanda dentro l’area, Logan (11 punti con 3/11) funziona a strappi, il Banco tira con il 36% dal campo e non punge, arriva sempre a 7-8 punti ma non dà mai l’impressione di poter cambiare volto al match. Gli ultimi 10’ sono un up e down che allunga solo l’agonia di Sassari, Poeta (11 punti e 7 assist) gestisce i possessi importanti, 7 punti consecutivi di Pecchia chiudono l’incontro, la Vanoli interrompe la striscia negativa, mentre per la Dinamo una severa lezione e un chiaro ridimensionamento dopo le ultime prestazione con tanti, troppi giocatori senza nerbo e presenza in campo.



G10 LBA HIGHLIGHTS | VIRTUS BOLOGNA - DINAMO BDS
G10 LBA HIGHLIGHTS | VIRTUS BOLOGNA - DINAMO BDS

Una straordinaria Dinamo perde 102-100 all’overtime contro la Virtus Bologna campione d’Italia, riuscendo ad arrivare per due volte negli ultimi sei secondi con il tiro da 3 punti della vittoria, prima di Devecchi e poi sul fil di sirena di Logan. Monumentale cuore del Banco, che con Gentile out e poi Kruslin e Mekowulu usciti per falli, riesce ad arrivare fino in fondo e a giocarsela a testa altissima. Bologna che agguanta il match dentro il pitturato con i rimbalzi offensivi, con la classe di Teodosic e Belinelli dopo aver perso nel corso dell’incontro Hervey (infortunio al ginocchio), Pajola e Cordinier (scavigliati), ma capace di pescare dalla panchina tanti protagonisti diversi. Virtus imbattuta in casa in campionato, miglior attacco e miglior squadra per rimbalzi e assist. Nel turnover virtussino rimangono out Mannion e Sampson non ancora al massimo, recupera Belinelli dopo l’operazione. Nel Banco Battle è lo straniero che va in tribuna, mentre Bucchi perde in extremis Gentile fermato da un piccolo infortunio muscolare. C’è l’esordio di Gerald Robinson, che impatta subito la partita da grande giocatore con personalità ed energia contro il miglior difensore del campionato, ovvero Pajola. Bologna perde subito Hervey per infortunio, Sassari è costretta a fare i conti con i falli prematuri di Bendzius (partito benissimo con 6 punti e 2/2 dal campo) e Kruslin. La squadra di Bucchi è aggressiva offensivamente e prova a tenere botta contro i quintetti di Scariolo che ha molto impatto da Weems (13 all’intervallo con 6/8) e da Tessitori, schierato anche da ala forte con Jaiteh, determinante dentro l’area con 4 rimbalzi offensivi e una presenza costante con il suo corpaccione. La Dinamo, dopo aver chiuso in parità il primo quarto a quota 27-27, rischia di sbandare nella seconda metà del secondo con la Virtus micidiale in transizione, Teodosic firma il 400° assist nella sua storia virtussina e Bucchi è costretto al time out sul 41-34 e Robinson gravato anche lui di 2 falli. Ma il Banco, nonostante il 7/18 da 2p, trova linfa da tutti, Devecchi tiene botta in difesa, Chessa è straordinario interprete (9 punti con 3/4 da 3p) e sostituisce nel ruolo di cannoniere Logan, che litiga un po’ con il ferro. Robinson (17 punti con 5/6 dal campo e 20 di valutazione all’intervallo) prende per mano la Dinamo, Sassari piazza un micidiale 14-2 (8/16 da 3p), Scariolo è costretto a fermare il match e a rimescolare le carte, una tripla di Cordinier sulla sirena riporta Bologna sul 46-48 della sirena. Nel terzo quarto succede di tutto con Sassari che prova a scappare con Kruslin (16 pts 5/7 da 3p) che entra in trance agonistica e mette in grande difficoltà la Virtus che prova ad aggrapparsi a Belinelli, bravissimo a procurarsi falli e mettere la sua firma offensiva sul match (16 punti con 4/8 dal campo). Sassari sembra aver la forza di scappare con un incredibile Bendzius (25 pts 5/8 da 3p), con le percentuali dall’arco e con la capacità di reagire ad ogni difficoltà. La Virtus alza il ritmo appena può, corre in transizione e ricuce lo strappo sul finire del quarto dopo che la Dinamo era scappata sul 68-61. La tripla a fil di sirena del Beli rigira l’inerzia ed esalta gli oltre 4000 della Segafredo Arena. L’ultimo quarto è da libro cuore con Bologna che prova in tutti i modi a non portarsi il Banco fino alla fine, entrambe le squadre lasceranno per strada tiri liberi (21/35 per la Virtus 13/23 per il Banco) fondamentali, l’energia di Tessitori (8 punti e 6 rimbalzi) e Jaiteh dentro l’area, le giocate di Teodosic (15 punti, 6 rimbalzi e 10 assist) e i canestri di Alibegovic sembrano indirizzare il match. Ma la Dinamo ha sette vite e non molla mai nonostante la stanchezza e l’uscita per falli di pedine chiave come Mekowulu (che ha sofferto da morire la fisicità dei lunghi di casa) e Kruslin. Logan (17 punti ma con 5/17 dal campo) è costretto agli straordinari, Ruzzier fa giocate decisive, sembra chiusa sul gioco da 3 punti di Jaiteh (15 pts 9 rimbalzi) che manda la Virtus sul 88-83 all’ultimo giro di lancette. Bendzius e due tiri liberi di Logan dicono invece che la partita si può protrarre, Teodosic sbaglia la tripla della vittoria, si va all’overtime. Nonostante che la Dinamo (18/37 da 3p per il 49%) sia allo strenuo delle forze fa vedere ancora la sua faccia più bella, concede dentro il pitturato (50 punti in area per Bologna e 14 rimbalzi offensivi) canestri facili ma reagisce con la forza del suo capitano Devecchi, autore di una tripla pesantissima che sono il segno della mancata resa. Nel concitatissimo finale, quando Robinson (21 punti, 8 assist, 2 recuperi e 7/10 dal campo) recupera il pallone, Sassari si gioca la partita, Devecchi sbaglia il 3p dell’impresa ma riesce a ributtare incredibilmente in campo il pallone che finisce nelle mani di Logan, sembra il più bel quadro finale per una partita fantastica, ma il ferro sputa la conclusione del professore e la Virtus fa festa, nonostante i pezzi persi per strada.



Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Cucine Lube Civitanova | Highlights  | Italian Superliga | HD
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Cucine Lube Civitanova | Highlights | Italian Superliga | HD

✅ Subscribe ©Titans Volleyball LIFE ➤ https://goo-gl.me/bxJU1 ===================================================== Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Cucine Lube Civitanova | Highlights | Italian Superliga | HD Impresa in Calabria per la Cucine Lube Civitanova nella 7a giornata di andata della SuperLega Credem Banca. I biancorossi hanno espugnato il PalaMaiata piegando in tre set (17-25, 19-25, 16-25) i padroni di casa della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia nel match delle 15.30. Un risultato importante per esorcizzare i fantasmi della passata stagione (2 sconfitte in campionato con gli uomini di Baldovin nel 2020/21) e che consente ai campioni d’Italia di salire a 22 punti, al comando della classifica, in attesa degli altri incontri del turno. Focus del match sulle manovre sempre pericolose di Luciano De Cecco (nominato MVP), capace di mandare in doppia cifra Gabi Garcia (11 punti con il 44%), Robertlandy Simon (11 con 1 ace e 2 muri) e Ricardo Lucarelli (13 punti con il 50%, 3 muri e 3 ace), top scorer insieme al rivale Douglas Correia (13 con il 43%). Sestetto marchigiano performante al servizio (4 ace a 2), più preciso in attacco (53% di positività), solidissimo nel muro-difesa, con 11 block vincenti contro i 4 della Callipo, e affidabile in ricezione. Importanti i cambi di marcia nei momenti più combattuti dei primi due set. Buon approccio di gara dei biancorossi (17-25), in controllo con una ricezione puntuale (69% col 62% di perfette) e tutti nel vivo del gioco con attacchi ben congegnati (48% di efficacia contro il 33% dei calabresi). Buona l’intensità al servizio (2 ace a 1) e nella correlazione muro-difesa. Più fallosi i rivali (9 errori a 4), ma combattivi fino allo strappo ospite del 14-16. Nel secondo set (19-25), caratterizzato in avvio dall’infortunio alla caviglia di Nishida, poi sostituito da Bisi, e da un lungo punto a punto con Civitanova che si affida a Lucarelli e Simon, una volta sotto 15-14 la Lube sposta l’inerzia del parziale. Decisivi tre punti consecutivi (15-17) con il muro in evidenza (5 a 1 i vincenti), gli attacchi a segno (48% contro il 32%) e 1 ace pulito. Senza storia il terzo parziale, aperto dal servizio pungente di Lucarelli (2-11) e dominato fino al muro conclusivo (16-25). ►► Subscribe NOW & hit the bell! 🔔: https://go.volleyball.world/Subscribe... ▶▶ Watch ALL the Volleyball action https://go.volleyball.world/TV?ytv=d FOLLOW US ON SOCIAL MEDIA 📱 Instagram: https://go.volleyball.world/Instagram... Facebook: https://go.volleyball.world/Facebook?... Twitter: https://go.volleyball.world/Twitter?y... TikTok: https://go.volleyball.world/TikTok?ytv=d



UNA DINAMO DA LIBRO CUORE AGGUANTA VENEZIA
UNA DINAMO DA LIBRO CUORE AGGUANTA VENEZIA

Esistono cose nella vita che vanno al di là del razionale, cose che comunque vada ti lasciano il segno dentro. Non abbiamo vinto una Coppa o lo Scudetto, ma siamo tornati ad emozionarci veramente, a sognare, a credere che lo sport e la propria squadra del cuore possano muovere sentimenti pazzeschi e unire le persone. Il fiume umano davanti al palazzetto rappresenta il simbolo dell’identità di un popolo che si identifica nell’orgoglio di questi ragazzi, che chiudono a chiave le porte della propria casa e costringono Venezia ad andare alla “bella” per arrivare in semifinale playoff e sfidare l’Olimpia milionaria. Dal Paradiso all’Inferno e ritorno, così si può sintetizzare gara 4 con De Raffaele che lancia anche il totem Vidmar al posto di Fotu e ripropone Jerrells, mentre Poz chiede a Kruslin e Burnell di stringere i denti e giocare. Nonostante il canestro rotto da Treier in riscaldamento e il ritardo di 20 mins, Il fuoco e la fame del Banco producono un altro avvio devastante, dopo tre minuti di autentica tensione, Bendzius (25 punti assoluto MVP con 5/9 da 3p) inizia la sparatoria, Bilan (0/5 in avvio) fa una fatica terribile ma Sassari trova risorse ovunque, difende duro e sfrutta il 3/18 iniziale dal campo di Venezia, che va sotto 23-6 al 11’ con la tripla di quello che sarà un altro eroe di gara 4, ovvero Toni Katic (13 punti con 3/3 da 3p e 4 assist) e al buon impatto di Happ. Sembra la fotocopia di gara 3, invece Venezia cambia quintetti, mischia le carte con le zona e produce la rimonta con i due giocatori di maggior talento ovvero Jerrells (14 punti con 4/9 da 3p) e Daye. La Dinamo barcolla perde il filo del discorso e non segna più, la Reyer prima sorpassa poi va negli spogliatoi con tutta l’inerzia a favore grazie al gioco da 3 punti di Tonut. Il 3° quarto sembra scrivere i titoli di coda, Venezia affonda il colpo, alza terribilmente le percentuali, Watt, Chappell e la fisicità di Stone mettono in grande difficoltà la Dinamo che non riesce ad opporsi. Nel momento peggiore con le spalle al muro sul 44-56, il Banco trova non si sa dove le energie per tornare in partita, Bendzius è pazzesco per tutto quello che fa in campo, Katic è l’emblema di questo gruppo, mentre Spissu (20 punti con 3/5 da 3p e 5 assist) con il cuore, il talento, la voglia di non mollare spinge la Dinamo, micidiale 13-0 e sorpasso che cambia tutto. Venezia prova a resistere, si gioca colpo su colpo, è una battaglia nella battaglia, episodi, dettagli, emozioni, gli arbitri sono bravissimi a tenere in pugno il match e a pescare Daye nel più ingenuo degli antisportivi (storie con Bendzius che risalgono dai match di Eurocup contro il Rytas), Sassari ha ancora la forza di dare una spallata, quella decisiva, Burnell e Gentile sono fondamentali, Bilan è comunque determinante anche con la spia della benzina assolutamente rossa, Bendzius, Spissu e Katic sono il magico tris che vale la “bella”. Una notte memorabile di quelle da Dinamo, la macchina del tempo si ferma ancora una volta al PalaSerradimigni, si ferma ad ammirare gli occhi dei tifosi pieni di felicità, quelli dei bambini con la maglietta dei loro campioni, quelli del Poz che torna ad emozionarsi come un tempo. Questo non è il calcio, nè il TG1, questo è il basket con la Dinamo e la sua gente che hanno regalato ancora una volta la possibilità di sognare, di credere nelle favole, già perché comunque vada, anche in anno disgraziato che ha messo tutti in ginocchio, questo popolo ha già vinto. Solo due squadre hanno rimontato dallo 0-2 ai playoff su 35 serie, sembra qualcosa di impossibile, ma questa squadra ha 7 vite e proverà a compiere l’ennesimo passo dentro la storia.



Serie A Napoli-Fiorentina 6-0 4°-69° Insigne | 35° Demme | 37° Lozano | 44° Zielinski | 80° Politano
Serie A Napoli-Fiorentina 6-0 4°-69° Insigne | 35° Demme | 37° Lozano | 44° Zielinski | 80° Politano

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Napoli-Empoli 3-2 17° Di Lorenzo(N),37° Bajrami(E),32° Lozano(N),67° Bajrami(E),76° Petagna(N)
Napoli-Empoli 3-2 17° Di Lorenzo(N),37° Bajrami(E),32° Lozano(N),67° Bajrami(E),76° Petagna(N)

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